Alghedon 3cer 100mcg/ora Fentanil

Tipo prodotto: Farmaco generico
Principio Attivo: Fentanil (14 equivalenti)
Prezzo: 44.75 EUR (IVA: 10%)
Classe: A
ATC: N02AB03 Fentanil
Azienda: Angelini Spa (03907010585)
Ricetta: RNR - ricetta non ripetibile (ex senza formalismi)
SSN: Concedibile esente
Forma: Cerotti
Contenitore: Bustina/busta singola
Conservazione: Non superiore a +25 gradi
Scadenza: 24 mesi

Domande: qual è il nome commerciale di Alghedon?

ALGHEDON

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Alghedon?

Ogni cerotto transdermico di fentanil da 25 mcg /ora contiene 2,75 mg di fentanil in un cerotto di 10 cm² che rilascia 25 mcg di fentanil/ora. Ogni cerotto transdermico di fentanil da 50 mcg /ora contiene 5,5 mg di fentanil in un cerotto di 20 cm² che rilascia 50 mcg di fentanil/ora. Ogni cerotto transdermico di fentanil da 75 mcg /ora contiene 8,25 mg di fentanil in un cerotto di 30 cm² che rilascia 75 mcg di fentanil/ora. Ogni cerotto transdermico di fentanil da 100 mcg /ora contiene 11,0 mg di fentanil in un cerotto di 40 cm² che rilascia 100 mcg di fentanil/ora. Per un elenco completo degli eccipienti vedere al paragrafo 6.1.

Domande: Quali eccipienti contiene Alghedon? Alghedon contiene lattosio o glutine?

Strato esterno di rivestimento Film di polietilene tereftalato. Strato di supporto Film colorato di polietilene tereftalato/etilen–vinil–acetato copolimero. Strato adesivo del farmaco Silicone adesivo (polidimetilsiloxano, resina di silicati) Polidimetilsiloxano. Membrana che controlla il rilascio Film di etilene vinilacetato copolimero. Strato adesivo della pelle Silicone adesivo (polidimetilsiloxano, resina di silicati) Polidimetilsiloxano. Strato di protezione Film di polietilene tereftalato. Inchiostro da stampa Inchiostro marrone chiaro, rosso, verde, blu o grigio.

Domande: a cosa serve Alghedon? Per quali malattie si prende Alghedon?

Il prodotto è indicato nel dolore cronico di grado elevato che può essere adeguatamente controllato solo con analgesici oppiacei.

Domande: quando non bisogna prendere Alghedon?


• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
• dolore acuto o postoperatorio, perché l’aggiustamento della dose non è possibile durante l’uso a breve termine
• gravi alterazioni del sistema nervoso centrale.

Domande: come si prende Alghedon? qual è il dosaggio raccomandato di Alghedon? Quando va preso nella giornata Alghedon

La dose è individuale ed è basata sulla pregressa esperienza del paziente in relazione agli oppiacei e deve prendere in considerazione:
• possibile sviluppo di tolleranza
• condizioni generali correnti e lo stato medico del paziente, e
• lo stadio di gravità della malattia. La dose necessaria di fentanil deve essere aggiustata individualmente e deve essere valutata regolarmente dopo ogni somministrazione.

Pazienti che ricevono un trattamento con oppiacei per la prima volta Sono disponibili e devono essere usati per il trattamento iniziale cerotti con una velocità di rilascio di 12,5 mcg/ora. In pazienti molto anziani o deboli, si raccomanda di non iniziare il trattamento con Alghedon , a causa della loro nota suscettibilità al trattamento con oppiacei. In questi casi sarebbe preferibile iniziare il trattamento con una bassa dose di morfina a rilascio immediato e prescrivere Alghedon dopo la determinazione della dose ottimale.

Passaggio da altri oppiacei Quando si passa da un oppiaceo orale o parenterale al trattamento con fentanil, la dose iniziale deve essere calcolata come segue: Deve essere determinata la quantità di analgesici richiesti nelle ultime 24 ore 1. la somma ottenuta deve essere convertita per corrispondere alla dose orale di morfina usando la tabella 1 2. deve essere determinata la dose corrispondente di fentanil come segue: a) usando la tabella 2 per pazienti che necessitano di una rotazione degli oppiacei (il rapporto di conversione della morfina orale in fentanil transdermico è uguale a 150:1) b) usando la tabella 3 per pazienti stabili e per terapie oppiacee ben tollerate (il rapporto di conversione della morfina orale in fentanil transdermico è uguale a 100:1).

