Ayrinal 20cpr 20mg Bilastina

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Bilastina (3 equivalenti)
Prezzo: 10.80 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: R06AX29 Bilastina
Azienda: Menarini Internat. O.L.S.A (LU21364343)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Non concedibile
Forma: Compresse
Contenitore: Blister
Conservazione: Nessuna particolare condizione di conservazione
Scadenza: 60 mesi
Lattosio: No

Domande: qual è il nome commerciale di Ayrinal?

AYRINAL 20 MG COMPRESSE

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Ayrinal?

Ogni compressa contiene 20 mg di bilastina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Domande: Quali eccipienti contiene Ayrinal? Ayrinal contiene lattosio o glutine?

Cellulosa microcristallina Sodio Amido glicolato (tipo A) (derivato dalle patate) Silice colloidale anidra Magnesio stearato

Domande: a cosa serve Ayrinal? Per quali malattie si prende Ayrinal?

Trattamento sintomatico della rinocongiuntivite allergica (stagionale e perenne) e dell’orticaria. AYRINAL è indicato negli adulti e negli adolescenti (12 anni di età ed oltre).

Domande: quando non bisogna prendere Ayrinal?

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Domande: come si prende Ayrinal? qual è il dosaggio raccomandato di Ayrinal? Quando va preso nella giornata Ayrinal





Posologia


Adulti e adolescenti (12 anni di età ed oltre) 20 mg di bilastina (1 compressa) una volta al giorno per alleviare i sintomi della rinocongiuntivite allergica (SAR e PAR) e dell’orticaria. La compressa deve essere assunta un’ora prima o due ore dopo l’assunzione di cibo o succhi di frutta (vedere paragrafo 4.5).

Popolazioni speciali

Anziani Non sono necessari aggiustamenti del dosaggio nei pazienti anziani (vedere paragrafi 5.1 e 5.2). L’esperienza nei pazienti di oltre 65 anni di età è scarsa.

Pazienti con compromissione renale Non sono necessari aggiustamenti del dosaggio nei pazienti con compromissione renale. (vedere paragrafo 5.2).

Pazienti con compromissione epatica Non esiste esperienza clinica in pazienti con compromissione epatica. Dato che la bilastina non viene metabolizzata e la clearance renale è la principale via di eliminazione, non si prevede che la compromissione epatica aumenti l’esposizione sistemica oltre il margine di sicurezza. Pertanto, non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2).

Popolazione pediatrica L’uso specifico di bilastina nei bambini di età compresa tra 0 e 2 anni nelle indicazioni rinocongiuntivite allergica ed orticaria non è documentato. La sicurezza e l’efficacia di bilastina nei bambini di età inferiore ai 12 anni non sono state ancora stabilite.

Durata del trattamento Per la rinite allergica il trattamento deve essere limitato al periodo di esposizione agli allergeni. Per la rinite allergica stagionale il trattamento può essere interrotto dopo la scomparsa dei sintomi e ripreso alla loro ricomparsa. Nella rinite allergica perenne può essere proposto ai pazienti un trattamento continuato durante il periodo di esposizione agli allergeni. Nell’orticaria la durata del trattamento dipende dal tipo, dalla durata e dal decorso dei disturbi.

Modo di somministrazione Uso orale La compressa deve essere deglutita con acqua. Si raccomanda di assumere la dose giornaliera in un’unica somministrazione.

Domande: Ayrinal va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Ayrinal entro quanto tempo va consumato?

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Ayrinal? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Ayrinal?



Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia della bilastina nei bambini al di sotto dei 12 anni di età non sono state stabilite. Nei pazienti con compromissione renale da moderata a grave la co–somministrazione della bilastina con inibitori della P–glicoproteina, quali ad esempio chetoconazolo, eritromicina, ciclosporina, ritonavir o diltiazem, può aumentare i livelli plasmatici della bilastina e pertanto aumentare il rischio di reazioni avverse. Pertanto, la co–somministrazione della bilastina ed inibitori della P–glicoproteina deve essere evitata in pazienti con compromissione renale da moderata a grave.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Ayrinal? Quali alimenti possono interferire con Ayrinal?



