Artrotec 30cpr 75mg+200mcg Diclofenac sodico/Misoprostolo

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Diclofenac sodico/Misoprostolo (2 equivalenti)
Prezzo: 12.57 EUR (IVA: 10%)
Classe: A
ATC: M01AB55 Diclofenac, associazioni
Azienda: Pfizer Italia Srl (06954380157)
Ricetta: RNR - ricetta non ripetibile (ex senza formalismi)
SSN: Concedibile esente per patologia
Forma: Compresse
Contenitore: Blister
Conservazione: Non superiore a +25, conservare il prodotto nella confezione originale
Scadenza: 36 mesi
Lattosio: Si
Glutine: No
Nota: 66 FANS non selettivi

Domande: qual è il nome commerciale di Artrotec?

ARTROTEC 75

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Artrotec?

Ogni compressa è costituita da un nucleo interno gastroresistente, contenente 75 mg di diclofenac, rivestito da uno strato esterno contenente 200 mg di misoprostol.

Domande: Quali eccipienti contiene Artrotec? Artrotec contiene lattosio o glutine?

Lattosio, cellulosa microcristallina, amido di mais, polivinilpirrolidone K-30, acido metacrilico copolimero tipo C, sodio idrossido, talco, trietilcitrato, metilidrossipropil cellulosa, polivinilpirrolidone insolubile, magnesio stearato, olio di ricino idrogenato, silice colloidale anidra.

Domande: a cosa serve Artrotec? Per quali malattie si prende Artrotec?

ARTROTEC 75 è indicato in pazienti che richiedono una terapia con il farmaco antiinfiammatorio non steroideo diclofenac in associazione al misoprostol. La componente diclofenac di ARTROTEC 75 è indicata nel trattamento sintomatico dell’osteoartrosi e dell’artrite reumatoide. La componente misoprostol di ARTROTEC 75 è indicata nei pazienti che necessitano della profilassi di ulcere gastriche o duodenali indotte da farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS).

Domande: quando non bisogna prendere Artrotec?

Ulcerazione gastrica o duodenale in atto o sanguinamento gastrointestinale in atto o sanguinamenti in atto di altra natura, ad esempio sanguinamenti cerebrovascolari. Gravidanza accertata o presunta. Allattamento. Accertata ipersensibilità a diclofenac, acido acetilsalicilico o altri FANS, misoprostol, altre prostaglandine o altri componenti del prodotto. Pazienti in cui l’acido acetilsalicilico o altri FANS hanno causato o peggiorato attacchi di asma, orticaria o rinite acuta.

Domande: come si prende Artrotec? qual è il dosaggio raccomandato di Artrotec? Quando va preso nella giornata Artrotec



Adulti: una compressa 2 volte al giorno durante i pasti, da deglutire intera con un po' di liquido.

Anziani, ridotta funzionalità renale o epatica: non sono necessarie modificazioni di dosaggio nell'anziano o in pazienti con ridotta funzionalità epatica o con lieve o moderata riduzione della funzionalità renale, poichè i parametri farmacocinetici non sono modificati in maniera clinicamente rilevante. Tuttavia, si raccomanda di monitorare strettamente i pazienti con riduzione della funzionalità renale o epatica (v. anche par. 4.8 - Effetti indesiderati).

Bambini: la sicurezza e l'efficacia di ARTROTEC 75 nel bambino non sono state stabilite.

Domande: Artrotec va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Artrotec entro quanto tempo va consumato?

Conservare in luogo asciutto e a temperatura non superiore a 25°C.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Artrotec? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Artrotec?



Avvertenze: L'impiego di ARTROTEC 75 in donne in età feconda è consentito soltanto se vengono adottate contemporaneamente idonee misure contraccettive e se la paziente è stata avvertita dei rischi che il prodotto comporta, se somministrato in corso di gravidanza (v. Controindicazioni e anche par. 4.6).

Precauzioni: Similmente ad altri FANS, ARTROTEC 75 può ridurre l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento. Si raccomanda un monitoraggio aggiuntivo  in pazienti con disordini ematopoietici, con sistema di coagulazione difettivo o con sanguinamento cerebrovascolare. Ritenzione di liquidi ed edema sono stati osservati in pazienti in terapia con FANS, incluso ARTROTEC 75, che dovrebbe pertanto essere impiegato con cautela in pazienti con compromessa funzione cardiaca o con patologie che predispongono alla ritenzione di liquidi. In pazienti con ridotta funzionalità renale, cardiaca o epatica si richiede cautela, poichè l'uso di FANS può comportare un peggiora­mento della funzione renale. ARTROTEC 75 deve essere somministrato solamente in circostanze eccezionali e sotto stretto monitoraggio clinico in pazienti con avanzata insufficienza cardiaca, avanzata insufficienza renale, avanzata malattia epatica. Similmente, cautela è richiesta anche in pazienti in trattamento diuretico o, diversamente, in pazienti a rischio di ipovolemia. Si dovrà utilizzare in questi casi la minore dose possibile e monitorare la funzione renale. Cautela è richiesta in pazienti con colite ulcerativa o Morbo di Crohn. Come misura precauzionale, tutti i pazienti in trattamento di lunga durata con FANS dovrebbero essere controllati (es. funzione renale, epatica ed esame ematologico). Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Artrotec? Quali alimenti possono interferire con Artrotec?

