Azacid 3cpr Riv 500mg Azitromicina diidrato

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Azitromicina diidrato (37 equivalenti)
Prezzo: 6.32 EUR (IVA: 10%) Rimborso del 6.32
Classe: A
ATC: J01FA10 Azitromicina
Azienda: Neapharma Srl neapharma2011@libero.it (0227960031)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Concedibile esente
Forma: Compresse rivestite
Contenitore: Blister opaco
Conservazione: Non conservare al di sopra di +30 gradi
Scadenza: 36 mesi

Domande: qual è il nome commerciale di Azacid?

AZACID 500 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Azacid?



AZACID 500 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene:

Principio attivo: Azitromicina diidrato 524,1 mg pari a Azitromicina base 500 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Domande: Quali eccipienti contiene Azacid? Azacid contiene lattosio o glutine?



Eccipienti: calcio idrogeno fosfato anidro, amido pregelatinizzato, sodio laurilsolfato, croscarmellosa sodica, carmellosa sodica, silice colloidale anidra, magnesio stearato.

R

ivestimento


:ipromellosa (E464), titanio diossido (E171), triacetina (E1518), lattosio monoidrato.

Domande: a cosa serve Azacid? Per quali malattie si prende Azacid?

Trattamento delle infezioni causate da germi sensibili all’azitromicina.
• infezioni delle alte vie respiratorie (incluse otiti medie, sinusiti, tonsilliti e faringiti);
• infezioni delle basse vie respiratorie (incluse bronchiti e polmoniti);
• infezioni odontostomatologiche;
• infezioni della cute e dei tessuti molli;
• uretriti non gonococciche (da

Chlamydia trachomatis);
• ulcera molle (da

Haemophilus ducreyi).

Domande: quando non bisogna prendere Azacid?

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1(Elenco degli eccipienti). L’uso del prodotto è controindicato nei pazienti con ipersensibilità all’eritromicina o ad uno qualsiasi degli antibiotici macrolidi o ketolidi.

Domande: come si prende Azacid? qual è il dosaggio raccomandato di Azacid? Quando va preso nella giornata Azacid

Adulti Per il trattamento delle infezioni delle alte e basse vie respiratorie, della cute e dei tessuti molli e delle infezioni odontostomatologiche: 500 mg al giorno in un’unica somministrazione, per tre giorni consecutivi. Per il trattamento delle malattie sessualmente trasmesse, causate da ceppi sensibili di

Chlamydia trachomatis o di

Haemophilus ducreyi: 1000 mg, assunti una sola volta, in un’unica somministrazione orale. Anziani Il medesimo schema posologico è applicato al paziente anziano. Poiché i pazienti anziani possono trovarsi in condizioni di pro–aritmia in corso si raccomanda particolare cautela a causa del rischio di sviluppare aritmia cardiaca e torsione di punta (vedere il paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego)

Bambini Per i bambini dal peso pari o superiore a 45 Kg può essere usato lo stesso dosaggio dell’adulto (500 mg/die per tre giorni consecutivi). La dose totale massima consigliata per qualsiasi terapia pediatrica è di 1500 mg. Il farmaco deve essere sempre somministrato in dose singola giornaliera. AZACID (azitromicina) compresse può essere assunto indifferentemente a stomaco vuoto o dopo i pasti. L’assunzione di cibo prima della somministrazione del prodotto può attenuare gli eventuali effetti indesiderati di tipo gastrointestinale causati dall’azitromicina. Le compresse devono essere deglutite intere. Alterata funzionalità renale Non è richiesto un aggiustamento posologico nei pazienti con alterazione della funzionalità renale da lieve a moderata (GFR 10 – 80 ml/min.) mentre bisogna avere cautela in quelli con grave compromissione (GFR < 10 ml/min.) (vedere 4.4 e 5.2). Alterata funzionalità epatica Nei pazienti con alterazione della funzionalità epatica da lieve a moderata può essere usato lo stesso dosaggio dei pazienti con funzionalità epatica normale (vedere 4.4 e 5.2).

