Bicalutamide Ahcl 28cpr Riv50m Bicalutamide

Tipo prodotto: Farmaco generico
Principio Attivo: Bicalutamide (18 equivalenti)
Prezzo: 29.83 EUR (IVA: 10%) Rimborso del 29.83
Classe: A
ATC: L02BB03 Bicalutamide
Azienda: Accord Healthcare Italia Srl info@accord-healthcare.com (06522300968)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Concedibile esente
Forma: Compresse rivestite
Contenitore: Blister
Conservazione: Nessuna particolare condizione di conservazione
Scadenza: 24 mesi
Lattosio: Si
Nota: A7 Nota CUF A7

Domande: qual è il nome commerciale di Bicalutamide Ahcl?

BICALUTAMIDE AHCL

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Bicalutamide Ahcl?

Ciascuna compressa rivestita con film contiene 50 mg di bicalutamide.

Eccipienti Ciascuna compressa contiene 56 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

Domande: Quali eccipienti contiene Bicalutamide Ahcl? Bicalutamide Ahcl contiene lattosio o glutine?



Nucleo della compressa: Lattosio monoidrato Sodio amido glicolato Povidone K-30 Magnesio stearato

Rivestimento: Ipromellosa E 5 Macrogol 400 Titanio diossido E171

Domande: a cosa serve Bicalutamide Ahcl? Per quali malattie si prende Bicalutamide Ahcl?

Trattamento del carcinoma prostatico in stadio avanzato, in associazione con la terapia con un analogo dell’ormone rilasciante l’ormone luteinizzante (LHRH) o con la castrazione chirurgica.

Domande: quando non bisogna prendere Bicalutamide Ahcl?

Ipersensibilità alla bicalutamide o ad uno qualsiasi degli eccipienti. L’uso nelle femmine, nei bambini e negli adolescenti è controindicato. La somministrazione concomitante di terfenadina, astemizolo o cisapride con la bicalutamide è controindicata.

Domande: come si prende Bicalutamide Ahcl? qual è il dosaggio raccomandato di Bicalutamide Ahcl? Quando va preso nella giornata Bicalutamide Ahcl

Uomini adulti, compresi gli anziani: una compressa (50 mg) una volta al giorno. Il trattamento con Bicalutamide Compresse 50 mg deve essere iniziato almeno 3 giorni prima dell’inizio della terapia con un analogo LHRH o contemporaneamente alla castrazione chirurgica.Bambini e adolescenti: la bicalutamide non è indicata nei bambini e negli adolescenti. Danno renale: nei pazienti con danno renale non è necessario alcun aggiustamento della dose. Non è stata acquisita esperienza sull’uso della bicalutamide nei pazienti con danno renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min) (vedere paragrafo 4.4). Compromissione epatica: per i pazienti con lieve compromissione epatica non è necessario alcun aggiustamento della dose. Nei pazienti con compromissione epatica da moderata a severa può verificarsi un maggiore accumulo (vedere paragrafo 4.4).

Domande: Bicalutamide Ahcl va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Bicalutamide Ahcl entro quanto tempo va consumato?

Questo farmaco non richiede condizioni particolari di conservazione.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Bicalutamide Ahcl? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Bicalutamide Ahcl?

Data l’assenza di esperienza con l’uso della bicalutamide nei pazienti con danno renale severo (clearance della creatinina <30 ml/min), la bicalutamide deve essere utilizzata soltanto con cautela in questi pazienti. La bicalutamide viene ampiamente metabolizzata nel fegato. I dati disponibili suggeriscono che la sua eliminazione può risultare più lenta nei soggetti con grave compromissione epatica e questo potrebbe causare un maggiore accumulo della bicalutamide. Di conseguenza, la bicalutamide deve essere usata con cautela nei pazienti con compromissione epatica da moderata a severa. A causa della possibilità di variazioni epatiche devono essere prese prese in considerazione analisi periodiche della funzionalità epatica. La maggior parte delle variazioni è prevista entro i primi 6 mesi di terapia con la bicalutamide. Gravi variazioni a livello epatico sono state osservate raramente con la bicalutamide (vedere paragrafo 4.8). La terapia con bicalutamide deve essere interrotta se le variazioni sono severe. La bicalutamide ha dimostrato di inibire il citocromo P450 (CYP 3A4), e per questo si raccomanda cautela quando il farmaco viene somministrato contemporaneamente a farmaci metabolizzati principalmente mediante il CYP 3A4 (vedere paragrafi 4.3 e 4.5).

Lattosio: questo farmaco contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Bicalutamide Ahcl? Quali alimenti possono interferire con Bicalutamide Ahcl?

