Acetilcisteina Co 30bust 200mg Acetilcisteina

Tipo prodotto: Farmaco generico
Principio Attivo: Acetilcisteina (34 equivalenti)
Classe: C
ATC: R05CB01 Acetilcisteina
Azienda: Coop Italia Soc.Cooperativa (00715170155)
Ricetta: OTC - libera vendita
SSN: Non concedibile
Forma: Granulato per soluzione orale
Contenitore: Bustina/busta singola
Conservazione: Al riparo dall'umidita'
Scadenza: 36 mesi
Lattosio: No

Domande: qual è il nome commerciale di Acetilcisteina Co?

ACETILCISTEINA COOP 200 MG GRANULATO PER SOLUZIONE ORALE

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Acetilcisteina Co?

Una bustina contiene: Principio attivo Acetilcisteina mg 200 Eccipienti con effetto noto: saccarosio, giallo tramonto (E110) Per l’elenco completo degli eccipienti vedere par. 6.1

Domande: Quali eccipienti contiene Acetilcisteina Co? Acetilcisteina Co contiene lattosio o glutine?

Succo di arancia granulare; Aroma arancia; Saccarina; Giallo tramonto (E 110); Saccarosio

Domande: a cosa serve Acetilcisteina Co? Per quali malattie si prende Acetilcisteina Co?

Trattamento delle affezioni respiratorie caratterizzate da ipersecrezione densa e vischiosa.

Domande: quando non bisogna prendere Acetilcisteina Co?

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1., nonché ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore a 12 anni. Generalmente controindicato in gravidanza e nell’allattamento (vedere par. 4.6).

Domande: come si prende Acetilcisteina Co? qual è il dosaggio raccomandato di Acetilcisteina Co? Quando va preso nella giornata Acetilcisteina Co

Adulti: 1 bustina di Acetilcisteina Coop 200 mg granulato per soluzione orale 2–3 volte al giorno. La durata della terapia è da 5 a 10 giorni nelle forme acute e nelle forme croniche andrà proseguita, a giudizio del medico, per periodi di alcuni mesi.

Modalità d’uso Sciogliere il contenuto di una bustina in un bicchiere contenente un po’ d’acqua mescolando al bisogno con un cucchiaino. La soluzione va assunta appena pronta.

Domande: Acetilcisteina Co va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Acetilcisteina Co entro quanto tempo va consumato?

Conservare nella confezione originale per riparare il medicinale dall’umidità.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Acetilcisteina Co? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Acetilcisteina Co?

I pazienti affetti da asma bronchiale debbono essere strettamente controllati durante la terapia, se compare broncospasmo il trattamento deve essere immediatamente sospeso. Richiede particolare attenzione l’uso del medicinale in pazienti affetti da ulcera peptica o con storia di ulcera peptica, specialmente in caso di contemporanea assunzione di altri farmaci con un noto effetto gastrolesivo. L’eventuale presenza di un odore sulfureo non indica alterazione del preparato ma è propria del principio attivo in esso contenuto. La somministrazione di N–acetilcisteina, specie all’inizio del trattamento, può fluidificare le secrezioni bronchiali ed aumentarne nello stesso tempo il volume. Se il paziente è incapace di espettorare in modo efficace, per evitare la ritenzione dei secreti occorre ricorrere al drenaggio posturale e alla broncoaspirazione.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti Il granulato per soluzione orale contiene

saccarosio, quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio–galattosio e da insufficienza di sucrasi–isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. In particolare, ogni bustina di granulato per soluzione orale contiene 2.2 g di saccarosio,quindi è da tenere in considerazione nei pazienti affetti da diabete mellito e in quelli che seguono regimi dietetici ipocalorici. Il granulato per soluzione orale contiene, inoltre, il colorante

giallo tramonto (E110), che può causare reazioni allergiche.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Acetilcisteina Co? Quali alimenti possono interferire con Acetilcisteina Co?

Interazione farmaco–farmaco Sono stati condotti studi di interazione farmaco–farmaco solo su pazienti adulti. Farmaci antitussivi ed N–acetilcisteina non devono essere assunti contemporaneamente poiché la riduzione del riflesso della tosse potrebbe portare ad un accumulo delle secrezioni bronchiali. Il carbone attivo può ridurre l’effetto dell’N–acetilcisteina. Si consiglia di non mescolare altri farmaci alla soluzione di Acetilcisteina Coop. Le informazioni disponibili in merito all’interazione antibiotico–N–acetilcisteina si riferiscono a prove

in vitro, nelle quali sono state mescolate le due sostanze, che hanno evidenziato una diminuita attività dell’antibiotico. Tuttavia, a scopo precauzionale, si consiglia di assumere antibiotici per via orale ad almeno due ore di distanza dalla somministrazione dell’N–acetilcisteina. E’ stato dimostrato che la contemporanea assunzione di nitroglicerina e N–acetilcisteina causa una significativa ipotensione e determina dilatazione dell’arteria temporale con possibile insorgenza di cefalea. Qualora fosse necessaria la contemporanea somministrazione di nitroglicerina e N–acetilcisteina, occorre monitorare i pazienti per la comparsa di ipotensione che può anche essere severa ed allertarli circa la possibe insorgenza di cefalea. Interazioni farmaco–test di laboratorio L’N–Acetilcisteina può causare interferenze con il metodo di dosaggio colorimetrico per la determinazione dei salicilati. L’N–Acetilcisteina può interferire con il test per la determinazione dei chetoni nelle urine.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Acetilcisteina Co? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Acetilcisteina Co?