Domande: Azacid va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Azacid entro quanto tempo va consumato?

Conservare a temperatura non superiore a 30 °C.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Azacid? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Azacid?

Ipersensibilità Come con l’eritromicina e altri macrolidi sono state riportate reazioni allergiche raramente gravi, incluse angioedema e anafilassi (raramente fatale). Alcune di queste reazioni con azitromicina hanno comportato recidive e richiedono un periodo prolungato di osservazione e trattamento. In caso di reazione allergica, il farmaco deve essere sospeso e deve essere istituita una terapia appropriata. I medici devono essere consapevoli che si potrebbe verificare la ricomparsa dei sintomi allergici una volta interrotta la terapia sintomatica. Epatotossicità Poiché il fegato è la principale via di eliminazione dell’azitromicina, il suo impiego nei pazienti con patologie epatiche significative deve essere intrapreso con cautela. Con azitromicina sono stati segnalati casi di epatite fulminante, potenzialmente causa di insufficienza epatica tale da costituire rischio per la vita (vedere paragrafo 4.8). Alcuni pazienti potrebbero aver sofferto di disturbi epatici pre–esistenti o potrebbero essere stati in trattamento con altri medicinali epatotossici. Nei casi in cui si sviluppano segni e sintomi di compromissione della funzionalità epatica, quali astenia a comparsa rapida associata ad ittero, urine scure, tendenza al sanguinamento o encefalopatia epatica, devono essere eseguiti immediatamente analisi/esami diagnostici per la funzionalità epatica. Se emergono disfunzioni epatiche la somministrazione di azitromicina deve essere subito interrotta. Derivati dell’ergotamina In pazienti in trattamento con derivati dell’ergotamina, la co– somministrazione di antibiotici macrolidi ha aggravato le crisi di ergotismo. Attualmente non sono disponibili dati sulla possibilità di un’interazione tra ergotamina e azitromicina. Tuttavia, a causa della possibilità teorica di ergotismo, azitromicina ed i derivati dell’ergotamina non devono essere somministrate contemporaneamente. Così come con ogni altra preparazione antibiotica, è raccomandata una particolare osservazione per l’eventuale insorgenza di superinfezioni con microrganismi non sensibili inclusi i funghi. Diarrea associata a Clostridium difficile Con l’uso di quasi tutti gli antibiotici, compresa l’azitromicina, sono stati segnalati casi di diarrea associata a

Clostridium difficile (CDAD), la cui gravità può variare da diarrea lieve a colite fatale. Il trattamento con gli antibiotici altera la normale flora del colon e porta a una crescita eccessiva di

C. difficile. Il

C. difficile produce le tossine A e B che contribuiscono allo sviluppo della CDAD. I ceppi di

C. difficile che producono l’ipertossina causano un aumento dei tassi di morbilità e mortalità, poiché queste infezioni possono essere refrattarie alla terapia antibatterica e possono richiedere una colectomia. Bisogna considerare la possibilità di CDAD in tutti i pazienti che presentano diarrea a seguito di trattamento antibiotico. E’ inoltre necessaria un’attenta anamnesi poiché i casi di CDAD sono stati segnalati anche oltre due mesi dopo la somministrazione di antibiotici. In caso di infezioni sessualmente trasmesse è necessario escludere una concomitante infezione da