Interazione con il cibo: il cibo riduce significativamente la biodisponibilità orale della bilastina del 30%.

Interazione con il succo di pompelmo: l’assunzione concomitante della bilastina 20 mg con il succo di pompelmo diminuisce la biodisponibilità della bilastina del 30%. Questo effetto può verificarsi anche con altri succhi di frutta. Il grado di diminuzione della biodisponibilità può variare a seconda dei diversi produttori e dei frutti. Il meccanismo di questa interazione è l’inibizione dell’OATP1A2, un trasportatore di uptake per il quale la bilastina è un substrato (vedere paragrafo 5.2). I medicinali che sono substrati o inibitori dell’OATP1A2, come ritonavir o rifampicina, possono analogamente avere il potenziale di diminuire la concentrazione plasmatica della bilastina.

Interazione con chetoconazolo o eritromicina: l’assunzione concomitante della bilastina e chetoconazolo o eritromicina ha aumentato l’AUC della bilastina di 2 volte e la Cmax di 2–3 volte. Questi cambiamenti possono essere spiegati dall’interazione con le proteine di trasporto intestinale, in quanto la bilastina è un substrato per P–gp e non viene metabolizzata (vedere paragrafo 5.2). Questi cambiamenti non sembrano avere effetti sul profilo di sicurezza della bilastina e chetoconazolo o eritromicina, rispettivamente. Analogamente altri medicinali che sono substrati o inibitori di P–gp, come la ciclosporina, possono potenzialmente aumentare la concentrazione plasmatica della bilastina.

Interazione con diltiazem: l’assunzione concomitante della bilastina 20 mg e diltiazem 60 mg ha aumentato la Cmax della bilastina del 50%. Questo effetto può essere spiegato dall’interazione con le proteine di trasporto intestinale (vedere paragrafo 5.2) e non sembra avere effetti sul profilo di sicurezza della bilastina.

Interazione con alcool: la performance psicomotoria dopo l’assunzione concomitante di alcool e della bilastina 20 mg è stata simile a quella osservata dopo l’assunzione di alcool e placebo.

Interazione con lorazepam: l’assunzione concomitante della bilastina 20 mg e lorazepam 3 mg per 8 giorni non ha potenziato gli effetti sedativi sul SNC del lorazepam.

Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti. Il grado di interazione con altri medicinali ed altre forme di interazione dovrebbero essere simili nella popolazione pediatrica di età compresa tra i 12 e i 17 anni di età.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Ayrinal? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Ayrinal?



Sintesi del profilo di sicurezza L’incidenza di eventi avversi in pazienti affetti da rinocongiuntivite allergica o da orticaria idiopatica cronica trattati con 20 mg di bilastina nei trial clinici è stato paragonabile all’incidenzain pazienti trattati con placebo (12,7% rispetto a 12,8%). Durante lo sviluppo clinico, sono stati condotti studi di fase II e III che hanno incluso 2525 pazienti trattati con diversi dosaggi di bilastina, di cui 1697 sono stati trattati con bilastina 20 mg. In questi studi 1362 pazienti hanno ricevuto placebo. Le reazioni avverse più comunemente segnalate dai pazienti che hanno ricevuto 20 mg di bilastina per l’indicazione rinocongiuntivite allergica o orticaria idiopatica cronica sono state mal di testa, sonnolenza, capogiri e affaticamento. Questi eventi avversi si sono verificati con una frequenza paragonabile nei pazienti trattati con placebo.