Tabella 1: conversione di efficacia equianalgesica Tutte le dosi fornite nella tabella sono equivalenti in termini di effetto analgesico a 10 mg di morfina.


Nome del medicinale


Dose equianalgesica (mg)
  Parenterale i.m. Orale
Morfina 10 30–40
Idromorfone 1,5 7,5
Metadone 10 20
Ossicodone 10–15 20–30
Levorfanolo 2 4
Ossimorfina 1 10 (rettale)
Diamorfina 5 60
Petidina 75
Codeina 130 200
Buprenorfina 0,4 0,8 (sublinguale)
Ketobemidone 10 20–30


Tabella 2: dose raccomandata di fentanil cerotto transdermico basata sulla dose orale giornaliera di morfina¹


Morfina orale in 24 ore


Dose di fentanil transdermico
(mg/

die)
(mcg/h)
30

44

per pazienti pediatrici²
12
45–134

per pazienti pediatrici ²
25
135–224 50
225–314 75
315–404 100
405–494 125
495–584 150
585–674 175
675–764 200
765–854 225
855–944 250
945–1034 275
1035–1124 300
1. in studi clinici questi intervalli di dosi giornaliere orali di morfina sono stati usati come base per la conversione a Fentanil cerotti transdermici 2. la conversione a dosi di Fentanil cerotti transdermici maggiori di 25 mcg/h è la stessa per pazienti adulti e pediatrici

Tabella 3:

dose iniziale raccomandata di Fentanil transdermico basato sulla dose orale giornaliera di morfina (per pazienti in terapia oppiacea stabile e ben tollerata)
Dose orale di morfina (mg/24 h) Rilascio di fentanil transdermico (mcg/h)
< 60 12.5
60–89 25
90–149 50
150–209 75
210–269 100
270–329 125
330–389 150
390–449 175
450–509 200
510–569 225
570–629 250
630–689 275
690–749 300
Combinando diversi cerotti transdermici, può essere raggiunto un rilascio superiore a 100 mcg/h. La valutazione iniziale del massimo effetto analgesico di Alghedon non deve essere fatta prima che il cerotto sia stato usato per 24 ore. Questo a causa del graduale aumento delle concentrazioni di fentanil nel siero durante le prime 24 ore dopo l’applicazione del cerotto. Nelle prime 12 ore dopo il passaggio a Alghedon, il paziente continua a ricevere il precedente analgesico alla dose precedente, durante le successive 12 ore questo analgesico viene somministrato secondo le necessità.

Determinazione della dose e terapia di mantenimento Questo cerotto deve essere sostituito ogni 72 ore. La posologia va determinata individualmente sino al raggiungimento dell’efficacia analgesica. Nei pazienti in cui si manifesta una marcata diminuzione nel periodo di 48–72 ore dopo l’applicazione, può essere necessaria la sostituzione di Alghedon dopo 48 ore. Sono disponibili cerotti con una velocità di rilascio di 12,5 mcg/h e sono adatti per l’aggiustamento negli ambiti di dose più bassi. Se l’analgesia è insufficiente al termine del periodo iniziale di applicazione, la dose può essere aumentata dopo 3 giorni, fino a che l’effetto desiderato viene raggiunto in ogni paziente. La posologia dovrebbe normalmente essere aggiustata con incrementi di 25 mcg/ora alla volta, sebbene si debba tener conto degli analgesici addizionali necessari e dell’entità del dolore del paziente. I pazienti potrebbero avere periodicamente necessità di dosi integrative di un analgesico ad azione breve in caso di riacutizzazioni del dolore. Quando la dose di Alghedon supera 300 mcg/h devono essere considerati metodi aggiuntivi o alternativi di analgesia o somministrazione alternativa di oppiacei. Nel passaggio da un trattamento a lungo termine con morfina al fentanil transdermico sono stati segnalati sintomi da astinenza, nonostante un’adeguata efficacia analgesica. In caso di sintomi da astinenza si raccomanda di trattarli con morfina a breve durata d’azione in piccole dosi.

Cambiamento o interruzione della terapia Se è necessario interrompere la terapia con il cerotto, la sua sostituzione con altri farmaci oppiacei deve essere graduale iniziando con una dose bassa da aumentare progressivamente. Infatti, i livelli plasmatici di fentanil diminuiscono gradualmente dopo la rimozione del cerotto e sono necessarie 17 ore o più perché la concentrazione plasmatica di fentanil diminuisca del 50%. In generale, l’interruzione di una analgesia di tipo oppiaceo deve essere graduale, al fine di prevenire l’instaurarsi dei sintomi da astinenza da oppiacei (come nausea, vomito, diarrea, ansia e tremore muscolare). Le tabelle 2 e 3 non devono essere usate per il passaggio del fentanil transdermico al trattamento con morfina.

