Bemonalcool Soluz Fl 1000ml Benzalconio cloruro/Etanolo

Tipo prodotto: Farmaco da banco
Principio Attivo: Benzalconio cloruro/Etanolo (2 equivalenti)
Classe: C
ATC: D08AJ Derivati ammonici quaternari
Azienda: Sanitas Lab.Chimico Farm.Srl clienti@sanitas1931.it (01799860067)
Ricetta: OTC - libera vendita
SSN: Non concedibile
Forma: Soluzione cutanea
Contenitore: Flacone
Conservazione: Proteggere da luce e calore
Scadenza: 36 mesi
Lattosio: No

Domande: qual è il nome commerciale di Bemonalcool?

BEMONALCOOL

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Bemonalcool?

100 ml di soluzione contengono benzalconio cloruro 0,1 g, etanolo a 95° 70 g.

Domande: Quali eccipienti contiene Bemonalcool? Bemonalcool contiene lattosio o glutine?

Essenza a base di bergamotto, acqua deionizzata.

Domande: a cosa serve Bemonalcool? Per quali malattie si prende Bemonalcool?

Disinfezione e pulizia della cute anche lesa (ferite, abrasioni, escoriazioni). E' utilizzabile per la preparazione del campo operatorio.

Domande: quando non bisogna prendere Bemonalcool?

Ipersensibilità verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico; in particolare verso detergenti anionici, saponi citrati, ioduri, nitrati, permanganati, tartrati, salicilati e sali d’argento.

Domande: come si prende Bemonalcool? qual è il dosaggio raccomandato di Bemonalcool? Quando va preso nella giornata Bemonalcool

Applicare, senza diluire, sino a due volte al giorno, sulle ferite, mediante cotone o garze imbevute. Non superare le dosi consigliate.

Domande: Bemonalcool va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Bemonalcool entro quanto tempo va consumato?

Il prodotto è facilmente infiammabile. Conservare  in recipienti ben chiusi, lontano da fiamme, scintille e qualsiasi fonte di calore. NON FUMARE.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Bemonalcool? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Bemonalcool?

Il prodotto è solo per uso esterno. L'uso, specie se prolungato, di prodotti per uso topico, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione; in tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire una idonea terapia. Evitare il contatto con gli occhi, cervello, meningi e orecchio medio. Evitare l'esposizione ai raggi ultravioletti (sole o sorgenti artificiali), dopo l'applicazione del prodotto. Non usare per trattamenti prolungati. Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico. L'ingestione o l'inalazione accidentale di alcuni disinfettanti può avere conseguenze gravi, talvolta fatali. In caso di ingestione accidentale del prodotto consultare immediatamente un medico.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Bemonalcool? Quali alimenti possono interferire con Bemonalcool?

Evitare l'uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Bemonalcool? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Bemonalcool?

E' possibile il verificarsi in qualche caso di intolleranza (bruciori od irritazioni) peraltro prive di conseguenze, che non richiede modifiche del trattamento. Frequenti applicazioni del prodotto  possono produrre irritazione e secchezza della pelle.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Bemonalcool? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Bemonalcool?

Alle normali condizioni d'uso non sono stati riportati danni da sovradosaggio. L'ingestione accidentale può provocare nausea e vomito. I sintomi di intossicazione conseguenti l'ingestione di quantità rilevanti di composti ammonici quaternari comprendono: dispnea, cianosi, asfissia, conseguenti alla paralisi dei muscoli respiratori, depressione del SNC, ipotensione e coma. Nell'uomo la dose letale è di c.a. 1 -3 g. Il trattamento dell'avvelenamento è sintomatico: somministrare se necessario dei lenitivi. Evitare mesi e lavande gastriche.

Domande: Bemonalcool si può prendere in gravidanza? Bemonalcool si può prendere durante l'allattamento?

Non sono previste limitazioni di impiego.
Il benzalconio cloruro agisce a livello di microrganismi alterando la membrana cellulare con conseguente perdita del  materiale citoplasmatico e lisi cellulare. Tale meccanismo quindi è di tipo battericida. Per avere dei dati sull'azione disinfettante del benzalconio cloruro alla diluizione dello 0,1% che è quella più consigliata, sono state condotte delle prove sperimentali su ceppi batterici di più comune rilevanza in ambienti ospedalieri. I tempi di contatto necessari per l'uccisione dei germi è risultato essere compreso tra 1 e 10 minuti. Per garantire un'azione sporigena è necessario un tempo di contatto di 20 minuti. La presenza contemporanea di benzalconio cloruro e di alcool etilico consente la realizzazione di un disinfettante che agisce sia con il meccanismo tipico dei sali d'ammonio quaternari, sia con quello tipico degli alcool. L'azione sinergica è maggiormente evidente in presenza di proteine. I vantaggi ottenuti con questa associazione oltre al duplice meccanismo d'azione sono: una migliore capacità di azione in presenza di materiale organico.
Il prodotto è privo di azione sistemica. Come per gli altri quaternari d'ammonio, prove sperimentali su ratti hanno dimostrato che l'assorbimento, sperimentale attraverso le mucose (vaginale e gastrointestinale), sul ratto provoca l'eliminazione dell'80% circa di prodotto ossidato e degradato attraverso le urine, mentre il restante 20% viene eliminato inalterato.
La LD50 del benzalconio cloruro nel ratto è di 450 mg/kg pari a 7.5 ml/kg di peso corporeo di prodotto tal quale.