Afugerm Crema 30g 2% Acido fusidico

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Acido fusidico (4 equivalenti)
Prezzo: 12.80 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: D06AX01 Acido fusidico
Azienda: Isdin Srl (06115640960)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Non concedibile
Forma: Crema dermatologica
Contenitore: Tubetto
Conservazione: Nessuna particolare condizione di conservazione
Scadenza: 24 mesi

Domande: qual è il nome commerciale di Afugerm?

AFUGERM 2% CREMA

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Afugerm?

Ogni grammo contiene 20 mg di acido fusidico. Eccipienti: la crema contiene anche 0,04 mg di butilidrossianisolo (E320), 111 mg di alcool cetilico e 2,70 mg di sorbato di potassio per grammo di crema. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Domande: Quali eccipienti contiene Afugerm? Afugerm contiene lattosio o glutine?

Butilidrossianisolo (E320); alcool cetilico; glicerina; paraffina liquida; polisorbato 60; sorbato di potassio; acqua depurata; vaselina bianca; acido cloridrico (per la regolazione del pH).

Domande: a cosa serve Afugerm? Per quali malattie si prende Afugerm?

Trattamento a breve termine delle seguenti infezioni cutanee superficiali: – impetigine e dermatosi impetiginizzata
• nel trattamento locale solo per forme localizzate con un piccolo numero di lesioni,
• nel trattamento locale in combinazione con una terapia antibiotica sistemica adattata alle forme più estese – disinfezione dei punti di contaminazione microbica cutaneo–mucosi, nei portatori sani di stafilococco e in seguito ad infezioni causate dagli stafilococchi, chiamata foruncolosi.Devono essere seguite anche le raccomandazioni ufficiali relative all’uso appropriato di agenti antibatterici. Vedere il paragrafo 5.1 per informazioni importanti relative all’attività clinica nei confronti di differenti vari tipi di microrganismi sensibili all’acido fusidico. Si deve prestare attenzione alle guide ufficiali sull’utilizzo appropriato della terapia antibatterica.

Domande: quando non bisogna prendere Afugerm?

Ipersensibilità nota all’acido fusidico o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Domande: come si prende Afugerm? qual è il dosaggio raccomandato di Afugerm? Quando va preso nella giornata Afugerm

Applicazione locale con o senza medicazione, una o due volte al giorno dopo aver pulito l’area infetta, nell’adulto e nel bambino. Evitare l’applicazione in strati spessi. Se possibile il trattamento deve essere limitato a una settimana. Il formato in crema è particolarmente indicato per lesioni infiltranti, lesioni macerate e per le pieghe della pelle. Uso cutaneo.

Domande: Afugerm va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Afugerm entro quanto tempo va consumato?

Questo medicinale non contiene alcuna condizione particolare di conservazione.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Afugerm? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Afugerm?





Avvertenze speciali
Evitare l’assorbimento e la penetrazione sistemica dell’antibiotico in caso di estese lesioni dell’epidermide e in caso di ulcere sulle gambe. La sensibilizzazione per via topica può compromettere l’uso successivo per via sistemica dello stesso antibiotico (vedere Effetti indesiderati).



Precauzioni di impiego
Questa forma farmaceutica non deve essere applicata sugli occhi o all’interno delle palpebre. Il trattamento deve avere una durata limitata perché l’antibiotico utilizzato per via locale può selezionare organismi gram–resistenti e favorire una superinfezione da parte di organismi resistenti all’antibiotico. Per la presenza di alcool cetilico, questo medicinale può causare reazioni locali della pelle (ad es. la dermatite da contatto).

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Afugerm? Quali alimenti possono interferire con Afugerm?

Non pertinente.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Afugerm? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Afugerm?

Gli eventi avversi vengono classificati conformemente alla Classificazione per sistemi e organi e la frequenza d’uso, secondo le convenzioni che seguono: molto comune (≥ 1/10), comune (da ≥ 1/100 a < 1/10), non comune (da ≥ 1/1.000 a < 1/100), raro (da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000), non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: – frequenza non nota: dermatite da contatto, eczema Possono selezionarsi ceppi resistenti all’antibiotico usato localmente, dannosi per l’uso orale (futuro) dello stesso antibiotico. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, i ceppi resistenti in vivo tornano a essere sensibili dopo un breve periodo di latenza. Dato l’assorbimento percutaneo del prodotto, il trattamento non deve essere prolungato oltre una settimana e non deve essere applicato su aree troppo estese, in particolare nei bambini (a causa dello sviluppo incompleto della funzionalità renale), in quanto non è possibile escludere completamente possibili effetti indesiderati sul fegato.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Afugerm? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Afugerm?

Non pertinente.

Domande: Afugerm si può prendere in gravidanza? Afugerm si può prendere durante l'allattamento?





