Aerius 18cpr Orodisp 2,5mg Desloratadina

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Desloratadina (12 equivalenti)
Prezzo: 15.00 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: R06AX27 Desloratadina
Azienda: Msd Italia Srl info@contattamsd.it (00887261006)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Non concedibile
Forma: Compresse orodispersibili
Contenitore: Blister
Conservazione: Conservare nella confezione originale
Scadenza: 24 mesi

Domande: qual è il nome commerciale di Aerius?

AERIUS 2,5 MG COMPRESSE ORODISPERSIBILI

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Aerius?

Ogni dose di compressa orodispersibile contiene 2,5 mg di desloratadina.

Eccipiente(i) con effetti noti: Questo medicinale contiene mannitolo e aspartame (E951). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Domande: Quali eccipienti contiene Aerius? Aerius contiene lattosio o glutine?

cellulosa microcristallina amido pregelatinizzato sodio amido glicolato magnesio stearato copolimero metacrilato butilato crospovidone sodio idrogeno carbonato acido citrico silice colloidale diossido ossido ferrico mannitolo aspartame (E951) aroma Tutti–Frutti

Domande: a cosa serve Aerius? Per quali malattie si prende Aerius?

Aerius è indicato negli adulti, negli adolescenti di 12 anni di età o superiore e nei bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni per l’alleviamento dei sintomi associati a:
• rinite allergica (vedere paragrafo 5.1)
• orticaria (vedere paragrafo 5.1)

Domande: quando non bisogna prendere Aerius?

Ipersensibilità al principio attivo, a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o alla loratadina.

Domande: come si prende Aerius? qual è il dosaggio raccomandato di Aerius? Quando va preso nella giornata Aerius



Posologia

Adulti e adolescenti (

12 anni di età o superiore) La dose raccomandata di Aerius è due compresse orodispersibili da 2,5 mg poste nella bocca una volta al giorno.

Popolazione pediatrica Bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni: la dose raccomandata di Aerius è una compressa orodispersibile da 2,5 mg posta nella bocca una volta al giorno. La sicurezza e l’efficacia di Aerius 2,5 mg compresse orodispersibili nei bambini di età inferiore a 6 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. L’esperienza proveniente dagli studi clinici che hanno valutato l’efficacia di desloratadina in bambini di età compresa tra 6 e 11 anni è limitata (vedere paragrafo 5.2) L’esperienza proveniente dagli studi clinici che hanno valutato l’efficacia di desloratadina negli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni è limitata (vedere paragrafi 4.8 e 5.1) Si deve trattare la rinite allergica intermittente (presenza dei sintomi per meno di 4 giorni nel corso di una settimana o per meno di 4 settimane) in accordo con la valutazione della storia clinica del paziente e si può interrompere il trattamento dopo la risoluzione dei sintomi e ricominciare dopo che siano riapparsi. Nel caso di rinite allergica persistente (presenza dei sintomi per 4 giorni o più nel corso di una settimana e per più di 4 settimane) si può consigliare ai pazienti un trattamento continuativo durante il periodo di esposizione agli allergeni.

Modo di somministrazione Uso orale. La dose può essere assunta con o senza cibo. Immediatamente prima dell’uso è necessario rimuovere con attenzione la pellicola di chiusura del blister e prelevare la dose di compressa orodispersibile senza romperla. La dose di compressa orodispersibile va posta nella bocca dove si scioglierà immediatamente. Non sono necessari acqua o altri liquidi per ingerire la dose. è necessario assumere la dose non appena il blister è stato aperto.

Domande: Aerius va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Aerius entro quanto tempo va consumato?

Conservare nella confezione originale.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Aerius? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Aerius?

In caso di insufficienza renale grave, Aerius deve essere usato con cautela (vedere paragrafo 5.2). Ogni compressa orodispersibile di Aerius 2,5 mg contiene 1,4 mg di fenilalanina. La fenilalanina può essere dannosa per soggetti con fenilchetonuria.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Aerius? Quali alimenti possono interferire con Aerius?

