Actiq 3pastl Mucosa Os 400mcg Fentanil citrato

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Fentanil citrato (8 equivalenti)
Prezzo: 29.04 EUR (IVA: 10%)
Classe: A
ATC: N02AB03 Fentanil
Azienda: Teva Italia Srl info@tevaitalia.it (11654150157)
Ricetta: RNR - ricetta non ripetibile (ex senza formalismi)
SSN: Concedibile esente per patologia
Forma: Pastiglie
Contenitore: Blister
Conservazione: Non conservare al di sopra di +30 gradi
Scadenza: 36 mesi
Nota: B6 Nota CUF B6

Domande: qual è il nome commerciale di Actiq?

ACTIQ PASTIGLIA PER MUCOSA ORALE CON APPLICATORE INCORPORATO

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Actiq?

Una pastiglia contiene 200–400–600–800–1200–1600 mcg di fentanil (come citrato). Eccipiente(i): Ogni pastiglia contiene destrani (equivalenti a circa 2 grammi di glucosio), saccarosio (circa 30 milligrammi di zucchero da confettatura) e glicole propilenico (parte dell’aroma artificiale ai frutti di bosco e dell’inchiostro per la stampigliatura) come eccipienti. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1

Domande: Quali eccipienti contiene Actiq? Actiq contiene lattosio o glutine?



Pastiglia: Destrani idrati (contenenti glucosio) Acido citrico, anidro Sodio fosfato dibasico, anidro Aroma artificiale ai frutti di bosco (maltodestrina, glicole propilenico, aromi artificiali e trietilcitrato) Magnesio stearato

Colla commestibile usata per fissare la pastiglia al bastoncino: Amido alimentare a base di mais modificato (E1450) Zucchero da confettatura (saccarosio e amido di mais) Acqua distillata

Inchiostro per la stampigliatura: Acqua deionizzata Gommalacca bianca deparaffinata Glicole propilenico Colorante blu sintetico di catrame minerale (E 133)

Domande: a cosa serve Actiq? Per quali malattie si prende Actiq?

ACTIQ è indicato per il trattamento dei picchi di dolore acuto in pazienti già in terapia di mantenimento con un oppioide per il dolore cronico da cancro. Per picco di dolore acuto si intende una esacerbazione transitoria del dolore che si ha in aggiunta al dolore persistente controllato. I pazienti già in terapia di mantenimento con un oppioide sono quei pazienti che assumono almeno 60 mg di morfina orale al giorno, almeno 25 mcg di fentanil transdermico l’ora, almeno 30 mg di ossicodone al giorno, almeno 8 mg di idromorfone orale al giorno oppure una dose di un altro oppioide di pari efficacia analgesica per almeno una settimana o più a lungo.

Domande: quando non bisogna prendere Actiq?

Ipersensibilità al fentanil o a uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti senza terapia di mantenimento con oppioidi, poiché vi è un aumentato rischio di depressione respiratoria.Trattamento del dolore acuto diverso dal dolore episodico intenso. Assunzione contemporanea di inibitori delle monoaminossidasi (MAO), o fino a 2 settimane dopo l’interruzione dell’assunzione di MAO inibitori. Grave depressione respiratoria o grave broncopneumopatia ostruttiva.

Domande: come si prende Actiq? qual è il dosaggio raccomandato di Actiq? Quando va preso nella giornata Actiq

Per ridurre al minimo il rischio di effetti indesiderati connessi all’uso degli oppioidi e per identificare la dose "ottimale", è indispensabile che il medico controlli strettamente i pazienti durante la ricerca di tale dose. ACTIQ non è interscambiabile in termini di mcg con altri prodotti di breve durata d’azione a base di fentanil che hanno l’indicazione per il trattamento picchi di dolore acuto da cancro, poiché il profilo farmacocinetico e/o lo schema posologico di questi prodotti sono significativamente diversi. I pazienti devono essere istruiti a non usare contemporaneamente più di un prodotto a breve durata d’azione a base di fentanil per il trattamento dei picchi di dolore acuto da cancro e a smaltire qualsiasi prodotto a base di fentanil che gli è stato prescritto per i picchi di dolore acuto (DEI âE.“ Dolore Episodico Intenso) quando passano ad ACTIQ. Il numero di dosaggi di ACTIQ disponibili al paziente in ogni momento deve essere ridotto al minimo onde evitare confusione e potenziale sovradosaggio. Tutte le unità di ACTIQ inutilizzate che non servono più al paziente, vanno smaltite secondo modalità appropriate. Ricordare ai pazienti la necessità di conservare ACTIQ fuori dalla portata dei bambini.