Gravidanza
Non vi sono dati riguardanti l’uso di acido fusidico durante la gravidanza. Durante gli studi animali non sono stati osservati effetti teratogeni. Se l’acido fusidico viene usato per via sistemica durante il terzo trimestre di gravidanza, può presentarsi il rischio di iperbilirubinemia nel neonato. Considerando il limitato assorbimento sistemico dell’uso cutaneo, l’acido fusidico può essere usato durante la gravidanza per un breve periodo di tempo e su piccole aree della cute. Se usato per periodi di tempo più lunghi, o su aree cutanee più estese, a causa della mancanza di dati l’acido fusidico non deve essere usato durante la gravidanza.



Allattamento
Non è noto se l’acido fusidico venga escreto nel latte materno a seguito di uso topico. L’acido fusidico può essere usato durante l’allattamento per un breve periodo di tempo e su piccole aree cutanee. Se viene usato per periodi di tempo più lunghi, o se viene usato su aree cutanee più estese, o qualora venga usato per infezioni mammarie, l’allattamento è sconsigliato.


Categoria farmacoterapeutica:

D06AX01, altri antibiotici per uso topico. Terapia antibiotica locale Antibiotico a struttura steroidea, della famiglia dei fusidani.

Spettro dell’attività antibatterica: Afugerm crema contiene acido fusidico, un potente antibatterico per uso topico. L’acido fusidico e i suoi sali sono dotati di proprietà di idrosolubilità e liposolubilità con potente attività superficiale e mostrano un’insolita capacità di penetrare nella pelle intatta. Concentrazioni di 0,03–0,12 mcg/ml inibiscono quasi tutti i ceppi di

Staphylococcus aureus. La crema a base di acido fusidico è inoltre attiva contro streptococchi, corynebacteria, neisseria e alcuni clostridia.

Meccanismo d’azione: L’acido fusidico inibisce la sintesi proteica batterica bloccando il fattore di allungamento G. Il legame del fattore di allungamento G ai ribosomi e al GTP viene inibito, e a causa di ciò si blocca l’apporto di energia per la sintesi proteica.

Resistenza: Le resistenze osservabili nei germi normalmente sensibili all’acido fusidico sono di tipo cromosomico a una sola scala. La frequenza di mutazione nei confronti di queste resistenze è molto elevata in vitro. Attualmente non è stata osservata alcuna resistenza incrociata con altri antibiotici. La percentuale di resistenza nella popolazione stafilococcica rimane bassa. NB: Questo spettro corrisponde a quello delle forme sistemiche di acido fusidico. Nelle forme farmaceutiche per uso topico, le concentrazioni raggiunte in situ sono molto superiori alle concentrazioni plasmatiche. Resta qualche dubbio sulla cinetica delle concentrazioni in situ, le condizioni fisico–chimiche locali che possono modificare l’attività dell’antibiotico e la stabilità del prodotto in situ. Le valutazioni critiche suddividono accomunano le Specie comunemente suscettibili, le Specie per le quali la resistenza acquisita potrebbe rappresentare un problema e gli Organismi intrinsecamente resistenti.

Le raccomandazioni EUCAST sono: Staphylococcus: S ≤ 1 mg/L e R > 1 mg/L.

Per determinate specie, la prevalenza della resistenza acquisita può variare in funzione dell’area e del tempo. Si raccomanda pertanto di acquisire le informazioni relative alla prevalenza della resistenza locale, in particolare per i trattamenti delle infezioni gravi. Se necessario, è preferibile chiedere consiglio a uno specialista, principalmente quando l’azione del prodotto medicinale in determinate infezioni potrebbe rappresentare una preoccupazione in relazione alla prevalenza della resistenza locale.
Classi
Specie comunemente suscettibili
Aerobi Gram +
Staphylococcus sensibile alla meticillina
Anaerobi
Clostridium difficile
Clostridium perfringens
Peptostreptococcus
Propionibacterium acnes
Specie per le quali la resistenza acquisita potrebbe rappresentare un problema (resistenza acquisita > 10%)
Aerobi Gram +
Staphylococcus resistente alla meticillina
Organismi intrinsecamente resistenti
Aerobi Gram +
Streptococcus (§) 
Aerobi Gram –
Acinetobacter
Enterobacteria
Pseudomonas
Anaerobi
Batteri Gram –
(§) Specie che sono mediatori naturali in assenza di meccanismo di resistenza


Assorbimento e distribuzione Non sono disponibili dati che definiscono la farmacocinetica della crema a base di acido fusidico a seguito di somministrazione topica nell’essere umano. Tuttavia, gli studi

in vitro mostrano che l’acido fusidico è in grado di penetrare la cute umana intatta. Il grado di penetrazione dipende da fattori quali la durata di esposizione all’acido fusidico e le condizioni della pelle.

Metabolismo ed eliminazione L’acido fusidico / il fusidato di sodio subisce un esteso metabolismo epatico e viene escreto principalmente nella bile, con piccole quantità escrete nelle urine.
Le sperimentazioni sull’acido fusidico non hanno indicato potenziale genotossico rilevante. Gli studi di embriotossicità non hanno rivelato potenziale teratogeno. Non sono disponibili altri dati preclinici rilevanti in aggiunta a quelli già inclusi in altri paragrafi dell’RCP.