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati (e la relativa frequenza) che si sono manifestati dopo l’assunzione di N–acetilcisteina per via orale, organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA.


Classificazione organo–sistemica


Reazioni avverse


Poco comuni

(≥1/1.000;

<1/100)


Rare

(≥1/10.000;

<1/1.000)


Molto rare

(<1/10.000)


Non note
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità   Shock anafilattico, reazione anafilattica/ anafilattoide  
Patologie del sistema nervoso Cefalea      
Patologie dell’orecchio e del labirinto Tinnito      
Patologie cardiache Tachicardia      
Patologie vascolari     Emorragia  
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche   Broncospasmo, dispnea   Ostruzione bronchiale
Patologie gastrointestinali Vomito, diarrea, stomatite, dolore addominale, nausea Dispepsia    
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, rash, angioedema, prurito      
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Piressia     Edema della faccia
Esami diagnostici Pressione arteriosa ridotta      
In rarissimi casi, si è verificata la comparsa di gravi reazioni cutanee in connessione temporale con l’assunzione di N–acetilcisteina, come la sindrome di Stevens–Johnson e la sindrome di Lyell. Sebbene nella maggior parte dei casi sia stato identificato almeno un altro farmaco sospetto più probabilmente coinvolto nella genesi delle suddette sindromi mucocutanee, in caso di alterazioni muco–cutanee è opportuno rivolgersi al proprio medico e l’assunzione di N–acetilcisteina deve essere immediatamente interrotta. Alcuni studi hanno confermato una riduzione dell’aggregazione piastrinica durante l’assunzione di N–Acetilcisteina. Il significato clinico di tali evidenze non è ancora stato definito. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Acetilcisteina Co? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Acetilcisteina Co?

Non sono stati riscontrati casi di sovradosaggio in seguito alla somministrazione orale di Nacetilcisteina. I volontari sani, che per tre mesi hanno assunto una dose quotidiana di N–acetilcisteina pari a 11,6 g, non hanno manifestato reazioni avverse gravi. Le dosi fino a 500 mg di N–Acetilcisteina / kg di peso corporeo, somministrate per via orale, sono state tollerate senza alcun sintomo di intossicazione.

Sintomi Il sovradosaggio può causare sintomi gastrointestinali quali nausea, vomito e diarrea.

Trattamento Non ci sono specifici trattamenti antidotici; la terapia del sovradosaggio si basa su un trattamento sintomatico.

Domande: Acetilcisteina Co si può prendere in gravidanza? Acetilcisteina Co si può prendere durante l'allattamento?

Anche se gli studi teratologici condotti con Acetilcisteina Coop sugli animali non hanno evidenziato alcun effetto teratogeno, tuttavia come per gli altri farmaci, la sua somministrazione nel corso della gravidanza e durante il periodo di allattamento, va effettuata solo in caso di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico.
Categoria farmacoterapeutica: Preparati per la tosse e le malattie da raffreddamento; mucolitici ATC: R05CB01 La N–acetil–L–cisteina (NAC) principio attivo dell’Acetilcisteina Coop esercita un’intensa azione mucolitico–fluidificante sulle secrezioni mucose e mucopurulente depolimerizzando i complessi mucoproteici e gli acidi nucleici che danno vischiosità alla componente vitrea e purulenta dell’escreato e di altri secreti. La NAC inoltre, in quanto tale, esercita azione antiossidante diretta essendo dotata di un gruppo tiolico libero (–SH) nucleofilo in grado di interagire direttamente con i gruppi elettrofili dei radicali ossidanti. Di particolare interesse è la recente dimostrazione che la NAC protegge l’a1–antitripsina, enzima inibitore dell’elastasi, dall’inattivazione ad opera dell’acido ipocloroso (HOCl), potente agente ossidante prodotto dall’enzima mieloperossidasi dei fagociti attivati. La struttura della molecola le consente inoltre di attraversare facilmente le membrane cellulari. All’interno della cellula, la NAC viene deacetilata e si rende così disponibile L–cisteina, aminoacido indispensabile per la sintesi del glutatione (GSH). Il GSH è un tripeptide altamente reattivo, diffuso ubiquitariamente nei vari tessuti degli organismi animali, essenziale per il mantenimento della capacità funzionale e dell’integrità morfologica cellulare, in quanto rappresenta il più importante meccanismo di difesa intracellulare verso radicali ossidanti, sia esogeni che endogeni, e verso numerose sostanze citotossiche.
Ricerche eseguite nell’uomo con acetilcisteina marcata hanno dimostrato un buon assorbimento del farmaco dopo somministrazione orale. In termini di radioattività, i picchi plasmatici sono conseguiti alla 2° – 3° ora. Le rilevazioni a livello del tessuto polmonare, eseguite a 5 ore dalla somministrazione, dimostrano la presenza di concentrazioni significative di acetilcisteina.
L’acetilcisteina è caratterizzata da una tossicità particolarmente ridotta. La DL50 è superiore a 10 g/kg per via orale sia nel topo che nel ratto, mentre per via endovenosa è di 2,8 g/kg nel ratto e di 4,6 g/kg nel topo. Nei trattamenti prolungati, la dose di 1 g/kg/die per via orale è stata ben tollerata nel ratto per 12 settimane. Nel cane la somministrazione per via orale di 300 mg/kg/giorno, per la durata di un anno, non ha determinato reazioni tossiche. Il trattamento a dosi elevate in ratte e coniglie gravide durante il periodo della organogenesi, non ha determinato la nascita di soggetti con malformazioni.