Modo di somministrazione ACTIQ è concepito per la somministrazione oromucosale e come tale va messo in bocca, appoggiato contro la guancia, e poi mosso all’interno della bocca servendosi dell’apposito applicatore, per massimizzare l’esposizione mucosale al prodotto. L’unità di ACTIQ va tenuta in bocca, non masticata, in quanto l’assorbimento di fentanil attraverso la mucosa della bocca avviene in modo rapido rispetto all’assorbimento sistemico attraverso il tratto gastrointestinale. I pazienti con secchezza delle fauci possono umettare la mucosa della bocca con acqua. L’unità di ACTIQ va consumata nell’arco di 15 minuti. Se insorgono segni di eccessivi effetti di natura oppioide prima dell’esaurimento completo dell’unità di ACTIQ, rimuovere immediatamente l’unità dalla bocca e valutare la possibilità di ridurre in futuro la dose.

Adulti

Titolazione della dose e terapia di mantenimento La dose di ACTIQ deve essere aggiustata individualmente, fino ad ottenere una dose "ottimale" che offra adeguata analgesia e minimizzi gli effetti indesiderati. In studi clinici non è stato possibile prevedere la dose ottimale di ACTIQ per il dolore episodico intenso, sulla base della dose giornaliera di mantenimento dell’oppioide.

a) Titolazione Prima di ricercare la dose ottimale di ACTIQ, ci si aspetta che il dolore persistente di fondo del paziente venga controllato con l’uso di una terapia oppioide e che, in linea di massima, egli non soffra di più di 4 episodi di dolore episodico intenso al giorno. La dose iniziale di ACTIQ deve essere di 200 mcg , con ulteriori incrementi secondo necessità, in base ai dosaggi disponibili (200, 400, 600, 800, 1200 e 1600 mcg ). Sottoporre i pazienti ad attento monitoraggio fino al raggiungimento di una dose in grado di offrire un’adeguata analgesia con effetti indesiderati accettabili, usando una singola unità posologica per ciascun episodio di picco di dolore acuto. Quest’ultima è considerata la dose ottimale. Nel corso della ricerca della dose ottimale, se entro 30 minuti dopo l’inizio della prima unità (cioè 15 minuti dall’esaurimento di una singola unità di ACTIQ da parte del paziente) non si ottiene un’adeguata analgesia, è possibile usare una seconda unità di ACTIQ di pari concentrazione. Non usare più di due unità di ACTIQ per trattare un singolo episodio dolorifico. Nel caso della dose da 1600 mcg , una seconda dose viene richiesta soltanto da una minoranza di pazienti. Se per il trattamento di episodi consecutivi di dolore episodico intenso occorre più di una unità posologica per ciascun episodio, considerare un aumento della dose facendo ricorso alla concentrazione immediatamente superiore disponibile.
Iniziare con una dose di 200 mcg
1. Il paziente consuma Actiq entro 15 minuti
2. Il paziente attende 15 minuti. Se l’analgesia è inadeguata, il paziente consuma una seconda unità di Actiq di pari concentrazione
3. Il paziente prova questa dose di Actiq per episodi consecutivi di picchi di dolore acuto
Il paziente ha ottenuto un adeguato sollievo dal dolore con una quantità di Actiq ?
Si No
Dose ottimale determinata Passare alla concentrazione immediatamente superiore* →
* Le concentrazioni posologiche includono: 200, 400, 600, 800, 1200 e 1600 mcg

b) Mantenimento Una volta stabilita la dose ottimale (ossia quando, in media, si riesce a trattare in maniera efficace un episodio dolorifico con una singola unità), mantenere i pazienti a questa dose e limitare il consumo di ACTIQ ad un massimo di quattro unità al giorno. Un medico deve monitorare i pazienti per escludere che si superi un consumo massimo di quattro unità di ACTIQ al giorno.

