Acklab Crema 2g 5% Aciclovir

Tipo prodotto: Farmaco da banco
Principio Attivo: Aciclovir (45 equivalenti)
Prezzo: 6.60 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: D06BB03 Aciclovir
Azienda: Germed Pharma Srl info@germed.it (03227750969)
Ricetta: OTC - libera vendita
SSN: Non concedibile
Forma: Crema dermatologica
Contenitore: Tubetto
Conservazione: Da +2 a +25 gradi
Scadenza: 36 mesi
Lattosio: No

Domande: qual è il nome commerciale di Acklab?

ACKLAB 5% CREMA

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Acklab?

Un grammo di crema contiene:

Principio attivo: Aciclovir 50 mg

Eccipienti: para-idrossi-benzoato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Domande: Quali eccipienti contiene Acklab? Acklab contiene lattosio o glutine?

Tefose 1500, Glicerina, Acido stearico, Paraffina liquida, Metil-para-idrossibenzoato, Acqua depurata.

Domande: a cosa serve Acklab? Per quali malattie si prende Acklab?

ACKLAB è indicato nel trattamento delle infezioni da virus herpes simplex delle labbra (herpes labialis ricorrente) negli adulti e negli adolescenti (di età superiore ai 12 anni).

Domande: quando non bisogna prendere Acklab?

Pazienti con ipersensibilità all’aciclovir, al valaciclovir, o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini di età inferiore ai 12 anni.

Domande: come si prende Acklab? qual è il dosaggio raccomandato di Acklab? Quando va preso nella giornata Acklab



Adulti e adolescenti (età maggiore di 12 anni) ACKLAB deve essere applicato 5 volte al giorno ad intervalli di circa 4 ore, omettendo l’applicazione notturna. ACKLAB deve essere applicato sulle lesioni o sulle zone dove queste stanno sviluppandosi il più precocemente possibile dopo l’inizio dell’infezione. È particolarmente importante iniziare il trattamento di episodi ricorrenti durante la fase dei prodromi o al primo apparire delle lesioni. Il trattamento deve continuare per almeno 5 giorni e fino a un massimo di 10 se non si é avuta guarigione. I pazienti devono lavare le mani prima e dopo l’applicazione della crema ed evitare di sfregare inutilmente le lesioni o di toccarle con un asciugamano al fine di evitare il peggioramento o la trasmissione dell’infezione.

Bambini di età inferiore ai 12 anni La sicurezza e l’efficacia di ACKLAB non sono state studiate in pazienti con età inferiore ai 12 anni.

Domande: Acklab va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Acklab entro quanto tempo va consumato?

Conservare a temperatura non superiore a 25°C, non refrigerare.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Acklab? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Acklab?

ACKLAB deve essere impiegato solamente per l’herpes labiale presente sulle labbra. Il prodotto non é per uso oftalmico, né é consigliabile l’applicazione sulle membrane mucose della bocca o del naso. Il prodotto non deve essere usato nel trattamento dell’herpes genitale. Si deve porre particolare attenzione per evitare l’applicazione accidentale negli occhi. L’uso specie se prolungato del prodotto può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione, ove ciò accada occorre interrompere il trattamento. Non sono stati segnalati fenomeni di assuefazione o dipendenza dal farmaco. Si raccomanda che le persone con forme particolarmente gravi di herpes labiale ricorrente consultino il medico. Si raccomanda che coloro che soffrono di herpes labiale evitino la trasmissione del virus in particolar modo quando sono presenti le lesioni attive. La sicurezza e l’efficacia di ACKLAB non sono state studiate in pazienti con il sistema immunitario alterato, pertanto l’uso di ACKLAB non é raccomandato nei pazienti gravemente immunocompromessi (pazienti con AIDS o pazienti con trapianto del midollo osseo). In questi pazienti dovrebbe essere considerata la somministrazione di aciclovir nelle formulazioni orali. Inoltre si dovrebbe raccomandare che tali pazienti consultino il medico riguardo al trattamento di qualsiasi infezione.



Informazioni importanti su alcuni eccipienti di ACKLAB
Il metil-para-idrossibenzoato contenuto nel medicinale può causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Acklab? Quali alimenti possono interferire con Acklab?