I FANS possono ridurre l'effetto natriuretico dei diuretici per inibizione della sintesi intrarenale delle prostaglandine. La somministrazione contemporanea di diuretici risparmiatori di potassio può comportare un aumento dei livelli sierici di potassio e pertanto in tali casi la potassiemia va monitorata. Gli inibitori della cicloossigenasi come il diclofenac, possono aumentare la tossicità renale della ciclosporina a causa dei loro effetti sulle prostaglandine renali. Le concentrazioni plasmatiche allo steady-state di litio e digossina possono essere aumentate, mentre quelle di ketoconazolo diminuite. Gli studi farmacodinamici con diclofenac non hanno evidenziato un potenziamento dell’attività degli ipoglicemizzanti orali e dei farmaci anticoagulanti; malgrado ciò, essendo state riportate interazioni con altri FANS, è opportuno adottare cautela e adeguato monitoraggio in caso di trattamento concomitante (v. anche par. 4.4. Precauzioni). Inoltre si raccomanda cautela quando ARTROTEC 75 viene somministrato con anticoagulanti a causa della diminuzione dell’aggregazione piastrinica. Particolare cautela è necessaria in corso di somministrazione contemporanea di metotrexato e FANS, poichè questi possono indurre un incremento delle concentrazioni plasmatiche di metotrexato, aumentandone la tossicità. La somministrazione contemporanea di altri FANS o corticosteroidi può aumentare la frequenza di effetti collaterali.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Artrotec? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Artrotec?

Comuni:

Generali: cefalea, vertigini.

Apparato gastroenterico: dolore addominale, diarrea, nausea, dispepsia, flatulenza, vomito, gastrite ed eruttazioni. La diarrea è di solito lieve o moderata e transitoria; può essere minimizzata somministrando ARTROTEC 75 con il cibo ed evitando l'uso contemporaneo di antiacidi a base di magnesio.

Cute: eruzioni cutanee. Non frequenti.

Generali: stanchezza, edema periferico.

Apparato gastroenterico: ulcera peptica, stomatite, diminuzione dell’emoglobina associata a perdita ematica gastrointestinale, lesione esofagea.

Fegato: aumenti di SGPT, SGOT, fosfatasi alcalina e bilirubina.

Apparato riproduttivo femminile:menorragia, perdite ematiche intermestruali ed emorragie vaginali sono state riportate in donne in pre-menopausa; emorragie vaginali sono state riportate in donne in post-menopausa. Rari o molto rari:

Sistema sanguigno:trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, anemia emolitica, anemia aplastica.

Apparato gastroenterico:anoressia, secchezza delle fauci, sanguinamento (ematomesi, melena), ulcera perforata, glossite, altre complicanze gastrointestinali (colite ulcerosa, Morbo di Crohn), stipsi.

Fegato: epatite con o senza ittero.

Cute/ipersensibilità:orticaria, eritema multiforme, reazioni di fotosensibilità, Sindrome di Steven-Johnson, Sindrome di Lyell (necrolisi epidermica acuta tossica), ipersensibilità compresi broncospasmo e angioedema, porpora comprese porpora allergica e perdita di capelli.

Sistema nervoso centrale:sonnolenza, parestesia, disordini della memoria, disorientamento, disturbi della visione, tinnito, insonnia, irritabilità, convulsioni, depressione, ansietà, incubi, tremori, reazioni psicotiche, disturbi del gusto.

Rene: i FANS, come classe farmacologica, sono stati associati a patologia renale, quale necrosi papillare, nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficien­za renale.

Altri effetti collaterali: sono stati segnalati in associazione a trattamenti con FANS casi isolati di peggioramento di infiammazioni associate ad infezioni.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Artrotec? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Artrotec?

La dose tossica di ARTROTEC 75 non è stata determinata e non vi è esperienza di sovradosaggio. In caso di sovradosaggio può verificarsi un aumento degli effetti farmacologici. Il trattamento di un avvelenamento acuto da FANS si basa essenzialmente su misure di sostegno sistemico e sintomatiche. L'assorbimento del farmaco deve essere ridotto non appena possibile per mezzo di induzione di vomito, lavanda gastrica, o trattamento con carbone attivato.

Domande: Artrotec si può prendere in gravidanza? Artrotec si può prendere durante l'allattamento?

