Bendamustina Med 5fl 100mg Bendamustina cloridrato

Tipo prodotto: Farmaco generico
Principio Attivo: Bendamustina cloridrato (4 equivalenti)
Prezzo: 1382.54 EUR (IVA: 10%)
Classe: H
ATC: L01AA09 Bendamustina
Azienda: Medac Gmbh contact@medac.de ()
Ricetta: OSP - uso ospedaliero
SSN: Non concedibile
Forma: Polvere per concentrato per soluzione per infusione
Contenitore: Flacone
Conservazione: Al riparo dalla luce
Scadenza: 24 mesi
Lattosio: No

Domande: qual è il nome commerciale di Bendamustina Med?

BENDAMUSTINA MEDAC 2,5 MG/ML POLVERE PER CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Bendamustina Med?

Un flaconcino contiene 25 mg di bendamustina cloridrato (come bendamustina cloridrato monoidrato). Un flaconcino contiene 100 mg di bendamustina cloridrato (come bendamustina cloridrato monoidrato). 1 ml di concentrato contiene 2,5 mg di bendamustina cloridrato quando ricostituito come indicato al paragrafo 6.6. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Domande: Quali eccipienti contiene Bendamustina Med? Bendamustina Med contiene lattosio o glutine?

Mannitolo.

Domande: a cosa serve Bendamustina Med? Per quali malattie si prende Bendamustina Med?

Trattamento di prima linea della leucemia linfatica cronica (stadio Binet B o C) nei pazienti per i quali la chemioterapia di combinazione con fludarabina non è appropriata. Linfoma non–Hodgkin indolente come monoterapia in pazienti che hanno presentato progressione durante o entro 6 mesi dal trattamento con rituximab o con un regime contenente rituximab. Trattamento di prima linea del mieloma multiplo (stadio II secondo Durie–Salmon con progressione o stadio III) in associazione con prednisone per pazienti di età superiore a 65 anni non idonei al trapianto autologo di cellule staminali e con neuropatia clinica al momento della diagnosi che preclude l’uso di un trattamento a base di talidomide o bortezomib.

Domande: quando non bisogna prendere Bendamustina Med?


• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
• Durante l’allattamento al seno
• Compromissione epatica grave (bilirubina sierica >3,0 mg/dl)
• Ittero
• Grave soppressione midollare e gravi alterazioni della conta ematica (valori dei leucociti e/o delle piastrine rispettivamente <3.000/mcl o <75.000/mcl)
• Intervento di chirurgia maggiore meno di 30 giorni prima dell’inizio del trattamento
• Infezioni, soprattutto con leucopenia
• Vaccinazione contro la febbre gialla

Domande: come si prende Bendamustina Med? qual è il dosaggio raccomandato di Bendamustina Med? Quando va preso nella giornata Bendamustina Med



Posologia

Monoterapia per la leucemia linfatica cronica 100 mg/m² di superficie corporea di bendamustina cloridrato nei giorni 1 e 2; ogni 4 settimane.

Monoterapia per il linfoma non–Hodgkin indolente refrattario a rituximab 120 mg/m² di superficie corporea di bendamustina cloridrato nei giorni 1 e 2; ogni 3 settimane.

Mieloma multiplo 120–150 mg/m² di superficie corporea di bendamustina cloridrato nei giorni 1 e 2, 60 mg/m² di superficie corporea di prednisone per via EV o per os nei giorni da 1 a 4; ogni 4 settimane. Il trattamento deve essere interrotto o ritardato in presenza di valori di leucociti e/o piastrine rispettivamente <3.000/mcl o <75.000/mcl. Il trattamento può proseguire dopo che i valori dei leucociti sono aumentati >4.000/mcl e i livelli delle piastrine >100.000/mcl. Il Nadir dei leucociti e delle piastrine si raggiunge dopo 14–20 giorni, con rigenerazione dopo 3–5 settimane. Durante gli intervalli liberi dalla terapia si raccomanda un attento monitoraggio della conta ematica (vedere paragrafo 4.4). In caso di tossicità non ematologica, le riduzioni della dose devono basarsi sul grado peggiore secondo i Criteri Comuni di Tossicità (CTC) osservato nel ciclo precedente. In caso di tossicità di grado 3 secondo i CTC si raccomanda una riduzione della dose del 50%. In caso di tossicità di grado 4 secondo i CTC si raccomanda l’interruzione del trattamento. Se un paziente richiede una modifica della dose, la dose ridotta calcolata individualmente deve essere somministrata nei giorni 1 e 2 del rispettivo ciclo di trattamento.