Treponema pallidum. Nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale (GFR < 10 ml/min.), è stato osservato un aumento del 33% dell’esposizione sistemica all’azitromicina (vedere paragrafo 5.2 Proprietà farmacocinetiche). Prolungamento dell’intervallo QT Nel trattamento con altri macrolidi, compresa azitromicina, è stato riscontrato un prolungamento della ripolarizzazione cardiaca e dell’intervallo QT, con il rischio di sviluppare aritmia cardiaca e torsioni di punta (vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati). Pertanto, poichè le seguenti situazioni possono aumentare il rischio di aritmie ventricolari (compresa la torsione di punta) che potrebbero causare un arresto cardiaco, l’azitromicina deve essere usata con cautela nei pazienti in condizioni di pro–aritmia in corso (specialmente donne e pazienti anziani) quali i pazienti: § con prolungamento congenito o documentato dell’intervallo QT; § in corso di trattamento con altri principi attivi con documentata attività di prolungamento dell’intervallo QT, quali antiaritmici delle classi IA (chinidina e procainamide) e III, (dofetilide, amiodarone e sotalolo), cisapride e terfenadina; agenti antipsicotici come pimozide, antidepressivi come citalopram, e fluorochinoloni come moxifloxacina e levofloxacina § con alterazioni degli elettroliti, specialmente nei casi di ipopotassiemia e ipomagnesiemia § con bradicardia clinicamente rilevante, aritmia cardiaca o insufficienza cardiaca grave. Nei pazienti in terapia con azitromicina è stato osservato un aggravamento dei sintomi della



miastenia gravis
e la comparsa iniziale di sindrome miastenica (vedere paragrafo 4.8). La sicurezza e l’efficacia della prevenzione o del trattamento del Micobatterio Avium Complex nei bambini non è stata provata

AZACID contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Azacid? Quali alimenti possono interferire con Azacid?

Antiacidi Nel corso di uno studio di farmacocinetica sugli effetti derivanti dalla somministrazione contemporanea di antiacidi e azitromicina, non è stato rilevato nessun effetto sulla biodisponibilità dell’azitromicina, sebbene sia stata osservata una riduzione di circa il 25% delle massime concentrazioni sieriche. Pertanto, i pazienti in terapia con azitromicina e antiacidi non devono assumere i due farmaci contemporaneamente.

Cetirizina Nei volontari sani, la somministrazione contemporanea di un regime di 5 giorni di azitromicina e cetirizina 20 mg allo stato stazionario non ha evidenziato interazioni farmacocinetiche né alterazioni significative dell’intervallo QT.

Didanosina E’ stato osservato che la somministrazione contemporanea di dosi giornaliere di azitromicina 1200 mg/die e didanosina 400 mg/die in 6 pazienti HIV positivi non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica allo stato stazionario della didanosina rispetto al placebo. Digossina La somministrazione contemporanea di antibiotici macrolidi, compresa azitromicina, con substrati della glicoproteina–P, quali la digossina, ha comportato un incremento dei livelli sierici del substrato della glicoproteina–P. Pertanto se azitromicina viene somministrata contemporaneamente a substrati della glicoproteina–P, quali la digossina, bisogna tener conto della possibilità di un elevato incremento della concentrazione sierica del substrato. Zidovudina La somministrazione di dosi singole da 1000 mg e di dosi multiple da 1200 mg o 600 mg di azitromicina ha leggermente modificato la farmacocinetica plasmatica o l’escrezione urinaria della zidovudina o del suo metabolita glucuronide. Tuttavia, la somministrazione di azitromicina ha determinato un aumento delle concentrazioni della zidovudina fosforilata, suo metabolita clinicamente attivo, nelle cellule mononucleate del sangue periferico. L’importanza clinica di questo dato non è chiara, ma può comunque costituire un beneficio per il paziente. L’azitromicina non interagisce significativamente con il sistema epatico del citoctromo P450. Non si ritiene che sia coinvolta nelle interazioni farmacocinetiche come riscontrato con l’eritromicina e altri macrolidi. Con l’azitromicina, infatti, non si verifica induzione o inattivazione del citocromo P450 epatico tramite il complesso dei suoi metaboliti. Ergotamina A causa della possibile insorgenza di crisi di ergotismo, l’uso concomitante di azitromicina e derivati dell’ergotamina è sconsigliato (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Sono stati condotti studi di farmacocinetica tra l’azitromicina e i seguenti farmaci, per i quali è nota una significativa attività metabolica mediata dal citocromo P450.

Atorvastatina La somministrazione concomitante di atorvastatina (10 mg/die) e azitromicina (500 mg/die) non ha causato alterazioni delle concentrazioni plasmatiche di atorvastatina (basate sull’inibizione della HMG CoA reduttasi). Tuttavia, nel periodo post–marketing sono stati riportati casi di rabdomiolisi in pazienti in trattamento con azitromicina e statine.

