Avaxim Iniet 1sir 0,5ml+2aghi Vaccino epatite a

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Vaccino epatite a (3 equivalenti)
Prezzo: 57.60 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: J07BC02 Antigene epatitico a, a virus intero inattivato
Azienda: Sanofi Pasteur Msd Spa (05991060582)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Non concedibile
Forma: Sospensione iniettabile
Contenitore: Siringa monodose
Conservazione: Da +2 a +8 gradi
Scadenza: 36 mesi
Lattosio: No

Domande: qual è il nome commerciale di Avaxim?

AVAXIM SOSPENSIONE INIETTABILE IN SIRINGA PRERIEMPITA

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Avaxim?

Una dose da 0,5 ml contiene: Virus dell'Epatite A, ceppo GBM (inattivato)1,2: 160 Unità³ 1 coltivato su cellule diploidi umane MRC-5 ² adsorbito su idrossido di alluminio, idratato (0,3 mg Al)³ in assenza di una referenza standardizzata internazionale, il contenuto dell'antigene è espresso utilizzando uno standard interno Eccipiente/i: Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Domande: Quali eccipienti contiene Avaxim? Avaxim contiene lattosio o glutine?

2-fenossietanolo Formaldeide Medium 199 di Hanks* Acqua per preparazioni iniettabili Acido cloridrico ed idrossido di sodio per aggiustare il pH *Medium 199 di Hanks è una miscela complessa di aminoacidi (inclusa la fenilalanina), sali minerali, vitamine ed altri ingredienti.

Domande: a cosa serve Avaxim? Per quali malattie si prende Avaxim?

AVAXIM è indicato per l'immunizzazione attiva contro l'infezione causata dal virus dell'Epatite A negli adulti e negli adolescenti suscettibili a partire dai 16 anni di età. AVAXIM deve essere utilizzato in accordo alle raccomandazioni ufficiali.

Domande: quando non bisogna prendere Avaxim?


• Ipersensibilità alle sostanze attive o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
• Ipersensibilità a seguito di una precedente somministrazione di questo vaccino.
• Ipersensibilità sistemica alla neomicina, che può esser presente nel vaccino come traccia residua.
• La vaccinazione deve essere posticipata in caso di malattia febbrile grave acuta in corso.

Domande: come si prende Avaxim? qual è il dosaggio raccomandato di Avaxim? Quando va preso nella giornata Avaxim



Posologia Il dosaggio raccomandato per i soggetti a partire dai 16 anni di età è 0,5 millilitri per ciascuna somministrazione. La protezione iniziale è ottenuta con una singola dose di vaccino. Livelli protettivi di anticorpi possono non essere raggiunti prima che siano trascorsi 14 giorni dalla somministrazione del vaccino. Per ottenere una protezione a lungo termine deve essere somministrata una seconda dose (richiamo) di vaccino inattivato dell’Epatite A. La seconda dose deve essere somministrata preferibilmente tra i 6 ed i 12 mesi, ma può essere somministrata fino a 36 mesi dopo la prima dose (vedere paragrafo 5.1). È dimostrato che gli anticorpi HAV (anti-epatite A) persistono per diversi anni (oltre 10 anni) dopo la seconda dose. Il vaccino può essere utilizzato per somministrare la seconda dose (richiamo) a soggetti dai 16 anni di età vaccinati con un altro vaccino dell’epatite A inattivato (monovalente o combinato con il vaccino anti-tifico da polisaccaride Vi purificato) nel periodo compreso tra 6 e 36 mesi precedenti. L’impiego di AVAXIM non è raccomandato in soggetti di età inferiore o uguale a 15 anni di età per i pochi dati disponibili sulla sicurezza e l’efficacia.

Modalità di somministrazione AVAXIM deve essere somministrato per via intramuscolare nella regione deltoidea. AVAXIM non deve essere somministrato per via intradermica o endovenosa. Il vaccino non deve essere somministrato nel gluteo, in quanto la variabilità del tessuto adiposo presente in questa regione può contribuire ad una variabilità nell’efficacia del vaccino stesso. In circostanze eccezionali (per esempio in pazienti con trombocitopenia o in pazienti a rischio di emorragia) il vaccino può essere iniettato per via sottocutanea. Per le istruzioni per la preparazione, vedere paragrafo 6.6.