Compromissione epatica Sulla base dei dati farmacocinetici, non sono necessari aggiustamenti della dose nei pazienti con compromissione epatica lieve (bilirubina sierica <1,2 mg/dl). Nei pazienti con compromissione epatica moderata (bilirubina sierica 1,2–3,0 mg/dl) si raccomanda una riduzione della dose del 30%. Non ci sono dati disponibili nei pazienti con compromissione epatica grave (bilirubina sierica >3,0 mg/dl) (vedere paragrafo 4.3).

Compromissione renale Sulla base dei dati farmacocinetici, non sono necessari aggiustamenti della dose nei pazienti con clearance della creatinina >10 ml/min. L’esperienza nei pazienti con compromissione renale grave è limitata.

Popolazione pediatrica Non ci sono esperienze con bendamustina cloridrato nei bambini e negli adolescenti.

Pazienti anziani Non esistono evidenze della necessità di aggiustamenti della dose nei pazienti anziani (vedere paragrafo 5.2).

Modo di somministrazione Per infusione endovenosa della durata di 30–60 minuti (vedere paragrafo 6.6). L’infusione deve essere somministrata sotto la supervisione di un medico qualificato ed esperto nell’uso di agenti chemioterapici. Un’alterata funzione del midollo osseo è correlata a un’aumentata tossicità ematologica indotta da chemioterapia. Il trattamento non deve essere iniziato se i livelli dei leucociti e/o delle piastrine scendono rispettivamente <3.000/mcl o <75.000/mcl (vedere paragrafo 4.3).

Precauzioni che devono essere prese prima della manipolazione o della somministrazione del medicinale Per le istruzioni sulla ricostituzione e sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

Domande: Bendamustina Med va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Bendamustina Med entro quanto tempo va consumato?

Conservare il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione o la diluizione vedere paragrafo 6.3.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Bendamustina Med? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Bendamustina Med?



Mielosoppressione I pazienti trattati con bendamustina cloridrato possono sviluppare mielosoppressione. In caso di mielosoppressione correlata al trattamento, i valori di leucociti, piastrine, emoglobina e neutrofili devono essere monitorati quantomeno su base settimanale. Prima di iniziare il ciclo di terapia successivo, si raccomandano i seguenti parametri: valori dei leucociti e/o delle piastrine rispettivamente >4.000/mcl o >100.000/mcl.

Infezioni Sono stati segnalati casi di infezione, incluse polmonite e sepsi. In rari casi l’infezione è stata associata a ospedalizzazione, shock settico e morte. I pazienti con neutropenia e/o linfopenia in seguito al trattamento con bendamustina cloridrato sono più sensibili alle infezioni. I pazienti con mielosoppressione in seguito al trattamento con bendamustina cloridrato devono essere avvisati che devono contattare un medico qualora presentino sintomi o segni di infezione, inclusi febbre o sintomi respiratori.

Reazioni cutanee E’ stato riportato un certo numero di reazioni cutanee. Questi eventi hanno incluso eruzione cutanea, reazioni tossiche cutanee ed esantema bolloso. Alcuni eventi si sono manifestati con la somministrazione di bendamustina cloridrato in associazione con altri agenti antineoplastici, pertanto non è chiara l’esatta correlazione. Le eventuali reazioni cutanee possono avere carattere progressivo e aumentare di gravità con l’ulteriore trattamento. In caso di reazioni cutanee progressive, bendamustina cloridrato deve essere sospesa o interrotta. Per reazioni cutanee gravi dove si sospetta una relazione con bendamustina cloridrato il trattamento deve essere interrotto.

Pazienti con disturbi cardiaci Durante il trattamento con bendamustina cloridrato, deve essere strettamente monitorata la concentrazione di potassio nel sangue, devono essere somministrati integratori di potassio in presenza di valori di K+ <3,5 mEq/l e vanno eseguite registrazioni ECG.

Nausea, vomito Per il trattamento sintomatico di nausea e vomito è possibile somministrare un antiemetico.

Sindrome da lisi tumorale Nell’ambito di studi clinici, il trattamento con bendamustina cloridrato è stato associato a sindrome da lisi tumorale. Questo disturbo insorge generalmente entro 48 ore dalla prima dose di bendamustina cloridrato e, in assenza di interventi, può condurre a insufficienza renale acuta e morte. Le misure preventive comprendono un adeguato stato volemico e un attento monitoraggio dei parametri ematochimici, in particolare dei livelli di potassio e acido urico. L’uso di allopurinolo durante la prima o le prime due settimane di trattamento con bendamustina cloridrato può essere preso in considerazione, ma non va considerato necessariamente come standard. Tuttavia, con la somministrazione concomitante di bendamustina e allopurinolo sono stati riferiti alcuni casi di sindrome di Stevens–Johnson e di necrolisi epidermica tossica.