Riaggiustamento della dose La dose di mantenimento di ACTIQ deve essere aumentata quando un episodio non viene trattato efficacemente con una unità singola per diversi episodi consecutivi di dolore episodico intenso. Per il riaggiustamento della dose si applicano gli stessi principi indicati per la titolazione (come descritto sopra). Se il paziente soffre di più di quattro episodi di dolore episodico intenso al giorno, è necessario rivalutare la dose dell’oppioide a lunga durata d’azione usato per il dolore persistente. Se la dose dell’oppioide a lunga durata d’azione è stata incrementata, può essere necessario rivalutare la dose di ACTIQ per il trattamento del dolore episodico intenso. È indispensabile che un medico monitori qualunque modifica del regime posologico di qualsiasi analgesico usato.

Sospensione della terapia Normalmente la terapia con ACTIQ può essere sospesa immediatamente, se non risulta più necessaria per il dolore episodico intenso, solo nei pazienti che continuano la terapia cronica con oppioidi per il dolore persistente. Nei pazienti che richiedono la sospensione totale della terapia oppioide, prestare attenzione alla dose di ACTIQ, in considerazione di una graduale riduzione della dose di oppioide onde evitare il rischio di effetti dovuti alla brusca sospensione del trattamento.

Uso negli anziani È stato dimostrato che i pazienti anziani sono più sensibili agli effetti del fentanil somministrato per via endovenosa. Pertanto, per la ricerca della dose ottimale è necessario porre particolare cautela. Nell’anziano, l’eliminazione del fentanil è più lenta e l’emivita di eliminazione terminale è più lunga; ciò può dare luogo ad un accumulo del principio attivo e a un maggiore rischio di effetti indesiderati. Non sono stati effettuati studi clinici specifici con ACTIQ negli anziani. È stato tuttavia osservato che, nell’ambito degli studi clinici, i pazienti di età superiore a 65 anni hanno richiesto dosi inferiori di ACTIQ per il sollievo del dolore episodico intenso.

Uso in pazienti con insufficienza epatica o renale Fare particolare attenzione nel corso della ricerca della dose ottimale nei pazienti affetti da disfunzione renale o epatica (vedere sezione 4.4).

Popolazione pediatrica Bambini a partire dai 16 anni di età: seguire il dosaggio degli adulti Bambini di età compresa tra i 2 e i 16 anni: L’esperienza clinica sull’uso di ACTIQ in pazienti pediatrici già in terapia di mantenimento con un oppioide è limitata (vedere sezioni 5.1 e 5.2). La sicurezza e l’efficacia nei pazienti pediatrici di età inferiore a 16 anni non è stata stabilita; pertanto non è consigliato l’uso in questa popolazione di pazienti.

Domande: Actiq va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Actiq entro quanto tempo va consumato?

Non conservare a temperatura superiore ai 30° C.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Actiq? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Actiq?

