Asepsan Sol Vag 5fl0,625%+5can Iodopovidone

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Iodopovidone (12 equivalenti)
Prezzo: 12.60 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: G01AX11 Povidone-iodio
Azienda: Zambon Italia Srl (02307520243)
Ricetta: SOP - ricetta non richiesta
SSN: Non concedibile
Forma: Soluzione vaginale
Contenitore: Flacone
Conservazione: Da +8 a +30 gradi
Scadenza: 36 mesi

Domande: qual è il nome commerciale di Asepsan?

ASEPSAN 0,625% SOLUZIONE VAGINALE

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Asepsan?

Un flacone contiene principio attivo iodopovidone 1 g (pari a iodio attivo 0,1 g) Eccipienti con effetti noti: paraidrossibenzoati Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

Domande: Quali eccipienti contiene Asepsan? Asepsan contiene lattosio o glutine?





Camera superiore:
sodio fosfato bibasico, acido citrico, acqua depurata.



Camera inferiore:
polisorbato 20, 2–fenossietanolo p–idrossibenzoati di metile, etile, propile, butile, glicole propilenico, acqua depurata.

Domande: a cosa serve Asepsan? Per quali malattie si prende Asepsan?

Disinfezione della mucosa vaginale.

Domande: quando non bisogna prendere Asepsan?

Ipersensibilità al principio attivo, ai derivati dello iodio o ad uno qualsiasi degli eccipienti. E’ controindicato l’uso regolare nei pazienti con disordini tiroidei. Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento (v. par. 4.6)

Domande: come si prende Asepsan? qual è il dosaggio raccomandato di Asepsan? Quando va preso nella giornata Asepsan

Effettuare la lavanda vaginale 1 o 2 volte al giorno. Per la preparazione e l’uso della lavanda vaginale seguire le istruzioni: 1. Premere sul flacone ancora sigillato, appoggiato ad un piano rigido, per ottenere lo spostamento dalla propria sede del setto separatore e quindi la connessione tra la camera contenente la soluzione di iodopovidone e quella contenente la soluzione diluente. 2. Agitare per miscelare la soluzione attiva con il diluente. 3. Aprire il flacone spingendo lateralmente il sigillo di garanzia e di chiusura. 4. Estrarre dall’involucro protettivo la cannula, innestandola sul flacone, sino ad assicurare il suo stabile posizionamento. 5. Predisporsi in modo tale che la soluzione possa svolgere la sua azione di detersione e di terapia (accosciandosi o stando seduti sui servizi igienici). 6. La cannula termina con un erogatore apicale che presenta 3 fori per l’irrigazione e 3 scanalature per il deflusso del liquido. 7. Introdurre delicatamente in vagina solo l’erogatore apicale fino al limite di inserimento come indicato in figura. 8. Comprimere il flacone fino a completo svuotamento. Trattenere il liquido in vagina per alcuni minuti per consentire alla soluzione di svolgere la sua azione terapeutica Attenersi inoltre alle eventuali istruzioni del medico curante.

Domande: Asepsan va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Asepsan entro quanto tempo va consumato?

Conservare fra + 8° e + 30°C.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Asepsan? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Asepsan?

L’uso, specie prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione, in tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire una idonea terapia. Non usare per trattamenti prolungati, dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. L’ingestione o l’inalazione accidentale di alcuni disinfettanti può avere conseguenze gravi, talvolta fatali.Interrompere il trattamento almeno 10 giorni prima di effettuare una scintigrafia con iodio marcato.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti Il medicinale contiene paraidrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate) e glicole propilenico che può causare irritazione cutanea.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Asepsan? Quali alimenti possono interferire con Asepsan?

Evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Asepsan? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Asepsan?

E’ possibile il verificarsi, in qualche caso, di intolleranza (bruciore o irritazione). In tal caso interrompere il trattamento. Il farmaco può interferire con le prove di funzionalità tiroidea.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Asepsan? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Asepsan?

In letteratura non sono descritti casi di iperdosaggio alle normali condizioni d’uso.

Domande: Asepsan si può prendere in gravidanza? Asepsan si può prendere durante l'allattamento?

Durante la gravidanza e l’allattamento, il preparato va utilizzato solo nei casi di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico.
Categoria farmacoterapeutica: Antimicrobico ed antisettico ginecologico. Il polivinilpirrolidone–iodio (iodopovidone) è un composto organico idrosolubile contenente iodio (iodoforo) utilizzato come disinfettante e antisettico principalmente per il trattamento di ferite infette, per la preparazione della cute e delle mucose alle operazioni chirurgiche. Gli iodofori sono complessi dello iodio con polimeri "carrier", le cui soluzioni rilasciano gradualmente iodio e sono pertanto efficaci contro batteri, funghi, virus, protozoi e spore. Il polivinilpirrolidone–iodio risulta pertanto meno potente ma meno tossico delle preparazioni contenenti iodio libero.
Il prodotto, destinato all’uso topico, viene scarsamente assorbito e non determina modificazioni organiche in caso di tiroide e reni sani.
La DL50 è pari a 110 mg di soluzione/kg e.v. e 1300 mg di iodio/kg per os.