Uso nei pazienti anziani Gli anziani devono essere osservati attentamente e se necessario la dose deve essere ridotta (vedere paragrafi 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego" e 5.2 "Proprietà farmacocinetiche").

Popolazione pediatrica Metodo di somministrazione Nei bambini piccoli la localizzazione preferita per applicare il cerotto è la parte superiore della schiena, per minimizzare la possibilità che il bambino lo rimuova. Alghedon deve essere somministrato solo a pazienti pediatrici che tollerano gli oppiacei (età da 2 a 16 anni) e che stanno già ricevendo dosi equivalenti ad almeno 30 mg/die di morfina orale. Nei pazienti pediatrici, per passare dal trattamento con oppiacei orali o parenterali al fentanil cerotto transdermico, fare riferimento alla conversione di efficacia equianalgesica (Tabella 1) e alla dose raccomandata di fentanil cerotto transdermico basata sulla dose orale giornaliera di morfina (Tabella 2). Per i bambini che hanno ricevuto più di 90 mg/die di morfina orale, solo informazioni limitate sono al momento disponibili dagli studi clinici. Negli studi in pediatria, la dose necessaria di fentanil è stata calcolata in modo conservativo: 30–45 mg/die di morfina orale o la sua dose equivalente di oppiacei è stata sostituita da un cerotto di fentanil 12 mcg/h. Si noti che questo schema di conversione per i bambini si applica solo al passaggio dalla morfina orale (o suo equivalente) a Alghedon. Lo schema di conversione non può essere usato per il passaggio da Alghedon ad altri oppiacei, perché può comparire un sovradosaggio. L’effetto analgesico delle prima dose di Alghedon non sarà ottimale entro le prime 24 ore. Pertanto durante le successive 12 ore, questi analgesici dovranno essere forniti in base al bisogno clinico. Poiché i livelli massimi di fentanil si presentano dopo 12–24 ore di trattamento, si raccomanda il monitoraggio degli eventi avversi nel paziente, che possono includere ipoventilazione, per almeno 48 ore dopo l’inizio della terapia con Alghedon fino all’aggiustamento della dose (vedere anche paragrafo 4.4"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego"). Aggiustamento della dose e mantenimento Se l’effetto analgesico di Alghedon è insufficiente, devono essere somministrati morfina supplementare o un altro oppiaceo a breve durata. A seconda della necessità di analgesico aggiuntivo e dell’intensità del dolore nel bambino, si può decidere di usare più cerotti. L’aggiustamento della dose deve essere fatto a intervalli di 12 mcg/h.

Uso in pazienti con compromissione epatica o renale I pazienti con compromissione epatica o renale devono essere tenuti sotto attenta osservazione e se necessario la dose deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego").

Metodo di somministrazione Per uso transdermico. Alghedon deve essere applicato sulla cute non irritata e non irradiata, su una superficie piana, o sul torace o su un braccio. Uso nei bambini: non sono disponibili dati di sicurezza e di farmacocinetica per altre sedi di applicazione. Nei bambini più piccoli la parte superiore della schiena è la localizzazione preferita per applicare il cerotto, per minimizzare la possibilità che il bambino lo rimuova. I capelli o i peli nel punto di applicazione devono essere tagliati e non rasati (è preferibile una superficie glabra) prima dell’applicazione. Se il punto di applicazione del cerotto necessita di pulizia, l’operazione va fatta con acqua corrente. Non vanno usati saponi, oli, lozioni o qualsiasi altro agente che possa irritare la pelle o alterarne le caratteristiche. La pelle deve essere perfettamente asciutta prima che venga applicato il cerotto. Dal momento che il cerotto è protetto esternamente da uno strato resistente all’acqua, il cerotto può anche essere indossato durante la doccia. Alghedon va applicato immediatamente dopo averlo estratto dall’involucro. Dopo aver rimosso lo strato protettivo, il cerotto transdermico va premuto con forza sul sito di applicazione con il palmo della mano per circa 30 secondi, accertandosi che il contatto sia totale specie attorno ai bordi. Alghedon cerotto deve essere portato ininterrottamente per 72 ore, dopo di che deve essere sostituito. Ogni nuovo cerotto transdermico va applicato in un punto diverso dal precedente. Lo stesso punto di applicazione può essere usato nuovamente solo dopo un intervallo di almeno 7 giorni. Se rimangono residui sulla pelle dopo la rimozione del cerotto, questi possono essere rimossi con abbondante acqua. In nessuno caso si devono usare alcool o altri solventi per pulire perché questi possono penetrare nella pelle a causa dell’effetto del cerotto.

