Benur 20cpr Div 4mg Doxazosina mesilato

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Doxazosina mesilato (26 equivalenti)
Prezzo: 8.48 EUR (IVA: 10%) Rimborso del 6.48
Classe: A
ATC: G04CA Antagonisti dei recettori alfa-adrenergici
Azienda: Pfizer Italia Srl (06954380157)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Concedibile esente
Forma: Compresse divisibili
Contenitore: Blister
Conservazione: Nessuna particolare condizione di conservazione
Scadenza: 60 mesi
Lattosio: Si
Glutine: No

Domande: qual è il nome commerciale di Benur?

BENUR COMPRESSE

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Benur?

BENUR 2 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: Doxazosina mesilato 2,43 mg (pari a doxazosina 2 mg) BENUR 4 mg compresse Una compressa contiene: Principio attivo: Doxazosina mesilato 4,85 mg (pari a doxazosina 4 mg) Eccipiente con effetti noti: lattosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Domande: Quali eccipienti contiene Benur? Benur contiene lattosio o glutine?

Cellulosa microcristallina,

lattosio, amido glicolato sodico, magnesio stearato, sodio laurisolfato.

Domande: a cosa serve Benur? Per quali malattie si prende Benur?

BENUR (doxazosina) è indicato nel trattamento delle ostruzioni del flusso urinario e dei sintomi associati all’ipertrofia prostatica benigna (IPB). Può essere usato nei pazienti affetti da IPB sia ipertesi che normotesi. Le alterazioni pressorie nei pazienti normotesi affetti da IPB in trattamento con BENUR (doxazosina) non sono clinicamente significative. Nei pazienti con ipertensione e IPB entrambe le condizioni sono state efficacemente trattate mediante monoterapia a base di BENUR (doxazosina).

Domande: quando non bisogna prendere Benur?

La doxazosina è controindicata in: 1) pazienti con ipersensibilità nota alle chinazoline (per esempio: prazosina, terazosina, doxazosina), o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 2) pazienti con storia di ipotensione ortostatica 3) pazienti con iperplasia prostatica benigna e concomitante congestione del tratto urinario superiore, infezione cronica delle vie urinarie o calcoli vescicali 4) pazienti con ipotensione La doxazosina è controindicata in monoterapia nei pazienti con incontinenza urinaria da rigurgito o con anuria, con o senza insufficienza renale progressiva.

Domande: come si prende Benur? qual è il dosaggio raccomandato di Benur? Quando va preso nella giornata Benur

BENUR (doxazosina) può essere somministrato indifferentemente al mattino o alla sera. BENUR (doxazosina) va usato in monosomministrazione giornaliera: la dose iniziale raccomandata è di 1 mg (per questa posologia si utilizzano le compresse divisibili da 2 mg) al fine di ridurre al minimo i rischi potenziali di ipotensione e/o sincope. A seconda dell’urodinamica del paziente e della sintomatologia della IPB la dose può essere portata a 2 mg dopo 1 o 2 settimane di trattamento (vedere paragrafo 4.4) e successivamente a 4 e 8 mg sempre dopo lo stesso intervallo di tempo. Il dosaggio medio è 2–4 mg/die; la massima dose raccomandata è 8 mg/die. Se si interrompe la somministrazione per qualche giorno, la ripresa del trattamento andrà fatta a partire dal dosaggio iniziale di 1 mg. Pazienti con insufficienza renale Poiché la farmacocinetica di BENUR (doxazosina) non varia in pazienti con insufficienza renale né il farmaco aggrava alterazioni della funzionalità renale preesistenti, la posologia rimane invariata in questo tipo di pazienti. Pazienti con insufficienza epatica: vedere paragrafo 4.4 Anziani: stessa posologia dell’adulto. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l’efficacia di BENUR (doxazosina) nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite.

Domande: Benur va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Benur entro quanto tempo va consumato?

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Benur? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Benur?

