Amoxicillina Ac Cla My 12cpr Amoxicillina triidrato/Potassio clavulanato

Tipo prodotto: Farmaco generico
Principio Attivo: Amoxicillina triidrato/Potassio clavulanato (52 equivalenti)
Prezzo: 7.90 EUR (IVA: 10%) Rimborso del 7.9
Classe: A
ATC: J01CR02 Amoxicillina ed inibitori enzimatici
Azienda: Mylan Spa (13179250157)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Concedibile esente
Forma: Compresse rivestite
Contenitore: Blister
Conservazione: Non superiore a +25, conservare il prodotto nella confezione originale
Scadenza: 24 mesi
Lattosio: No
Glutine: No

Domande: qual è il nome commerciale di Amoxicillina Ac Cla My?

AMOXICILLINA ACIDO CLAVULANICO MYLAN GENERICS 875 MG + 125 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Amoxicillina Ac Cla My?

Ogni compressa rivestita con film contiene: amoxicillina triidrata 1004,5 mg

equivalente a amoxicillina 875 mg Potassio clavulanato 148,9 mg

equivalente a acido clavulanico 125 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

Domande: Quali eccipienti contiene Amoxicillina Ac Cla My? Amoxicillina Ac Cla My contiene lattosio o glutine?





Nucleo della compressa
: silice diossido colloidale, magnesio stearato (E572), talco, povidone, sodio croscarmelloso, cellulosa microcristallina;



Rivestimento
: trietil citrato, etilcellulosa, sodio lauril–solfato, cetil alcool, ipromellosa, talco, diossido di titanio (E171).

Domande: a cosa serve Amoxicillina Ac Cla My? Per quali malattie si prende Amoxicillina Ac Cla My?

Amoxicillina Acido clavulanico Mylan Generics è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni negli adulti e nei bambini (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 5.1):
• sinusite batterica acuta (adeguatamente diagnosticata)
• otite media acuta
• riacutizzazioni della bronchite cronica (adeguatamente diagnosticata)
• polmoniti acquisite in comunità
• cistite
• pielonefrite
• infezioni della cute e dei tessuti molli, in particolare cellulite, morso di animali, grave ascesso dentale con cellulite diffusa
• infezioni delle ossa e delle articolazioni, in particolare osteomielite. Devono essere tenute in considerazione le linee–guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti anti–batterici.

Domande: quando non bisogna prendere Amoxicillina Ac Cla My?

Ipersensibilità alle sostanze attive, alle penicilline o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Precedenti di grave reazione immediata da ipersensibilità (ad es. anafilassi) ad altri agenti beta–lattamici (ad es. cefalosporine, carbapenem o monobactam). Precedenti di ittero o disfunzione epatica associata a precedenti trattamenti con amoxicillina/acido clavulanico (vedere paragrafo 4.8).

Domande: come si prende Amoxicillina Ac Cla My? qual è il dosaggio raccomandato di Amoxicillina Ac Cla My? Quando va preso nella giornata Amoxicillina Ac Cla My



Posologia Le dosi sono espresse complessivamente in termini di contenuto in amoxicillina/acido clavulanico, eccetto quando le dosi sono stabilite in termini di componenti individuali. Il dosaggio di Amoxicillina Acido clavulanico Mylan Generics 875 mg + 125 mg compresse rivestite con film scelto per trattare le singole infezioni deve tenere conto di:
• patogeni sospetti e loro probabile sensibilità agli agenti antibatterici (vedere paragrafo 4.4),
• gravità e localizzazione dell’infezione
• età, peso e funzionalità renale del paziente, come mostrato in seguito. Se necessario deve essere considerato l’uso di presentazioni alternative (ad es. quelle con dosaggi più elevati di amoxicillina e/o un diverso rapporto tra amoxicillina ed acido clavulanico) (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Per adulti e ragazzi ≥ 40 Kg questa formulazione di amoxicillina acido clavulanico fornisce una dose massima giornaliera di 1750 mg di amoxicillina/250 mg di acido clavulanico con il dosaggio di 2 volte al giorno e di 2625 mg di amoxicillina/375 mg di acido clavulanico con dosaggio di 3 volte al giorno, quando somministrato come raccomandato in seguito. Per bambini < 40 kg questa formulazione di amoxicillina acido clavulanico fornisce una dose massima giornaliera di 1000–2800 mg di amoxicillina/143–400 mg di acido clavulanico quando somministrato come raccomandato in seguito. La durata della terapia deve essere determinata in base alla risposta del paziente. Alcune infezioni (ad es. osteomielite) richiedono periodi di trattamento più prolungati. Il trattamento non deve superare i 14 giorni senza una revisione (vedere paragrafo 4.4).

