Amoxicillina Actavis 12cpr 1g Amoxicillina triidrato

Tipo prodotto: Farmaco generico
Principio Attivo: Amoxicillina triidrato (59 equivalenti)
Prezzo: 3.27 EUR (IVA: 10%) Rimborso del 3.27
Classe: A
ATC: J01CA04 Amoxicillina
Azienda: Aurobindo Pharma Italia Srl (06058020964)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Concedibile esente
Forma: Compresse
Contenitore: Blister
Conservazione: Al riparo da luce e a temperatura ambiente
Scadenza: 24 mesi
Lattosio: No

Domande: qual è il nome commerciale di Amoxicillina Actavis?



AMOXICILLINA AUROBINDO PHARMA ITALIA 1 G COMPRESSE

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Amoxicillina Actavis?

Ogni compressa contiene: – Amoxicillina triidrata 1,150 g pari ad Amoxicillina 1 g.Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Domande: Quali eccipienti contiene Amoxicillina Actavis? Amoxicillina Actavis contiene lattosio o glutine?

Compresse: magnesio stearato, cellulosa microcristallina, aroma crem caramel, sodio carbossimetilamido, Peg 400.

Domande: a cosa serve Amoxicillina Actavis? Per quali malattie si prende Amoxicillina Actavis?

Infezioni da germi sensibili all’amoxicillina: infezioni acute e croniche delle vie respiratorie, infezioni otorinolaringoiatriche e stomatologiche; infezioni dell’apparato urogenitale, infezioni enteriche e delle vie biliari; infezioni dermatologiche e dei tessuti molli; infezioni di interesse chirurgico.

Domande: quando non bisogna prendere Amoxicillina Actavis?

Ipersensibilità ai componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti. È controindicato nei pazienti ipersensibili ed allergici a penicilline e cefalosporine. Infezioni sostenute da microrganismi produttori di penicillinasi. Mononucleosi infettiva (vedere paragrafo 4.4).

Domande: come si prende Amoxicillina Actavis? qual è il dosaggio raccomandato di Amoxicillina Actavis? Quando va preso nella giornata Amoxicillina Actavis

Salvo diversa prescrizione medica, le dosi medie consigliate sono le seguenti: Adulti: 1 compressa 2 volte al giorno. Le dosi sopra indicate possono essere aumentate a giudizio del medico. La durata del trattamento deve essere stabilita in rapporto all’evoluzione della forma infettiva.

Dosaggio nella compromissione della funzionalità renale Nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale la dose deve essere ridotta. Nei pazienti con una clearance della creatinina minore a 30 ml/min, è raccomandato un incremento dell’intervallo di tempo tra le sommininistrazioni ed una riduzione nel dosaggio giornalierio complessivo.

Domande: Amoxicillina Actavis va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Amoxicillina Actavis entro quanto tempo va consumato?

Conservare a temperatura ambiente, conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Amoxicillina Actavis? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Amoxicillina Actavis?

Prima di iniziare la terapia con amoxicillina devono essere adottate precauzioni utili a prevenire reazioni indesiderate tra cui, in particolare, la raccolta accurata della storia del paziente riguardo l’eventuale comparsa di reazioni di ipersensibilità a questo o ad altri medicinali (in particolare ad altri antibiotici). Si consideri, in proposito, che esistono dimostrazioni cliniche e di laboratorio di una parziale allergenicità crociata tra diversi antibiotici beta–lattamici. Durante un trattamento prolungato con amoxicillina devono essere eseguiti controlli periodici ematologici, renali, ed epatici, specialmente nei pazienti con funzione epatica o renale compromessa. Poiché una percentuale molto elevata di pazienti affetti da mononucleosi infettiva presenta un’eruzione cutanea dopo somministrazione di aminopenicilline, l’amoxicillina non dovrebbe essere usata in questi pazienti. La colite pseudomembranosa deve essere presa in considerazione nella diagnosi differenziale delle diarree insorte durante il trattamento antibiotico o poco dopo l’interruzione. Specialmente nei casi di trattamento prolungato o ad alte dosi i pazienti devono essere sorvegliati per individuare insorgenze di infezioni da organismi resistenti (ad es.: candidiasi orale o vaginale). Poiché alcuni antibiotici a largo spettro possono ridurre l’efficacia dei contraccettivi orali, le pazienti devono essere avvertite della possibilità di un minore effetto anticoncezionale del medicinale. È sempre raccomandabile eseguire, durante i trattamenti prolungati con dosi elevate, controlli periodici ematologici e della funzionalità epatica e renale.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Amoxicillina Actavis? Quali alimenti possono interferire con Amoxicillina Actavis?