Inizio della terapia: In relazione alle proprietà alfa–bloccanti della doxazosina, nei pazienti può verificarsi ipotensione posturale manifestata con vertigini e debolezza o, raramente, perdita di coscienza (sincope), in particolare all’inizio della terapia. Pertanto, è prudente pratica medica monitorare la pressione arteriosa all’inizio della terapia per minimizzare il rischio di effetti posturali. A tali pazienti deve essere raccomandato di evitare le situazioni che potrebbero provocare infortunio in caso di capogiri o debolezza durante la fase iniziale del trattamento con doxazosina. BENUR contiene lattosio quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere questo medicinale. Uso in pazienti con patologie cardiache acute: Come con qualsiasi altro vasodilatatore anti–ipertensivo è prudente pratica medica usare cautela nel somministrare doxazosina a pazienti con le seguenti condizioni cardiache acute: – edema polmonare dovuto a stenosi aortica o mitralica – insufficienza cardiaca ad alta gittata – insufficienza ventricolare destra conseguente a embolia polmonare o a effusione pericardica – insufficienza ventricolare sinistra con ridotta pressione di riempimento Uso in pazienti con insufficienza epatica: Come con altri farmaci interamente metabolizzati dal fegato, BENUR (doxazosina) deve essere somministrato con particolare cautela ai pazienti con funzione epatica ridotta. Poiché non è disponibile alcuna esperienza clinica nei pazienti con insufficienza epatica severa, l’uso di doxazosina in questi pazienti non è raccomandato. Uso con inibitori della PDE–5: È necessario prestare particolare cautela quando la doxazosina è somministrata in concomitanza con inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (come sildenafil, tadalafil e vardenafil), poiché entrambi i farmaci hanno effetti vasodilatatori e ciò potrebbe causare ipotensione sintomatica in alcuni pazienti. Per ridurre il rischio di ipotensione ortostatica, si raccomanda di iniziare il trattamento con inibitori della fosfodiesterasi–5 solo se il paziente è emodinamicamente stabilizzato con alfa–bloccanti. Inoltre, si raccomanda di iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile di inibitore della PDE–5, rispettando 6 ore di intervallo di tempo dall’assunzione di doxazosina. Non sono stati condotti studi con doxazosina in formulazioni a rilascio prolungato. Uso in pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta: La ’Intra–operative Floppy Iris Syndrome’ (IFIS, una variante della sindrome dell’iride a bandiera) è stata osservata durante interventi di chirurgia della cataratta in alcuni pazienti precedentemente trattati o in trattamento con tamsulosina. Si sono verificati casi isolati con altri antagonisti alfa–1 adrenergici e non può essere esclusa la possibilità di un effetto di classe. Poiché la comparsa di tale sindrome può aumentare le complicanze chirurgiche durante l’intervento di cataratta, il chirurgo oftalmico prima di procedere con l’intervento dovrebbe essere al corrente del trattamento in corso o precedente con antagonisti alfa–1 adrenergici. Priapismo: sono stati segnalati erezioni prolungate e priapismo con gli antagonisti alfa–1 adrenergici compresa la doxazosina nell’esperienza post–marketing. Nel caso di erezione che persista per più di 4 ore, il paziente deve immediatamente consultare un medico. Se il priapismo non viene trattato immediatamente, può provocare un danno al tessuto del pene e una perdita permanente di potenza.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Benur? Quali alimenti possono interferire con Benur?

La somministrazione concomitante di doxazosina con un inibitore PDE–5 può causare ipotensione sintomatica in alcuni pazienti (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Non sono stati condotti studi con doxazosina in formulazioni a rilascio prolungato. La maggior parte (98%) della doxazosina plasmatica è legata alle proteine. Dati

in vitro su plasma umano indicano che la doxazosina non ha alcun effetto sul legame proteico di digossina, warfarin, fenitoina o indometacina. L’esperienza clinica ha dimostrato che la somministrazione di doxazosina nelle formulazioni standard non comporta interazioni con diuretici tiazidici, furosemide, beta–bloccanti, FANS, antibiotici, ipoglicemizzanti orali, agenti uricosurici e anticoagulanti. Tuttavia, non sono disponibili dati provenienti da studi d’interazione farmacologica. La doxazosina potenzia l’azione ipotensiva di altri alfa–bloccanti e di altri antiipertensivi. In uno studio clinico

open–label, randomizzato, controllato con placebo condotto su 22 volontari maschi sani, la somministrazione di una dose singola di 1 mg/die di doxazosina il 1° giorno di un regime terapeutico della durata di quattro giorni con cimetidina per via orale (400 mg due volte al giorno), ha determinato un aumento del 10% dell’AUC media di doxazosina e nessuna alterazione statisticamente significativa della Cmax media e dell’emivita media di doxazosina. L’aumento del 10% dell’AUC media per doxazosina con cimetidina rimane nell’ambito della variazione inter–soggetto (27%) della AUC media di doxazosina con placebo.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Benur? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Benur?

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati e riportati durante il trattamento con doxazosina con le seguenti frequenze: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 a <1/10), non comune (≥1/1.000 a <1/100), raro (≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000).


