Bemedrex Easyhaler Inal 200mcg Beclometasone dipropionato

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Beclometasone dipropionato (14 equivalenti)
Prezzo: 45.00 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: R03BA01 Beclometasone
Azienda: Orion Pharma Srl infogare@orionpharma.com (05941670969)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Non concedibile
Forma: Polvere per inalazione
Contenitore: Flacone
Conservazione: Non superiore a +25 gradi
Scadenza: 36 mesi
Lattosio: Si

Domande: qual è il nome commerciale di Bemedrex?

BEMEDREX EASYHALER 200 mcg /DOSE POLVERE PER INALAZIONE

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Bemedrex?

Una dose erogata contiene 200 mcg di beclometasone dipropionato equivalente a una dose rilasciata di 180 mcg . Eccipiente: Lattosio monoidrato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Domande: Quali eccipienti contiene Bemedrex? Bemedrex contiene lattosio o glutine?

Lattosio monoidrato (circa 7 mg/dose), contenente una piccola quantità di proteine del latte.

Domande: a cosa serve Bemedrex? Per quali malattie si prende Bemedrex?

Trattamento dell’asma persistente lieve, moderata e grave.

Domande: quando non bisogna prendere Bemedrex?

Ipersensibilità nei confronti del beclometasone dipropionato o dell’ eccipiente (vedere paragrafo 6.1)

Domande: come si prende Bemedrex? qual è il dosaggio raccomandato di Bemedrex? Quando va preso nella giornata Bemedrex

Il preparato è indicato per la sola inalazione orale. Per ottenere i migliori risultati, Bemedrex Easyhaler polvere per inalazione deve essere impiegato con regolarità. Ai pazienti deve essere somministrata una dose iniziare di beclometasone dipropionato per via inalatoria commisurata alla gravità della loro patologia. La dose iniziale nei pazienti con asma lieve (grado 2) è di 400 mcg/die; se necessario, la dose può essere aumentata fino a 800 mcg/die. Nei pazienti con asma di entità moderata (grado 3) e grave (grado 4) la dose iniziale può essere di 800–1600 mcg/die. La dose di mantenimento deve essere quindi aggiustata in modo da soddisfare le esigenze del singolo paziente, raggiungendo la dose minima che consenta di mantenere un controllo efficace dell’asma. (Nota. Nella relazione sul consenso internazionale per il trattamento dell’asma si raccomandano dosi giornaliere fino a 2000 mcg negli adulti e fino a 1000 mcg nei bambini).

Bemedrex Easyhaler 200 mcg /dose:

Adulti: la dose usuale di mantenimento consiste in una o due inalazioni (200–400 mcg) due volte al giorno. Se necessario, il dosaggio può essere aumentato fino a 1600 mcg/die suddivisi in due o quattro somministrazioni e successivamente ridotto quando l’asma si è stabilizzata.

Bambini da 6 a 12 anni: una inalazione (200 mcg) due volte al giorno in base alla risposta clinica. In casi più gravi, il dosaggio può essere aumentato fino a 800 mcg/die suddivisi in due o quattro somministrazioni e successivamente ridotto quando l’asma si è stabilizzata. L’effetto terapeutico si manifesta dopo pochi giorni di trattamento e raggiunge l’apice dopo alcune settimane. Quando un paziente, in precedenza trattato con altri dispositivi, viene posto in trattamento con Easyhaler, la terapia dovrà essere personalizzata prendendo in considerazione sia il principio attivo che il metodo di erogazione. E’ necessario spiegare ai pazienti come effettuare un’inalazione forte e profonda per mezzo del dispositivo Easyhaler. Ai pazienti dovrà essere insegnato a non espirare nel dispositivo.

Domande: Bemedrex va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Bemedrex entro quanto tempo va consumato?

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Bemedrex? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Bemedrex?

I pazienti devono essere adeguatamente istruiti sul corretto uso dell’inalatore Easyhaler per assicurarsi che il principio attivo raggiunga le aree bersaglio nei polmoni. I pazienti devono essere anche avvertiti che l’assunzione di Bemedrex Easyhaler polvere per inalazione deve avvenire con regolarità per ottenere il massimo beneficio e che il suo impiego non deve essere interrotto all’improvviso. Bemedrex Easyhaler non è indicato per il trattamento degli attacchi acuti di asma. Per ridurre il rischio di infezioni da