Tabella riassuntiva delle reazioni avverse
Nella tabella che segue sono riportate le reazioni avverse possibilmente correlate alla bilastina e segnalate in oltre lo 0,1% dei pazienti trattati con 20 mg di bilastina nel corso dello sviluppo clinico (N = 1697). Le frequenze sono assegnate come segue: Molto comune (≥1/10) Comune (da ≥1/100 a <1/10) Non comune (da ≥1/1.000 a <1/100) Raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Le reazioni rare, molto rare e con frequenza non nota non sono state incluse nella tabella.


Classificazione per Sistemi ed Organi

Frequenza Reazione avversa


Bilastina

20 mg N=1697


Bilastina

Tutte le dosi N=2525


Infezioni e infestazioni




Non comune




Herpes orale
2 (0,12%) 2 (0,08%)


Disturbi del metabolismo e della nutrizione




Non comune




Aumento dell’appetito
10 (0,59%) 11 (0,44%)


Disturbi psichiatrici




Non comune




Ansia
6 (0,35%) 8 (0,32%)




Insonnia
2 (0,12%) 4 (0,16%)


Disturbi del sistema nervoso




Comune




Sonnolenza
52 (3.06%) 82 (3.25%)




Cefalea
68 (4.01%) 90 (3.56%)




Non comune




Capogiri
14 (0.83%) 23 (0.91%)


Disturbi dell’orecchio e del labirinto




Non comune




Tinnito
2 (0,12%) 2 (0,08%)




Vertigini
3 (0,18%) 3 (0,12%)


Patologie cardiache




Non comune




Blocco di branca destra
4 (0,24%) 5 (0,20%)




Aritmia sinusale
5 (0,30%) 5 (0,20%)




Prolungamento del tratto QT all’elettrocardiogramma
9 (0,53%) 10 (0,40%)




Altre alterazioni all’ECG
7 (0,41%) 11 (0,44%)


Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche




Non Comune




Dispnea
2 (0,12%) 2 (0,08%)




Fastidio nasale
2 (0,12%) 2 (0,08%)




Secchezza del naso
3 (0,18%) 6 (0,24%)


Disturbi gastrointestinali




Non comuni




Dolore all’addome superiore
11 (0,65%) 14 (0,55%)




Dolore addominale
5 (0,30%) 5 (0,20%)




Nausea
7 (0,41%) 10 (0,40%)




Fastidio gastrico
3 (0,18%) 4 (0,16%)




Diarrea
4 (0,24%) 6 (0,24%)




Bocca secca
2 (0,12%) 6 (0,24%)




Dispepsia
2 (0,12%) 4 (0,16%)




Gastrite
4 (0,24%) 4 (0,16%)


Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo




Non comune




Prurito
2 (0,12%) 4 (0,16%)


Disturbi generali e condizioni relative alla sede di somministrazione




Non comune




Affaticamento
14 (0,83%) 19 (0,75%)




Sete
3 (0,18%) 4 (0,16%)




Miglioramento della condizione pre–esistente
2 (0,12%) 2 (0,08%)




Piressia
2 (0,12%) 3 (0,12%)




Astenia
3 (0,18%) 4 (0,16%)


Esami disgnostici




Non comune




Aumento della gamma–glutamiltransferasi
7 (0,41%) 8 (0,32%)




Aumento dell’alanina amino transferasi
5 (0,30%) 5 (0,20%)




Aumento dell’aspartato aminotransferasi
3 (0,18%) 3 (0,12%)




Aumento della creatinina nel sangue
2 (0,12%) 2 (0,08%)




Aumento dei trigliceridi nel sangue
2 (0,12%) 2 (0,08%)




Aumento del peso corporeo
8 (0,47%) 12 (0,48%)
Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili): Palpitazioni e tachicardia sono state osservate nel periodo post–marketing.