ARTROTEC 75 è controindicato in caso di gravidanza accertata o presunta in quanto la componente misoprostol, aumentando l’ampiezza e la frequenza delle contrazioni uterine, può mettere in pericolo la gravidanza stessa. La componente diclofenac può inoltre indurre una chiusura prematura del dotto arterioso. ARTROTEC 75 non deve essere somministrato in corso di allattamento, anche se non sono disponibili evidenze scientifiche circa la secrezione nel latte materno di misoprostol o di diclofenac.
ARTROTEC 75 è un farmaco antiinfiammatorio non steroideo efficace nella terapia di segni e sintomi di affezioni artritiche. Tale attività è dovuta al principio attivo diclofenac, dotato di azione antiinfiammatoria e analgesica. ARTROTEC 75 contiene inoltre una componente protettiva per la mucosa gastroduodenale, costituita dal misoprostol, un analogo sintetico della prostaglandina E1, che aumenta la produzione di vari fattori che mantengono l'integrità della mucosa gastro-duodenale. A parità di dose giornaliera di diclofenac (150 mg), ARTROTEC 75, 2 cpr/die, fornisce 200 mg di misoprostol in meno rispetto a ARTROTEC, 3 cpr/die, migliorando in alcuni pazienti il profilo terapeutico.
I profili farmacocinetici del diclofenac e del misoprostol somministrati sotto forma di ARTROTEC 75 sono simili ai profili ottenuti quando i farmaci vengono assunti separatamente e non ci sono interazioni farmacocinetiche tra i due componenti. Il diclofenac sodico viene completamente assorbito nel tratto gastrointestinale dopo somministrazione orale a digiuno. A causa dell’effetto di primo passaggio, solo il 50% della dose assorbita è resa sistematicamente disponibile. Il picco plasmatico viene raggiunto in due ore (intervallo 1-4 ore), e l’area sotto la curva (AUC) della concentrazione plasmatica è proporzionale alla dose in un intervallo compreso tra 25 e 150 mg. Il volume di assorbimento del diclofenac sodico non è significativamente modificato dall’assunzione di cibo. L’emivita è di circa 2 ore. La clearance e il volume di distribuzione sono pari rispettivamente a circa 350 ml/min e 550 ml/kg. Più del 99% del diclofenac sodico è legato reversibilmente alle albumine plasmatiche, indipendentemente dall’età. Il diclofenac sodico viene metabolizzato e conseguentemente escreto per via urinaria e biliare come metabolita coniugato al glucuronide e al solfato. Circa il 65% della dose somministrata viene escreta nelle urine ed il 35% nella bile. Meno dell’1% del farmaco somministrato viene escreto immodificato. Il misoprostol viene assorbito rapidamente ed abbondantemente e viene trasformato rapidamente nel suo metabolita attivo, l’acido misoprostolico, che viene eliminato con un’emivita di eliminazione pari a circa 30 minuti. In studi a dose ripetuta non si è verificato accumulo di acido misoprostolico e lo steady-state plasmatico è stato raggiunto in 2 giorni. Meno del 90% di acido misoprostolico è legato alle proteine plasmatiche. Circa il 70% della dose somministrata è escreta con le urine principalmente come metaboliti inattivi. Sono stati eseguiti studi a dose singola e dose ripetuta comparando la farmacocinetica di ARTROTEC 75 a quelle di diclofenac 75 mg e misoprostol 200 mg somministrati separatamente. La bioequivalenza tra i due metodi di somministrazione del diclofenac è stata dimostrata attraverso l’AUC e la percentuale di assorbimento (Cmax/AUC). La bioequivalenza allo steady state in soggetti a digiuno è stata valutata in termini di AUC. Il cibo riduce la velocità e la percentuale di assorbimento di diclofenac sia per ARTROTEC 75 che per l’associazione estemporanea. Non è stata stabilita una bioequivalenza statistica nonostante il valore praticamente identico delle AUC nei soggetti a stomaco pieno allo steady state. Ciò tuttavia è dovuto agli ampi coefficienti di variazione presenti in questi studi dovuti all’estesa variabilità tra individui in termini di assorbimento e di notevole effetto di primo passaggio del diclofenac. La bioequivalenza in termini di AUC (0-24 ore) è stata dimostrata comparando allo steady state la farmacocinetica di ARTROTEC 75, 2 cpr/die, con quella dell’associazione diclofenac 50 mg/misoprostol 200 mg, 3 cpr/die, regimi che forniscono entrambi una dose giornaliera totale di diclofenac pari a 150 mg. Per quanto concerne la somministrazione di misoprostol, la bioequivalenza è stata dimostratata dopo dose singola di ARTROTEC 75 o di misoprostol somministrato da solo. Allo steady state il cibo riduce la Cmax di misoprostol dopo somministrazione di ARTROTEC 75 e ritarda leggermente l’assorbimento, ma l’AUC è equivalente.             
Negli studi di cosomministrazione effettuati sugli animali il misoprostol non ha incrementato gli effetti tossici del diclofenac. L’associazione ha inoltre mostrato di non avere effetti teratogeni o mutageni. I singoli componenti non hanno evidenziato un potenziale carcinogenico. Il misoprostol somministrato negli animali a dosi molte volte superiori rispetto a quella terapeutica raccomandata ha causato iperplasia della mucosa gastrica. Questo effetto, caratteristico delle prostaglandine di tipo E, è reversibile in seguito a sospensione del trattamento.