Betadine Soluz Cut 125ml 10% Iodopovidone

Tipo prodotto: Farmaco da banco
Principio Attivo: Iodopovidone (12 equivalenti)
Prezzo: 8.20 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: G01AX11 Povidone-iodio
Azienda: Mpf Pharma Srl info@gruppompf.it (03777420161)
Ricetta: OTC - libera vendita
SSN: Non concedibile
Forma: Soluzione cutanea
Contenitore: Flacone
Conservazione: Non conservare al di sopra di +30 gradi
Scadenza: 36 mesi
Lattosio: No

Domande: qual è il nome commerciale di Betadine?

BETADINE

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Betadine?

Betadine® 10% soluzione cutanea 100 ml contengono:

Principio attivo: Iodopovidone (al 10% di iodio) g 10 Betadine® 5% spray cutaneo soluzione 100 ml contengono:

Principio attivo: Iodopovidone (al 10% di iodio) g 5

Domande: Quali eccipienti contiene Betadine? Betadine contiene lattosio o glutine?



Betadine® 10% soluzione cutanea: Glicerolo, Macrogol lauriletere, Sodio fosfato bibasico biidrato, Acido citrico monoidrato, Sodio idrossido, Acqua depurata.

Betadine® 5% spray cutaneo soluzione: Glicerina, Nonoxinolo 9, Sodio fosfato bibasico biidrato, Acido citrico anidro, Acqua depurata, Propellente: Azoto.

Domande: a cosa serve Betadine? Per quali malattie si prende Betadine?

Disinfezione e pulizia della cute lesa (ferite, piaghe ecc..).

Domande: quando non bisogna prendere Betadine?

Ipersensibilità verso i componenti. Usare con precauzione in soggetti con patologie tiroidee. Non usare in bambini di età inferiore ai sei mesi.

Domande: come si prende Betadine? qual è il dosaggio raccomandato di Betadine? Quando va preso nella giornata Betadine



Betadine® 10% soluzione cutanea: Si applica 2 volte al giorno direttamente su piccole ferite ed infezioni cutanee. Una quantità di 5 ml di soluzione (contenente 50 mg di iodio) è sufficiente a trattare un'area di circa 15 cm di lato. Per antisepsi cutanea: applicare uno strato protettivo della soluzione di colore marrone fino ad ottenere una colorazione di intensità media: si forma una pellicola superficiale che non macchia.

Betadine® 5% spray cutaneo soluzione: Tenere il vaporizzatore a 10 cm dalla pelle e fare pressione sulla valvola con il flacone in posizione diritta spruzzando 2 volte al giorno uno strato protettivo di colore marrone di media intensità e lasciare seccare: si forma una pellicola protettiva ad attività antimicrobica prolungata. Dopo il trattamento si può usare un bendaggio. Una quantità di 5 ml di soluzione (contenente 50 mg di iodio) è sufficiente a trattare un'area di circa 15 cm di lato. Attenzione, non vaporizzare a flacone inclinato, evitare l'inalazione o di respirare il liquido vaporizzato.

Domande: Betadine va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Betadine entro quanto tempo va consumato?



Betadine® 5% spray cutaneo soluzione: conservare al riparo dal calore, ben chiuso.

Betadine® 10% soluzione cutanea: conservare a temperatura non superiore a 30°C

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Betadine? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Betadine?

Non usare per trattamenti prolungati. Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili si consiglia di consultare il medico. Solo per uso esterno. L'uso specie se prolungato può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso interrompere il trattamento ed adottare idonee misure terapeutiche. Interrompere il trattamento almeno 10 giorni prima di effettuare una scintigrafia con iodio marcato. Evitare l’impiego su mucose. In caso di impiego per periodi prolungati su estese superfici corporee o sotto bendaggio occlusivo, in particolare nei bambini e nei pazienti con disordini tiroidei, praticare tests di funzionalità tiroidea. In età pediatrica usare solo in caso di effettiva necessità e sotto controllo medico. L’ingestione o l’inalazione accidentale di alcuni disinfettanti può avere conseguenze gravi talvolta fatali. Evitare il contatto con gli occhi.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Betadine? Quali alimenti possono interferire con Betadine?

Evitare l'uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti. Non impiegare sulla parte trattata, contemporaneamente, prodotti contenenti sali di mercurio o composti del benzoino.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Betadine? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Betadine?

In qualche caso bruciore od irritazione; in tal caso interrompere il trattamento. La reazione dello iodio con i tessuti lesi può ritardarne la cicatrizzazione. Può interferire con le prove di funzionalità tiroidea.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Betadine? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Betadine?

In caso di superamento, volontario o accidentale, delle dosi consigliate, può manifestarsi ipotiroidismo o ipertiroidismo. Possono anche comparire sapore metallico, aumentata salivazione, bruciore o dolore del cavo orale e della gola, irritazione o tumefazione degli occhi, eruzioni cutanee, turbe gastrointestinali e diarrea, acidosi metabolica, ipernatremia, deficit della funzione renale, edema polmonare. Instaurare trattamento sintomatico e di supporto con attenzione speciale al bilancio elettrolitico ed al deficit della funzione renale.

Domande: Betadine si può prendere in gravidanza? Betadine si può prendere durante l'allattamento?

Usare solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.
Lo iodopovidone esercita attività antisettica con attività sui batteri Gram + e Gram -, funghi, protozoi, lieviti e alcuni virus col vantaggio, rispetto allo iodio elementare, di essere solubile in acqua e di essere meno irritante.
Alle dosi consigliate lo iodopovidone viene scarsamente assorbito dalle mucose non provocando alcun tipo di modificazione funzionale in caso di tiroide e reni sani (PBI e T4).
La DL50 nel ratto è pari a 110 mg di iodopovidone/kg per via e.v. e a 1300 mg di Iodio/kg per via orale. Esami condotti su topo e cavia hanno escluso qualsiasi attività di mutagenesi. La sostanza non possiede attività teratogena.