Adulti e ragazzi con peso ≥ 40 kg Dosi raccomandate:
• Dose standard (per tutte le indicazioni): 875 mg/125 mg due volte al giorno;
• Dose più elevata (particolarmente per infezioni come otite media, sinusite, infezioni delle basse vie respiratorie ed infezioni delle vie urinarie): 875 mg/125 mg tre volte al giorno.

Bambini < 40 kg I bambini possono essere trattati con formulazioni in compresse o in sospensione. Dosi raccomandate:
• Da 25 mg/3,6 mg/kg/die a 45 mg/6,4 mg/kg/die suddivisi in due dosi
• Fino a 70 mg/10 mg/kg/die suddivisi in 2 dosi possono essere considerati per alcune infezioni (come otite media, sinusite, infezioni delle basse vie respiratorie) Poiché le compresse non possono essere divise, i bambini che pesano meno di 25 kg non devono essere trattati con le compresse di Amoxicillina Acido Clavulanico Mylan Generics. La tabella sottostante indica la dose ricevuta (mg/kg di peso corporeo) in bambini che pesano dai 25 kg ai 40 kg dopo somministrazione di una singola compressa da 875 mg/125 mg
Peso corporeo [kg] 40 35 30 25 Singola dose raccomandata [mg/kg di peso corporeo] (vedere sopra)
Amoxicillina [mg/kg di peso corporeo] per singola dose (1 compressa rivestita con film) 21.9 25.0 29.2 35.0 12.5 – 22.5 (fino a 35)
Acido Clavulanico [mg/kg di peso corporeo] per singola dose (1 compressa rivestita con film) 3.1 3.6 4.2 5.0 1.8 – 3.2 (fino a 5)
I bambini che pesano meno di 25 kg devo preferibilmente essere trattati con amoxicillina/acido clavulanico in sospensione o in bustine pediatriche. Non sono disponibili dati clinici per amoxicillina/acido clavulanico nel rapporto 7:1 relativamente a dosi maggiori di 45 mg/6,4 mg/kg/die in bambini minori di 2 anni.

Anziani Non sono considerati necessari aggiustamenti della dose.

Compromissione della funzionalità renale Nessun aggiustamento della dose è richiesto in pazienti con clearance della creatinina maggiore di 30 ml/min. In pazienti con clearance della creatinina minore di 30 ml/min, l’uso di amoxicillina ed acido clavulanico nel rapporto 7:1 non è raccomandato poiché non sono disponibili raccomandazioni per l’aggiustamento della dose.

Compromissione della funzionalità epatica Dosare con cautela e monitorare la funzionalità epatica ad intervalli regolari (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Metodo di somministrazione Uso orale. Si raccomanda di assumere Amoxicillina Acido clavulanico all’inizio dei pasti per ridurre la possibilità di disturbi gastrici ed ottimizzare l’assorbimento. La terapia può iniziare per via parenterale secondo l’RCP delle formulazione e.v. e continuata con una preparazione orale.

Domande: Amoxicillina Ac Cla My va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Amoxicillina Ac Cla My entro quanto tempo va consumato?

Conservare a temperatura non superiore ai 25°C. Conservare nel confezionamento originale.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Amoxicillina Ac Cla My? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Amoxicillina Ac Cla My?