Nel corso degli studi clinici con desloratadina compresse nei quali sono stati somministrati contemporaneamente eritromicina o ketoconazolo non sono state osservate interazioni di rilevanza clinica (vedere paragrafo 5.1).

Popolazione pediatrica Studi di interazione sono stati effettuati solo negli adulti. In uno studio di farmacologia clinica l’assunzione concomitante di Aerius compresse con alcol non ha mostrato di potenziare gli effetti dannosi dell’alcol sulle capacità psicofisiche dei soggetti (vedere paragrafo 5.1). Tuttavia, durante l’uso post–marketing sono stati segnalati casi di intolleranza e di intossicazione alcolica. Pertanto, si raccomanda cautela in caso di assunzione concomitante di alcol.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Aerius? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Aerius?



Riassunto del profilo di sicurezza In studi clinici, la desloratadina nella formulazione sciroppo è stata somministrata a una popolazione pediatrica. L’incidenza globale delle reazioni avverse era simile tra il gruppo che assumeva desloratadina sciroppo e il gruppo che assumeva placebo e non differiva in modo significativo rispetto al profilo di sicurezza osservato nei pazienti adulti. In studi clinici condotti in un certo numero di indicazioni, comprese rinite allergica e orticaria cronica idiopatica, alla dose raccomandata di 5 mg al giorno, sono stati segnalati effetti indesiderati con Aerius compresse in una percentuale del 3 % superiore rispetto al placebo. Gli eventi avversi più frequenti segnalati in eccesso rispetto al placebo sono stati affaticamento (1,2 %), secchezza delle fauci (0,8 %) e cefalea (0,6 %).

Popolazione pediatrica In uno studio clinico in 578 pazienti adolescenti, di età compresa tra 12 e 17 anni, l’evento avverso più comune è stato la cefalea; questo evento si è verificato nel 5,9 % dei pazienti trattati con desloratadina e nel 6,9 % dei pazienti che avevano ricevuto il placebo.

Tabella delle reazioni avverse La frequenza delle reazioni avverse segnalate in eccesso rispetto al placebo negli studi clinici e altri effetti indesiderati segnalati durante la commercializzazione sono elencati nella tabella sottostante. Le frequenze sono definite come molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).


Classificazione per sistemi e organi


Frequenza


Reazioni avverse riscontrate con Aerius


Disturbi psichiatrici
Molto raro Allucinazioni


Patologie del sistema nervoso
Comune Cefalea
Molto raro Capogiro, sonnolenza, insonnia, iperattività psicomotoria, convulsioni


Patologie cardiache
Molto raro Tachicardia, palpitazioni
Non nota Prolungamento del QT


Patologie gastrointestinali
Comune Secchezza della bocca
Molto raro Dolore addominale, nausea, vomito, dispepsia, diarrea


Patologie epatobiliari
Molto raro Aumento degli enzimi epatici, aumento della bilirubina, epatite
Non nota Ittero


Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non nota Fotosensibilità


Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Molto raro Mialgia


Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune Affaticamento
Molto raro Reazioni di ipersensibilità (come anafilassi, angioedema, dispnea, prurito, eruzione cutanea e orticaria)
Non nota Astenia


Popolazione pediatrica Altri effetti indesiderati segnalati durante il periodo post–marketing in pazienti pediatrici con una frequenza non nota comprendevano prolungamento del QT, aritmia e bradicardia.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Aerius? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Aerius?

Il profilo degli eventi avversi associato al sovradosaggio, in base a quanto osservato durante l’uso post–marketing, è simile a quello osservato con dosi terapeutiche, ma l’entità degli effetti può essere superiore.

Trattamento In caso di sovradosaggio valutare le misure standard per rimuovere il principio attivo non ancora assorbito. Si raccomanda l’adozione di un trattamento sintomatico e di supporto. La desloratadina non viene eliminata con l’emodialisi; non è noto se può essere eliminata con la dialisi peritoneale.