Ai pazienti e a chi li assiste deve essere insegnato che ACTIQ contiene una quantità di principio attivo che può risultare fatale per un bambino. Sono stati riportati casi di morte in bambini che hanno ingerito accidentalmente ACTIQ. I pazienti e chi li assiste devono essere istruiti a mantenere tutte le unità fuori dalla portata e dalla vista dei bambini e a smaltire le unità aperte e non aperte in modo appropriato. In caso di trattamento non ospedaliero del paziente si deve valutare ogni possibile esposizione accidentale dei bambini al prodotto. Il prodotto non deve essere somministrato a pazienti che non sono già in terapia di mantenimento con oppioidi poiché sussiste un rischio maggiore di depressione respiratoria e morte. È importante che la terapia di mantenimento con l’oppioide usato nel trattamento del dolore cronico del paziente sia stata stabilizzata, prima di cominciare la terapia con ACTIQ e che il paziente continui a essere trattato con la terapia di mantenimento con oppioidi mentre assume ACTIQ. Come per tutti gli oppioidi, possono insorgere tolleranza, dipendenza fisica e/o psicologica e abuso di fentanil. Malgrado ciò, la dipendenza iatrogena a seguito dell’uso terapeutico di oppioidi è rara. Il rischio è considerato basso in pazienti affetti da cancro con dolore episodico intenso ma può essere più alto in pazienti con una storia di abuso di sostanze o di dipendenza da alcool. Tutti i pazienti trattati con oppioidi richiedono un attento monitoraggio dei segnali di abuso e dipendenza. Come per tutti gli oppioidi, con l’uso di ACTIQ sussiste il rischio di depressione respiratoria significativa dal punto di vista clinico. Prestare particolare attenzione nella ricerca della dose ottimale di ACTIQ in pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva non grave o altre condizioni mediche che possano predisporre alla depressione respiratoria, visto che anche dosi di ACTIQ normalmente terapeutiche possono ridurre ulteriormente l’efficienza respiratoria fino al punto da causare insufficienza respiratoria. ACTIQ va somministrato con estrema cautela a pazienti che possono essere particolarmente sensibili agli effetti endocranici della ritenzione di CO2, quali i pazienti con segni di aumentata pressione intracranica o alterazione della coscienza. Gli oppioidi possono mascherare il decorso clinico di pazienti con trauma cranico e vanno quindi utilizzati solo se il beneficio clinico lo giustifica. Il fentanil può causare bradicardia. Il fentanil deve essere usato con cautela in pazienti con bradiaritmie pregresse o preesistenti. Somministrare ACTIQ con cautela anche ai pazienti affetti da disfunzione epatica o renale. L’influenza di disfunzioni epatiche e renali sulla farmacocinetica del prodotto non è stata valutata, comunque è stato segnalato che, in seguito a somministrazione endovenosa la clearance del fentanil risultava alterata nei pazienti con problemi epatici o renali, a causa di alterazioni nella clearance metabolica e nel legame alle proteine plasmatiche. Dopo la somministrazione di ACTIQ, disfunzioni epatiche o renali possono entrambe aumentare la biodisponibilità della quota di fentanil che è stata ingerita e diminuire la sua clearance sistemica, portando a un aumento e a un prolungamento degli effetti di tipo oppioide. Prestare quindi particolare attenzione per la ricerca della dose ottimale in pazienti affetti da insufficienza epatica o renale grave o moderata.Porre particolare attenzione a pazienti con ipovolemia e ipotensione. I pazienti diabetici devono essere avvisati del fatto che il medicinale contiene destrani (i destrani sono composti dal 93% di destrosio monoidrato e dal 7% di maltodestrine. La quantità totale di glucosio presente nell’unità posologica è circa 1,89 grammi per dose). Pazienti con rare patologie ereditarie di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio–galattosio o insufficienza della sucrasi–isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Si raccomanda di rispettare una normale igiene orale per ridurre ogni potenziale pericolo per i denti. Poiché ACTIQ contiene approssimativamente 2 grammi di zucchero, una frequente assunzione aumenta il rischio di carie dentaria. Il verificarsi della secchezza della bocca associata all’uso degli oppioidi può accrescere questo rischio. Si raccomanda cautela quando ACTIQ viene somministrato congiuntamente a farmaci che agiscono sul sistema di neurotrasmettitori serotoninergici. Una sindrome serotoninica potenzialmente fatale può svilupparsi in caso di uso congiunto con farmaci serotoninergici come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (Selective Serotonin Re–uptake Inhibitors, SSRI) e gli inibitori della ricaptazione della serotonina–norepinefrina (Serotonin Norepinephrine Re–uptake Inhibitors, SNRI), oltre che con farmaci che alterano il metabolismo della serotonina (compresi gli inibitori della monoamino–ossidasi [Monoamine Oxidase Inhibitors, IMAO]). Questo può accadere alle dosi raccomandate. La sindrome serotoninica può comprendere alterazioni dello stato mentale (per es. agitazione, allucinazioni, coma), instabilità autonomica (per es. tachicardia, pressione arteriosa instabile, ipertermia), anomalie neuromuscolari (per es. iperreflessia, incoordinazione, rigidità), e/o sintomi gastrointestinali (per es. nausea, vomito, diarrea). Qualora si sospetti una sindrome serotoninica, il trattamento con ACTIQ deve essere interrotto.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Actiq? Quali alimenti possono interferire con Actiq?