Domande: Alghedon va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Alghedon entro quanto tempo va consumato?

Non conservare a temperatura superiore a 25° C.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Alghedon? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Alghedon?

Il prodotto deve essere usato solo come parte di un trattamento integrato del dolore in casi in cui il paziente è adeguatamente assistito dal punto di vista medico, sociale e psicologico. Il trattamento con Alghedon deve essere iniziato solo da un medico esperto che ha familiarità con la farmacocinetica del fentanil cerotti transdermici e con il rischio di grave ipoventilazione. Dopo la comparsa di una reazione avversa seria, il paziente deve essere monitorato per 24 ore dopo la rimozione del cerotto transdermico a causa dell’emivita del fentanil (vedere paragrafo 5.2 "Proprietà farmacocinetiche"). Nel dolore cronico non canceroso, può essere preferibile iniziare il trattamento con oppiacei potenti a rilascio immediato (ad es. morfina) e prescrivere il fentanil cerotto transdermico dopo la determinazione dell’efficacia e della dose ottimale dell’oppiaceo potente. Il cerotto transdermico non deve essere tagliato, perché non sono disponibili informazioni sulla qualità, efficacia e sicurezza di cerotti divisi. Se sono necessarie dosi superiori a quelle equivalenti a 500 mg di morfina, si raccomanda un ri–esame della terapia oppiacea. Le reazioni avverse più comuni dopo la somministrazione alle dosi usuali sono sonnolenza, confusione, nausea, vomito e stipsi. Le prime sono transitorie e se i sintomi persistono la loro causa deve essere indagata. Al contrario, se il trattamento continua la stipsi non scompare. Tutti questi sintomi sono attesi, specialmente la stipsi e pertanto possono essere previsti al fine di ottimizzare il trattamento. Spesso possono essere richiesti trattamenti correttivi (vedere paragrafo 4.8

"Effetti indesiderati").

Riacutizzazione improvvisa del dolore Gli studi hanno mostrato che quasi tutti i pazienti, nonostante il trattamento con fentanil cerotto, richiedono un trattamento aggiuntivo con medicinali potenti a rilascio rapido per arrestare dolori improvvisi.

Depressione respiratoria Come per tutti gli altri oppiacei potenti, anche con Alghedon in alcuni pazienti si può verificare una depressione respiratoria; in caso di insorgenza di tale effetto i pazienti vanno tenuti sotto controllo. La depressione respiratoria può persistere anche dopo la rimozione del cerotto. L’incidenza di depressione respiratoria aumenta con l’incremento della dose di fentanil. Farmaci attivi sul SNC possono aggravare la depressione respiratoria (vedere paragrafo 4.5"Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione"). Il fentanil deve essere usato con cautela e a dosi più basse in pazienti con depressione respiratoria pre–esistente.

Malattie polmonari croniche Nei pazienti con malattie ostruttive croniche o con altre malattie polmonari, il fentanil può causare reazioni avverse più gravi; in tali pazienti gli oppiacei possono ridurre la frequenza respiratoria e aumentare le resistenze delle vie aeree

Dipendenza Nel caso di somministrazione ripetuta di oppiacei può svilupparsi tolleranza e dipendenza fisica e psicologica, ma è rara nel trattamento del dolore neoplastico. L’uso del fentanil nei pazienti che non hanno mai usato oppiacei è stato associato in casi molto rari a significativa depressione respiratoria e/o a morte, quando usato come terapia oppiacea iniziale. Il potenziale per grave ipoventilazione con pericolo per la vita si manifesta anche se si usa la dose più bassa di Alghedon per iniziare la terapia in pazienti che non hanno mai usato oppiacei. Si raccomanda che Alghedon sia usato solo in pazienti che hanno dimostrato di tollerare gli oppiacei (vedere paragrafo 4.2 "Posologia e modo di somministrazione").

Aumento della pressione intracranica Alghedon deve essere usato con cautela nei pazienti che possono essere particolarmente suscettibili agli effetti intracranici della ritenzione dell’anidride carbonica, come quelli con evidenza di ipertensione intracranica, deterioramento della coscienza o coma.

Malattie cardiache Gli oppiacei possono causare ipotensione, specialmente in pazienti con ipovolemia. Pertanto deve essere usata cautela nel trattamento di pazienti con ipotensione e/o pazienti con ipovolemia. Alghedon può causare bradicardia. Pertanto il fentanil cerotto transdermico deve essere usato con cautela in pazienti con bradiaritmie.

