Azitromicina Eu Sosp Fl 1500mg Azitromicina monoidrato

Tipo prodotto: Farmaco generico
Principio Attivo: Azitromicina monoidrato (4 equivalenti)
Prezzo: 7.08 EUR (IVA: 10%) Rimborso del 7.08
Classe: A
ATC: J01FA10 Azitromicina
Azienda: Eg Spa info@eglab.it (12432150154)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Concedibile esente
Forma: Polvere per sospensione orale
Contenitore: Flacone
Conservazione: Non conservare al di sopra di +30 gradi
Scadenza: 36 mesi

Domande: qual è il nome commerciale di Azitromicina Eu?

AZITROMICINA EUROGENERICI 200 MG/5 ML POLVERE PER SOSPENSIONE ORALE

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Azitromicina Eu?

Ogni 5 ml di sospensione preparata contiene 204,8 mg di azitromicina monoidrato equivalente a 200 mg di azitromicina. Ogni ml di sospensione preparata contiene 40,96 mg di azitromicina monoidrato equivalente a 40 mg di azitromicina. Eccipienti con effetto noto: Saccarosio 3,70 g / 5 ml Aspartame (E951) 0,030 g / 5 ml Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Domande: Quali eccipienti contiene Azitromicina Eu? Azitromicina Eu contiene lattosio o glutine?

Saccarosio Gomma xantana Idrossipropilcellulosa Fosfato trisodico anidro Silice colloidale anidra (E551) Aspartame (E951) Aroma crème caramel Titanio diossido (E171)

Domande: a cosa serve Azitromicina Eu? Per quali malattie si prende Azitromicina Eu?

Azitromicina Eurogenerici polvere per sospensione orale è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni, quando sostenute da microrganismi sensibili all’azitromicina (vedere paragrafi 4.4 e 5.1): – sinusite batterica acuta (diagnosticata in modo adeguato) otite media acuta batterica (diagnosticata in modo adeguato); – faringiti, tonsilliti; – esacerbazione acuta della bronchite cronica (diagnosticata in modo adeguato); – polmonite acquisita in comunità di grado da lieve a moderatamente grave; – infezioni della cute e dei tessuti molli; – uretrite e cervicite non complicate causate da

Chlamydia trachomatis. Si tengano in considerazione le linee guida ufficiali circa l’appropriato utilizzo di agenti antibatterici.

Domande: quando non bisogna prendere Azitromicina Eu?

L’impiego di questo prodotto è controindicato nei pazienti ipersensibili all’azitromicina, all’eritromicina, a qualsiasi antibiotico macrolide o ketolide o a qualsiasi eccipiente del prodotto elencato nel paragrafo 6.1.

Domande: come si prende Azitromicina Eu? qual è il dosaggio raccomandato di Azitromicina Eu? Quando va preso nella giornata Azitromicina Eu



Adulti Nelle uretriti e cerviciti non complicate causate da

Chlamydia trachomatis la dose equivale a 1000 mg in singola somministrazione orale. Per tutte le altre indicazioni la dose è 1500 mg da somministrare in dosi da 500 mg/die per tre giorni consecutivi. In alternativa la stessa dose totale (1500 mg) può essere somministrata nell’arco di 5 giorni iniziando con 500 mg il primo giorno e procedendo con 250 mg dal secondo al quinto giorno.Per trattare questi pazienti sono disponibili anche altre forme farmaceutiche.

Pazienti anziani Lo stesso dosaggio dei pazienti adulti può essere utilizzato negli anziani. Dal momento che i pazienti anziani possono avere condizioni pro–aritmiche in atto, si raccomanda particolare cautela a causa del rischio che si sviluppino aritmia cardiaca e torsioni di punta. (vedere paragrafo 4.4).

Bambini ed adolescenti (<18 anni di età) La dose totale nei bambini a partire da un anno di età è 30 mg/kg somministrati in dosi da 10 mg/kg una volta al giorno per tre giorni, oppure nell’arco di cinque giorni iniziando con una dose singola di 10 mg/kg il primo giorno e proseguendo con dosi di 5 mg/kg al giorno nei 4 giorni successivi, secondo le tabelle di seguito riportate. Sono disponibili dati limitati sull’uso nei bambini di età inferiore ad 1 anno.
Peso (kg) Terapia di 3 giorni Terapia di 5 giorni Contenuto del flacone
Dal primo al terzo giorno 10 mg/kg/die Primo giorno 10 mg/kg/die Dal secondo al quinto giorno 5 mg/kg/die
10 kg 2,5 ml 2,5 ml 1,25 ml 15 ml
12 kg 3 ml 3 ml 1,5 ml 15 ml
14 kg 3,5 ml 3,5 ml 1,75 ml 15 ml
16 kg 4 ml 4 ml 2 ml 15 ml
17 – 25 kg 5 ml 5 ml 2,5 ml 15 ml
26 – 35 kg 7,5 ml 7,5 ml 3,75 ml 22,5 ml
36 – 45 kg 10 ml 10 ml 5 ml 30 ml
> 45 kg 12,5 ml 12,5 ml 6,25 ml 22,5 ml + 15 ml
La dose per il trattamento della faringite sostenuta da

Streptococcus pyogenes è un’eccezione: nel trattamento della faringite da

Streptococcus pyogenes nei bambini l’azitromicina si è dimostrata efficace sia alla dose singola di 10 mg/kg che a quella di 20 mg/kg per tre giorni consecutivi con una dose massima giornaliera di 500 mg. Negli studi clinici con i due dosaggi, è stata osservata un’efficacia sovrapponibile, anche se con la dose giornaliera di 20 mg/kg/die è stata verificata una maggiore eradicazione batterica. Nel trattamento della faringite da

Streptococcus pyogenes e nella profilassi della febbre reumatica, la penicillina resta tuttavia il farmaco di prima scelta.

