Aureomix Coll Fl 6ml+fl 8ml+c Clortetraciclina cloridrato/Sulfacetamide sodica

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Clortetraciclina cloridrato/Sulfacetamide sodica
Prezzo: 9.20 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: S03AA30 Antimicrobici, associazioni
Azienda: Sit Laboratorio Farmac. Srl sit@sit-farmaceutici.com (01108720598)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Non concedibile
Forma: Polvere e solvente per collirio soluzione
Contenitore: Flaconcino contagocce
Conservazione: Non superiore a +25 gradi e al riparo dalla luce
Scadenza: 12 mesi
Lattosio: Si

Domande: qual è il nome commerciale di Aureomix?

AUREOMIX 5 MG/ML + 42 MG/ML, POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE PER USO OFTALMICO, AURICOLARE E NASALE

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Aureomix?

Il flaconcino di liofilizzato contiene: principio attivo: Clortetraciclina cloridrato 30 mg Il flaconcino di solvente contiene: principio attivo: Sulfacetamide sodica 250 mg Eccipienti con effetti noti: metile paraidrossibenzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Domande: Quali eccipienti contiene Aureomix? Aureomix contiene lattosio o glutine?



Nel liofilizzato: acido borico, lattosio.

Nel solvente: sodio tiosolfato, metile paraidrossibenzoato, acqua depurata.

Domande: a cosa serve Aureomix? Per quali malattie si prende Aureomix?

Nelle malattie infettive della congiuntiva, della cornea e delle vie lacrimali in genere. Congiuntiviti acute e croniche, cheratiti settiche. Tracoma in combinazione con il trattamento sistemico. Nelle malattie infiammatorie acute e croniche dell’orecchio, in particolare nelle otiti esterne, otiti con perforazione, rinosinusiti, tonsilliti acute, stomatiti, gengiviti. Nel trattamento locale post–operatorio, specie in chirurgia auricolare e nasale. Nelle cure post–operatorie e piccoli traumi locali infetti.

Domande: quando non bisogna prendere Aureomix?

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Domande: come si prende Aureomix? qual è il dosaggio raccomandato di Aureomix? Quando va preso nella giornata Aureomix

Instillare 2 gocce ogni 3 ore nel sacco congiuntivale, nell’orecchio o nel naso. Nelle lesioni: sulla parte lesa distendere alcune gocce 2–3 volte al giorno. Una volta ricostituito il farmaco deve essere utilizzato entro 10 giorni.

Domande: Aureomix va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Aureomix entro quanto tempo va consumato?



A confezione integra: Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Dopo apertura del flaconcino e ricostituzione del prodotto: Conservare in frigorifero (2–8°C).

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Aureomix? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Aureomix?

L’uso specie se prolungato del prodotto può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione. Inoltre l’uso di antibiotici può dare luogo talvolta a proliferazione di microorganismi non sensibili. In tali casi occorre interrompere il trattamento ed adottare idonee misure terapeutiche.

Popolazione pediatrica Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.

Aureomix contiene metile paraidrossibenzoato: può causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Aureomix? Quali alimenti possono interferire con Aureomix?

Non sono stati effettuati studi di interazione.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Aureomix? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Aureomix?

Occasionalmente si può avere la comparsa di fenomeni di sensibilizzazione o sviluppo di microorganismi resistenti: ciò richiede l’interruzione del trattamento e l’istituzione di diversa terapia.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Aureomix? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Aureomix?

Non sono stati mai segnalati casi di sovradosaggio.

Domande: Aureomix si può prendere in gravidanza? Aureomix si può prendere durante l'allattamento?



Gravidanza Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.
Categoria farmacoterapeutica: Preparato oftalmologico ed otologico, antinfettivi in associazione, codice ATC: S03AA30 Aureomix ha un ampio spettro d’azione. L’associazione clortetraciclina e sulfacetamide è giustificata da ricerche in vitro e in animali da esperimento che hanno indicato un effetto sinergico tra sulfamidici e tetracicline. Aureomix è attivo contro germi gram–positivi e gram–negativi, clamidie, actinomiceti, micobatteri, richettsie e molti protozoi. La clortetraciclina agisce da batteriostatico, inibendo la sintesi proteica a livello delle subunità 30 S dei ribosomi batterici. La sulfacetamide agisce anch’essa da batteriostatico, competendo con l’acido p–aminobenzoico ed interferendo nella sintesi degli acidi nucleici dei microorganismi.
Per la clortetraciclina la penetrazione intraoculare è scarsa. La sulfacetamide, applicata localmente, raggiunge elevate concentrazioni attive nei tessuti e nei fluidi oculari. Quando la congiuntiva è arrossata può però verificarsi un assorbimento sistemico.
La tossicità acuta della clortetraciclina è relativamente bassa: la DL50 saggiata nel topo per via endovenosa ed orale è risultata rispettivamente pari a 130 mg/Kg e 1500 mg/Kg; nel ratto da DL50 per via endovenosa è stata calcolata pari a 118 mg/Kg e per via orale >3000 mg/Kg. La tossicità acuta della sulfacetamide è bassa: la DL50 nel topo per via orale è di 16,5 g/Kg.