Carbamazepina Nel corso di uno studio di interazione farmacocinetica condotto su volontari sani, non è stato osservato alcun effetto significativo sui livelli plasmatici della carbamazepina o del suo metabolita attivo in pazienti che assumevano contemporaneamente azitromicina. Cimetidina Nel corso di uno studio di farmacocinetica condotto per valutare gli effetti di una singola dose di cimetidina somministrata a distanza di 2 ore dall’azitromicina, non si sono evidenziate alterazioni nella farmacocinetica dell’azitromicina. Anticoagulanti orali di tipo cumarinico Nel corso di uno studio di interazione farmacocinetica condotto su volontari sani è stato osservato che l’azitromicina non modifica l’effetto anticoagulante di una singola dose di warfarin da 15 mg. Nella fase post–marketing sono stati segnalati casi di potenziamento dell’azione anticoagulante a seguito della somministrazione concomitante di azitromicina e anticoagulanti orali di tipo cumarinico. Benché non sia stata stabilita una relazione causale, si consiglia di rivalutare la frequenza con cui monitorare il tempo di protrombina quando si somministra l’azitromicina a pazienti che ricevono anticoagulanti di tipo cumarinico. Ciclosporina In uno studio di farmacocinetica condotto su volontari sani ai quali sono state somministrate una dose orale di 500 mg/die di azitromicina per 3 giorni e successivamente una dose orale unica di 10 mg/kg di ciclosporina, sono stati riscontrati innalzamenti significativi dei valori Cmax e AUC0–5 della ciclosporina. Pertanto, l’eventuale somministrazione contemporanea dei due farmaci richiede cautela. Qualora la co–somministrazione dei due farmaci fosse strettamente necessaria, si dovranno attentamente monitorare i livelli della ciclosporina e il dosaggio di quest’ultima dovrà essere modificato di conseguenza. Efavirenz La somministrazione concomitante di una dose singola giornaliera di azitromicina (600 mg) e di efavirenz (400 mg) per 7 giorni non ha prodotto interazioni farmacocinetiche clinicamente significative.

Fluconazolo La somministrazione concomitante di una dose singola di azitromicina (1200 mg) non ha alterato la farmacocinetica di una dose singola di fluconazolo (800 mg). Il tempo di esposizione totale e l’emivita dell’azitromicina non sono state influenzate dalla somministrazione contemporanea di fluconazolo, mentre è stata osservata una diminuzione della Cmax (18%) clinicamente irrilevante.

Indinavir La somministrazione concomitante di una dose singola di azitromicina (1200 mg) non ha evidenziato un effetto statisticamente significativo sulla farmacocinetica dell’indinavir somministrato tre volte al giorno per 5 giorni in dosi da 800 mg. Metilprednisolone Uno studio di interazione farmacocinetica condotto su volontari sani, ha evidenziato che l’azitromicina non influisce in modo significativo sulla farmacocinetica del metilprednisolone. Midazolam Nei volontari sani, la somministrazione concomitante di azitromicina 500 mg/die per 3 giorni non ha comportato cambiamenti clinicamente significativi della farmacocinetica e farmacodinamica di una dose singola di midazolam 15 mg. Nelfinavir La somministrazione concomitante di azitromicina (1200 mg) e nelfinavir allo stato stazionario (750 mg tre volte al giorno) ha prodotto un aumento delle concentrazioni dell’azitromicina. Non sono state osservate reazioni avverse clinicamente significative e non è necessaria alcuna modifica del dosaggio. Rifabutina La somministrazione concomitante di azitromicina e rifabutina non modifica le concentrazioni sieriche dei due farmaci. Casi di neutropenia sono stati osservati in alcuni pazienti che assumevano i due farmaci contemporaneamente; sebbene la neutropenia sia stata associata all’uso della rifabutina, non è stata stabilita una relazione di causalità tra i suddetti episodi di neutropenia e l’associazione rifabutina– azitromicina (vedere paragrafo 4.8 Effetti indesiderati). Sildenafil Nei volontari sani di sesso maschile non sono stati riscontrati effetti di azitromicina (500 mg/die per 3 giorni) sulle AUC e Cmax del sildenafil o del suo principale metabolita in circolo.