Prima di iniziare la terapia con amoxicillina/acido clavulanico deve essere fatta un’attenta indagine riguardo a pregresse reazioni di ipersensibilità a penicilline, cefalosporine o altre agenti beta–lattamici (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Reazioni di ipersensibilità (anafilattoidi) serie ed occasionalmente fatali, sono state riportate in pazienti in terapia con penicilline. Queste reazioni sono più probabili in individui con anamnesi di ipersensibilità alla penicillina ed in individui atopici. Se compare una reazione allergica, amoxicillina/acido clavulanico deve essere sospesa e deve essere instaurata un’appropriata terapia alternativa. Nel caso in cui sia provato che un’infezione è dovuta ad un organismo sensibile alla amoxicillina, si deve considerare il passaggio da amoxicillina/acido clavulanico all’amoxicillina, in accordo alle linee–guida ufficiali. Questa formulazione di amoxicillina/acido clavulanico non è adatta all’uso quando vi è un elevato rischio che i presunti patogeni abbiano una resistenza agli agenti beta–lattamici che non è mediata da beta–lattamasi non sensibili all’inibizione dell’acido clavulanico. Questa formulazione non deve essere usata per trattare

S. pneumoniae resistente alla penicillina. Convulsioni possono comparire in pazienti con funzionalità renale compromessa o in quelli che assumono dosi elevate (vedere paragrafo 4.8). Amoxicillina/acido clavulanico deve essere evitata se si sospetta una mononucleosi infettiva, poiché dopo l’uso di amoxicillina la comparsa di un rash morbilliforme è stata associata a questa condizione. L’uso concomitante di allopurinolo durante il trattamento con amoxicillina può aumentare la probabilità di reazioni allergiche cutanee. L’uso prolungato può occasionalmente causare il supersviluppo di organismi non specifici. La comparsa, all’inizio del trattamento, di un eritema generalizzato con febbre, associato con pustole può essere un sintomo di una pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) (vedere paragrafo 4.8). Questa reazione richiede la sospensione di amoxicillina/acido clavulanico ed è una controindicazione ad ogni successiva somministrazione di amoxicillina. Amoxicillina/acido clavulanico deve essere usata con cautela in pazienti con evidenza di compromissione epatica (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 4.8). Eventi di tipo epatico sono stati riportati principalmente in pazienti maschi ed anziani e possono essere associati con un trattamento prolungato. Questi eventi sono stati riportati molto raramente in bambini. In tutte le popolazioni i segni e sintomi di solito compaiono durante o subito dopo il trattamento, ma in alcuni casi possono non risultare evidenti fino a diverse settimane dopo che il trattamento è cessato. Questi eventi sono di solito reversibili. Gli eventi epatici possono essere gravi ed in circostanze estremamente rare, sono stati riportati casi fatali. Questi sono quasi sempre comparsi in pazienti con gravi malattie concomitanti o che prendevano medicinali concomitanti noti per possedere un potenziale per effetti epatici (vedere paragrafo 4.8). Colite associata all’uso di antibiotici è stata riportata per quasi tutti gli agenti antibatterici, inclusa l’amoxicillina e può variare da lieve a pericolosa per la vita (vedere paragrafo 4.8). Pertanto è importante considerare questa diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante o dopo la somministrazione di qualsiasi antibiotico. Se compare diarrea associata all’uso di antibiotico, Amoxicillina Acido clavulanico Mylan Generics deve essere sospesa immediatamente, deve essere consultato un medico e si deve iniziare una terapia appropriata. Medicinali antiperistaltici sono controindicati in tale situazione. Durante una terapia prolungata si consiglia una valutazione periodica della funzionalità di organi e sistemi, inclusi quelli renale, epatico ed emopoietico. Prolungamento del tempo di protrombina è stato riportato raramente in pazienti trattati con amoxicillina/acido clavulanico. Quando viene prescritta la concomitante somministrazione di anticoagulanti si deve intraprendere un adeguato monitoraggio. Aggiustamenti della dose degli anticoagulanti orali possono essere necessari per mantenere il livello desiderato di anti–coagulazione (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Nei pazienti con compromissione renale la dose deve essere aggiustata secondo il grado di compromissione (vedere paragrafo 4.2).In pazienti con diuresi diminuita, raramente è stata osservata cristalluria, principalmente durante le terapia parenterale. Durante la somministrazione di dosi elevate di amoxicillina si consiglia di mantenere un’adeguata assunzione di liquidi ed una diuresi adeguata al fine di ridurre la possibilità di cristalluria da amoxicillina. Nei pazienti con catetere urinario deve essere mantenuto un regolare controllo della pervietà (vedere paragrafo 4.9). Durante il trattamento con amoxicillina, si devono usare metodi enzimatici basati sulla glucosio–ossidasi per testare la presenza di glucosio urinario, perché risultati falso–positivi possono comparire con metodi non enzimatici. La presenza di acido clavulanico in Amoxicillina Acido clavulanico Mylan Generics può causare un legame non specifico con le IgG e l’albumina nelle membrane dei globuli rossi che porta a test di Coombs falso–positivi. Vi sono segnalazioni di risultati falso–positivi in test che usano il Platelia Aspergillus EIA (Bio–Rad Laboratories GmbH) in pazienti trattati con amoxicillina/acido clavulanico e che sono stati successivamente trovati esenti dall’infezione da