Domande: Avaxim va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Avaxim entro quanto tempo va consumato?

Conservare in frigorifero (+2°C - +8°C). Non congelare. Se congelato, il vaccino deve essere eliminato.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Avaxim? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Avaxim?

Come per tutti i vaccini, un adeguato trattamento ed una supervisione medica devono essere prontamente disponibili per un uso immediato nel caso in cui si verifichi una rara reazione anafilattica a seguito della somministrazione del vaccino. AVAXIM deve essere somministrato solamente da un medico o da un operatore sanitario addestrato alla somministrazione di vaccini.AVAXIM non è stato studiato in pazienti immunodepressi. La risposta immunitaria ad AVAXIM può essere compromessa da trattamenti immunosoppressivi o in caso di immunodeficienza. In tali casi si raccomanda di misurare la risposta anticorpale per essere sicuri della protezione e, se possibile, di aspettare la conclusione di ogni trattamento soppressivo prima di effettuare la vaccinazione. Tuttavia, la vaccinazione in soggetti con immunodeficienza cronica come l'infezione da HIV è raccomandata anche se la risposta anticorpale può essere limitata. A causa del periodo di incubazione dell'Epatite A, l'infezione può essere presente, ma non clinicamente evidente, al momento della vaccinazione. L’effetto di AVAXIM, in soggetti in fase avanzata di incubazione dell’Epatite A, non è stato documentato. Soggetti che hanno vissuto in aree altamente endemiche e/o con anamnesi di ittero possono risultare già immuni nei confronti dell’Epatite A e quindi in tali casi il vaccino non è necessario. In tali situazioni deve essere eseguito un test per la valutazione dei livelli anticorpali contro l’Epatite A prima di decidere di procedere alla vaccinazione. Tuttavia, la sieropositività contro l’Epatite A non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione. AVAXIM risulta ben tollerato sia in soggetti sieropositivi che sieronegativi (vedere paragrafo 4.8). AVAXIM non protegge dalle infezioni causate dal virus dell'Epatite B, dell’Epatite C, dell’Epatite E o da altri agenti patogeni a carico del fegato. Poiché non sono stati condotti studi sull’uso di AVAXIM in pazienti affetti da epatopatia, l’uso di questo vaccino in tali soggetti deve essere considerato con attenzione. Come per ogni vaccino, la vaccinazione può non indurre una risposta protettiva in tutti i soggetti suscettibili vaccinati.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Avaxim? Quali alimenti possono interferire con Avaxim?

Non sono disponibili dati clinici in merito alla somministrazione concomitante di AVAXIM con altri vaccini inattivati o con vaccini ricombinati del virus dell’epatite B. Qualora si ritenga necessaria la somministrazione concomitante di AVAXIM con altri vaccini, questa non deve avvenire mescolando i vaccini nella stessa siringa ma somministrandoli invece in siti separati utilizzando siringhe ed aghi differenti. Le percentuali di sieroconversione non sono state modificate quando AVAXIM è stato somministrato in concomitanza ma in siti diversi di iniezione con il vaccino tifoideo polisaccaridico Vi o con il vaccino contro la febbre gialla ricostituito con il vaccino tifoideo polisaccaridico Vi. La somministrazione contemporanea di immunoglobuline e di AVAXIM può essere effettuata in siti di inoculazione separati. Le percentuali di sieroconversione non sono modificate, ma i titoli anticorpali possono essere inferiori a quelli ottenuti dopo vaccinazione con il solo AVAXIM. Per questo motivo, si deve valutare se il soggetto è a rischio di esposizione a lungo termine. Al momento non è nota alcuna interazione con altri medicinali.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Avaxim? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Avaxim?

I dati sugli eventi avversi sono stati ottenuti dagli studi clinici e dall’estesa esperienza post-marketing. All’interno di ciascuna classe d’organo, gli eventi avversi sono elencati secondo classi di frequenza, in cui si riportano per prime le reazioni più frequenti, in accordo con la seguente convenzione: Molto comune: ≥ 1/10 Comune: ≥1/100, <1/10 Non comune: ≥1/1.000, <1/100 Rari: ≥1/10.000, <1/1.000 Molto raro: <1/10.000, incluse segnalazioni isolate.