Compromissione epatica Il fentanil viene metabolizzato in metaboliti inattivi nel fegato, pertanto i pazienti con malattie epatiche possono presentare un’eliminazione ritardata. I pazienti con malattie epatiche devono essere tenuti sotto attenta osservazione e se necessario, la dose deve essere ridotta.

Compromissione renale Meno del 10% del fentanil viene escreto sotto forma immodificata nelle urine e, a differenza della morfina, non vi sono metaboliti attivi a eliminazione renale. I dati ottenuti dopo somministrazione endovena di fentanil in pazienti con insufficienza renale lasciano supporre che il volume di distribuzione di fentanil può essere modificato dalla dialisi e ciò può influire sulle concentrazioni plasmatiche. Se pazienti con insufficienza renale ricevono fentanil transdermico, questi devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza per i segni della tossicità da fentanil e se necessario si deve ridurre la dose.

Pazienti con febbre/calore esterno Aumenti significativi della temperatura corporea possono potenzialmente aumentare la velocità di assorbimento del fentanil. Pertanto i pazienti che presentano febbre devono essere monitorati per la comparsa di reazioni avverse agli oppiacei. Il punto di applicazione del cerotto non deve essere esposto al calore da fonti esterne, ad es. la sauna.

Esposizione accidentale da trasferimento del cerotto Il trasferimento accidentale del cerotto di fentanil alla cute di un soggetto non–utilizzatore (particolarmente nei bambini), mentre si dorme nello stesso letto o in caso di stretto contatto fisico con un utilizzatore, può causare un’overdose da oppiacei per il non–utilizzatore. I pazienti devono essere allertati che in caso di trasferimento accidentale, il cerotto deve essere rimosso immediatamente dalla cute del non–utilizzatore (vedi Paragrafo 4.9 Sovradosaggio).

Pazienti anziani I risultati di studi con somministrazione endovenosa di fentanil suggeriscono che i pazienti anziani possono presentare una minore capacità di eliminazione, un’emivita del farmaco prolungata e un’ipersensibilità al farmaco rispetto a pazienti più giovani. Negli studi con fentanil transdermico, la farmacocinetica del fentanil nei pazienti anziani non si è differenziata significativamente rispetto a quella nei pazienti giovani, sebbene le concentrazioni plasmatiche abbiano avuto tendenza a un aumento. Pertanto, i pazienti anziani o cachettici vanno tenuti sotto attento controllo per quanto riguarda i segni della tossicità da fentanil e il dosaggio deve essere ridotto, se necessario.

Pazienti pediatrici Alghedon non deve esser somministrato a pazienti che non hanno mai usato oppiacei (vedere paragrafo 4.2 "Posologia e modo di somministrazione"). il potenziale per ipoventilazione grave o con rischio della vita esiste indipendentemente dalla dose del fentanil transdermico utilizzato (vedere tabella 1 e 2, paragrafo 4.2 "Posologia e modo di somministrazione"). Il fentanil transdermico non è stato studiato in bambini minori di 2 anni. Il fentanil cerotto transdermico deve essere somministrato solo a bambini che tollerano gli oppiacei con età di 2 anni e oltre (vedere paragrafo 4.2). Il fentanil cerotto transdermico non deve essere usato in bambini minori di 2 anni. Per evitare l’ingestione accidentale nei bambini, scegliere con cautela il sito di applicazione per Alghedon (vedi paragrafo 6.6, Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione) e monitorare attentamente l’adesione del cerotto.

Allattamento Poiché il fentanil viene escreto nel latte materno, l’allattamento deve essere sospeso durante il trattamento con Alghedon (vedere anche al paragrafo 4.6 "Gravidanza e allattamento").

Pazienti con miastenia gravis Possono comparire reazioni non epilettiche (mio)cloniche. Si deve usare cautela nel trattamento di pazienti con miastenia gravis.

Interazioni In generale l’associazione con derivati dell’acido barbiturico, buprenorfina, nalbufina e pentazocina deve essere evitata (vedere paragrafo 4.5 "Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione").

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Alghedon? Quali alimenti possono interferire con Alghedon?