Non sono state dimostrate interazioni farmacodinamiche o farmacocinetiche tra la bicalutamide e gli analoghi LHRH. Gli studi

in vitro hanno dimostrato che la R-bicalutamide è un inibitore del CYP 3A4, e ha un’azione inibitoria più debole sull’attività dei CYP 2C9, 2C19 e 2D6. Nonostante le sperimentazioni cliniche che hanno utilizzato l’antipirina come marcatore dell’attività del citocromo P450 (CYP) non abbiano dimostrato alcuna evidenza di una potenziale interazione farmacologica con la bicalutamide, l’esposizione media (AUC) al midazolam è aumentata fino all’80% dopo la somministrazione concomitante di bicalutamide per 28 giorni. Per i farmaci con un indice terapeutico ridotto, un aumento di questo tipo potrebbe essere rilevante. Di conseguenza, l’uso concomitante di terfenadina, astemizolo e cisapride è controindicato ed è necessaria cautela quando viene somministrata bicalutamide in concomitanza con composti come la ciclosporina e i bloccanti dei canali del calcio. Per questi farmaci, può rendersi necessaria una riduzione della dose, particolarmente se sono evidenti effetti farmacologici potenziati o avversi. Nel caso della ciclosporina, si consiglia di monitorare strettamente le concentrazioni plasmatiche e le condizioni cliniche, dopo l’inizio o l’interruzione della terapia con la bicalutamide. Occorre esercitare cautela quando la bicalutamide viene prescritta con altri farmaci che possono inibire l’ossidazione del farmaco, ad es. cimetidina e ketoconazolo. In teoria, ciò potrebbe aumentare le concentrazioni plasmatiche della bicalutamide, che in teoria potrebbe aumentare anche gli effetti collaterali. Gli studi

in vitro hanno dimostrato che la bicalutamide può rimuovere l’anticoagulante cumarinico warfarin, dai siti di legame sulle proteine. Quindi, nei pazienti che assumono già anticoagulanti cumarinici, si raccomanda il monitoraggio attento del tempo di protrombina dopo l’inizio della somministrazione della bicalutamide.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Bicalutamide Ahcl? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Bicalutamide Ahcl?

Le frequenze degli effetti indesiderati sono classificate nel modo seguente: molto comuni (≥1/10); comuni (≥1/100, <1/10); non comuni (≥1/1000, <1/100); rari (≥1/10.000, < 1/1000); molto rari (<1/10.000).

Tabella 1 Frequenza degli effetti indesiderati


Classificazione per sistemi e organi


Frequenza


Effetto indesiderato
Patologie cardiache Molto rari (<1/10.000) Angina, insufficienza cardiaca, difetti della conduzione cardiaca compresi prolungamenti degli intervalli PR e QT, aritmie e alterazioni aspecifiche dell’ECG.
Patologie del sistema emolinfopoietico Comuni (≥1/100, <1/10) Anemia
Molto rari (< 1/10.000) Trombocitopenia
Patologie del sistema nervoso Comuni (≥1/100, <1/10) Capogiri, insonnia
Non comuni (≥1/1000, <1/100) Sonnolenza
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comuni (≥1/1000, <1/100) Malattia polmonare interstiziale, dispnea
Patologie gastrointestinali Comuni (≥1/100, <1/10) Diarrea, nausea, stipsi
Non comuni (≥1/1000, <1/100) Bocca secca, dispepsia, flatulenza
Rari (≥1/10.000, <1/1000) Vomito
Patologie renali e urinarie Non comuni (≥1/1.000, < 1/100) Nicturia
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni (≥1/100, <1/10) Eruzione cutanea, sudorazione, irsutismo
Non comuni (≥1/1000, <1/100) Alopecia
Rari (≥1/10.000, <1/1000) Bocca secca
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comuni (≥1/100, <1/10) Diabete mellito, aumento di peso
Non comuni (≥1/1.000, <1/100) Anoressia, ipoglicemia, perdita ponderale
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comuni (≥1/10) Vampate di calore¹
Comuni (≥1/100, <1/10) Astenia, prurito, edema, dolore generale, dolore pelvico, brividi
Non comuni (≥1/1000, <1/100) Dolore addominale, dolore toracico, cefalea, dolore ala schiena, dolore al collo
Disturbi del sistema immunitario Non comuni (≥1/1000, <1/100) Reazioni di ipersensibilità, inclusi edema angioneurotico e orticaria
Patologie epatobiliari Comuni (≥1/100, <1/10) Cambiamenti epatici (livelli elevati di transaminasi, colestasi e ittero, bilirubinemia)², epatomegalia.
Rari (≥1/10.000, <1/1000)           Insufficienza epatica³
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto comuni (≥1/10) Dolorabilità del seno¹, ginecomastia¹, libido diminuita, disfunzione erettile, impotenza
¹  Può essere ridotta dalla castrazione concomitante. ²  Le alterazioni epatiche sono raramente severe e sono state spesso transitorie, si sono risolte o sono migliorate con la continuazione della terapia o dopo l’interruzione della terapia (vedere paragrafo 4.4) ³  L’insufficienza epatica si è verificata molto raramente nei pazienti trattati con la bicalutamide, ma non è stata stabilita con certezza una relazione causale. Devono essere prese in considerazione analisi periodiche della funzionalità epatica (vedere anche paragrafo 4.4).