Aspergillus. Sono stati riportate reazioni crociate con polisaccaridi non–

Aspergillus e polifuranosi con il test Platelia Aspergillus EIA di Bio–Rad Laboratories. Pertanto risultati positivi ai test in pazienti che ricevono amoxicillina/acido clavulanico devono essere interpretati con cautela e devono essere confermati con altri metodi diagnostici.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Amoxicillina Ac Cla My? Quali alimenti possono interferire con Amoxicillina Ac Cla My?



Anticoagulanti orali Anticoagulanti orali ed antibiotici penicillinici sono stati ampiamente usati nella pratica senza segnalazioni di interazioni. Tuttavia in letteratura vi sono casi di aumento del Rapporto Internazionale Normalizzato (INR) in pazienti in mantenimento con acenocumarolo o warfarin cui era stato prescritto un ciclo di amoxicillina. Se la co–somministrazione è necessaria, il tempo di protrombina o l’INR devono essere attentamente monitorati con l’aggiunta o la sospensione di amoxicillina. Inoltre può essere necessario l’aggiustamento della dose di anticoagulante orale (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).

Metotrexato Le penicilline possono ridurre l’escrezione di metotrexato, causando un potenziale aumento della tossicità.

Probenecid La somministrazione concomitante di probenecid non è raccomandata. Probenecid diminuisce la secrezione tubulare renale dell’amoxicillina. L’uso concomitante di probenecid può causare livelli ematici aumentati e prolungati dell’ amoxicillina ma non dell’acido clavulanico. Micofenolato mofetile In pazienti trattati con micofenolato mofetile, è stata riportata una riduzione della concentrazione pre–dose del metabolita attivo acido micofenolico (MPA) di circa il 50% in seguito all’inizio di terapia orale con amoxicillina più acido clavulanico. La variazione del livello pre–dose può non rappresentare correttamente l’andamento dell’esposizione complessiva al MPA. Pertanto, non è normalmente essere necessario un cambiamento della dose di micofenolato mofetile in assenza di segni clinici di disfunzione del trapianto. Tuttavia, uno stretto monitoraggio clinico deve essere effettuato durante la combinazione e poco dopo il trattamento antibiotico.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Amoxicillina Ac Cla My? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Amoxicillina Ac Cla My?

Le reazioni avverse riportate più comunemente sono diarrea, nausea e vomito. Le reazioni avverse osservate in studi clinici e durante la Post–marketing surveillance con amoxicillina/acido clavulanico, riportate secondo la classificazione sistemico–organica MedDDRA sono elencate di seguito. Le seguenti terminologie sono state usate per classificare la comparsa degli effetti indesiderati: Molto comune (≥ 1/10), Comune (≥ 1/100, < 1/10), Non comune (≥ 1/1000, < 1/100), Raro (≥ 1/10.000, < 1/1000) Molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).