Pazienti con compromissione della funzionalità renale Non si rende necessario aggiustamento posologico nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata (VFG 10–80 ml/min) (vedere paragrafo 4.4).

Pazienti con compromissione della funzionalità epatica Non si rende necessario aggiustamento posologico nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata (vedere paragrafo 4.4).

Metodo di somministrazione Prima dell’uso la polvere deve essere ricostituita con acqua in modo da ottenere una sospensione omogenea di colore variabile da bianco a quasi bianco; si rimanda al paragrafo 6.6. Dopo la ricostituzione il farmaco può essere somministrato tramite una siringa in PE/PP per somministrazione orale. La sensazione di gusto amaro può essere evitata assumendo del succo di frutta immediatamente dopo l’ingestione della sospensione. Azitromicina Eurogenerici polvere per sospensione orale deve essere somministrata come dose singola giornaliera. La sospensione può essere assunta con del cibo.

Domande: Azitromicina Eu va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Azitromicina Eu entro quanto tempo va consumato?

Flacone non aperto: non conservare a temperatura superiore a 30° C. Sospensione ricostituita: non conservare a temperatura superiore a 25° C.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Azitromicina Eu? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Azitromicina Eu?

Come con l’eritromicina ed altri antibiotici macrolidi sono state raramente segnalate reazioni allergiche gravi, tra cui angioedema e anafilassi (raramente fatale). Alcune di queste reazioni hanno causato sintomi ripetuti e richiedono l’instaurarsi di un periodo di osservazione e di un trattamento prolungato. Siccome il fegato è la principale via di eliminazione dell’azitromicina, l’impiego dell’azitromicina deve essere intrapreso con cautela nei pazienti con malattia epatica significativa. Sono stati segnalati con azitromicina casi di epatite fulminante potenzialmente pericolosi per la vita per insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.8). Alcuni pazienti possono aver avuto una preesistente malattia epatica o possono aver assunto altri medicinali epatotossici. In caso di segni e sintomi di disfunzione epatica, così come per il rapido sviluppo di astenia associata ad ittero, urine scure, tendenza al sanguinamento o encefalopatia epatica, devono essere eseguiti immediatamente test/indagini di funzionalità epatica. Qualora risultasse una disfunzione del fegato la somministrazione di azitromicina deve essere interrotta. Nei pazienti in trattamento con derivati dell’ergotamina la somministrazione concomitante di alcuni antibiotici macrolidi ha accelerato lo sviluppo di ergotismo. Non sono noti dati circa la possibilità di interazione tra l’ergotamina e l’azitromicina. Tuttavia a causa della teorica possibilità che si verifichi ergotismo, non devono essere somministrati contemporaneamente l’azitromicina e i derivati dell’ergotamina. Com’è vero per tutti gli antibiotici, si raccomanda di prestare attenzione ai segni di superinfezione da parte di microrganismi non–sensibili, compresi i funghi. È stata segnalata diarrea (CDAD) associata a

Clostridium difficile con l’impiego di quasi tutti gli agenti antibatterici, compresa l’azitromicina, che può variare in gravità da diarrea lieve a colite fatale. Il trattamento con agenti antibatterici altera la normale flora del colon, portando all’eccessiva crescita di

C. difficile.

C. difficile produce le tossine A e B, che contribuiscono allo sviluppo di CDAD. Ceppi di

C. difficile che producono ipertossina portano ad un aumento della morbidità e mortalità, in quanto queste infezioni possono essere refrattarie alla terapia antimicrobica e possono comportare la colectomia. La CDAD deve essere presa in considerazione in tutti i pazienti che presentano diarrea a seguito di trattamento antibiotico. Un’anamnesi medica accurata è necessaria, in quanto è stato riferito che la CDAD è comparsa oltre due mesi dopo la somministrazione degli agenti antibatterici. È stata segnalata la comparsa di colite pseudomembranosa con l’uso di antibiotici macrolidi. Questa diagnosi deve essere pertanto considerata in pazienti che manifestano diarrea dopo aver iniziato il trattamento con azitromicina. Non vi è esperienza relativamente alla sicurezza ed all’efficacia d’uso a lungo termine di azitromicina nelle indicazioni di cui sopra. In caso di recidive a rapida infezione, proprio come avviene con altri antibiotici, deve essere preso in considerazione il trattamento con un altro farmaco antibatterico.