Anafilassi Negli studi clinici si sono verificate comunemente reazioni all’infusione di bendamustina cloridrato. I sintomi sono generalmente lievi e includono febbre, brividi, prurito ed eruzione cutanea. In rari casi si sono verificate reazioni anafilattiche e anafilattoidi serie. Dopo il primo ciclo di terapia occorre chiedere ai pazienti se abbiano avuto sintomi indicativi di reazioni da infusione. Per i pazienti che in precedenza hanno manifestato reazioni da infusione occorre prendere in considerazione nei cicli successivi misure per la prevenzione di reazioni gravi, inclusi antistaminici, antipiretici e corticosteroidi. In genere, i pazienti che hanno manifestato reazioni di tipo allergico di grado 3 o superiore non sono stati ritrattati.

Contraccezione Bendamustina cloridrato è teratogena e mutagena. Durante il trattamento le donne non devono intraprendere una gravidanza. I pazienti di sesso maschile non devono concepire un figlio durante il trattamento e fino a 6 mesi dopo la sua conclusione e prima del trattamento con bendamustina cloridrato devono richiedere una consulenza sulla conservazione dello sperma a causa della possibilità di infertilità irreversibile. Stravaso Un’iniezione extravasale deve essere interrotta immediatamente. L’ago deve essere rimosso dopo una breve aspirazione, quindi l’area tissutale interessata deve essere raffreddata e il braccio sollevato. Trattamenti aggiuntivi, come l’uso di corticosteroidi, non apportano evidenti benefici.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Bendamustina Med? Quali alimenti possono interferire con Bendamustina Med?

Non stati effettuati studi d’interazione

in vivo. Quando bendamustina cloridrato è somministrata in combinazione con agenti mielosoppressori, l’effetto sul midollo osseo di bendamustina cloridrato e/o dei medicinali co–somministrati potrebbe essere potenziato. Qualsiasi trattamento che riduca lo stato funzionale del paziente o che peggiori la funzione midollare può aumentare la tossicità di bendamustina cloridrato. L’associazione di bendamustina cloridrato con ciclosporina o tacrolimus può produrre un’immunosoppressione eccessiva con rischio di linfoproliferazione. In seguito a vaccinazione con virus vivi i citostatici possono ridurre la formazione di anticorpi e aumentare il rischio di infezioni con esito fatale. Il rischio aumenta nei soggetti già immunodepressi dalla malattia preesistente. Il metabolismo di bendamustina coinvolge l’isoenzima 1A2 del citocromo P450 (CYP) (vedere paragrafo 5.2). Pertanto, esiste un potenziale di interazione con gli inibitori del CYP1A2 come fluvoxamina, ciprofloxacina, aciclovir e cimetidina.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Bendamustina Med? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Bendamustina Med?



Riassunto del profilo di sicurezza Le più comuni reazioni avverse a bendamustina cloridrato sono reazioni avverse ematologiche (leucopenia, trombocitopenia), tossicità dermatologica (reazioni allergiche), sintomi costituzionali (febbre), sintomi gastrointestinali (nausea, vomito).

Elenco tabulato delle reazioni avverse La tabella seguente riporta i dati ottenuti negli studi clinici su bendamustina cloridrato.


Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA


Molto comune (≥1/10)


Comune (≥1/100, <1/10)


Non comune (≥1/1.000, <1/100)


Raro (≥1/10.000, <1/1.000)


Molto raro (<1/10.000)


Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Infezioni e infestazioni Infezione NOS*     Sepsi Polmonite primaria atipica  
Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)   Sindrome da lisi tumorale        
Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia NOS*, trombocitopenia Emorragia, anemia, neutropenia     Emolisi  
Disturbi del sistema immunitario   Ipersensibilità NOS*   Reazione anafilattica, reazione anafilattoide Shock anafilattico  
Patologie del sistema nervoso   Insonnia   Sonnolenza, afonia Disgeusia, parestesia, neuropatia sensitiva periferica, sindrome anticolinergica, disturbi neurologici atassia, encefalite  
Patologie cardiache   Disfunzione cardiaca, come palpitazioni, angina pectoris, aritmia Versamento pericardico   Tachicardia, infarto del miocardio, insufficienza cardiaca  
Patologie vascolari   Ipotensione, ipertensione   Insufficienza circolatoria acuta Flebite  
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche   Disfunzione polmonare     Fibrosi polmonare  
Patologie gastrointestinali Nausea, vomito Diarrea, stipsi, stomatite     Esofagite emorragica, emorragia gastrointestinale  
Patologie epatobiliari           Insufficienza epatica
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo   Alopecia, patologie della cute NOS*   Eritema, dermatite, prurito, rash maculo–papulosa, iperidrosi    
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella   Amenorrea     Infertilità  
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Infiammazione della mucosa, affaticamento, piressia Dolore, brividi, disidratazione, anoressia     Insufficienza multiorgano  
Esami diagnostici Riduzione dell’emoglobina, aumento della creatinina, aumento dell’urea Aumento di AST, aumento di ALT, aumento della fosfatasi alcalina, aumento della bilirubina, ipokaliemia        
NOS = non altrimenti specificato

Descrizione delle reazioni avverse selezionate Un piccolo numero di casi di sindrome di Stevens–Johnson e di necrolisi epidermica tossica è stato osservato in pazienti trattati con bendamustina in associazione con allopurinolo o con allopurinolo e rituximab. Il rapporto CD4/CD8 potrebbe essere ridotto. È stata osservata una diminuzione della conta dei linfociti. Nei pazienti con immunosoppressione potrebbe aumentare il rischio di infezione (p. es. herpes zoster). Vi sono state segnalazioni isolate di necrosi in seguito a somministrazione extravascolare accidentale e di necrolisi epidermica tossica, sindrome da lisi tumorale e anafilassi. Sono stati segnalati tumori secondari, inclusi la sindrome mielodisplastica, i disturbi mieloproliferativi, la leucemia mieloide acuta e il carcinoma bronchiale. Non è stata determinata l’associazione con la terapia a base di bendamustina cloridrato.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sito www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Bendamustina Med? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Bendamustina Med?

A seguito di un’infusione di 30 minuti di bendamustina cloridrato una volta ogni 3 settimane, la dose massima tollerata (MTD) è risultata pari a 280 mg/m². Si sono manifestati eventi cardiaci di grado 2 secondo i CTC, compatibili con alterazioni ischemiche all’ECG, che sono stati considerati dose limitanti. In un studio successivo con un’infusione di 30 minuti di bendamustina cloridrato nei giorni 1 e 2 a intervalli di 3 settimane, la MTD è risultata pari a 180 mg/m². La tossicità dose limitante è stata la trombocitopenia di grado 4. Con questo schema terapeutico la tossicità cardiaca non è risultata dose limitante.

Contromisure Non esiste un antidoto specifico. Come contromisure efficaci nel controllo degli effetti collaterali ematologici possono essere effettuati il trapianto di midollo osseo e trasfusioni (piastrine, eritrociti concentrati) oppure possono essere somministrati fattori di crescita ematologici. Bendamustina cloridrato e i suoi metaboliti sono dializzabili in misura ridotta.

Domande: Bendamustina Med si può prendere in gravidanza? Bendamustina Med si può prendere durante l'allattamento?



Gravidanza Esistono dati insufficienti sull’uso di bendamustina cloridrato in gravidanza. In studi non clinici bendamustina cloridrato è risultata letale per l’embrione/il feto, teratogena e genotossica (vedere paragrafo 5.3). Bendamustina cloridrato non deve essere usata in gravidanza, salvo in caso di chiara necessità. La madre deve essere informata del rischio per il feto. Se il trattamento con bendamustina cloridrato è assolutamente necessario durante la gravidanza o in caso di gravidanza durante il trattamento, la paziente deve essere informata sui rischi per il nascituro e deve essere monitorata attentamente. Occorre prendere in considerazione la possibilità di una consulenza genetica.

Fertilità

Donne in età fertile/contraccezione Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci sia prima sia durante la terapia con bendamustina cloridrato. Agli uomini in trattamento con bendamustina cloridrato si raccomanda di non concepire un figlio durante e fino a 6 mesi dopo la fine del trattamento. Prima del trattamento occorre fornire una consulenza sulla conservazione dello sperma a causa della possibilità di infertilità irreversibile dovuta alla terapia con bendamustina cloridrato.

Allattamento Non è noto se bendamustina sia escreta nel latte materno, pertanto bendamustina cloridrato è controindicata durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3). L’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con bendamustina cloridrato.