Infezioni ed infestazioni
Candidiasi mucocutanea Comune
Superinfezione di organismi non sensibili non nota


Patologie del sistema emolinfopoietico
Leucopenia reversibile (inclusa neutropenia) Raro
Trombocitopenia Raro
Agranulocitosi reversibile non nota
Anemia emolitica non nota
Prolungamento del tempo di sanguinamento e del tempo di protrombina ¹ non nota


Disturbi del sistema immunitario 10
Edema angioneurotico non nota
Anafilassi non nota
Malattia da siero non nota
Vasculite allergica non nota


Patologie del sistema nervoso
Capogiro Non comune
Cefalea Non comune
Iperattività reversibile non nota
Convulsioni² non nota
Meningite asettica non nota


Patologie gastrointestinali
Diarrea Molto comune
Nausea³ Comune
Vomito Comune
Indigestione Non comune
Colite associata ad antibiotici4 non nota
Lingua villosa nigra non nota


Patologie epatobiliari
Aumenti di AST e/o ALT5 Non comune
Epatite6 non nota
Ittero colestatico6 non nota


Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo 7
Esantema della cute Non comune
Prurito Non comune
Orticaria Non comune
Eritema multiforme Raro
Sindrome di Stevens–Johnson non nota
Necrolisi epidermica tossica non nota
Dermatite bollosa esfoliativa non nota
Pustolosi esantematosa acuta generalizzata (AGEP)9 non nota


Patologie renali ed urinarie
Nefrite interstiziale non nota
Cristalluria8 non nota
¹ Vedere paragrafo 4.4
² Vedere paragrafo 4.4
³ La nausea è più spesso associata con dosi orali elevate. Se sono evidenti reazioni gastrointestinali, possono essere ridotte assumendo Amoxicillina/Acido clavulanico all’inizio del pasto.
4Incluse colite pseudomembranosa e colite emorragica (vedere paragrafo 4.4)
5Un aumento moderato di AST e/o ALT è stato notato in pazienti trattati con la classe degli antibiotici beta–lattamici, ma il significato di tale reperto è sconosciuto
6Questi eventi sono stati osservati con altre penicilline e cefalosporine (vedere paragrafo 4.4).
7Se compare una reazione dermatitica da ipersensibilità, il trattamento deve essere sospeso (vedere paragrafo 4.4).
8Vedere paragrafo 4.9
9Vedere paragrafo 4.4
10Vedere paragrafi 4.3 e 4.4


Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Amoxicillina Ac Cla My? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Amoxicillina Ac Cla My?



Sintomi di intossicazione Possono esser evidenti sintomi gastrointestinali e disturbi dell’equilibrio dei liquidi e degli elettroliti. E’ stata osservata cristalluria da amoxicillina, che in alcuni casi porta ad insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4). Convulsioni possono comparire in pazienti con compromissione della funzionalità renale o in quelli che ricevono dosi elevate. E’ stato riportato che amoxicillina può precipitare nei cateteri urinari, particolarmente dopo somministrazione endovenosa di elevate quantità. Deve essere effettuato un regolare controllo della pervietà (vedere paragrafo 4.4).

Trattamento dell’intossicazione I sintomi gastrointestinali possono essere trattati con misure sintomatiche, con particolare attenzione all’idratazione ed al bilancio degli elettroliti. Amoxicillina/acido clavulanico può essere rimossa dal circolo mediante emodialisi.

Domande: Amoxicillina Ac Cla My si può prendere in gravidanza? Amoxicillina Ac Cla My si può prendere durante l'allattamento?



Gravidanza Studi negli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla gravidanza, su sviluppo embrio/fetale, parto o sviluppo post–natale (vedere paragrafo 5.3). Dati limitati sull’uso di amoxicillina/acido clavulanico durante la gravidanza umana non indicano un rischio aumentato di malformazioni. Tuttavia, un singolo studio su donne con rottura prematura dell’amnio riportava che il trattamento profilattico con amoxicillina/acido clavulanico può essere associato ad un aumento del rischio di enterocolite necrotizzante nei neonati. L’uso deve essere evitato durante la gravidanza, a meno che sia considerato essenziale dal medico.