Utilizzo in caso di compromissione della funzionalità renale: non si rende necessario alcun aggiustamento posologico nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata (VFG 10–80 ml/min). Si raccomanda prudenza nei pazienti con compromissione renale grave (VFG < 10 ml/min). È stato osservato un aumento del 33% dell’esposizione sistemica all’azitromicina (vedere paragrafo 5.2). Durante il trattamento con altri macrolidi, inclusa azitromicina, è stato osservato un prolungamento della ripolarizzazione cardiaca e dell’intervallo QT con conseguente rischio di aritmia cardiaca e torsioni di punta (vedere paragrafo 4.8). Dato che le seguenti condizioni possono determinare un aumento del rischio di aritmie ventricolari (comprese le torsioni di punta) che possono causare arresto cardiaco, l’azitromicina deve essere usata con cautela nei pazienti con condizioni pro–aritmiche in atto (soprattutto nelle donne e negli anziani) come nel caso di pazienti: – con prolungamento QT congenito o acquisito e documentato; – che attualmente ricevono un trattamento con altri principi attivi noti che prolungano l’intervallo QT come gli antiaritmici della classe IA (chinidina e procainamide) e classe III (dofetilide, amiodarone e sotalolo), cisapride e terfenadina; agenti antipsicotici come pimozide, antidepressivi quali citalopram; fluorochinoloni come moxifloxacina e levofloxacina; – con disturbi elettrolitici, soprattutto nei casi di ipopotassiemia e ipomagnesiemia; – con bradicardia clinicamente rilevante, aritmia cardiaca o grave insufficienza cardiaca. Sono state segnalate esacerbazioni dei sintomi di miastenia grave e ricomparsa della sindrome miastenica in pazienti in terapia con azitromicina (vedere paragrafo 4.8). L’efficacia e la sicurezza di impiego per la prevenzione od il trattamento della MAC (Mycobacterium Avium Complex) non sono state accertate nei bambini.

Si tenga presente quanto segue prima di prescrivere azitromicina: Azitromicina Eurogenerici polvere per soluzione orale non è adatta per il trattamento di infezioni gravi che necessitano di raggiungere rapidamente alte concentrazioni di antibiotico nel sangue. L’azitromicina non è la prima scelta per il trattamento empirico delle infezioni nelle zone in cui la prevalenza di ceppi resistenti è del 10% o maggiore (vedere paragrafo 5.1). In aree con alta incidenza di resistenza all’eritromicina A, è particolarmente importante prendere in considerazione l’evoluzione del modello di sensibilità all’azitromicina e ad altri antibiotici. Come per altri macrolidi, sono stati osservati con azitromicina alti tassi di resistenza dello

Streptococcus

pneumoniae (> 30%) in alcuni paesi europei (vedere paragrafo 5.1) Ciò deve essere tenuto in considerazione quando si trattano infezioni sostenute da

Streptococcus pneumoniae. Faringite/tonsillite L’azitromicina non è il principio attivo di prima scelta per il trattamento di faringite e tonsillite causate da

Streptococcus piogenes. Per questo e per la profilassi della febbre reumatica acuta la penicillina è il trattamento di prima scelta. Polmonite A causa della resistenza di Streptococcus pneumoniae verso macrolidi azitromicina non è il farmaco di prima scelta nella polmonite acquisita in comunità. In ospedale azitromicina deve essere usata in associazione con altri antibiotici appropriati nella polmonite acquisita. Infezioni della cute e dei tessuti molli Il principale agente eziologico nelle infezioni del tessuto molle, lo Staphylococcus aureus, è spesso resistente ad azitromicina. Pertanto, un test di sensibilità è considerato una condizione preliminare per il trattamento delle infezioni dei tessuti molli con azitromicina. Sinusite Spesso l’azitromicina non è il principio attivo di prima scelta per il trattamento della sinusite. Otite media acuta Spesso l’azitromicina non è il principio attivo di prima scelta per il trattamento dell’otite media acuta. Ferite da ustioni infette L’azitromicina non è indicata per il trattamento di ferite da ustioni infette. Malattie a trasmissione sessuale In caso di malattie sessualmente trasmesse è necessario escludere una concomitante infezione da

T.

pallidum. L’azitromicina deve essere somministrata con cautela a pazienti affetti da disturbi neurologici o psichiatrici. Azitromicina 40 mg/ml polvere per sospensione orale Prudenza con pazienti diabetici: 5 ml di sospensione ricostituita contengono 3,7 g di saccarosio. Azitromicina 40 mg/ml polvere per sospensione orale contiene saccarosio (3,70 g/5 ml di sospensione ricostituita). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio–galattosio o da insufficienza di sucrasi–isomaltasi– non devono assumere questo medicinale. Azitromicina 40 mg/ml polvere per sospensione orale contiene aspartame (E951) (0,030 g/5 ml di sospensione ricostituita), una fonte di fenilalanina e può essere dannoso per i pazienti con fenilchetonuria.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Azitromicina Eu? Quali alimenti possono interferire con Azitromicina Eu?