È possibile allergia crociata con la penicillina G e con le cefalosporine. La contemporanea assunzione di allopurinolo aumenta la frequenza di rash cutanei. La contemporanea assunzione di contraccettivi orali riduce l’assorbimento di questi ultimi. È noto un effetto terapeutico sinergico tra le penicilline semisintetiche e gli aminoglicosidi. Il probenecid somministrato contemporaneamente prolunga i livelli ematici delle penicilline per competizione con le stesse a livello renale. L’acido acetilsalicilico, il fenilbutazone o altri farmaci antiinfiammatori a forti dosi, somministrati in concomitanza con penicilline, ne aumentano i livelli plasmatici e l’emivita.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Amoxicillina Actavis? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Amoxicillina Actavis?





Disturbi del sistema immunitario
Reazioni di ipersensibilità a carico della cute: Occasionalmente eruzione cutanea (orticarioide o eritematosa, maculopapulosa, morbilliforme); raramente angioedema, dermatite esfoliativa, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), eritema multiforme; casi isolati di sindrome di Stevens–Johnson.



Generali
: Raramente reazioni anafilattiche con sintomi caratteristici: ipotensione grave ed improvvisa, accelerazione e rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, vertigine, perdita di coscienza, difficoltà della respirazione o della deglutizione, prurito generalizzato specialmente alle piante dei piedi e alle palme delle mani, orticaria con o senza angioedema (aree cutanee gonfie e pruriginose localizzate più frequentemente alle estremità, ai genitali esterni e al viso, soprattutto nella regione degli occhi e delle labbra), arrossamento della cute specialmente intorno alle orecchie, cianosi, sudorazione abbondante, nausea, vomito, dolori addominali crampiformi, diarrea; reazioni simil malattia da siero (orticaria, eruzioni cutanee accompagnate da artrite o morbilliformi, artralgia, mialgia, febbre, linfadenopatia, ipotensione, splenomegalia).

Patologie del sistema emolinfopoietico

Frequentemente: eosinofilia;

raramente: anemia emolitica, test di Coombs diretto positivo. Oltre a quelli riportati tra le reazioni di ipersensibilità, raramente si può riscontrare: anemia, leucopenia, neutropenia, agranulocitosi, trombocitopenia, porpora, aggregazione piastrinica anormale, prolungamento del tempo di sanguinamento o del tempo di tromboplastina parziale attivato. Raramente: decolorazione superficiale dei denti (soprattutto nel caso della sospensione). Generalmente lo scolorimento può essere eliminato con il lavaggio dei denti.



Patologie gastrointestinali
Occasionalmente: diarrea, vomito, anoressia, dolore epigastrico, gastrite; raramente: glossite, stomatite, colite pseudomembranosa.



Patologie renali
Raramente nefrite interstiziale acuta.



Patologie epatobiliari
Raramente aumento moderato delle transaminasi sieriche, altri segni di disfunzione epatica (colestatica, epatocellulare, mista colestatica epatocellulare).



Patologie del sistema nervoso
Raramente cefalea, vertigine.





Infezioni ed infestazioni


Raramente: superinfezioni da organismi resistenti "Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili".

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Amoxicillina Actavis? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Amoxicillina Actavis?

Finora non sono stati descritti sintomi di sovradosaggio nell’uomo. In caso di ingestione di dosi eccessive del farmaco, gli interventi di emergenza dovranno essere rivolti a contrastare i sintomi che si possono presentare.