Terfenadina Gli studi di farmacocinetica non hanno evidenziato interazioni tra azitromicina e terfenadina. Sono stati segnalati alcuni rari casi in cui la possibilità di una tale interazione non poteva essere del tutto esclusa; non c’è tuttavia alcuna prova scientifica che l’interazione si sia verificata.

Teofillina La somministrazione contemporanea di azitromicina e teofillina a volontari sani non ha evidenziato un’interazione farmacocinetica clinicamente significativa tra i due farmaci.

Triazolam In 14 volontari sani, la somministrazione concomitante di azitromicina 500 mg il 1° giorno e 250 mg il 2° giorno e di triazolam 0,125 mg al 2° giorno non ha avuto effetti significativi sulle variabili farmacocinetiche del triazolam rispetto al triazolam e al placebo. Trimetoprim/Sulfametoxazolo Dopo somministrazione concomitante per 7 giorni di trimetoprim/sulfametoxazolo (160 mg/800 mg) e di azitromicina (1200 mg), al 7° giorno non è stato osservato alcun effetto significativo sulle concentrazioni di picco, sul tempo di esposizione o sull’escrezione urinaria sia del trimetoprim che del sulfametoxazolo. Le concentrazioni sieriche di azitromicina sono simili a quelle riscontrate in altri studi.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Azacid? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Azacid?

Nella tabella sottostante sono elencate le reazioni avverse identificate durante la conduzione degli studi clinici e nel corso della soveglianza post– marketing, suddivise in base alla classificazione sistemico–organica e alla frequenza. Le reazioni avverse identificate nel corso della sorveglianza post–marketing sono riportate in corsivo. La frequenza viene definita utilizzando i seguenti parametri: Molto comune (≥1/10); Comune (da ≥ utilizzando i seguenti parametri: Molto comune (≥1/10); Comune (da ≥ 1/100 a <1/10); Non comune (da ≥1/1.000 a <1/100); Raro (da ≥ 1/10.000 a <1/1.000); Molto raro (< 1/10.000); e Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Nell’ambito di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine di gravità decrescente.

Reazioni avverse con correlazione possibile o probabile all’azitromicina sulla base dei risultati degli studi clinici e della

sorveglianza post–marketing.


Classificazione

Sistemico–organica


Molto

comu

ne (≥1/1 0)


Comune (da ≥ 1/100 a <1/10)


Non

comune da ≥1/1.000 a <1/100)


Raro (da ≥ 1/10.000 a <1/1.000 )


Frequenza

non nota


Infezioni e

infestazioni
    Candidiasi, infezioni vaginali, polmonite, infezioni fungine, infezioni batteriche, faringite, gastroenterite, disturbi respiratori, rinite, candidiasi orale   Colite pseudomembranosa (vedere paragrafo. 4.4)


Patologie del

sistema

emolinfopoietico
    Leucopenia, neutropenia, eosinofilia   Trombocitopen ia, anemia emolitica


Disturbi del

sistema

immunitario
    Angioedema, ipersensibilità   Reazione anafilattica (vedere paragrafo 4.4)


Disturbi del

metabolismo e

della nutrizione
    Anoressia    


Disturbi

psichiatrici
    Nervosismo, insonnia Agitazione Aggressività, ansia, delirio, allucinazione


Disturbi del sistema

nervoso
  Cefalea Capogiri, sonnolenza, disgeusia, parestesia   Sincope, convulsioni, ipoestesia, iperattività psicomotoria, anosmia, ageusia, parosmia, miastenia gravis (vedere paragrafo 4.4)


Patologie

dell’occhio
    Compromissione della vista    


Patologie

dell’orecchio e

del labirinto
    Disturbi uditivi, vertigini   Compromissione dell’udito compresa sordità e/o tinnito