Descrizione di alcune reazioni avverse Le reazioni avverse segnalate con maggior frequenza sono state due comuni (sonnolenza e cefalea) e due non comuni (capogiri e affaticamento). Le loro frequenze in pazienti trattati con bilastina rispetto ai pazienti trattati con placebo sono state 3.06% vs. 2.86% per la sonnolenza; 4.01% vs. 3.38% per la cefalea; 0.83% vs. 0.59% per i capogiri; 0.83% vs. 1.32% per l’affaticamento. Quasi tutte le reazioni avverse, incluse nella tabella sopra riportata, sono state osservate con un’incidenza simile sia in pazienti trattati con 20 mg di bilastina che in quelli trattati con placebo. Le informazioni raccolte nel corso della vigilanza post–marketing hanno confermato il profilo di sicurezza osservato durante lo sviluppo clinico.

Popolazione pediatrica La frequenza, la tipologia e la severità delle reazioni avverse negli adolescenti (di età compresa tra 12 e 17 anni) durante lo sviluppo clinico, sono state le stesse osservate negli adulti. Le informazioni raccolte in questa popolazione (adolescenti) durante la vigilanza post–marketing hanno confermato i risultati degli studi clinici. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Ayrinal? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Ayrinal?

Le informazioni inerenti il sovradosaggio acuto di bilastina derivano dalle esperienze raccolte in trial clinici condotti durante lo sviluppo e la vigilanza post–marketing. Nel corso degli studi clinici, dopo la somministrazione di bilastina a dosi superiori di 10 o 11 volte la dose terapeutica (220 mg (dose singola); o 200 mg/die per 7 giorni) a volontari sani, la frequenza degli eventi avversi occorsi durante il trattamento è stata di due volte superiore rispetto al placebo. Le reazioni avverse segnalate con maggior frequenza sono state capogiri, cefalea e nausea. Non sono stati segnalati eventi avversi gravi e nessun prolungamento significativo nell’intervallo QTc. Le informazioni raccolte nel corso della vigilanza post–marketing sono in linea con quanto riportato negli studi clinici. Una valutazione critica dell’effetto di dosi multiple di bilastina (100 mg x 4 giorni) sulla ripolarizzazione ventricolare mediante un "approfondito studio incrociato sul QT/QTc" che ha coinvolto 30 volontari sani, non ha evidenziato un prolungamento significativo del QTc. In caso di sovradosaggio si raccomanda un trattamento sintomatico e di supporto. Non esiste alcun antidoto noto alla bilastina.

Domande: Ayrinal si può prendere in gravidanza? Ayrinal si può prendere durante l'allattamento?



Gravidanza: i dati relativi all’uso della bilastina in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Studi condotti sugli animali non indicano la presenza di effetti negativi diretti o indiretti riguardanti la tossicità riproduttiva, il parto o lo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di AYRINAL durante la gravidanza.

Allattamento: non è noto se la bilastina sia escreta nel latte umano. L’escrezione della bilastina nel latte non è stata studiata negli animali. La decisione in merito ad interrompere/astenersi dalla terapia con AYRINAL deve tenere in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia con la bilastina per la madre.