Allattamento Entrambe le sostanze sono escrete nel latte materno (non sono noti gli effetti dell’acido clavulanico sul lattante). Conseguentemente, diarrea e colonizzazione micotica delle mucose sono possibili nel lattante al punto che in alcuni casi può essere necessario svezzarlo. Amoxicillina/acido clavulanico devono essere usati durante l’allattamento al seno solo dopo una valutazione del rapporto beneficio/rischio da parte del medico curante.
Categoria farmacoterapeutica: associazione di penicilline, inclusi gli inibitori della beta–lattamasi. Codice ATC: J01CR02.

Meccanismo d’azione L’Amoxicillina è una penicillina semisintetica (antibiotico beta–lattamico) che inibisce uno o più enzimi (spesso citati come proteine che legano la penicillina, PBPs) nella biosintesi del peptidoglicano batterico che è un componente strutturale integrale della parete della cellula batterica. L’inibizione del peptoglicano porta all’indebolimento della parete cellulare, che di solito è seguito da lisi e morte cellulare. L’amoxicillina è sensibile alla degradazione da parte delle beta–lattamasi prodotte da batteri resistenti e pertanto lo spettro di attività dell’amoxicillina da sola non include organismi che producono questi enzimi. L’acido clavulanico è un beta–lattame strutturalmente correlato con le penicilline. Esso inattiva alcuni enzimi delle beta–lattamasi prevenendo pertanto l’inattivazione dell’amoxicillina. L’acido clavulanico da solo non esercita un effetto antibatterico clinicamente utile.

Correlazione PK/PD Il tempo al di sopra della concentrazione minima inibente (T>MIC) è considerato il maggior determinante dell’efficacia dell’amoxicillina.

Meccanismo di resistenza I due principali meccanismi di resistenza all’amoxicillina/acido clavulanico sono:
• Inattivazione da parte delle beta–lattamasi batteriche che non sono esse stesse inibite dall’acido clavulanico, incluse quelle di classe B, C e D.
• Alterazioni dei PBPs che riducono l’affinità dell’agente batterico per il bersaglio. L’impermeabilità del batterio o dei meccanismi della pompa di efflusso può causare o contribuire alla resistenza batterica, particolarmente nei batteri Gram–nefgativi. Breakpoints I breakpoint del MIC per amoxicillina/acido clavulanico sono quelli del European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing (EUCAST)
Organismo Breakpoint di sensibilità (mcg/ml)
  Sensibile Intermedio Resistente


Haemophilus influenzae

¹
≤ 1 > 1


Moraxella catarrhalis

¹
≤ 1 > 1


Staphylococcus aureus²
≤ 2 > 2
staphylococci coagulase–negativi

²
≤ 0.25   > 0.25


Enterococcus

¹
≤ 4 8 > 8


Streptococcus A, B, C, G5
≤ 0.25 > 0.25


Streptococcus pneumoniae

³
≤ 0.5 1–2 > 2
Enterobacteriaceae

1,4,
> 8
Anaerobi Gram–negativi

¹
≤ 4 8 > 8
Anaerobi Gram–positivi

¹
≤ 4 8 > 8
Breakpoints non specie–specifici

¹
≤ 2 4–8 > 8
¹ I valori riportati sono delle concentrazioni dell’amoxicillina. Per ragioni relative al test di sensibilità la concentrazione dell’acido clavulanico è fissata a 2 mg/l.
² I valori riportati sono delle concentrazioni dell’oxacillina.
³ I valori di breakpoint nella tabella sono basati sui breakpoint dell’ampicillina.
4I breakpoint di resistenza R>8 mg/l fanno in modo che tutti i ceppi isolati con meccanismo di resistenza siano riportati come resistenti
5I valori di breakpoint nella tabella sono basati sui breakpoint della benzilpenicillina
La prevalenza della resistenza può variare geograficamente e nel tempo per le specie selezionate ed sono desiderabili informazioni locali sulla resistenza, particolarmente quando si trattano infezioni gravi. Se necessario deve essere ottenuto il consiglio di un esperto quando la prevalenza locale della resistenza è tale che l’utilità di un agente in almeno alcuni tipi di infezioni, sia discutibile.