Patologie

cardiache
    Palpitazioni   Torsione di punta (vedere paragrafo 4.4), aritmia (vedere paragrafo 4.4) compresa tachicardia ventricolare , prolungamento dell’intervallo QT all’elettrocardiogramma (vedere paragrafo 4.4)


Patologie

vascolari
    Vampate di calore   Ipotensione


Patologie

respiratorie,

toraciche e

mediastiniche
    Dispnea, epistassi    


Patologie

gastrointestina

li
Diarrea Vomito, dolore addomina le, nausea Costipazione, stipsi, flatulenza, dispepsia, gastrite, disfagia, distensione addominale, bocca secca, eruttazione, ulcere della bocca, ipersecrezione salivare   Pancreatite, scolorimento della lingua


Patologie

epatobiliari
    Epatite Alterazione della funzionalità epatica, ittero colestatico Insufficienza epatica (che raramente ha determinato il decesso) (vedere paragrafo 4.4), epatite fulminante, necrosi epatica


Patologie della

cute e del

tessuto

sottocutaneo
    Eruzione cutanea, prurito, orticaria, dermatite, secchezza della pelle, iperidrosi Reazione di fotosensibilità Sindrome di Stevens– Johnson, necrolisi epidermica tossica, eritema multiforme


Patologie del

sistema

muscoloscheletrico e del

tessuto

connettivo
    Osteoartrite, mialgia, dolore alla schiena, dolore al collo   Artralgia


Patologie renali

e urinarie
    Disuria, dolore renale   Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale


Patologie

dell’apparato

riproduttivo e

della mammella
    Metrorragia, disturbi testicolari    


Patologie

sistemiche e

condizioni

relative alla

sede di somministrazione
  Dolore in sede di iniezione, * infiammazione in sede di iniezione* Edema, astenia, malessere, affaticamento, edema facciale, dolore toracico, febbre, dolore, edema periferico    


Esami

diagnostici
  Diminuzione della conta linfocitaria, aumento della conta degli eosinofili, diminuzione del bicarbonato ematico, aumento dei basofili, aumento dei monociti, aumento dei neutrofili Aumento dell’ aspartato aminotransferasi, aumento dell’ alanina aminotransferasi, aumento della birilubina ematica, aumento dell’urea ematica, aumento della creatinina ematica, alterazioni del potassio ematico, aumento della fosfatasi alcalina ematica, aumento dei cloruri, aumento del glucosio, aumento delle piastrine, diminuzione dell’ematocrito, aumento dei bicarbonati, alterazione anomala del sodio    


Ferite e

avvelenamento
    Complicazione post Procedurale    
* soltanto per la polvere per soluzione per infusione

Reazioni avverse con correlazione possibile o probabile alla profilassi e al trattamento del Mycobacterium avium complex e al trattamento sulla base dei risultati degli studi clinici e della

sorveglianza post–marketing.


Classificazione

sistemico–organica


Molto

comune (≥1/10)


Comune (da ≥ 1/100 a <1/10


Non comune da ≥1/1.000 a <1/100)


Disturbi del

metabolismo e della

nutrizione
  Anoressia  


Disturbi del sistema

nervoso
  Capogiri, cefalea, parestesia, disgeusia Ipoestesia


Patologie dell’occhio
  Compromissione della vista  


Patologie

dell’orecchio e del

labirinto
  Sordità Compromissione dell’udito, tinnito


Patologie cardiache
    palpitazioni


Patologie

gastrointestinali
Diarrea, dolore addominale, nausea, flatulenza, disturbo intestinale, feci molli    


Patologie epatobiliari
    Epatite


Patologie della cute e

del tessuto

sottocutaneo
  Eruzione cutanea, prurito Sindrome di Stevens–Johnson, reazione di fotosensibilità


Patologie del sistema

muscoloscheletrico e

del tessuto

connettivo
  Artralgia  


Patologie sistemiche

e condizioni relative alla sede di somministrazione
  Affaticamento Astenia, malessere
Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Azacid? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Azacid?