Candida si dovrà consigliare ai pazienti di risciacquare la bocca con cura dopo ciascuna somministrazione e di sputare l’acqua. Le candidosi orali possono essere rapidamente controllate con terapia antimicotica locale, senza bisogno di interrompere il trattamento con Bemedrex Easyhaler. Qualora si manifestino sintomi acuti dell’asma, per alleviarli sarà necessario somministrare un broncodilatatore beta2–agonista ad azione breve. Un aumento dell’uso di broncodilatatori per alleviare i sintomi, in particolare di beta2–agonisti per via inalatoria ad azione breve, è indice di una riduzione nel controllo dell’asma. E’ necessario consultare un medico nel caso in cui i pazienti si accorgano che il trattamento con broncodilatatori ad azione breve diventi meno efficace o siano necessarie più inalazioni del solito. In queste circostanze occorre rivedere l’approccio terapeutico e considerare la necessità di aumentare la terapia antinfiammatoria (per esempio dosaggi più alti di corticosteroidi per inalazione o ciclo di trattamento con corticosteroidi orali). In caso di grave peggioramento dell’asma si deve trattare in modo usuale. Si possono verificare effetti sistemici di corticosteroidi per via inalatoria, in particolare se prescritti ad alti dosaggi e per periodi di tempo prolungati. Questi effetti si manifestano con minore probabilità rispetto al trattamento con corticosteroidi per uso orale. Possibili effetti sistemici includono la sindrome di Cushing, tratti Cushingoidi, soppressione della funzionalità surrenalica, ritardo nella crescita nei bambini e negli adolescenti, riduzione della densità minerale ossea, cataratta, glaucoma e più raramente, una gamma di effetti psicologici o comportamentali che comprendono iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansietà, depressione o aggressività (in particolare nei bambini). E’ pertanto importante che la dose di corticosteroide per via inalatoria sia titolata alla dose minima che consenta di mantenere un controllo efficace dell’asma. Si raccomanda di monitorare con regolarità l’altezza dei bambini che ricevono un trattamento prolungato con corticosteroidi per via inalatoria. Se si verifica un ritardo nella crescita, la terapia deve essere rivista mirando a ridurre la dose di corticosteroide per via inalatoria, se possibile fino alla dose minima che consenta di mantenere un efficace controllo dell’asma. Inoltre bisogna che il paziente si rivolga ad un pediatra specialista dell’apparato respiratorio. Trattamenti prolungati con alte dosi di corticosteroidi per via inalatoria, in particolare più alte della dose raccomandata, può avere come conseguenza una soppressione della funzionalità surrenalica clinicamente significativa. Una copertura addizionale di corticosteroidi ad azione sistemica deve essere presa in considerazione durante un periodo di stress o in caso di un intervento chirurgico elettivo. I pazienti con infezioni virali, batteriche e fungine dell’occhio, della bocca o delle vie respiratorie richiedono un’attenzione particolare. In caso di infezione batterica delle vie respiratorie potrebbe essere necessario un adeguato co–trattamento con antibiotici. Particolare prudenza, nonché un controllo terapeutico specifico ed adeguato si rendono necessari prima di iniziare la terapia con beclometasone dipropionato in pazienti con tubercolosi polmonare. In rari casi la terapia inalatoria può causare broncospasmo dopo la somministrazione. In tale evenienza il trattamento con Bemedrex Easyhaler deve essere interrotto immediatamente e, se necessario sostituito con altra terapia. Il trattamento ed il successivo controllo dei pazienti che passano da una terapia a base di steroidi orali a quella a base di steroide inalatorio necessitano di particolare attenzione. Tali pazienti devono trovarsi in uno stato ragionevolmente stabile prima di essere trattati con un corticosteroide inalatorio in aggiunta alla loro consueta dose di mantenimento di corticosteroide sistemico. Dopo circa una settimana, si inizia l’eliminazione graduale dello steroide sistemico riducendone gradualmente la dose giornaliera. I pazienti con funzionalità surrenale compromessa, nei quali è stata eseguita la sostituzione della terapia, devono portare con sé un tesserino sul quale sia riportata la necessità di una somministrazione supplementare di steroidi sistemici caso durante periodi di stress, come per esempio in caso di interventi chirurgici, infezioni o attacchi di asma ingravescenti. Il passaggio dai corticosteroidi orali a quelli inalatori può esacerbare allergie. Alcuni pazienti sono indisposti per circa due settimane durante l’interruzione del trattamento con corticosteroidi sistemici, anche se la loro funzionalità respiratoria rimane uguale o presenta perfino un miglioramento. Tali pazienti devono essere incoraggiati a continuare il trattamento con Bemedrex Easyhaler. In caso di secrezione mucosa massiva nelle vie respiratorie, potrebbero rendersi necessarie la disostruzione e una terapia a breve termine con dosi elevate di un corticosteroide sistemico per assicurare l’efficacia del beclometasone inalatore.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Bemedrex? Quali alimenti possono interferire con Bemedrex?

