Alvenex Os Sosp 20bust 450mg Diosmina

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Diosmina (11 equivalenti)
Classe: C
ATC: C05CA03 Diosmina
Azienda: Alfa Wassermann Spa info@alfawassermann.it (01189820689)
Ricetta: SOP - ricetta non richiesta
SSN: Non concedibile
Forma: Polvere per sospensione orale
Contenitore: Bustina/busta singola
Conservazione: Nessuna particolare condizione di conservazione
Scadenza: 60 mesi

Domande: qual è il nome commerciale di Alvenex?

ALVENEX

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Alvenex?

Una compressa contiene:



principio attivo
: diosmina 450 mg Una bustina contiene:



principio attivo
: diosmina 450 mg Per gli eccipienti, vedere 6.1

Domande: Quali eccipienti contiene Alvenex? Alvenex contiene lattosio o glutine?



ALVENEX 450 mg compresse Polietilenglicole 4000, Magnesio stearato (E572), Talco, Silice colloidale anidra.

ALVENEX 450 mg polvere per sospensione orale Fruttosio, Polietilenglicole 4000, Amido di mais, Magnesio stearato (E572), Essenza arancio dolce.

Domande: a cosa serve Alvenex? Per quali malattie si prende Alvenex?

Sintomi attribuibili ad insufficienza venosa; stati di fragilità capillare.

Domande: quando non bisogna prendere Alvenex?

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza e allattamento.

Domande: come si prende Alvenex? qual è il dosaggio raccomandato di Alvenex? Quando va preso nella giornata Alvenex

Una compressa oppure il contenuto di una bustina di ALVENEX due volte al giorno, ad intervalli regolari, salvo diversa prescrizione medica.

Modalità

di somministrazione

Compresse: deglutire la compressa con l’aiuto di una modesta quantità d’acqua.

Polvere per sospensione orale: disperdere, mediante agitazione, il contenuto di una bustina in poca acqua (circa metà bicchiere).

Domande: Alvenex va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Alvenex entro quanto tempo va consumato?

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Alvenex? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Alvenex?

Non vi sono particolari precauzioni per l’uso di ALVENEX. Per ALVENEX 450 mg polvere per sospensione orale: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale. Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Alvenex? Quali alimenti possono interferire con Alvenex?

Finora non sono state rilevate particolari interazioni.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Alvenex? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Alvenex?

Raramente l’uso di ALVENEX alle dosi consigliate in terapia dà luogo ad effetti collaterali. Vengono comunque riportati rari casi di gastralgia, nausea, diarrea e vertigini, sempre di lieve entità e tali da non richiedere l’interruzione del trattamento.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Alvenex? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Alvenex?

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.

Domande: Alvenex si può prendere in gravidanza? Alvenex si può prendere durante l'allattamento?

La sicurezza del farmaco in gravidanza non è stata determinata; pertanto è opportuno non somministrare il medicinale durante la gravidanza.


Categoria

farmacoterapeutica: vasoprotettori (sostanze capillaroprotettrici, bioflavonoidi) –

Codice ATC: C05CA03. Il principale effetto del farmaco si estrinseca a livello della parete dei vasi di capacitanza con ripristino del normale tono venoso. Sul microcircolo, a livello dei capillari, il farmaco agisce aumentando la resistenza e diminuendo la permeabilità dei vasi.
Dai dati disponibili non è ancora possibile stabilire l’entità dell’assorbimento plasmatico del principio attivo.
I dati preclinici rivelano assenza di rischi per gli esseri umani sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazioni ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità riproduttiva. Il principio attivo della specialità, dalle prove tossicologiche, risulta praticamente privo di tossicità per somministrazione unica (ratto DL50 4.000 mg/Kg per os; ratto DL50 2.000 mg/Kg per i.p.; topo DL50 2.000 mg/Kg per os; topo DL50 2.000 mg/Kg per i.p.). I controlli di tossicità cronica per dosi fino a 250 mg/Kg/die nel ratto non hanno prodotto fenomeni tossici. La somministrazione durante il periodo organogenetico della gravidanza nel ratto e nel coniglio, a dosi fino a 100 mg/Kg/die, non ha evidenziato alcuna attività teratogena nè tossicità fetale.