Gli eventi avversi verificatisi con dosi superiori a quelle consigliate sono stati simili a quelli registrati con dosi normali. In caso di sovradosaggio, sono indicate le appropriate misure generali sintomatiche e di supporto.

Domande: Azacid si può prendere in gravidanza? Azacid si può prendere durante l'allattamento?

Non sono disponibili studi adeguati sull’uso di azitromicina nelle donne in gravidanza In uno studio di tossicità riproduttiva condotto sugli animali è stato dimostrato che l’azitromicina attraversa la placenta, ma non è stato riscontrato un effetto teratogenico. La sicurezza dell’azitromicina in gravidanza non è stata confermata, pertanto, l’azitromicina durante la gravidanza deve essere usata soltanto se il beneficio è superiore al rischio. E’ stato riscontrato che l’azitromicina viene escreta nel latte materno ma non sono disponibili studi clinici adeguati e ben controllati condotti sulle donne durante l’allattamento che abbiano caratterizzato la farmacocinetica dell’escrezione dell’azitromicina nel latte materno.

Fertilità In studi di fertilità condotti sul ratto, è stata osservata una riduzione del tasso di gravidanze a seguito della somministrazione di azitromicina. La rilevanza di questo dato nell’uomo non è nota.
Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico – Macrolidi. Codice ATC: J01FA10. L’azitromicina è la prima di una sotto–classe di antibiotici macrolidi, denominata azalidi, ed è chimicamente diversa dall’eritromicina. Chimicamente è derivata dall’inserimento di un atomo di azoto nell’anello lattonico dell’eritromicina A. La sua denominazione chimica è: 9–deossi–9a–aza–9a–metil–9a–omoeritromicina A. Il peso molecolare è 749,0. L’azitromicina esplica la sua attività inibendo la sintesi proteica batterica mediante legame con le subunità ribosomiali 50s e prevenendo così la traslocazione peptidica, ma senza influire sulla sintesi dell’acido nucleico. L’azitromicina dimostra

in vitro attività nei confronti di un’ampia gamma di batteri che comprende: Aerobi Gram–positivi:

Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes (

Streptococcus beta–emolitico di gruppo A),

Streptococcus pneumoniae, Streptococchi alfa emolitici (gruppo viridanti), altri Streptococchi e

Corynebacterium diphteriae. Batteri gram–positivi eritromicina–resistenti quali

Streptococcus faecalis (enterococcus) e molti ceppi di Staphilococchi meticillino–resistenti mostrano resistenza crociata anche nei confronti dell’ azitromicina;

Aerobi Gram–negativi:

Haemophilus influenzae, Haemophilus parainfluenzae, Moraxella catarrhalis, Acinetobacter spp

., Yersinia spp

., Legionella pneumophila, Bordetella pertussis, Bordetella parapertussis,

Shigella spp

., Pasteurella spp

., Vibrio cholerae e parahaemolyticus, Pleisiomonas shigelloides. L’azitromicina dimostra attività variabile nei confronti di

Escherichia coli, Salmonella enteritidis, Salmonella typhi, Enterobacter spp.

, Aeromonas hydrophila e

Klebsiella spp. In caso di infezioni sostenute da tali specie batteriche test di sensibilità in vitro dovrebbero essere eseguiti.

Proteus spp.

, Serratia spp.

, Morganella spp.

e Pseudomonas aeruginosa sono di solito resistenti. Batteri anaerobi:

Bacteroides fragilis,

Bacteroides spp.,

Clostridium perfringens,

Peptococcus spp.,

Peptostreptococcus spp.,

Fusobacterium necrophorum e

Propionibacterium acnes. Microrganismi causa di malattie veneree:

Chlamydia trachomatis, Treponema pallidum, Neisseria gonorrhoeae ed

Haemophilus ducreyi. Altri microrganismi:

Borrelia burgdorferi (agente della malattia di Lyme

), Chlamydia pneumoniae, Toxoplasma gondii, Mycoplasma pneumoniae, Mycoplasma hominis, Ureaplasma urealyticum, Pneumocystis carinii, Mycobacterium avium, Campylobacter spp.