Sintomi Sulla base di uno studio clinico a dosi multiple, nel quale sono stati somministrati fino a 45 mg di desloratadina (nove volte la dose usata in clinica), non sono stati osservati effetti clinicamente rilevanti.

Popolazione pediatrica Il profilo degli eventi avversi associato al sovradosaggio, in base a quanto osservato durante l’uso post–marketing, è simile a quello osservato con dosi terapeutiche, ma l’entità degli effetti può essere superiore.

Domande: Aerius si può prendere in gravidanza? Aerius si può prendere durante l'allattamento?



Gravidanza Un ampio numero di dati in donne in gravidanza (più di 1.000 gravidanze esposte) indica che la desloratadina non causa malformazioni o tossicità fetale/neonatale. Gli studi sugli animali non indicano effetti nocivi diretti o indiretti per quanto riguarda la tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Come misura precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Aerius durante la gravidanza.

Allattamento La desloratadina è stata rilevata in neonati e lattanti allattati al seno delle donne trattate. L’effetto della desloratadina su neonati/lattanti non è noto. Si deve pertanto decidere se interrompere l’allattamento o interrompere/astenersi dalla terapia con Aerius considerando il benificio dell’allattamento al seno per il bambino e quello della terapia per la madre.

Fertilità Non ci sono dati disponibili sulla fertilità maschile e femminile.
Categoria farmacoterapeutica: antistaminico – H1 antagonista, codice ATC: R06A X27

Meccanismo d’azione La desloratadina è un antagonista non sedativo dell’istamina a lunga durata d’azione e con attività antagonista selettiva per i recettori H1 periferici. Dopo somministrazione orale, la desloratadina blocca selettivamente i recettori H1 periferici dell’istamina non essendo in grado di diffondere nel sistema nervoso centrale. La desloratadina ha dimostrato proprietà antiallergiche in studi

in vitro. Queste includono l’inibizione del rilascio di citochine proinfiammatorie quali IL–4, IL–6, IL–8 e IL–13 da mastociti/basofili umani, come pure l’inibizione dell’espressione della molecola di adesione P–selectina sulle cellule endoteliali. La rilevanza clinica di queste osservazioni resta da confermare.

Efficacia e sicurezza clinica In uno studio a dosi ripetute, Aerius compresse orodispersibili è stato ben tollerato. Alla dose raccomandata, la compressa orodispersibile di Aerius 5 mg è risultata essere bioequivalente alla formulazione di desloratadina in compressa tradizionale di Aerius 5 mg. Pertanto, ci si aspetta che l’efficacia della compressa orodispersibile di Aerius sia la stessa della formulazione in compressa di Aerius. In uno studio clinico a dosi ripetute in cui venivano somministrati giornalmente per 14 giorni fino a 20 mg di desloratadina, non sono stati rilevati effetti cardiovascolari di rilevanza clinica o statistica. In uno studio di farmacologia clinica in cui la desloratadina veniva somministrata a dosi di 45 mg al giorno (nove volte la dose terapeutica) per dieci giorni, non è stato osservato alcun prolungamento del tratto QTc. In studi di interazione a dosi ripetute con ketoconazolo ed eritromicina, non sono state evidenziate modifiche clinicamente rilevanti delle concentrazioni plasmatiche di desloratadina. La desloratadina non è in grado di penetrare efficacemente nel sistema nervoso centrale. In studi clinici, alla dose raccomandata di 5 mg al giorno, non si è evidenziato alcun eccesso di incidenza di sonnolenza rispetto al placebo. Nel corso degli studi clinici, a dosi di 7,5 mg somministrati una volta al giorno, Aerius compresse non ha influenzato negativamente le capacità psicomotorie dei soggetti. In uno studio a dose singola condotto negli adulti, la somministrazione di desloratadina 5 mg non ha determinato variazioni nelle misure standard delle prestazioni di volo, incluso il peggioramento della sensazione di sonnolenza soggettiva o di mansioni relative ad attività di volo. In studi di farmacologia clinica, la somministrazione concomitante di alcol non ha determinato nessun aumento degli effetti negativi dell’alcol sulle capacità psicofisiche né un aumento della sonnolenza. Non sono state osservate differenze significative nei risultati del test psicomotorio tra il gruppo trattato con desloratadina e quello trattato con placebo, sia se somministrati da soli che con alcol. In pazienti affetti da rinite allergica, Aerius compresse si è dimostrato efficace nell’attenuare sintomi quali starnuti, secrezione e prurito nasale, come pure prurito, lacrimazione e arrossamento oculare, e prurito del palato. Aerius compresse ha controllato efficacemente i sintomi per 24 ore.