Il fenantil viene metabolizzato dall’isoenzima CYP3A4, nel fegato e nella mucosa intestinale. Potenti inibitori del CYP3A4 come antibiotici macrolidi (ad esempio l’eritromicina), antimicotici azolici (ad esempio ketoconazolo, itraconazolo e fluconazolo) e alcuni inibitori delle proteasi (ad esempio il ritonavir), possono incrementare la biodisponibilità della quota di fentanil che è stata ingerita e possono inoltre diminuire la sua clearance sistemica, portando a un aumento e a un prolungamento degli effetti di tipo oppioide. Effetti simili sono riscontrabili anche con l’ingestione concomitante di succo di pompelmo di cui è nota l’azione inibitoria sul citocromo CYP3A4. Quindi, si raccomanda attenzione nel caso il fentanil venga somministrato insieme ad inibitori del CYP3A4. La somministrazione concomitante con agenti che inducono l’attività 3A4 può ridurre l’efficacia di ACTIQ. L’uso concomitante di altri farmaci depressivi del SNC, compresi altri oppioidi, sedativi o ipnotici, anestetici generali, fenotiazine, tranquillanti, rilassanti muscoloscheletrici, antistaminici sedativi ed alcolici possono portare ad effetti depressivi di carattere additivo. I sintomi da sospensione possono venire indotti dalla somministrazione di farmaci con attività antagonista oppioide, quali il naloxone, oppure di analgesici agonisti–antagonisti (es. pentazocina, butorfanolo, buprenorfina, nalbufina). La somministrazione congiunta di fentanil con un agente serotoninergico, come un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI), un inibitore della ricaptazione della serotonina–norepinefrina (SNRI) o un inibitore della monoamino–ossidasi (IMAO), può aumentare il rischio di sindrome serotoninica, una condizione potenzialmente fatale.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Actiq? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Actiq?

Gli effetti indesiderati tipici degli oppioidi devono essere previsti con l’uso di ACTIQ. Frequentemente essi scompaiono o diminuiscono di intensità con l’uso continuato del prodotto, quando viene individuata la dose più adeguata per il paziente. Tuttavia gli effetti indesiderati più gravi sono depressione respiratoria (che potenzialmente conduce all’apnea o all’arresto respiratorio), depressione circolatoria, ipotensione e shock e di conseguenza tutti i pazienti devono essere strettamente monitorati. Reazioni nel sito di applicazione, che includono sanguinamento delle gengive, irritazione, dolore e ulcera sono stati riscontrati nell’uso post–marketing. Poiché gli studi clinici di ACTIQ sono stati disegnati in modo da valutare la sicurezza e l’efficacia nel trattamento del dolore episodico intenso, a tutti i pazienti sono stati somministrati contemporaneamente altri farmaci oppioidi per il dolore cronico, come la morfina a rilascio prolungato o il fentanil transdermico. Quindi, non è possibile separare in maniera definitiva gli effetti dovuti esclusivamente ad ACTIQ. Le seguenti reazioni avverse sono state riportate con ACTIQ e/o con altri preparati contenenti fentanil durante gli studi clinici e l’esperienza post–marketing. Le reazioni avverse sono elencate per classificazione per sistemi ed organi e per frequenza secondo la terminologia e la convenzione MedDRA. Le frequenze sono definite come: molto comune ≥1/10, comune da ≥1/100 a <1/10, non comune da ≥1/1.000 a <1/100 e non nota (non può essere stimata dai dati disponibili):

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: reazione anafilattica, edema della lingua, edema del labbro

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: anoressia

Disturbi psichiatrici

Comune: confusione, ansia, allucinazioni, depressione, labilità emotiva

Non Comune: sogni anormali, depersonalizzazione, pensiero anormale, euforia

Patologie del sistema nervoso

Molto Comune: sonnolenza, capogiro, cefalea

Comune: perdita di coscienza, convulsione, vertigine, mioclono, sedazione, parestesia (includendo iperestesia/parestesia periorale), andatura anormale/incoordinazione, alterazioni del gusto

Non comune: coma, linguaggio indistinto

Patologie dell’occhio

Comune: visione alterata (visione offuscata, visione doppia)

Patologie vascolari

Non comune: vasodilatazione

Non nota: rossore, vampate di calore

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Molto comune: dispnea

Non nota: edema della faringe, depressione respiratoria

Patologie gastrointestinali

Molto comune: nausea, vomito, stipsi, dolore addominale

Comune: bocca secca, dispepsia, stomatiti, patologie della lingua (per esempio sensazione di bruciore, ulcere), flatulenza, aumento di volume addominale.