, e

Listeria monocytogenes.
Assorbimento L’azitromicina si presenta maggiormente stabile a pH gastrico in confronto all’eritromicina. Nell’uomo, dopo somministrazione orale, l’azitromicina si distribuisce velocemente ed ampiamente a tutto l’organismo; il tempo richiesto per ottenere livelli di picco plasmatico è di 2–3 ore. Distribuzione In studi animali sono state osservate elevate concentrazioni di azitromicina all’interno delle cellule fagocitarie. In modelli sperimentali, inoltre, concentrazioni elevate di azitromicina vengono rilasciate dai fagociti attivati rispetto ai fagociti non attivati. Tale fenomeno determina, nel modello animale, elevate concentrazioni di azitromicina nel sito di infezione. Studi di farmacocinetica nell’uomo hanno dimostrato livelli tissutali di azitromicina più elevati rispetto a quelli plasmatici (fino a 50 volte le concentrazioni massime osservate nel plasma), indicando così che il farmaco è altamente legato ai tessuti. Le concentrazioni in organi bersaglio quali il polmone, le tonsille e la prostata, superano i valori delle MIC90 per i patogeni più comuni, dopo una singola somministrazione orale di 500 mg.

Eliminazione Il tempo di emivita plasmatica terminale riflette strettamente il tempo di emivita di deplezione tissutale (da 2 a 4 giorni). Circa il 12% di una dose EV viene eliminata nelle urine come farmaco immodificato in 3 giorni, la maggior parte nelle prime 24 ore. L’eliminazione biliare costituisce la principale via di eliminazione di farmaco immodificato dopo somministrazione orale

. Concentrazioni molto elevate di farmaco immodificato sono state trovate nella bile umana insieme a 10 metaboliti, questi ultimi formati mediante processi di N– e O–demetilazione, mediante idrossilazione della desosamina e dell’anello agliconico e mediante scissione dei cladinosio–coniugati. Studi condotti mediante HPLC e metodo microbiologico per valutare le concentrazioni tissutali di tali metaboliti hanno dimostrato che essi non giocano alcun ruolo nell’attività antimicrobica dell’azitromicina. Farmacocinetica in speciali categorie di pazienti Anziani Uno studio condotto su volontari sani ha evidenziato che dopo un regime terapeutico di 5 giorni i valori dell’AUC sono leggermente superiori nei soggetti anziani (>65 anni) rispetto ai soggetti più giovani (<40 anni); tuttavia poiché questi dati non sono clinicamente significativi non è richiesto alcun aggiustamento di dosaggio. Alterata funzionalità renale A seguito di monosomministrazione orale di 1 grammo di azitromicina, non sono stati riscontrati effetti farmacocinetici in pazienti con disfunzione renale da lieve a moderata (GFR 10 – 80 ml/min.). Sono state invece rilevate differenze statisticamente significative nei valori di AUC0–120 (8.8 mcg–hr/ml vs. 11.7 mcg–hr/ml), Cmax (1.0 mcg/ml vs. 1.6 mcg/ml) e CLr (2.3 ml/min./kg vs. 0.2 ml/min.kg) tra il gruppo con disfunzione renale grave (GFR < 10 ml/min.) e il gruppo con funzionalità renale normale. Alterata funzionalità epatica Nei pazienti con compromissione epatica di grado lieve (Classe A) moderato (Classe B), non è stata dimostrata alcuna evidenza di modificazioni significative della farmacocinetica sierica dell’azitromicina rispetto ai soggetti con normale funzionalità epatica. In questi pazienti l’eliminazione dell’azitromicina attraverso le urine sembra aumentare, probabilmente come compenso per la ridotta clearance epatica.
In studi animali condotti con dosi elevate che superavano di 40 volte la dose massima impiegata nella pratica clinica, è stato osservato che l’azitromicina causa una fosfolipidosi reversibile, generalmente senza evidenti conseguenze tossicologiche. L’effetto si è dimostrato reversibile con l’interruzione del trattamento con azitromicina. Il significato di tali risultati sia per gli animali sia per gli uomini è sconosciuto.