Fertilità: non esistono dati clinici oppure sono in numero limitato. Uno studio condotto nei ratti non ha indicato alcun effetto negativo sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).
Categoria farmacoterapeutica: antistaminici per uso sistemico, altri antistaminici per uso sistemico. Codice ATC RO6AX29. La bilastina è un’antagonista istaminergico non sedativo, ad azione prolungata con selettiva affinità antagonista per il recettore H1 periferico e nessuna affinità per i recettori muscarinici. La bilastina ha inibito reazioni cutanee eritemato–pomfoidi indotte dall’istamina per 24 ore in seguito a somministrazioni di dosi singole. Nei trial clinici eseguiti in pazienti adulti ed adolescenti con rinocongiuntivite allergica (stagionale e perenne), la bilastina 20 mg, somministrata una volta al giorno per 14–28 giorni, è stata efficace nell’alleviare i sintomi quali starnuti, fastidio nasale, prurito nasale, congestione nasale, prurito agli occhi, lacrimazione e rossore oculare. La bilastina ha mantenuto efficacemente sotto controllo i sintomi per 24 ore.In due trial clinici condotti in pazienti con orticaria idiopatica cronica, la bilastina 20 mg, somministrata una volta al giorno per 28 giorni è stata efficace nell’alleviare l’intensità del prurito ed il numero e le dimensioni dei pomfi, oltre ai disturbi provocati dall’orticaria. Nei pazienti sono migliorate le condizioni del sonno e la qualità della vita. Nei trial clinici condotti con la bilastina non è stato osservato un prolungamento clinicamente rilevante dell’intervallo QTc o alcun altro effetto cardiovascolare, anche a dosi di 200 mg al giorno (10 volte la dose clinica) per 7 giorni in 9 soggetti, oppure anche quando co–somministrata con inibitori P–gp, quali chetoconazolo (24 soggetti) ed eritromicina (24 soggetti). Inoltre è stato eseguito un studio approfondito sul QT su 30 volontari. Nei trial clinici controllati alla dose raccomandata di 20 mg una volta al giorno, il profilo di sicurezza per il SNC della bilastina è stato simile al placebo e l’incidenza della sonnolenza non è stata statisticamente diversa dal placebo. La bilastina a dosi fino a 40 mg ogni giorno non ha influenzato la performance psicomotoria nei trial clinici e non ha influenzato la capacità di guida in un test di guida standard.Nei pazienti anziani (≥ 65 anni) inclusi in studi di fase II e III non sono state evidenziate differenze nell’efficacia o nella sicurezza rispetto ai pazienti più giovani.

Popolazione pediatrica Gli adolescenti (di età compresa tra 12 e 17 anni) sono stati inclusi nello sviluppo clinico. Nel corso degli studi clinici la bilastina è stata somministrata a 128 adolescenti (81 in studi in doppio cieco sulla rinocongiuntivite allergica). Un ulteriore gruppo di 116 adolescenti è stato randomizzato per la somministrazione di comparatori attivi o placebo. Non è stata osservata alcuna differenza in efficacia e sicurezza tra adulti e adolescenti. L’agenzia Europea dei Medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con AYRINAL in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica per il trattamento della rinocongiuntivite allergica e per il trattamento dell’orticaria (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).
Assorbimento La bilastina viene rapidamente assorbita dopo la somministrazione orale raggiungendo la massima concentrazione nel plasma in circa 1,3 ore. Non si è osservato fenomeno di accumulo. La biodisponibilità media della bilastina dopo somministrazione orale è del 61%. Distribuzione Studi

in vitro e

in vivo hanno mostrato che la bilastina è un substrato del Pgp (vedere paragrafo 4.5 "Interazione con chetoconazolo, eritromicina e diltiazem") e OATP (vedere paragrafo 4.5 "Interazione con succo di pompelmo"). La bilastina non risulta essere un substrato del trasportatore BCRP o dei trasportatori renali OCT2, OAT1 e OAT3. In base agli studi

in vitro, non si prevede che la bilastina inibisca i seguenti trasportatori nella circolazione sistemica: P–gp, MRP2, BCRP, BSEP, OATP1B1, OATP1B3, OATP2B1, OAT1, OAT3, OCT1, OCT2 e NTCP, poiché solo una modesta inibizione è stata rilevata per P–gp, OATP2B1 e OCT1, con una IC50 stimata ≥ a 300 mcM, molto più elevata rispetto alla CMAX plasmatica clinica calcolata e per ciò queste interazioni non saranno clinicamente rilevanti. Tuttavia, sulla base di questi risultati, l’azione inibitoria della bilastina sui trasportatori presenti nella mucosa intestinale, per esempio P–gp, non può essere esclusa. Alle dosi terapeutiche la bilastina è legata per l’84–90% alle proteine del plasma. Biotrasformazione La bilastina non ha indotto o inibito l’attività degli isoenzimi CYP450 negli studi