Studi clinici Negli studi clinici, le reazioni avverse sono state generalmente lievi e limitate ai primi giorni successivi alla vaccinazione, con guarigione spontanea. Le reazioni avverse osservate con AVAXIM sono state:

Patologie del sistema nervoso Comune: cefalea

Patologie gastrointestinali Comune: nausea, vomito, diminuzione dell’appetito, diarrea, dolore addominale.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune: mialgia/artralgia.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune: astenia, lieve dolore al sito di iniezione. Comune: febbre lieve. Non comune: eritema al sito di iniezione. Raro: nodulo al sito di iniezione.

Esami diagnostici Raro: aumento delle transaminasi (lieve e reversibile). Le reazioni erano riportate con minore frequenza dopo la dose di richiamo rispetto alla prima dose. AVAXIM risulta ben tollerato sia in soggetti sieropositivi per epatite A che nei soggetti sieronegativi.

Esperienza post-marketing Sulla base delle segnalazioni spontanee, sono stati riportati i seguenti ulteriori eventi avversi durante l’impiego commerciale di AVAXIM. Tali eventi sono stati segnalati molto raramente, tuttavia l’esatto tasso di incidenza non è noto (non può essere stimato sulla base dei dati disponibili).

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, rash associato o meno a prurito.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Avaxim? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Avaxim?

Sono stati segnalati alcuni casi di sovradosaggio a seguito della somministrazione di AVAXIM senza l’insorgenza di specifici eventi avversi.

Domande: Avaxim si può prendere in gravidanza? Avaxim si può prendere durante l'allattamento?



Gravidanza: Non esistono dati sufficienti sull’uso del vaccino dell’epatite A (inattivato, adsorbito) nelle donne in gravidanza. Gli studi sugli animali riguardo gli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrio/fetale, sul parto o sullo sviluppo post-natale sono insufficienti. Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. AVAXIM non deve essere usato durante la gravidanza a meno che chiaramente necessario ed in seguito ad una valutazione dei rischi e dei benefici.

Allattamento: Non esistono dati sull'effetto della somministrazione di AVAXIM durante l'allattamento, quindi il suo uso non è raccomandato durante questo periodo.
Categoria farmacoterapeutica: Vaccino Virale, codice ATC: J07BC02 AVAXIM conferisce immunità contro il virus dell'Epatite A inducendo titoli anticorpali maggiori di quelli ottenuti dopo un'immunizzazione passiva con immunoglobuline. Gli anticorpi compaiono rapidamente dopo la prima iniezione e 14 giorni dopo la vaccinazione più del 90% dei soggetti immunocompetenti risulta protetto (con un titolo superiore a 20 mUI/ml). Un mese dopo la prima iniezione, circa il 100% dei soggetti presenta titoli anticorpali superiori a 20mUI/ml. Dati sierologici mostrano che la protezione anticorpale contro l’epatite A persiste fino a 36 mesi in soggetti che hanno risposto alla prima dose. In uno studio condotto su 103 adulti sani che sono stati seguiti per i livelli sierologici per tre anni dopo la prima iniezione di AVAXIM, il 99% dei soggetti aveva ancora, a 36 mesi dopo la prima vaccinazione, un livello di anticorpi HAV di almeno 20 mUI/ml. La persistenza a lungo termine di titoli anticorpali protettivi anti-epatite A ottenuti dopo la seconda dose (richiamo) di AVAXIM non è stata completamente valutata. Tuttavia, i dati disponibili (titoli anticorpali ottenuti dopo due anni dalla somministrazione della seconda dose) suggeriscono che gli anticorpi HAV persistono oltre 10 anni dopo la seconda dose in soggetti sani.
Non applicabile.
I dati non clinici non mettono in evidenza alcun particolare rischio per l’uomo sulla base degli studi convenzionali di tossicità acuta, di tossicità dopo dosi ripetute, di tollerabilità locale e di ipersensibilità.