Popolazione pediatrica L’efficacia di Aerius compresse non è stata chiaramente dimostrata negli studi in pazienti adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni. In aggiunta alla classificazione riconosciuta di stagionale e perenne, la rinite allergica può essere in alternativa classificata come rinite allergica intermittente e rinite allergica persistente a seconda della durata dei sintomi. Si definisce rinite allergica intermittente quando i sintomi sono presenti per meno di 4 giorni nel corso di una settimana o per meno di 4 settimane. Si definisce rinite allergica persistente quando i sintomi sono presenti per 4 giorni o più nel corso di una settimana e per più di 4 settimane. Aerius si è dimostrato efficace nell’alleviare i sintomi della rinite allergica stagionale come dimostrato dal punteggio totale ottenuto dal questionario della qualità della vita nelle rino–congiuntiviti. Il più importante miglioramento si è riscontrato nel dominio dei problemi pratici e nelle attività giornaliere limitate dai sintomi.L’orticaria cronica idiopatica è stata studiata come modello clinico per l’orticaria, poiché il processo patofisiologico di base è simile, a prescindere dall’eziologia, e perché i pazienti cronici possono essere più facilmente arruolati in studi prospettici. Poiché il rilascio di istamina è un fattore causale in tutti i tipi di orticaria, ci si aspetta che desloratadina sia efficace nel fornire sollievo sintomatico per altre forme di orticaria, in aggiunta all’orticaria cronica idiopatica, come raccomandato dalle linee guida cliniche. In due studi clinici controllati con placebo della durata di sei settimane condotti su pazienti affetti da orticaria cronica idiopatica, Aerius si è dimostrato efficace nell’attenuare il prurito e nel ridurre la dimensione e il numero di pomfi dal termine del primo intervallo di dosaggio. In ciascuno studio clinico gli effetti venivano mantenuti nelle 24 ore di intervallo fra le dosi. Analogamente ad altri studi clinici condotti con antistaminici nell’orticaria cronica idiopatica, la minoranza di pazienti identificati come non responsivi agli antistaminici è stata esclusa. Un miglioramento del prurito superiore al 50 %, è stato osservato nel 55 % dei pazienti trattati con desloratadina rispetto al 19 % dei pazienti trattati con placebo. Il trattamento con Aerius ha anche significativamente ridotto l’interferenza con il sonno e l’attività quotidiana, come misurato da una scala a quattro punti usata per valutare queste variabili.


Assorbimento Le concentrazioni plasmatiche di desloratadina possono essere rilevate entro 30 minuti dalla somministrazione. La desloratadina è bene assorbita con un picco di concentrazione plasmatica dopo circa 3 ore dalla somministrazione; la fase terminale dell’emivita è di circa 27 ore. Il grado di accumulo della desloratadina era coerente con la sua emivita (circa 27 ore) e con la unica somministrazione giornaliera. La biodisponibilità della desloratadina era proporzionale alla dose in un intervallo compreso tra 5 mg e 20 mg. In una serie di studi di farmacocinetica e clinici, il 6 % dei soggetti ha raggiunto una concentrazione più elevata di desloratadina. La prevalenza di questo fenotipo metabolizzatore lento è stata comparabile per i soggetti adulti (6 %) e pediatrici fra i 2 e gli 11 anni (6 %) e maggiore fra i neri (18 % negli adulti, 16 % nella popolazione pediatrica) rispetto ai caucasici (2 % negli adulti, 3% nella popolazione pediatrica), comunque in entrambe le popolazioni il profilo di sicurezza di questi soggetti non è stato diverso da quello della popolazione generale. In uno studio di farmacocinetica a dosi ripetute condotto con la formulazione in compresse in soggetti adulti sani, quattro soggetti sono risultati metabolizzatori lenti di desloratadina. Questi soggetti avevano una concentrazione Cmax di circa 3 volte superiore ad approssimativamente 7 ore con una emivita di fase terminale di circa 89 ore.