L’uso concomitante con derivati dell’acido barbiturico deve essere evitato perché l’effetto di depressione respiratoria del fentanil può aumentare. L’uso concomitante di buprenorfina, nalbufina e pentazocina non è raccomandato. Questi farmaci hanno un’elevata affinità per i recettori degli oppiacei con un’attività intrinseca relativamente bassa e pertanto antagonizzano parzialmente l’effetto analgesico del fentanil ed inducono sintomi da astinenza nei pazienti con dipendenza dagli oppiacei (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego"). L’uso concomitante di altri depressivi del SNC può produrre effetti depressivi additivi; possono comparire ipoventilazione, ipotensione, sedazione profonda e coma.
• oppiacei
• ansiolitici e tranquillanti
• ipnotici
• anestetici generali
• fenotiazine
• miorilassanti muscolari
• antistaminici sedativi
• bevande alcoliche Pertanto l’uso dei prodotti medicinali e delle sostanze sopra elencate, richiede monitoraggio del paziente. È stato segnalato che i MAO–inibitori aumentano l’effetto degli analgesici stupefacenti, specialmente in pazienti con insufficienza cardiaca. Pertanto il fentanil non deve essere usato entro 14 giorni dalla sospensione di un trattamento con MAO–inibitori (vedere paragrafo 4.3"Controindicazioni"). Alghedon non è raccomandato per l’uso in pazienti che richiedono una somministrazione concomitante di MAO–inibitori. Sono state riportate gravi ed imprevedibili interazioni con i MAO–inibitori che comprendono il potenziamento dell’effetto oppiaceo o degli effetti serotoninergici. Il fentanil, sostanza con elevata clearance attiva, viene rapidamente ed estesamente metabolizzato, principalmente dal sistema CYP3A4. L’itraconazolo (un potente inibitore del CYP3A4) alla dose di 200 mg/die per via orale per 4 giorni non ha un effetto significativo sulla farmacocinetica del fentanil per via endovenosa. Tuttavia in casi singoli sono stati osservati aumenti delle concentrazioni plasmatiche. La somministrazione orale di ritonavir (uno dei più potenti inibitori del CYP3A4) riduce di 2/3 la clearance del fentanil per via endovenosa e raddoppia l’emivita. L’uso concomitante di potenti inibitori del CYP3A4 (ad es. ritonavir, ketoconazolo, itraconazolo, alcuni antibiotici macrolidi) con fentanil per via transdermica, può causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche del fentanil. Questo può aumentare o prolungare sia l’effetto terapeutico sia le reazioni avverse e può causare grave depressione respiratoria. In tali casi si deve esercitare una maggior attenzione e osservazione del paziente. L’uso combinato di ritonavir e altri potenti inibitori del CYP3A4 con il fentanil transdermico non è raccomandato, a meno che il paziente sia tenuto sotto attenta osservazione.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Alghedon? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Alghedon?

Le seguenti frequenze sono state usate per la descrizione della comparsa di reazioni avverse: Molto comune: ≥1/10 Comune: ≥1/100 e <1/10 Non comune: ≥1/1000 e <1/100 Raro: ≥1/10.000 e<1/1000 Molto raro: <1/10.000, non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dai dati disponibili) All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. L’effetto indesiderato più grave del fentanil è la depressione respiratoria.

Disturbi del sistema immunitario Molto raro: anafilassi.

Disturbi psichiatrici Molto comune: sonnolenza Comuni: sedazione, nervosismo, diminuzione dell’appetito Non comuni: euforia, amnesia, insonnia, allucinazioni, agitazione Molto rari: idee deliranti, stati di eccitamento, astenia, depressione, ansia, confusione, disfunzioni sessuali, sintomi da astinenza.

Patologie del sistema nervoso Molto comuni: capogiri, cefalea Non comuni: tremore, parestesia, disturbi della parola Molto rari: atassia, convulsioni (incluse convulsioni cloniche e convulsioni epilettiche).

Patologie dell’occhio Rare: ambliopia.

Patologie cardiache Non comuni: tachicardia, bradicardia Rare: aritmia

Patologie toraciche, respiratorie, mediastiniche Non comuni: dispnea, ipoventilazione Molto rare: depressione respiratoria, apnea

Patologie vascolari Non comuni: ipertensione, ipotensione Rare: vasodilatazione

Patologie gastrointestinali Molto comuni: nausea, vomito, stitichezza Comuni: xerostomia, dispepsia Non comuni: diarrea Rare: singhiozzo Molto rare: flatulenza dolorosa, ileo.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comuni: sudorazione, prurito Comuni: reazioni cutanee nel punto di applicazione Non comuni: esantema, eritema. Rash, eritema e prurito di solito scompaio entro un giorno dalla rimozione del cerotto.