Specie comunemente sensibili

Microrganismi Aerobici Gram–positivi

Enterococcus faecalis

Gardnerella vaginalis

Staphylococcus aureus (meticillino–sensibile)£ staphylococci coagulase–negativi (meticillino–sensibili)

Streptococcus agalactiae

Streptococcus pneumoniae¹

Streptococcus pyogenes ed altri streptococci beta–emolitici Gruppo

Streptococcus viridans

Microrganismi Aerobici Gram–negativi

Capnocytophaga spp.

Eikenella corrodens

Haemophilus influenzae²

Moraxella catarrhalis

Pasteurella multocida

Microrganismi Aerobici

Bacteroides fragilis

Fusobacterium nucleatum

Prevotella spp.

Specie per le quali la resistenza acquisita può essere un problema

Microrganismi Aerobici Gram–positivi

Enterococcus faecium §

Microrganismi Aerobici Gram–negativi

Escherichia coli

Klebsiella oxytoca

Klebsiella pneumoniae

Proteus mirabilis

Proteus vulgaris Organismi intrinsecamente resistenti

Microrganismi Aerobici Gram–negativi

Acinetobacter sp.

Citrobacter freundii

Enterobacter sp.

Legionella pneumophila

Morganella morganii

Providencia spp.

Pseudomonas sp.

Serratia sp.

Stenotrophomonas maltophilia

Altri microrganismi

Chlamydophila pneumoniae

Chlamydophila psittaci

Coxiella burnetti

Mycoplasma pneumoniae § Sensibilità naturale intermedia in assenza di meccanismo di resistenza acquisita. £ Tutti gli stafilococchi meticillino–resistenti sono resistenti ad amoxicillina/acido clavulanico ¹

Streptococcus pneumoniae che sono resistenti alla penicillina non devono essere trattati con questa preparazione di amoxicillina/acido clavulanico (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). ² Ceppi con sensibilità diminuita sono stati riportati in alcuni paesi CEE con una frequenza maggiore del 10%


Assorbimento Amoxicillina ed acido clavulanico sono completamente dissociati in soluzione acquosa a pH fisiologico. Entrambi i componenti sono rapidamente ed ampiamente assorbiti dopo somministrazione orale. L’assorbimento di amoxicillina/acido clavulanico è ottimale quando viene assunta all’inizio del pasto. Dopo somministrazione orale, amoxicillina ed acido clavulanico sono biodisponibili all’incirca al 70%. Il profilo plasmatico di entrambi i componenti è simile ed il tempo per raggiungere il picco della concentrazione plasmatica (Tmax) in entrambi i casi è di circa 1 ora. I risultati della farmacocinetica di uno studio in cui amoxicillina/acido clavulanico (875 mg/125 mg compresse somministrate due volte al giorno) è stata somministrata a digiuno ad un gruppo di volontari sani, sono riportati di seguito:
Parametri farmacocinetici, media (± DS)
Sostanza/e attiva/e somministrata/e Dose Cmax Tmax * AUC (0–24h) T ½
(mg) (mcg/ml) (h) (mcg.h/ml) (h)
Amoxicillina
AMX/CA 875/125 mg 875 11,64 ± 2,78 1,50 (1,0–2,5) 53,52 ± 12,31 1,19 ± 0,21
Acido clavulanico
AMX/CA 875/125 mg 125 2,18 ± 0,99 1,25 (1,0–2,0) 10,16 ± 3,04 0,96 ± 0,12
AMX – amoxicillina, CA – acido clavulanico
* Mediana (range)
Le concentrazioni sieriche di amoxicillina ed acido clavulanico ottenute con amoxicillina/acido clavulanico, sono simili a quelle prodotte mediante somministrazione orale di dosi equivalenti di amoxicillina o acido clavulanico da soli.