Non comune: ileus, ulcere della bocca, carie dentale, sanguinamento gengivale

Non nota: perdita dei denti, retrazione del bordo gengivale, gengiviti, diarrea

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: prurito, sudorazione, eruzione cutanea

Non comune: orticaria

Patologie renali e urinarie

Comune: ritenzione urinaria

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto comune: astenia

Comune: reazioni nel sito di applicazione che includono irritazione, dolore e ulcera,malessere

Non nota: affaticamento, edema periferico

Esami diagnostici

Comune: peso diminuito

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

Comune: lesione accidentale (per esempio cadute)

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale riportato http//www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Actiq? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Actiq?

Si prevede che i sintomi del sovradosaggio di fentanil siano simili a quelli riscontrati con fentanil endovenoso e con altri oppioidi. Essi sono un’estensione dei suoi effetti farmacologici e gli effetti più gravi e significativi sono costituiti dallo stato mentale alterato, perdita di coscienza, coma, arresto cardiorespiratorio, depressione respiratoria, sofferenza respiratoria e da insufficienza respiratoria che possono risultare fatali. Il trattamento immediato del sovradosaggio da oppioidi include la rimozione dell’unità di ACTIQ tramite l’applicatore, se essa si trova ancora nella bocca del paziente, il garantire la pervietà delle vie aeree e la stimolazione fisica e verbale del paziente, oltre alla valutazione del suo livello di coscienza, dello status ventilatorio e circolatorio e, se necessario, la ventilazione assistita (supporto con apparecchio per la ventilazione assistita). Per il trattamento del sovradosaggio (ingestione accidentale) in soggetti che non hanno mai ricevuto oppioidi, ottenere l’accesso endovenoso ed utilizzare naloxone o altri antagonisti oppioidi, secondo quanto indicato clinicamente. La durata della depressione respiratoria a seguito del sovradosaggio può essere superiore a quella degli effetti dell’azione di un antagonista oppioide (per es., l’emivita di naloxone va da 30 a 81 minuti) e pertanto può essere necessaria la somministrazione ripetuta. Per ulteriori informazioni per questa particolare evenienza, consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto dello specifico antagonista oppioide usato. Per il trattamento del sovradosaggio nei pazienti in terapia di mantenimento con oppioidi, ottenere l’accesso endovenoso. Un uso accorto di naxolone o di altri antagonisti oppioidi può risultare giustificato in taluni casi, ma è nondimeno connesso al rischio di sviluppo di una sindrome acuta da sospensione. Sebbene non si sia riscontrata rigidità muscolare che interferisce con la respirazione, a seguito dell’uso di ACTIQ, questo è un effetto possibile con fentanil e con altri oppioidi. Se ciò dovesse verificarsi, controllare il paziente ricorrendo alla ventilazione assistita, ad un oppioide antagonista e, come ultima soluzione, ad un agente bloccante neuromuscolare.

Domande: Actiq si può prendere in gravidanza? Actiq si può prendere durante l'allattamento?