Antiacidi Nell’ambito di uno studio farmacocinetico sull’effetto della contemporanea somministrazione di antiacidi e azitromicina non è stato osservato alcun effetto complessivo sulla biodisponibilità, nonostante il picco di concentrazione sierica sia diminuito approssimativamente del 25%. In pazienti che assumo azitromicina e antiacidi, i farmaci non devono essere assunti contemporaneamente. L’azitromicina deve essere assunta almeno un’ora prima o due ore dopo la somministrazione degli antiacidi.

Cetirizina In volontari sani la co–somministrazione di azitromicina per 5 giorni con cetirizina 20 mg non ha indicato alcuna interazione farmacocinetica ed alcun cambiamento significativo dell’intervallo QT allo stato stazionario.

Didanosina (Dideossinosina) La co–somministrazione di 1200 mg/die di azitromicina con 400 mg/die di didanosina in 6 pazienti HIVpositivi non è sembrato intaccare la farmacocinetica della didanosina allo stato stazionario a confronto con il placebo.

Digossina (substrati della P–glicoproteina) La somministrazione concomitante di antibiotici macrolidi, tra cui l’azitromicina, con substrati della Pglicoproteina come la digossina, ha dimostrato di provocare un aumento dei livelli sierici del substrato della P–glicoproteina. Nei casi in cui l’azitromicina ed i substrati della P–glicoproteina come la digossina vengano somministrati contemporaneamente, deve essere pertanto presa in considerazione la possibilità di un aumento delle concentrazioni sieriche del substrato e i livelli di digossina devono essere monitorati.

Zidovudina La somministrazione di dosi singole da 1000 mg di azitromicina e di dosi ripetute da 600 mg o 1200 mg di azitromicina non ha effetto sulla farmacocinetica plasmatica o l’escrezione renale della zidovudina o del suo metabolita glucuronide. Tuttavia, la somministrazione di azitromicina ha determinato un aumento delle concentrazioni della zidovudina fosforilata, suo metabolita clinicamente attivo, nelle cellule periferiche mononucleate. L’importanza clinica di questo dato non è ancora chiara, ma può comunque costituire un beneficio per il paziente. L’azitromicina non interagisce in maniera significativa col sistema epatico del citocromo P450. Non si pensa che venga sottoposta alle interazioni farmacocinetiche osservate con l’eritromicina ed altri macrolidi. L’induzione o l’inattivazione epatica del citocromo P450 per mezzo del complesso metabolico citocromiale non avviene con l’azitromicina.

Derivati dell’ergotamina Nei pazienti in trattamento con derivati dell’ergotamina lo sviluppo di ergotismo può essere indotto dalla somministrazione concomitante di alcuni antibiotici macrolidi. Non sono noti dati circa la possibilità di interazione tra i derivati dell’ergotamina e l’azitromicina. A causa della teorica possibilità che si verifichi ergotismo, l’azitromicina e i derivati dell’ergotamina non devono essere combinati. Sono stati condotti studi farmacocinetici tra l’azitromicina ed i seguenti farmaci noti per essere sottoposti ad un’importante via metabolica mediata dal citocromo P450.

Atorvastatina La somministrazione contemporanea di atorvastatina (10 mg al giorno) ed azitromicina (500 mg al giorno) non ha alterato le concentrazioni plasmatiche di atorvastatina (sulla base di un saggio di inibizione della HMG–CoA–riduttasi). Comunque sono stati riportati casi post–marketing di rabdomiolisi in pazienti che assumevano azitromicina con statine.

Carbamazepina Nell’ambito di uno studio di interazione farmacocinetica su volontari sani non è stato riscontrato alcun effetto significativo sulla farmacocinetica della carbamazepina o del suo metabolita attivo.

Cimetidina Nell’ambito di uno studio di farmacocinetica è stato valutato l’effetto di una singola dose di cimetidina assunto 2 ore prima dell’azitromicina, ed è stato osservato che non ha effetti sulla farmacocinetica dell’azitromicina.

Anticoagulanti orali di tipo cumarinico Nel corso di uno studio di farmacocinetica condotto su volontari sani è stato osservato che l’azitromicina non altera l’effetto anticoagulante di una singola dose di warfarin da 15 mg. Vi sono state segnalazioni di potenziamento dell’azione anticoagulante a seguito della somministrazione concomitante di azitromicina e anticoagulanti orali di tipo cumarinico. Benché non sia stata stabilita una relazione causale, si deve rivalutare con attenzione la frequenza con cui monitorare il tempo di protrombina.

Ciclosporina In uno studio farmacocinetico con volontari sani a cui sono stati somministrati 500 mg/die di azitromicina orale per 3 giorni e successivamente una dose singola di ciclosporina orale 10 mg/kg si sono rilevati valori di ciclosporina Cmax e AUC0–5 significativamente elevati. Di conseguenza è richiesta prudenza prima di prendere in considerazione la somministrazione abbinata di questi due farmaci. Se la co–somministrazione di questi farmaci viene ritenuta opportuna, si devono monitorare le concentrazioni di ciclosporina e aggiustare il dosaggio adeguatamente.