Patologie renali ed urinarie Non comuni: ritenzione urinaria Molto rare: oliguria, cistalgia

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Rari: edema, sensazione di freddo

Altri effetti indesiderati Frequenza non nota (non può essere stimata dai dati disponibili): l’uso a lungo termine del fentanil può portare allo sviluppo di tolleranza e dipendenza fisica e psicologica. Dopo il passaggio dagli analgesici oppiacei precedentemente prescritti al Alghedon, o dopo interruzione improvvisa della terapia, i pazienti possono mostrare sintomi da astinenza (ad esempio: nausea, vomito, diarrea, ansia e brividi).

Pazienti pediatrici Il profilo degli eventi avversi nei bambini e adolescenti trattati con Alghedon è simile a quello osservato negli adulti. Non sono stati osservati rischi nella popolazione pediatrica oltre a quelli attesi con l’uso di oppiacei per il sollievo del dolore associato con gravi malattie e non pare vi siano specifici rischi in pediatria associati all’uso di Alghedon in bambini di 2 anni, quando usato come prescritto. Eventi avversi molto comuni riportati in studi clinici in pediatria sono: febbre, vomito e nausea.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Alghedon? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Alghedon?



Sintomi I sintomi del sovradosaggio del fentanil consistono nell’estensione delle sue azioni farmacologiche, ad es. letargia, coma, depressione respiratoria con respirazione di Cheyne–Stokes e/o cianosi. Altri sintomi possono essere ipotermia, diminuzione del tono muscolare, bradicardia, ipotensione. Segni di tossicità possono essere sedazione profonda, atassia, miosi, convulsioni e depressione respiratoria che è il sintomo principale.

Trattamento Per il trattamento della depressione respiratoria devono essere iniziate immediate contromisure, incluse la rimozione del cerotto e la stimolazione fisica o verbale del paziente. Queste azioni possono essere seguite dalla somministrazione di uno specifico antagonista degli oppiacei come il naloxone. Negli adulti si raccomanda una dose iniziale di 0,4–2 mg di naloxone cloridrato endovena. Se necessario può essere somministrata una dose simile ogni 2 o 3 minuti o in infusione continua di 2 mg in 500 ml di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) soluzione o glucosio 0,004 mg/ml (5%) soluzione. La velocità di infusione deve essere aggiustata secondo la precedente iniezione in bolo e secondo la risposta individuale del paziente. Se la somministrazione endovenosa è impossibile, il naloxone cloridrato può anche essere somministrato per via intramuscolare o sottocutanea. Dopo somministrazione intramuscolare o sottocutanea l’insorgenza dell’azione sarà più lenta rispetto a quella endovena. La somministrazione intramuscolare darà un effetto più prolungato rispetto a quella endovena. La depressione respiratoria dovuta al sovradosaggio può persistere più a lungo dell’effetto dell’antagonista degli oppiacei. L’annullamento dell’effetto stupefacente può dare luogo all’insorgenza di dolore acuto e al rilascio di catecolamine. Se richiesto dalle condizioni del paziente, è importante il trattamento in un’unità di terapia intensiva. Se compare ipotensione grave o persistente, deve essere considerata la presenza di un’ipovolemia e tale condizione deve essere gestita con un’appropriata terapia con liquidi.

Domande: Alghedon si può prendere in gravidanza? Alghedon si può prendere durante l'allattamento?

