Betamesol Crema 30g 0,05% Betametasone dipropionato

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Betametasone dipropionato (4 equivalenti)
Prezzo: 9.50 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: D07AC01 Betametasone
Azienda: Proge Farm Srl progefarm@progefarm.it (01419800030)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Non concedibile
Forma: Crema dermatologica
Contenitore: Tubetto
Conservazione: Nessuna particolare condizione di conservazione
Scadenza: 60 mesi
Lattosio: No

Domande: qual è il nome commerciale di Betamesol?

BETAMESOL

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Betamesol?

100 g di crema contengono:

Principio attivo: Betametasone dipropionato               g  0,064 pari a betametasone alcool               g  0,05

Domande: Quali eccipienti contiene Betamesol? Betamesol contiene lattosio o glutine?

Clorocresolo, Sodio fosfato monobasico, Acido fosforico, Vaselina bianca, Paraffina liquida, Polietilenglicole monocetiletere (Cetomacrogol 1000), Alcool cetostearilico, Acqua deionizzata.

Domande: a cosa serve Betamesol? Per quali malattie si prende Betamesol?

Dermatosi sensibili ai corticosteroidi ed in particolar modo le forme localizzate nelle sedi a cute più sottile e delicata. - Eczemi da contatto (da detersivi, da cosmetici, o di natura professionale) - Eczema costituzionale - Eczemi seborroici dell’adulto e del lattante (crosta lattea) - Eczemi da stasi - Disidrosi - Pruriti generalizzati ed anogenitali - Intertrigini - Eritemi solari - Forme irritative primarie ( da vegetali, da insetti, da sostanze chimiche) Ulteriori indicazioni del preparato sono la psoriasi ed altre dermatosi infiammatorie profonde quali lichen simplex di Vidal - Brocq ed il lichen ruber planus.

Domande: quando non bisogna prendere Betamesol?

I cortisonici topici sono controindicati nei soggetti con ipersensibilità già nota ai corticosteroidi, nei pazienti affetti da tubercolosi cutanea ed herpes simplex nonché da malattie virali con localizzazione cutanea (vaiolo, varicella). La terapia occlusiva è controindicata in soggetti con dermatite atopica. Controindicata l’applicazione nell’occhio o sulle palpebre.

Domande: come si prende Betamesol? qual è il dosaggio raccomandato di Betamesol? Quando va preso nella giornata Betamesol

Applicare 1 - 2 volte al dì in quantità sufficiente a ricoprire la zona interessata e massaggiare delicatamente fino a completo assorbimento. Non superare le dosi consigliate.

Domande: Betamesol va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Betamesol entro quanto tempo va consumato?

Nessuna.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Betamesol? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Betamesol?

L’applicazione epicutanea dei cortisonici nel trattamento di dermatosi estese e per periodi prolungati può determinare un assorbimento sistemico; tale evenienza si verifica più facilmente quando si ricorra al bendaggio occlusivo. Nei neonati il pannolino può fungere da bendaggio occlusivo. In presenza di un’infezione cutanea va istituita un’opportuna terapia di copertura. L’uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso sospendere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Come con tutti i preparati cortisonici per uso topico ad attività elevata, il trattamento dovrebbe essere interrotto appena conseguito il controllo della dermopatia. Il preparato non può essere impiegato per uso oftalmico. Date le caratteristiche fisico - chimiche della preparazione non ne è richiesta e ne è sconsigliata l’applicazione con bendaggio occlusivo. TENERE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Betamesol? Quali alimenti possono interferire con Betamesol?

La somministrazione locale di betametasone dipropionato, specie per applicazioni su ampie zone cutanee o per periodi lunghi può provocare fenomeni di attività sistemica quali glicosuria e iperglicemia postprandiale; inoltre in occlusione può indurre diminuzione dell’escrezione urinaria di 17 - KS e 17 - OHCS. Possono anche manifestarsi fenomeni di interazione medicamentosa con altri farmaci che si esplicano principalmente attraverso tre meccanismi: induzione enzimatica, spiazzamento,  attività contrapposta. Barbiturici, antistaminici e difenilidantoina, inducendo un aumento della metabolizzazione dello steroide, ne riducono l’attività farmacologica. Antiinfiammatori, quali salicilati e fenilbutazone, spiazzando lo steroide dai legami alle proteine plasmatiche, ne incrementano l’attività. Ipoglicemizzanti orali e insulina sono contrastati nella loro azione dall’incremento di glicemia indotto dallo steroide per effetto della sua intensa attività gliconeogenetica e glicogenolitica.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Betamesol? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Betamesol?

In corso di terapia cortisonica epicutanea, specie per trattamenti intensi e prolungati, possono manifestarsi alcuni dei seguenti effetti collaterali: sensazione di bruciore, prurito, irritazione, secchezza della pelle, atrofia cutanea, eruzione acneica, ipopigmentazione, atrofia e strie localizzate alle zone intertriginose trattate per lunghi periodi di tempo specie se con medicazione occlusiva.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Betamesol? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Betamesol?

L’impiego eccessivamente prolungato di corticosteroidi topici può deprimere l’asse ipofisi - surrene, provocando insufficienza surrenalica secondaria. La sintomatologia da ipercorticoidismo è di fatto reversibile  spontaneamente. Il trattamento è sintomatico. Se necessario, riequilibrare il bilancio idro - elettrolitico. In caso di tossicità cronica, allontanare lentamente il corticosteroide dall’organismo.

Domande: Betamesol si può prendere in gravidanza? Betamesol si può prendere durante l'allattamento?

Nelle donne durante la gravidanza o l’allattamento e nella primissima infanzia, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.
Il betametasone dipropionato è un corticosteroide ad attività antiinfiammatoria, antiallergica e antipruriginosa particolarmente spiccate, caratterizzato altresì da una buona tollerabilità. Nella crema il principio attivo è disperso in un veicolo bianco di tipo cremoso, ipoallergico, emolliente, gradevole, idratante, non grasso, asportabile con acqua e particolarmente idoneo a favorire l’attività del betametasone dipropionato.
Il betametasone dipropionato specialmente se applicato su grandi superfici corporee e/o con la tecnica del bendaggio occlusivo e/o per lungo tempo, può venire assorbito per via epicutanea e produrre effetti sistemici. La principale sede dei processi metabolici del betametasone dipropionato è il fegato, dove viene inattivato. A livello epatico e renale viene coniugato con acido solforico o acido glicuronico e come tale viene escreto con le urine. 
Le preparazioni di BETAMESOL , somministrate a ratti Wistar con un sondino gastrico, non hanno determinato la morte di alcun animale anche alla dose massima somministrabile di 20 ml di prodotto per Kg di peso corporeo. Un’applicazione su cute rasata di ratto della preparazione di BETAMESOL alla dose di 2 g/Kg/die (10 volte superiore a quella massima utilizzabile per l’uomo) per 6 settimane non ha provocato alcun effetto negativo locale, ma solo modesti effetti di carattere generale riferibili alla piccolissima quantità di betametasone dipropionato assorbita ed entrata in circolo. Negli studi di tossicità acuta e cronica  o nelle sperimentazioni cliniche il betametasone dipropionato non ha mai evidenziato fenomeni atti a far supporre potenzialità carcinogenetica o mutagena.