Efavirenz La co–somministrazione di 600 mg in singola dose di azitromicina e 400 mg di efavirenz al giorno per 7 giorni non ha mostrato alcuna interazione farmacocinetica clinicamente significativa.

Fluconazolo La co–somministrazione di azitromicina in dose singola da 1200 mg non ha alterato la farmacocinetica di una dose singola di fluconazolo da 800 mg. Dopo somministrazione concomitante di fluconazolo, l’esposizione totale e l’emivita dell’azitromicina sono rimasti invariati, anche se è stata osservata una diminuzione non significativa dal punto di vista clinico nella Cmax (18%) dell’azitromicina.

Indinavir La somministrazione concomitante di una dose singola di azitromicina da 1200 mg non ha statisticamente influenzato in modo significativo la farmacocinetica di indinavir somministrato in dosi da 800 mg tre volte al giorno per 5 giorni.

Metilprednisolone Nell’ambito di uno studio di interazioni farmacocinetiche su volontari sani non è stato riscontrato alcun effetto significativo sulla farmacocinetica del metilprednisolone.

Midazolam In volontari sani la co–somministrazione di azitromicina 500 mg/die per 3 giorni non ha provocato cambiamenti clinicamente significativi nella farmacocinetica e farmacodinamica di una dose singola di 15 mg di midazolam.

Nelfinavir La somministrazione concomitante di 1200 mg di azitromicina e nelfinavir allo stato stazionario (750 mg tre volte al giorno) ha comportato una riduzione media del 16% nell’AUC del nelfinavir, un aumento dell’AUC e della Cmax dell’azitromicina, rispettivamente del 113% e 136%. Non è necessario alcun aggiustamento della dose ma i pazienti devono tuttavia essere monitorati per individuare l’insorgenza degli effetti indesiderati noti di azitromicina.

Rifabutina La somministrazione concomitante di azitromicina e rifabutina non ha influenzato le concentrazioni sieriche dei due medicinali. È stata osservata neutropenia in pazienti trattati contemporaneamente con azitromicina e rifabutina. Sebbene la comparsa di neutropenia sia stata associata all’uso di rifabutina non può essere stabilita una relazione causale alla combinazione con azitromicina (vedere paragrafo 4.8).

Sildenafil In volontari maschi sani non è stato evidenziato un effetto dell’azitromicina (500 mg al giorno per 3 giorni) sull’AUC e Cmax di sildenafil o dei suoi più importanti metaboliti in circolo.

Terfenadina Studi di farmacocinetica non hanno segnalato evidenze di interazione tra azitromicina e terfenadina. Ci sono state segnalazioni di casi rari, dove la possibilità di un’interazione non poteva essere completamente esclusa; comunque non ci sono specifiche evidenze che una tale interazione abbia avuto luogo.

Teofillina Gli studi di farmacocinetica non hanno evidenziato interazioni tra azitromicina e teofillina, quando somministrate contemporaneamente a volontari sani. Poiché sono state segnalate interazioni di altri macrolidi con la teofillina, si consiglia di fare attenzione ai segni che indicano un aumento dei livelli di teofillina.

Triazolam In 14 volontari sani la co–somministrazione di 500 mg di azitromicina il Giorno 1 e 250 mg il Giorno 2 con 0,125 mg di triazolam il Giorno 2 non ha provocato effetti su nessuna delle variabili farmacocinetiche per il triazolam a paragone di triazolam e placebo.

Trimetoprim/sulfametoxazolo La somministrazione concomitante di trimetoprim/sulfametoxazolo (160 mg/800 mg) per 7 giorni con 1200 mg di azitromicina al 7.mo giorno non ha influenzato significativamente i picchi di concentrazione, l’esposizione totale o l’escrezione urinaria né del trimetoprim né del sulfametoxazolo. Le concentrazioni sieriche dell’azitromicina erano simili a quelle viste in altri studi.

Cisapride La cisapride viene metabolizzata nel fegato dall’enzima CYP 3A4. Dato che i macrolidi inibiscono questo enzima la somministrazione concomitante della cisapride può comportare un aumento del prolungamento dell’intervallo QT, aritmie ventricolari e torsioni di punta.

Astemizolo, alfentanil Non sono disponibili dati circa le interazioni con astemizolo o alfentanil. Si richiede cautela durante l’uso concomitante di questi medicinali con l’azitromicina per il potenziamento dell’effetto di questi medicinali quando usati contemporaneamente con l’antibiotico macrolide eritromicina.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Azitromicina Eu? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Azitromicina Eu?

La tabella sottostante elenca le reazioni avverse identificate attraverso l’esperienza nel corso di test clinici e durante la sorveglianza post marketing per classe di sistema organico e frequenza. Gli effetti indesiderati identificati nel corso dell’esperienza post marketing sono inclusi in corsivo. Il raggruppamento per frequenza è definito utilizzando la seguente convenzione: Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Nell’ambito di ogni gruppo di frequenza gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità.