Non esistono dati adeguati a supporto dell’uso di fentanil nelle donne in gravidanza. Studi su animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere sezione 5.3). Gli agenti analgesici oppioidi possono causare depressione respiratoria nei neonati. Con l’uso a lungo termine durante la gravidanza, esiste il rischio di sintomi da sospensione nel neonato. ACTIQ non deve essere usato in gravidanza, a meno che non sia chiaramente necessario. Si raccomanda di non usare fentanil durante il parto poiché il fentanil attraversa la placenta e può causare depressione respiratoria nel feto. L’indice di trasferimento placentare è di 0,44 (rapporto fetale/materno = 1,00/2,27).Il fentanil passa nel latte materno e può causare sedazione e depressione respiratoria nel lattante. Fentanil non deve essere usato da donne che allattano e l’allattamento al seno non deve essere ripreso almeno fino a 48 ore successive all’ultima somministrazione di fentanil.
Categoria farmacoterapeutica: analgesici oppioidi, derivati della fenilpiperidina, codice ATC: N02AB03 Il fentanil, un agonista oppioide puro, agisce principalmente attraverso l’interazione con i recettori oppioidi m in sede cerebrale, cerebrospinale e sulla muscolatura liscia. Il principale sito della sua azione terapeutica è il sistema nervoso centrale (SNC). L’effetto farmacologico dell’interazione di fentanil con i recettori oppioidi m di massima utilità dal punto di vista clinico è l’analgesia. Gli effetti analgesici di fentanil sono correlati ai livelli ematici del principio attivo, se si prende in debita considerazione il ritardo di ingresso e di uscita dal SNC (un processo con un’emivita pari a 3–5 minuti). Nei soggetti mai trattati con oppioidi, l’analgesia si verifica in presenza di livelli ematici fra 1 e 2 ng/ml, mentre per un’anestesia chirurgica ed una profonda depressione respiratoria sono necessari livelli ematici di 10–20 ng/ml. In pazienti affetti da dolore oncologico cronico che ricevono dosi stabili di oppioidi secondo un regolare programma per il controllo del dolore persistente, ACTIQ ha prodotto un sollievo dal dolore episodico intenso, di gran lunga maggiore rispetto al placebo, a 15, 30, 45 e 60 minuti dalla somministrazione. Fra le azioni secondarie del farmaco vi sono l’aumento del tono e la diminuzione delle contrazioni della muscolatura liscia gastrointestinale, che portano ad un prolungamento del tempo di transito gastrointestinale e possono essere responsabili dell’effetto costipante degli oppioidi. Mentre in generale gli oppioidi accrescono il tono della muscolatura liscia delle vie urinarie, l’effetto globale tende a variare. In taluni casi si riscontra l’urgenza nella minzione, in altri una minzione difficoltosa. Tutti gli agonisti oppioidi dei recettori m, fentanil compreso, producono una depressione respiratoria dose–dipendente. Il rischio di depressione respiratoria è ridotto nei pazienti che accusano dolore e in coloro che ricevono terapia oppioide cronica che sviluppano tolleranza alla depressione respiratoria e ad altri effetti degli oppioidi. Nei soggetti intolleranti, normalmente il picco degli effetti respiratori compare dopo 15–30 minuti dalla somministrazione di ACTIQ e gli effetti possono persistere anche per molte ore. C’è una esperienza limitata dell’uso di ACTIQ nei pazienti pediatrici al di sotto dei 16 anni di età. In uno studio clinico 15 (su 38) pazienti pediatrici, di età compresa tra 5 e 15 anni, già in terapia di mantenimento con un oppioide e con picchi di dolore acuto, sono stati trattati con ACTIQ. Lo studio era di dimensioni troppo limitate per permettere di trarre conclusioni sulla sicurezza e l’efficacia in questa popolazione di pazienti.


Introduzione generale Il fentanil è altamente lipofilo e viene assorbito molto rapidamente attraverso la mucosa orale e più lentamente attraverso la classica via gastrointestinale. È soggetto a metabolismo di primo passaggio epatico e a metabolismo intestinale. I metaboliti non contribuiscono all’effetto terapeutico del fentanil.

Assorbimento La cinetica di assorbimento del fentanil dell’ACTIQ è una combinazione dell’assorbimento rapido oromucosale e del più lento assorbimento gastrointestinale del fentanil ingerito. Il 25% circa della dose totale di ACTIQ viene rapidamente assorbito dalla mucosa orale. Il rimanente 75% della dose viene ingerita e lentamente assorbita dal tratto gastrointestinale. Circa 1/3 di questa quantità (25% della dose totale) sfugge al metabolismo di primo passaggio epatico ed intestinale e si rende disponibile a livello sistemico. La biodisponibilità assoluta è circa del 50% rispetto al fentanil somministrato per via endovenosa, divisa equamente tra rapido assorbimento oromucosale e più lento assorbimento gastrointestinale. La Cmax è compresa tra 0,39 e 2,51 ng/ml dopo il consumo di ACTIQ (da 200 mcg a 1600 mcg ), mentre la comparsa del picco plasmatico (Tmax) varia da 20 a 40 minuti dall’inizio dell’assunzione dell’unità di ACTIQ (range 20 âE.“ 480 minuti).