Distribuzione La desloratadina si lega moderatamente alle proteine plasmatiche (83 % – 87 %). Non c’è evidenza clinicamente significativa di accumulo del medicinale dopo somministrazione di una dose giornaliera di desloratadina (da 5 mg a 20 mg) per 14 giorni.

Biotrasformazione L’enzima responsabile del metabolismo della desloratadina non è ancora stato identificato, e, pertanto, alcune interazioni con altri medicinali non possono essere completamente escluse. La desloratadina non inibisce

in vivo il CYP3A4 e studi

in vitro hanno dimostrato che il medicinale non inibisce il CYP2D6 e non è nè substrato nè inibitore della P–glicoproteina. In studi crossover a dose singola con Aerius 5 mg compresse orodispersibili e Aerius 5 mg compresse tradizionali, le formulazioni si sono dimostrate bioequivalenti. Aerius 2,5 mg compresse non è stato valutato nei pazienti pediatrici, comunque congiuntamente ai risultati ottenuti negli studi dose–risposta condotti in pazienti pediatrici, i dati di farmacocinetica relativi ad Aerius compresse orodispersibili supportano l’utilizzo del dosaggio di 2,5 mg in pazienti pediatrici di età compresa tra i 6 e gli 11 anni.

Eliminazione La presenza di cibo prolunga il Tmax della desloratadina da 2,5 a 4 ore e il Tmax della 3–OH–desloratadina da 4 a 6 ore. In uno studio separato si è evidenziato che il succo di pompelmo non ha effetto sull’escrezione della desloratadina. L’acqua non ha avuto effetto sulla biodisponibilità di Aerius compresse orodispersibili.

Pazienti con danno renale La farmacocinetica di desloratadina nei pazienti con insufficienza renale cronica (IRC) è stata confrontata con quella di soggetti sani in uno studio a dose singola e in uno studio a dose multipla. Nello studio a dose singola, l’esposizione alla desloratadina è stata di circa 2 e 2,5 volte maggiore nei soggetti con IRC da lieve a moderata e grave, rispettivamente, rispetto ai soggetti sani. Nello studio a dose multipla, lo stato stazionario è stato raggiunto dopo il Giorno 11 e rispetto ai soggetti sani l’esposizione alla desloratadina è stata ≈ 1,5 volte maggiore nei soggetti con IRC da lieve a moderata e ≈ 2,5 volte maggiore nei soggetti con IRC grave. In entrambi gli studi, le variazioni dell’esposizione (AUC e Cmax) alla desloratadina e 3–idrossidesloratadina non sono state clinicamente rilevanti.
La desloratadina è il principale metabolita attivo della loratadina. Gli studi non–clinici condotti con la desloratadina e con la loratadina hanno dimostrato che non ci sono differenze qualitative o quantitative nel profilo di tossicità della desloratadina e della loratadina a livelli di esposizione al farmaco comparabili. I dati non clinici non rivelano rischi specifici per l’uomo sulla base di studi convenzionali di

safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale carcinogeno, tossicità riproduttiva e dello sviluppo. L’analisi generale degli studi preclinici e clinici sull’irritazione con le compresse orodispersibili indica come improbabile che questa formulazione comporti rischi di irritazione locale nell’uso clinico. L’assenza di potenziale carcinogeno è stata dimostrata in studi condotti con desloratina e loratadina.