Non si devono applicare altri tipi di prodotti dermatologici (come cosmetici, creme protettive solari, burro di cacao) o farmaci che trattano l’herpes contemporaneamente a ACKLAB.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Acklab? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Acklab?

La seguente convenzione è stata impiegata per la classificazione degli effetti indesiderati in termine di frequenza: molto comune ≥ 1/10, comune ≥ 1/100 e < 1/10, non comune ≥ 1/1000 e < 1/100, raro ≥ 1/10.000 e < 1/1000, molto raro < 1/10.000.

Disturbi della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune
• bruciore o dolori transitori dopo l’applicazione di ACKLAB
• moderata secchezza e desquamazione della pelle
• prurito

Raro
• eritema
• dermatite da contatto dopo l’applicazione. Dove erano condotti i test di sensibilità, veniva dimostrato che le sostanze che davano fenomeni di reattivi erano i componenti della crema base piuttosto che l’aciclovir

Disturbi del sistema immunitario

Molto raro
• reazioni di ipersensibilità immediata che includono angioedema

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Acklab? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Acklab?

Anche nel caso che venga ingerito l’intero contenuto di un tubo di crema, non si dovrebbero attendere effetti indesiderati.

Domande: Acklab si può prendere in gravidanza? Acklab si può prendere durante l'allattamento?

Un registro relativo all’impiego di aciclovir in gravidanza dopo la commercializzazione, ha fornito dati sugli esiti della gravidanza nelle donne esposte alle varie formulazioni di aciclovir. Tali osservazioni non hanno mostrato un aumento nel numero di difetti alla nascita tra i soggetti esposti all’aciclovir in confronto alla popolazione generale e tutti i difetti riscontrati alla nascita non mostravano alcuna particolarità o caratteristiche comuni, tali da suggerire una causa unica. Si dovrebbe considerare l’uso di ACKLAB solo qualora i potenziali benefici superino la possibilità di rischi non noti. Dati limitati indicano che il farmaco si trova nel latte materno a seguito della somministrazione sistemica. Tuttavia la dose ricevuta da un lattante a seguito dell’impiego di ACKLAB nella madre, dovrebbe essere insignificante.
Categoria farmacoterapeutica: antivirali per uso topico Codice ATC: D06BB03. L’aciclovir è un antivirale altamente attivo,

in vitro, contro i virus herpes simplex tipo 1 e 2 e varicella zoster. La tossicità per le cellule ospiti è scarsa. Una volta entrato nella cellula infettata dall’herpes, l’aciclovir viene trasformato nel composto attivo: aciclovir trifosfato. Il primo stadio del processo di fosforilazione è dipendente dalla Timidina chinasi codificata dal virus. L’aciclovir trifosfato agisce sia come substrato che come inibitore della DNA-polimerasi virale bloccando il proseguimento della sintesi del DNA-virale senza interferire con i normali processi cellulari.
Gli studi di farmacologia hanno rilevato solo un assorbimento sistemico minimale di aciclovir a seguito di somministrazioni ripetute a livello topico di aciclovir.
I risultati di un ampio numero di test di mutagenesi

in vitro ed

in vivo indicano che l’aciclovir non comporta rischi genetici per l’uomo. L’aciclovir non si è dimostrato essere cancerogeno, in studi a lungo termine, nel ratto e nel topo. In ratti e cani sono stati riportati effetti tossici ampiamente reversibili sulla spermatogenesi solo a dosaggi notevolmente superiori a quelli terapeutici. Studi su due generazioni nel topo non hanno evidenziato effetti dell’aciclovir, somministrato per via orale, sulla fertilità. Non sono disponibili dati relativi alla fertilità nella donna. L’aciclovir in crema non ha dimostrato di avere effetto sul numero, la morfologia e la motilità degli spermatozoi nell’uomo. La somministrazione a livello sistemico di aciclovir nei test standard accettati a livello internazionale, non ha prodotto effetti di tossicità embrionale o effetti teratogeni nei conigli, nei ratti o nei topi. In una prova sperimentale nei ratti non compresa nei classici test di teratogenesi si sono osservate anomalie del feto dopo dosi sottocutanee di aciclovir così elevate da produrre effetti tossici sulla madre. La rilevanza clinica di questi risultati è tuttavia incerta.