Domande: Amoxicillina Actavis si può prendere in gravidanza? Amoxicillina Actavis si può prendere durante l'allattamento?

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia, il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. L’amoxicillina è escreta in nel latte materno in quantità molto modeste. Il rischio per il neonato è trascurabile, tuttavia è possibile che si verifichino sensibilizzazione o reazioni allergiche.
L’amoxicillina è una penicillina semi–sintetica derivata dall’acido 6–amino penicillanico. Il suo meccanismo d’azione, come per tutte le penicilline, è di tipo battericida e si esplica per inibizione della sintesi del peptidoglicano costituente essenziale della parete batterica. La molecola è attiva su numerosi microorganismi Gram positivi e Gram negativi quali Streptococcus pyogenes, Streptococcus viridans, Streptococcus faecalis, Diplococcus pneumoniae, Corynebacterium species, Staphylococcus aureus (penicillino–sensibile), Staphilococcus epidermidis, Haemophilus influenzae, Listeria monocytogenes, Bordetella pertussis, Neisseria meningitidis, N.gonorrhoeae, Escherichia coli, Salmonella species, Shigella species, Proteus mirabilis, Brucella species.
L’amoxicillina è stabile in ambiente acido. Dopo somministrazione orale, il farmaco viene assorbito dal 74% al 92% della dose somministrata con livelli ematici picco entro 1–2 ore. Dopo 8 ore i livelli sono ancora terapeuticamente utili. L’assorbimento non è influenzato dalla contemporanea presenza di cibo nello stomaco. Il legame con le proteine plasmatiche è del 20% circa. La distribuzione nei tessuti è particolarmente favorevole con concentrazioni elevate soprattutto nei secreti bronchiali, specie se di tipo mucoso, negli essudati dell’orecchio medio e dei seni paranasali. Elevate sono anche le concentrazioni biliari. Nel liquido amniotico e nel sangue del cordone ombelicale si raggiungono concentrazioni pari rispettivamente al 50–80% ed al 33% di quelle rilevabili nel sangue materno. I livelli liquorali sono pari al 5–10% di quelli serici in soggetti con meningi integre. In caso di flogosi meningea le concentrazioni sono più elevate. L’eliminazione avviene prevalentemente per via renale sotto forma immodificata e terapeuticamente attiva per oltre il 70%. L’emivita plasmatica in soggetti con funzionalità renale normale è di circa 1 ora. In condizioni di insufficienza renale l’emivita aumenta fino a 5–7 ore in pazienti con

clearance della creatinina di 10–30 ml/minuto e fino a 10–15 ore in pazienti anurici. Nei pazienti emodializzati l’emivita è di 3,5 ore. In neonati nati pretermine con un’età gestazionale di 26–33 settimane, la clearance totale corporea a seguito di un dosaggio di amoxicillina endovenoso, al terzo giorno di vita, è stato misurato fra 0,75 – 2 ml/min, molto simile al valore della clearance dell’inulina (GFR) in questa popolazione. A seguito di una somministrazione orale, il pattern dell’assorbimento e la biodisponibilità di amoxicillina nei bambini piccoli può essere differente da quello degli adulti. A causa di ciò, dovuto alla ridotta CL, ci si aspetta un’esposizione elevata in questo gruppo di pazienti, sebbene questo incremento nell’esposizione può in parte essere compensato da una ridotta biodisponibilità quando somministrata oralmente.
La tossicità dell’amoxicillina è ridotta ed essa anche a dosi elevate non provoca mortalità negli animali trattati. La DL50 è risultata superiore a 6 g/kg per via endoperitoneale nel topo e a 7 g/kg per via orale nel topo, nel ratto adulto e giovane. Il trattamento cronico eseguito nel ratto e nel cane con dosi di 1,8 g/kg è stato nel complesso ben tollerato. Le prove di trattamento eseguite nel corso di gravidanza nel ratto e nel topo, con dosi elevate, anche superiori a 1 g, non hanno avuto ripercussioni sull’andamento della gravidanza o sui prodotti del concepimento.