Effetti indesiderati possibilmente o probabilmente connessi con l’azitromicina sulla base di

esperienza nel corso di test clinici e sorveglianza post marketing:


Classificazione

per sistemi e organi
Molto comune Comune Non comune Raro Molto raro Non nota


Infezioni ed

infestazioni
    Candidosi, candidosi orale, infezione vaginale, polmonite, infezioni fungine, infezioni batteriche, faringiti, gastroenteriti , disturbi respiratori, riniti     Colite pseudomembranosa (vedere paragrafo 4.4)


Patologie del

sistema emolinfopoietic o
    Leucopenia, neutropenia, eosinofilia     Trombocitopenia, anemia emolitica


Disturbi del

sistema immunitario
    Angioedema, ipersensibilità     Reazioni anafilattiche (vedere paragrafo 4.4)


Disturbi del

metabolismo e della nutrizione
  Anoressia        


Disturbi psichiatrici
    Nervosismo Agitazione   Aggressività, ansia, delirio, allucinazioni


Patologie del

sistema nervoso
  Capogiri, cefalea, parestesia, disgeusia Ipoestesia, sonnolenza, insonnia     Sincope, convulsioni, iperattività psicomotoria, anosmia, ageusia, parosmia, Miastenia grave (vedere paragrafo 4.4)


Patologie

dell’occhio
  Compromissione della visione        


Patologie

dell’orecchio e

del labirinto
  Sordità Compromissione dell’udito, tinnito, vertigini, patologie dell’orecchio      


Patologie

cardiache
    Palpitazioni     Torsioni di punta (vedere paragrafo 4.4), aritmia (vedere paragrafo 4.4) compresa tachicardia ventricolare, intervallo QT dell’elettrocardiogramma prolungato (vedere paragrafo 4.4).


Patologie

vascolari
    Vampate di calore     Ipotensione


Patologie

respiratorie, toraciche e mediastiniche
    Dispnea, epistassi      


Patologie

gastrointestinali
Diarrea, dolore addominale, nausea, flatulenza Vomito, dispepsia Gastrite, costipazione, disfagia, distensione addominale, bocca secca, eruttazione, ulcere alla bocca, ipersecrezione della saliva     Pancreatite, scolorimento della lingua


Patologie epatobiliari
    Epatite Disfunzioni epatiche, ittero colestatico   Insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.4) **, epatite fulminante, necrosi epatica


Patologie della

cute e del tessuto sottocutaneo
  Eruzione cutanea, prurito Sindrome di Stevens– Johnson; reazione di fotosensibilità, orticaria, dermatiti, pelle secca, iperidrosi     Necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme


Patologie del

sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo
  Artralgia Osteoartrite, mialgia, dolore alla schiena, dolore al collo      


Patologie renali

e urinarie
    Disuria, dolore ai reni     Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale


Patologie

dell’apparato riproduttivo e della mammella
    Metrorragia, patologia del testicolo      


Patologie

sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazio ne
  Dolore al sito di iniezione *, infiammazione al sito di iniezione *, affaticamento Dolore al torace, malessere, astenia, edema facciale, piressia, dolore, edema periferico      


Esami

diagnostici
  Diminuzione della conta linfocitica, aumento della conta eosinofila, diminuzione del bicarbonato nel sangue, aumento dei basofili, aumento dei monociti, aumento dei neutrofili. Aumento dell’aspartato aminotransferasi, aumento dell’alanina amino transferasi, aumento della bilirubina ematica, aumento dell’urea ematica, aumento della creatinina ematica, potassio ematico anormale, aumento della fosfatasi alcalina ematica, aumento dei cloruri, aumento del glucosio, aumento delle piastrine, diminuzione dell’ematocrit o, aumento del bicarbonato, livelli di sodio anormali.      


Traumatismi e

avvelenamento
    Complicazioni post–procedurali      
* solo per la polvere per soluzione per infusione ** che ha portato raramente alla morte

Reazioni avverse possibilmente o probabilmente connesse alla profilassi e al trattamento di

Mycobacterium avium Complex sulla base di esperienza nel corso di test clinici e sorveglianza post

marketing. Queste reazioni avverse si differenziano per natura o frequenza da quelle riportate con le

formulazioni a rilascio immediato o a rilascio prolungato
 

Molto comune (≥1/10)


Comune (≥1/100 – <1/10)


Non comune (≥1/1000 –

<1/100)


Disturbi del metabolismo

e della nutrizione
  Anoressia  


Patologie del sistema

nervoso
  Capogiri, Cefalea, Parestesia, Disgeusia Ipoestesia


Patologie dell’occhio
  Compromissione della visione  


Patologie dell’orecchio e

del labirinto
  Sordità Compromissione dell’udito Tinnito


Patologie cardiache
    Palpitazioni


Patologie gastrointestinali
Diarrea, Dolore addominale, Nausea, Flatulenza, Fastidio addominale, Feci molli    


Patologie epatobiliari
    Epatite


Patologie della cute e del

tessuto sottocutaneo
  Rash, prurito Sindrome di Stevens– Johnson, reazioni di fotosensibilità


Patologie del sistema

muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
  Artralgia  


Patologie sistemiche e

condizioni relative alla sede di somministrazione
  Affaticamento Astenia, malessere


Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Azitromicina Eu? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Azitromicina Eu?