in vitro. Eliminazione In uno studio di bilanciamento di massa condotto su volontari sani, dopo la somministrazione di una singola dose di 20 mg di 14C–bilastina, quasi il 95% della dose somministrata è stata recuperata nelle urine (28,3%) e nelle feci (66,5%) come bilastina immodificata, confermando quindi che la bilastina non è significativamente metabolizzata nell’uomo. L’emivita media di eliminazione calcolata in volontari sani è stata di 14,5 h. Linearità La bilastina presenta una farmacocinetica lineare nell’intervallo di dosi studiato (da 5 a 220 mg), con bassa variabilità interindividuale. Compromissione renale: In uno studio in soggetti con compromissione renale, la media (DS) dell’AUC0– ¥ è aumentata da 737,4 (±260,8) ngxh/ml nei soggetti senza compromissione (GFR: > 80 ml/min/1,73 m²) a: 967,4 (±140,2) ngxh/ml nei soggetti con compromissione lieve (GFR: 50–80 ml/min/1,73 m²), 1384,2 (±263,23) ngxh/ml nei soggetti con compromissione moderata (GFR: 30 – <50 ml/min/1,73 m²), e 1708,5 (±699,0) ngxh/ml nei soggetti con compromissione grave (GFR: < 30 ml/min/1,73 m²). L’emivita media (DS) della bilastina era 9,3 h (± 2,8) nei soggetti senza compromissione, 15,1 h (± 7,7) nei soggetti con compromissione lieve, 10,5 h (± 2.3) nei soggetti con compromissione moderata e 18,4 h (± 11,4) nei soggetti con compromissione grave. L’escrezione urinaria della bilastina era essenzialmente completa dopo 48–72 h in tutti i soggetti. Questi cambiamenti farmacocinetici non si prevede presentino un’influenza clinicamente rilevante sulla sicurezza della bilastina, dato che i livelli di bilastina nel plasma nei pazienti con compromissione renale rientrano ancora nell’intervallo di sicurezza della bilastina. Compromissione epatica: Non esistono dati sulla farmacocinetica per i soggetti con compromissione epatica. La bilastina non viene metabolizzata negli umani. Dato che i risultati dello studio sulla compromissione renale indicano che l’eliminazione renale è il maggior contribuente dell’eliminazione, si prevede che l’escrezione biliare sia coinvolta solo marginalmente nell’eliminazione di bilastina. Non si prevede che le alterazioni nella funzione epatica abbiamo un’influenza clinicamente rilevante sulla farmacocinetica di bilastina. Anziani: è disponibile solo un quantitativo limitato di dati in soggetti oltre i 65 anni di età. Non sono state osservate differenze statisticamente significative nella farmacocinetica della bilastina negli anziani oltre i 65 anni di età rispetto alla popolazione di adulti di età compresa tra 18 e 35 anni. Popolazione pediatrica Non sono disponibili dati di farmacocinetica negli adolescenti (di età compresa tra 12 e 17 anni) in quanto, per questo prodotto, l’estrapolazione dei dati nell’adulto sono ritenuti appropriati.
I dati non–clinici sulla bilastina non evidenziano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e potenziale cancerogeno. Negli studi di tossicità riproduttiva gli effetti della bilastina sul feto (perdita pre–e post–impianto nei ratti ed ossificazione incompleta delle ossa craniali, dello sterno e degli arti nei conigli) sono stati osservati solo a dosi tossiche per la madre. I livelli di esposizione al NOAEL (No Observed Adverse Effect Level) sono sufficientemente in eccesso (> 30 volte) rispetto all’esposizione umana alla dose terapeutica raccomandata. In uno studio di fertilità nei ratti, la bilastina somministrata per via orale fino a 1000 mg/kg/die non ha indotto alcun effetto sugli organi riproduttivi maschili e femminili. Gli indici di accoppiamento, fertilità e gravidanza non sono stati influenzati. Come evidenziato in uno studio di distribuzione nei ratti mediante determinazione delle concentrazioni di farmaco tramite autoradiografia, la bilastina non si accumula nel SNC.