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Bicalutamide Ahcl? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Bicalutamide Ahcl?

Non sono stati riferiti casi di sovradosaggio. Poiché la bicalutamide appartiene ai composti anilidici, in teoria, esiste un rischio di sviluppo di metaemoglobinemia. La metaemoglobinemia è stata osservata negli animali dopo un sovradosaggio. Di conseguenza, un paziente con un’intossicazione acuta può essere cianotico. Non esiste un antidoto specifico; il trattamento deve essere sintomatico. È improbabile che la dialisi sia d’aiuto, perché la bicalutamide è altamente legata alle proteine e non viene recuperata immodificata nelle urine. È indicata la terapia di supporto generale, incluso il monitoraggio frequente dei segni vitali.

Domande: Bicalutamide Ahcl si può prendere in gravidanza? Bicalutamide Ahcl si può prendere durante l'allattamento?

Bicalutamide Compresse 50 mg è controindicato nelle femmine e non deve essere somministrato in gravidanza o durante l’allattamento.
Categoria farmacoterapeutica: Antagonisti ormonali e agente correlato, antiandrogeni non steroidei, Codice ATC: LO2BB03. La bicalutamide è un antiandrogeno non steroideo, privo di altra attività endocrina. Si lega ai recettori per gli androgeni senza attivarne l’espressione genica e in questo modo inibisce lo stimolo androgenico. La regressione dei tumori prostatici deriva da questa inibizione. Clinicamente, l’interruzione della terapia con la bicalutamide può produrre la sindrome di astinenza da antiandrogeni in un sottogruppo di pazienti. La bicalutamide è un racemo, la cui attività antiandrogena è quasi esclusivamente nell’enantiomero R.
La bicalutamide viene assorbita bene dopo la somministrazione orale. Non c’è evidenza di alcun effetto clinicamente rilevante del cibo sulla sua biodisponibilità. L’enantiomero (S) viene rapidamente eliminato rispetto all’enantiomero (R); quest’ultimo ha un’emivita plasmatica di eliminazione pari a circa 1 settimana. Quando Bicalutamide Compresse 50 mg viene somministrato una volta al giorno, l’enantiomero (R) si accumula circa 10 volte nel plasma come conseguenza della sua lunga emivita. Durante la somministrazione giornaliera di dosi di 50 mg di Bicalutamide Compresse si osservano concentrazioni plasmatiche allo stato di equilibrio dell’enantiomero (R) pari a 9 mcg /ml. Allo stato di equilibrio, l’enantiomero (R), quello predominantemente attivo, rappresenta il 99% degli enantiomeri totali circolanti. La farmacocinetica dell’enantiomero (R) non è influenzata dall’età, dall’insufficienza renale o dall’insufficienza epatica da lieve a moderata. Nei soggetti con insufficienza epatica grave è stato rilevato che l’enantiomero (R) viene eliminato più lentamente dal plasma. La bicalutamide è altamente legata alle proteine (racemo 96%, R-bicalutamide 99,6%) e viene ampiamente metabolizzato (mediante ossidazione e glicuronidazione). I suoi metaboliti vengono eliminati per via renale e biliare in percentuali approssimativamente uguali.
La bicalutamide è un antagonista puro e potente del recettore androgeno negli animali sperimentali e nei soggetti umani. La principale azione farmacologica secondaria è l’induzione delle ossidasi a funzione mista dipendenti dal CYP 450 nel fegato. L’induzione enzimatica non è stata osservata nell’uomo. I cambiamenti negli organi obiettivo negli animali sono chiaramente correlati all’azione farmacologica primaria e secondaria della bicalutamide. Questi comprendono l’involuzione dei tessuti androgeno-dipendenti, gli adenomi follicolari tiroidei, le iperplasie epatiche e a cellule di Leydig e le neoplasie o il cancro, l’alterazione della differenziazione sessuale dei piccoli di sesso maschile, la compromissione reversibile della fertilità nei maschi. Gli studi della genotossicità non hanno rivelato alcun potenziale mutageno della bicalutamide. Si ritiene che tutti gli effetti avversi osservati negli studi sugli animali non abbiano alcuna rilevanza nel trattamento di pazienti con carcinoma della prostata in stadio avanzato.