Distribuzione Circa il 25% dell’acido clavulanico totale nel plasma ed il 18% dell’amoxicillina totale nel plasma è legato alle proteine. Il volume apparente di distribuzione è circa 0,3–0,4 l/kg per l’amoxicillina e circa 0,2 l/kg per l’acido clavulanico. Dopo somministrazione e.v. sia l’amoxicillina che l’acido clavulanico sono stati trovati in: cistifellea, tessuto addominale, cute, grasso, tessuti muscolari, liquido sinoviale e peritoneale, bile e pus. L’amoxicillina non si distribuisce adeguatamente nel liquido cerebrospinale. Dagli studi negli animali non vi è evidenza di significativa ritenzione nei tessuti di materiale derivato dal farmaco da parte di entrambi i componenti. Amoxicillina, come la maggior parte delle penicilline, è presente nel latte materno. Anche tracce di acido clavulanico possono essere trovate nel latte materno (vedere paragrafo 4.6). Amoxicillina ed acido clavulanico passano entrambi attraverso la barriera placentare (vedere paragrafo 4.6).

Biotrasformazione L’amoxicillina è parzialmente escreta nelle urine come acido penicilloico inattivo in quantità equivalenti al 10 – 25% della dose iniziale. L’acido clavulanico viene ampiamente metabolizzato nell’uomo ed eliminato nelle urine e nelle feci e come anidride carbonica nell’aria espirata.

Eliminazione La principale via di eliminazione dell’amoxicillina è quella renale, mentre l’acido clavulanico viene eliminato con meccanismi sia renali sia non renali. Amoxicillina/acido clavulanico ha un’emivita di eliminazione di circa un’ora ed una clearance totale media di circa 25 l/h nei soggetti sani. Circa il 60–70% dell’amoxicillina ed il 40–65% dell’acido clavulanico viene escreto immodificato nelle urine durante le prime 6 ore dopo la somministrazione di una singola dose in compresse di amoxicillina/acido clavulanico 250 mg/125 mg o di 500 mg/125 mg. Diversi studi hanno mostrato che l’escrezione è di circa il 50–85% per l’amoxicillina e di circa il 27–60% per l’acido clavulanico in un periodo di 24 ore. Nel caso dell’acido clavulanico la maggior quantità di farmaco viene escreta durante le prime 2 ore dopo la somministrazione. L’uso concomitante di probenencid ritarda l’escrezione dell’amoxicillina ma non l’escrezione renale dell’acido clavulanico (vedere paragrafo 4.5).

Età L’emivita di eliminazione dell’amoxicillina è simile per bambini con età da 3 mesi a 2 anni ed in bambini più grandi e negli adulti. Per bambini molto giovani (inclusi i neonati prematuri) nella prima settimana di vita, l’intervallo di somministrazione non deve superare le due somministrazioni al giorno a causa dell’immaturità della via di eliminazione renale. Poiché i pazienti anziani hanno maggior probabilità di avere una ridotta funzionalità renale, si deve usare cautela nella scelta della dose e può essere utile monitorare la funzionalità renale.

Sesso Dopo somministrazione orale di amoxicillina/acido clavulanico a volontari sani maschi e femmine, il sesso non ha avuto un impatto significativo sulla farmacocinetica dei due componenti.

Compromissione renale La clearance sierica totale di amoxicillina/acido clavulanico diminuisce proporzionalmente con il diminuire della funzionalità renale. La riduzione della clearance del farmaco è più pronunciata per l’amoxicillina che per l’acido clavulanico, poiché una proporzione più elevata dell’amoxicillina viene escreta per via renale. Pertanto nella compromissione renale, le dosi devono prevenire un indebito accumulo di amoxicillina e mantenere adeguati livelli di acido clavulanico (vedere paragrafo 4.2).

Compromissione epatica Le dosi per i pazienti con compromissione epatica devono essere scelte con cautela e la funzionalità epatica deve essere monitorata ad intervalli regolari.
I dati preclinici non rivelano particolari rischi per l’uomo sulla base di studi di sicurezza farmacologica, genotossicità e tossicità della riproduzione. Studi di tossicità a dosi ripetute condotti in cani con amoxicillina/acido clavulanico hanno dimostrato irritazione gastrica e vomito e scolorimento della lingua. Non sono stati condotti studi di carcinogenesi con amoxicillina/acido clavulanico o con i componenti