La sicurezza del fentanil in gravidanza non è stata stabilita. Studi sugli animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3 "Dati preclinici di sicurezza"). Non è noto il rischio potenziale nell’uomo. Si raccomanda di non usare Alghedon in gravidanza a meno che non sia strettamente indispensabile. Dopo un uso prolungato il fentanil può causare sindrome da astinenza nel neonato. L’uso di fentanil durante il travaglio e il parto (incluso parto cesareo) non è consigliato in quanto il fentanil attraversa la barriera placentare e può provocare depressione respiratoria nel neonato. Se si usa Alghedon deve essere prontamente disponibile un antidoto per il neonato. Il fentanil viene escreto nel latte materno e può provocare sedazione e depressione respiratoria nel neonato e nel lattante; pertanto è necessario interrompere l’allattamento durante il trattamento e per almeno 72 ore dopo la rimozione di Alghedon (vedere anche al paragrafo 4.4"Avvertenze speciali e precauzioni di impiego").
Categoria farmacoterapeutica: oppiacei; derivati della fenilpiperidina. Codice ATC: N02AB03. Il fentanil è un analgesico oppiaceo con affinità prevalentemente per i recettori µ. Le sue principali azioni terapeutiche sono l’analgesia e la sedazione. Le concentrazioni plasmatiche minime necessarie all’azione analgesica di fentanil in pazienti non assuefatti a sostanze oppiacee sono comprese fra 0,3 e 1,5 ng/ml; la frequenza degli effetti indesiderati aumenta con livelli plasmatici superiori a 2 ng/ml. La concentrazione plasmatica alla quale compaiono reazioni avverse associate all’oppiaceo aumenta con l’esposizione ripetuta del paziente al farmaco. La tendenza a sviluppare tolleranza presenta una notevole variazione interindividuale. La sicurezza del fentanil è stata valutata in 3 studi in aperto in 293 pazienti pediatrici con dolore cronico, con età da 2 a 18 anni, dei quali 66 bambini avevano da 2 a 6 anni. In questi studi, una somministrazione orale di morfina da 30 mg a 45 mg/die è stata sostituita da fentanil cerotto transdermico 12 mcg/h. Dosi iniziali di 25 mcg/h o maggiori furono usate in 181 pazienti che erano stati trattati in precedenza con dosi di almeno 45 mg per dose di morfina orale.
A seguito della somministrazione di Alghedon, il fentanil viene assorbito continuamente attraverso la cute per un periodo di 72 ore. Grazie alla matrice in polimeri ed alla diffusione del fentanil attraverso gli strati della cute, la velocità di rilascio rimane costante.

Assorbimento Dopo la prima applicazione di Alghedon le concentrazioni sieriche aumentano gradualmente, in genere raggiungendo il massimo tra 12 e 24 ore e rimangono relativamente costanti per il rimanente delle 72 ore del periodo di applicazione. Le concentrazioni di fentanil raggiunte nel siero dipendono dalla dimensione del cerotto transdermico. Dal punto di vista pratico, dalla seconda applicazione di 72 ore si raggiunge una concentrazione sierica stazionaria che si mantiene durante le successive applicazioni di un cerotto della stressa dimensione.

Distribuzione Il legame del fentanil con le proteine plasmatiche è dell’84%.

Biotrasformazione Il fentanil viene metabolizzato principalmente dal fegato attraverso il CYP3A4. Il maggior metabolita, il norfentanil, è inattivo.

Eliminazione Quando si interrompe il trattamento con Alghedon, le concentrazioni plasmatiche del fentanil si riducono gradualmente raggiungendo approssimativamente il 50% in circa 13–22 ore negli adulti e 22–25 nei bambini. L’assorbimento continuo transdermico del fentanil determina una più lenta scomparsa del farmaco dal siero rispetto a quanto avviene dopo infusione endovena Circa il 75% del fentanil viene eliminato attraverso le urine, per la maggior parte sotto forma di metaboliti, con meno del 10% sotto forma di farmaco immodificato. Approssimativamente il 9% della dose viene rinvenuto nelle feci, soprattutto sotto forma di metaboliti.

Farmacocinetica in gruppi particolari La clearance nei pazienti pediatrici, aggiustata per il peso corporeo, risulta più elevata dell’82% nei bambini da 2 a 5 anni e del 25% maggiore in bambini da 6 a 10 anni rispetto ai bambini da 11 a 16 anni che hanno una clearance quasi uguale a quella degli adulti. Questi risultati sono stati considerati nel determinare le raccomandazioni posologiche per i pazienti pediatrici. I pazienti anziani e debilitati possono presentare una ridotta clearance del fentanil, che porta a una emivita terminale più lunga. Nei pazienti con compromissione epatica o renale, la clearance del fentanil può essere alterata a causa di cambiamenti delle proteine plasmatiche e della clearance metabolica che producono concentrazioni sieriche aumentate. (vedere paragrafi 4.2 "Posologia e modo di somministrazione" e 4.4."Avvertenze speciali e precauzioni di impiego").
I dati preclinici non rivelano particolari rischi per l’uomo, sulla base di studi convenzionali di

safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute e genotossicità. Studi in ratti femmina hanno rivelato una ridotta fertilità e un’aumentata mortalità embrionale. Studi più recenti hanno mostrato che gli effetti sull’embrione sono dovuti alla tossicità materna e non a un effetto diretto della sostanza sullo sviluppo dell’embrione. In uno studio sullo sviluppo pre– e post–natale, la sopravvivenza dei neonati risultò significativamente ridotta a dosi che riducevano lievemente il peso materno. Questo effetto può essere dovuto a cure materne alterate o a un effetto diretto del fentanil sui piccoli. Non sono stati osservati effetti sullo sviluppo somatico e sul comportamento dei piccoli. Non sono stati dimostrati effetti teratogeni.