Gli eventi indesiderati verificatisi con dosi superiori a quelle consigliate sono stati simili a quelli registrati con dosi normali. I sintomi tipici di un sovradosaggio con antibiotici macrolidi includono: perdita reversibile dell’udito, grave nausea, vomito e diarrea. In caso di sovradosaggio sono indicate la lavanda gastrica e le misure generali di supporto.

Domande: Azitromicina Eu si può prendere in gravidanza? Azitromicina Eu si può prendere durante l'allattamento?



Gravidanza Non vi sono dati adeguati sull’uso dell’azitromicina nelle donne in gravidanza. Studi di tossicità riproduttiva sugli animali hanno dimostrato che l’azitromicina attraversa la placenta, ma non è stato osservato alcun effetto teratogeno (vedere paragrafo 5.3). Non è stata confermata la sicurezza dell’azitromicina relativamente al suo impiego durante la gravidanza. Di conseguenza l’azitromicina deve essere usata in gravidanza solo se il beneficio supera il rischio.

Allattamento L’azitromicina risulta essere secreta nel latte materno, ma non sono disponibili studi adeguati e ben controllati su donne in allattamento che abbiano caratterizzato la farmacocinetica dell’escrezione di azitromicina nel latte materno. Azitromicina non deve essere impiegata nel trattamento di una donna che allatta, a meno che il medico ritenga che i benefici attesi giustifichino i rischi potenziali per il neonato.

Fertilità Studi su animali non suggeriscono effetti del trattamento con azitromicina sulla fertilità maschile o femminile. Dati sull’uomo non sono disponibili.


Proprietà generali Categoria farmacoterapeutica: antibatterici per uso sistemico; macrolidi; azitromicina. Codice ATC: J01FA10. Meccanismo di azione: L’azitromicina è un azalide, una sottoclasse degli antibiotici macrolidi. L’azitromicina esplica la sua attività legandosi con le subunità ribosomiali 50s prevenendo così la traslocazione peptidica da un lato all’altro del ribosoma. Si previene in tal modo la sintesi proteica RNA–dipendente negli organismi sensibili. Relazione PK/PD Per l’azitromicina AUC/MIC rappresenta il maggior parametro PK/PD meglio correlabile all’efficacia di azitromicina. Meccanismo di resistenza: La resistenza all’azitromicina può essere intrinseca o acquisita. Ci sono tre principali meccanismi di resistenza nei batteri: alterazione del sito bersaglio, alterazione del trasporto dell’antibiotico e modifica dell’antibiotico. Sussiste resistenza crociata completa tra

Streptococcus pneumoniae, Streptococcus beta–emolitico del gruppo A,

Enterococcus faecalis e

Staphylococcus aureus, tra cui

S. aureus meticillino–resistente (MRSA) all’eritromicina, all’azitromicina, agli altri macrolidi e lincosamidi.

Breakpoint EUCAST (European, Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing)


Patogeni


Sensibilità (mg/l)


Resistenza (mg/l)


Staphylococcus spp
≤ 1 > 2


Streptococcus spp. (Gruppo A, B, C, G)
≤ 0.25 > 0.5


Streptococcus pneumoniae
≤ 0.25 > 0.5


Haemophilus influenzae
≤ 0.12 > 4


Moraxella catarrhalis
≤ 0.25 > 0.5


Neisseria gonorrhoeae
≤ 0.25 > 0.5


Sensibilità: La prevalenza di resistenza acquisita può variare geograficamente e nel tempo per le specie selezionate ed è auspicabile avere informazioni locali sulla resistenza, soprattutto quando si trattano infezioni gravi. Quando necessario, si deve richiedere il parere di un esperto, nei casi in cui la prevalenza locale di resistenza è tale che l’utilità del farmaco in almeno alcuni tipi di infezione è dubbia. Patogeni per cui la resistenza può costituire un problema: prevalenza di resistenza è pari o superiore al 10% in almeno un paese dell’Unione europea. Tabella della sensibilità


Specie comunemente sensibili
Microrganismi aerobici Gram–negativi


Haemophilus influenzae *


Moraxella catarrhalis *


Neisseria gonorrhoeae
Altri microrganismi


Chlamydophila pneumoniae


Chlamydia trachomatis


Legionella pneumophila


Mycobacterium avium


Mycoplasma pneumonia *


Specie per cui la resistenza acquisita può costituire un problema
Microrganismi aerobi Gram–positivi


Staphylococcus aureus *


Streptococcus agalactiae


Streptococcus pneumoniae *


Streptococcus pyogenes *
Altri microrganismi


Ureaplasma urealyticum


Microrganismi intrinsecamente resistenti


Microrganismi aerobi Gram–positivi


Staphylococcus aureus – Ceppi meticillino–resistenti e eritromicina–resistenti


Streptococcus pneumoniae – ceppi penicillino–resistenti


Microrganismi aerobi Gram–negativi


Escherichia coli


Pseudomonas aeruginosa


Klebsiella spp.


Microrganismi anaerobi Gram–negativi


Gruppo Bacteroides fragilis
* L’efficacia clinica è dimostrata da organismi sensibili isolati per indicazioni cliniche approvate.