Non sono note interazioni con altri medicinali. Se usato in concomitanza con altri steroidi sistemici o intranasali, l’effetto soppressivo sulla funzione della ghiandola surrenale risulterà additivo.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Bemedrex? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Bemedrex?

Frequenza degli effetti indesiderati osservata: Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10) Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100) Raro (≥ 1/10.000, < 1/1000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
  Comune Raro Non nota
Disturbi del sistema immunitario     Reazioni allergiche (incluso shock anafilattico, orticaria, eruzione, angioedema)
Patologie endocrine     Soppressione surrenale, ritardo nella crescita in bambini e adolescenti, sindrome di Cushing, tratti Cushingoidi*
Disturbi psichiatrici     Iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione, aggressività, alterazioni comportamentali (prevalentemente nei bambini) *
Patologie dell’occhio     Cataratta e glaucoma*
Patologie respiratorie, toraciche, mediastiniche Candidiasi della bocca e della gola, raucedine, tosse, irritazione alla gola, mal di gola. Broncospasmo (vedere 4.4) Polmonite eosinofila
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo     Tendenza all’ecchimosi, assottigliamento della cute
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo     Riduzione della densità minerale ossea*
*E’ possibile che si manifestino gli effetti sistemici dei corticosteroidi inalatori, in particolare per alte dosi prescritte per lunghi periodi (vedere paragrafo 4.4).

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Bemedrex? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Bemedrex?

acuta del beclometasone dipropionato è bassa. Anche se inavvertitamente vengono assunte dosi elevate non è necessario intraprendere misure correttive urgenti. Il trattamento può essere continuato alla dose raccomandata per controllare l’asma.

Domande: Bemedrex si può prendere in gravidanza? Bemedrex si può prendere durante l'allattamento?

La sicurezza del beclometasone dipropionato durante la gravidanza nella donna non è stata accertata. Studi tossicologici sulla riproduzione negli animali hanno rivelato un aumento dell’incidenza di danno fetale, il cui significato è incerto se riferito all’uomo. Poiché deve essere considerata la possibilità di ritardata crescita intrauterina e soppressione della funzionalità surrenalica nei neonati, beneficiale esigenze della madre devono essere attentamente valutate nei confronti del rischio per il feto. E’ ragionevole presumere che il principio attivo si distribuisca nel latte materno, anche se, ai dosaggi utilizzati per l’inalazione diretta, la possibilità di ritrovarne concentrazioni significative è bassa.
Categoria farmacoterapeutica: Glucocorticoidi. Codice ATC: R03BA01 Il beclometasone dipropionato è un derivato steroideo di sintesi. Possiede una potente attività antinfiammatoria locale sulla mucosa respiratoria, quando somministrato per via topica. Studi a lungo termine hanno dimostrato che dopo aver iniziato la terapia inalatoria con beclometasone dipropionato in pazienti con asma bronchiale, la dose di corticosteroidi sistemici può essere gradualmente ridotta. Non esistono evidenze che il farmaco danneggi la mucosa tracheobronchiale o aumenti l’incidenza delle infezioni respiratorie. Gli esatti meccanismi di azione responsabili dell’effetto antinfiammatorio del beclometasone dipropionato non sono noti.
Circa il 10–25% della dose inalata di principio attivo raggiunge i polmoni e la frazione maggiore della dose viene trattenuta nelle vie aeree superiori e nella bocca e, quindi, ingoiata. Il principio attivo assorbito dai polmoni viene infine metabolizzato nel fegato. Il beclometasone dipropionato viene metabolizzato nel suo metabolica attivo 17–beclometasone monopropionato e il beclometasone libero e i suoi metaboliti sono escreti principalmente con le feci. Una quantità inferiore al 10% del principio attivo e dei suoi metaboliti viene escreta nelle urine.
I dati preclinici si limitano a quelli associati all’esasperazione dell’azione farmacologica riconosciuta, che è l’unico problema relativo alla sicurezza del farmaco nell’uso umano emerso dagli studi su animali. Gli studi di tossicità riproduttiva negli animali hanno mostrato, come per altri glucocorticoidi, effetti teratologici (palatoschisi) e di mortalità embrionale, nonché segni di compromissione della fertilità. Non sono stati evidenziati effetti cancerogeni in uno studio effettuato sui ratti per 95 settimane. Il beclometasone dipropionato non è genotossico.