Distribuzione I dati sugli animali mostrano che il fentanil si distribuisce rapidamente a cervello, cuore, polmoni, reni e milza, seguito da una più lenta ridistribuzione a muscoli e tessuto adiposo. Il legame del fentanil alle proteine plasmatiche è dell’80–85%. La principale proteina a cui il composto si lega è l’alfa–1–glicoproteina acida, ma sia l’albumina che le lipoproteine contribuiscono in varia misura al legame. La frazione libera di fetanil aumenta con l’acidosi. Il volume medio di distribuzione all’equilibrio (Vss) è 4 l/kg.

Biotrasformazione Il fentanil viene metabolizzato in norfentanil nel fegato e nella mucosa intestinale, per azione dell’isoforma CYP3A4. Il norfentanil non è risultato farmacologicamente attivo in studi condotti su animali. Più del 90% della dose di fentanil somministrata viene eliminata per biotrasformazione in metaboliti inattivi N–dealchilati e idrossilati.

Eliminazione Meno del 7% della dose viene escreto in forma immodificata nelle urine e solo l’1% viene escreto in forma immodificata nelle feci. I metaboliti vengono principalmente escreti nelle urine, mentre l’escrezione fecale riveste minore importanza. La clearance plasmatica totale di fentanil è di 0,5 l/ora/kg (intervallo 0,3–0,7 l/ora/kg). L’emivita di eliminazione finale, in seguito alla somministrazione di ACTIQ, è di circa 7 ore.

Linearità/ non linearità È stato dimostrato che, per tutti i dosaggi, i livelli ematici di ACTIQ sono proporzionali alla dose, nell’arco dei dosaggi (da 200 mcg a 1600 mcg ).

Popolazione pediatrica In uno studio clinico, 15 pazienti in età pediatrica, di età compresa tra i 5 ed i 15 anni già in terapia di mantenimento con un oppioide e con picchi di dolore acuto, sono stati trattati con ACTIQ a dosi comprese tra 200 e 600 mcg. I valori dell’area sotto la curva, basati sulle concentrazioni rilevate, erano di 2 volte maggiori nei bambini più piccoli rispetto agli adolescenti (rispettivamente 5.25 vs 2.65 ng/h/ml) e di 4 volte maggiori nei bambini più piccoli rispetto agli adulti (5.25 vs 1.20 ng/h/ml). Dopo aggiustamento in base al peso corporeo, i valori della clearance e del volume di distribuzione erano simili per tutto l’intervallo di età.
I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di

safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e cancerogenicità. Studi di tossicità sullo sviluppo embriofetale, condotti in ratti e conigli, non hanno evidenziato malformazioni o variazioni di sviluppo indotte dal medicinale somministrato durante il periodo dell’organogenesi. In uno studio di fertilità e di sviluppo embrionale iniziale, condotto in ratti un effetto mediato dai maschi è stato osservato con dosi elevate (300 mcg /kg/die, s.c.) in accordo con gli effetti sedativi del fentanil negli studi sugli animali. In studi sullo sviluppo pre e postnatale di ratti la sopravvivenza della prole risultava significativamente ridotta a dosi che causavano grave tossicità materna. Ulteriori risultati a dosi tossiche materne nei discendenti di prima generazione erano sviluppo fisico, funzioni sensoriali, riflessi e comportamento ritardati. Tali effetti potrebbero essere indiretti, dovuti ad alterata assistenza materna e/o ridotto allattamento, oppure una conseguenza diretta di fentanil sui nati. Gli studi di cancerogenicità (test biologico alternativo dermico di 26 settimane in topi transgenici Tg.AC; studio di due anni sulla cancerogenicità sottocutanea in ratti) condotti con fentanil non hanno messo in evidenza alcun risultato indicativo di potenziale oncogenico. L’analisi delle sezioni di cervello dello studio di cancerogenicità condotto nei ratti ha evidenziato lesioni cerebrali negli animali ai quali erano state somministrate dosi elevate di fentanil citrato. La rilevanza di questi dati per l’uomo non è nota.