Assorbimento Dopo somministrazione orale, la biodisponibilità dell’azitromicina equivale a circa 37%. I livelli plasmatici di picco vengono raggiunti 2–3 ore dopo la somministrazione del farmaco.

Distribuzione Dopo somministrazione orale l’azitromicina si distribuisce attraverso l’intero organismo. Studi di farmacocinetica hanno dimostrato livelli tissutali di azitromicina considerevolmente più elevati rispetto a quelli plasmatici (fino a 50 volte la massima concentrazione osservata nel plasma), indicando così che il farmaco è altamente legato ai tessuti.Le concentrazioni bersaglio nei tessuti infetti, quali il polmone, le tonsille e la prostata superano i valori di MIC90 dei più probabili patogeni dopo la somministrazione di 500 mg in dose singola. Nel siero il legame dell’azitromicina alle proteine plasmatiche può variare da 52% a 0,05 mg/l fino a 12% a 0,5 mg/l a seconda della concentrazione sierica. Il volume di distribuzione allo stato stazionario è 31,1 l/Kg.

Eliminazione Il tempo di emivita plasmatica terminale riflette strettamente il tempo di emivita di deplezione tissutale (da 2 a 4 giorni). Circa il 12% di una dose di azitromicina somministrata per via endovenosa viene eliminata nelle urine come farmaco immodificato nell’arco di 3 giorni. Concentrazioni elevate di farmaco immodificato sono state trovate nella bile umana insieme a 10 metaboliti, questi ultimi formati mediante processi di N– e O–demetilazione, mediante idrossilazione della desosamina e dell’anello agliconico e mediante scissione dei cladinosioconiugati). Un confronto tra metodo in cromatografia liquida e metodo di valutazione microbiologica dimostra che i metaboliti sono microbiologicamente inattivi. Nei modelli animali sono state trovate alte concentrazioni di azitromicina nei fagociti. È stato inoltre dimostrato che concentrazioni più elevate di azitromicina vengono rilasciate dai fagociti attivati rispetto ai fagociti non attivati. Nei modelli animali questo processo sembra contribuire all’accumulo dell’azitromicina nei tessuti infetti. Farmacocinetica in popolazioni speciali

Insufficienza renale In seguito alla somministrazione di una singola dose orale di 1 g di azitromicina, i valori medi di Cmax e AUC0– 120 sono aumentati rispettivamente di 5,1% e 4,2% in soggetti con compromissione renale da lieve a moderata (velocità di filtrazione glomerulare di 10–80 ml/min) rispetto a pazienti con funzione renale normale (VFG > 80 ml/min). In soggetti con grave compromissione renale i valori medi di Cmax e AUC0–120 sono aumentati rispettivamente di 61% e 35% rispetto al normale.

Insufficienza epatica In pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata non vi è evidenza di marcata alterazione della farmacocinetica sierica dell’azitromicina rispetto ai pazienti con funzione epatica normale. In questi pazienti il recupero dell’azitromicina nelle urine sembra aumentare, forse a compensazione della ridotta clearance epatica.

Pazienti anziani La farmacocinetica dell’azitromicina negli uomini anziani era simile a quella degli adulti giovani; nelle pazienti anziane non si è comunque verificato nessun accumulo significativo, nonostante siano state osservate concentrazioni di picco più alte (con aumenti del 30–50%).

Lattanti, bambini di prima infanzia, bambini e adolescenti È stata studiata la farmacocinetica in bambini dai 4 mesi ai 15 anni che assumevano capsule, granulato o sospensione. La somministrazione di 10 mg/kg al primo giorno, seguita da 5 mg/kg nei giorni successivi (2–5) ha determinato una Cmax leggermente più bassa rispetto a quella degli adulti con 224 mcg/l in bambini di età tra 0,6 e 5 anni e dopo 3 giorni di dosaggio e 383 mcg/l in quelli di età tra i 6 e i 15 anni. Il t½ di 36h nei bambini più grandi rientra nel range per gli adulti.
In studi animali condotti con dosi elevate che superavano di 40 volte la dose impiegata nella pratica clinica, è stato osservato che l’azitromicina causa una fosfolipidosi reversibile, generalmente senza evidenti conseguenze tossicologiche. Non vi è evidenza che questo abbia rilevanza nel normale utilizzo dell’azitromicina nell’uomo. Indagini elettrofisiologiche hanno dimostrato che l’azitromicina prolunga l’intervallo QT.

Potenziale mutageno: Non vi sono evidenze di potenziali mutazioni genetiche e cromosomiche nei modelli sperimentali in vivo e in vitro.

Tossicità riproduttiva: Negli studi di embriotossicità condotti su topi e ratti non sono stati osservati effetti teratogeni. La somministrazione di 100–200 mg/kg/peso corporeo/die di azitromicina nei ratti ha leggermente ritardato l’ossificazione del feto e l’aumento di peso della madre. In studi peri– e post–natali sui ratti dopo somministrazione di 50 mg/kg/die e superiori di azitromicina sono stati osservati leggeri ritardi nello sviluppo fisico ed un ritardo nello sviluppo dei riflessi