Classificazione

organo–sistemica


Molto

comune

(≥1/10)


Comune

(≥1/100 a

<1/10)


Non comune

(≥1/1.000 a

<1/100)


Raro

(≥1/10.000

a

<1/1.000)


Molto raro

(<1/10.000)


Non noto


Infezioni ed

infestazioni
  Infezioni del tratto respiratorio, infezioni del tratto urinario        


Patologie del

sistema emolinfopoietico
        Leucopenia, trombocitopenia  


Disturbi del sistema

immunitario
    Ipersensibilità al farmaco      


Disturbi del

metabolismo e della nutrizione
    Gotta, aumento dell’appetito, anoressia      


Disturbi psichiatrici
    Agitazione, depressione, ansia, insonnia, nervosismo      


Patologie del sistema nervoso
  Sonnolenza, vertigini, cefalea Accidente cerebrovascolare, ipoestesia, sincope, tremore   Vertigine posizionale, parestesia  


Patologie dell’occhio
        Visione offuscata Intraoperative floppy iris syndrome IRIS (vedi paragrafo 4.4)


Patologie dell’orecchio e del

labirinto
  Vertigini Tinnito      


Patologie

cardiache
  Palpitazioni, tachicardia Angina pectoris, infarto del miocardio   Bradicardia, aritmie cardiache  


Patologie vascolari
  ipotensione, ipotensione posturale     Vampate di calore  


Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
  Bronchite, tosse, dispnea, rinite Epistassi   Broncospasmo  


Patologie

gastrointestinali
  Dolore addominale, dispepsia, secchezza delle fauci, nausea   Costipazione, flatulenza, vomito, diarrea, gastroenterite    


Patologie epatobiliari
    Reperti anormali degli enzimi e della funzionalità epatica   Colestasi, epatite, ittero,  


Patologie della cute e del tessuto

sottocutaneo
  Prurito Rash cutanei   Orticaria, alopecia, porpora  


Patologie del

sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
  Dolore lombare, mialgia Artralgia Crampi muscolari, debolezza muscolare    


Patologie renali ed urinarie
  Cistite, incontinenza urinaria Disuria, minzione frequente, ematuria Poliuria Aumento della diuresi, disturbi della minzione, nicturia  


Patologie dell’apparato

riproduttivo e della mammella
    Impotenza   Ginecomastia, priapismo Eiaculazione retrograda


Patologie sistemiche e

condizioni relative alla sede di

somministrazione
  Astenia, dolore toracico, sintomi simil– influenzali, edema periferico Dolore, edema del viso   Affaticamento, malessere  


Esami diagnostici
    Aumento di peso      


Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Benur? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Benur?

Se il sovradosaggio dovesse provocare ipotensione, il paziente deve essere immediatamente posto in posizione supina, con la testa in giù. Nei singoli casi possono essere adottate altre misure di supporto, se ritenute appropriate. Se questa misura è inadeguata, lo shock deve prima essere trattato con espansori di volume. Se necessario, deve essere utilizzato un agente vasopressore. La funzione renale deve essere monitorata e sostenuta, se necessario. Poiché la doxazosina è altamente legata alle proteine plasmatiche, la dialisi non è indicata.

Domande: Benur si può prendere in gravidanza? Benur si può prendere durante l'allattamento?

Questa sezione non è applicabile.


Categoria farmacoterapeutica: urologici prostatici.

Codice ATC: G04BX49. BENUR (doxazosina) esercita un blocco competitivo e selettivo dei recettori adrenergici post–sinaptici di tipo alfa–1 che si traduce, dal punto di vista emodinamico, in una riduzione delle resistenze vascolari periferiche. La somministrazione di BENUR (doxazosina) ai pazienti affetti da IPB porta ad un miglioramento significativo dell’urodinamica e dei sintomi. Si ritiene che questo effetto sull’IPB sia dovuto al blocco selettivo dei recettori alfa adrenegici situati nello stroma muscolare prostatico, nella capsula e nel collo della vescica. BENUR (doxazosina) induce positivi effetti sui lipidi sierici, consistenti in un aumento significativo del rapporto colesterolo HDL/colesterolo totale. Determina inoltre una favorevole riduzione dei trigliceridi e del colesterolo totale e aumenta la sensibilità all’insulina in pazienti diabetici. E’ stato osservato un miglioramento della funzione sessuale in pazienti sofferenti di ipertrofia prostatica benigna con disfunzione erettile, probabilmente in relazione ad un’inibizione dei recettori che controllano il deflusso sanguigno dei corpi cavernosi e la susseguente detumescenza peniena; tale fenomeno è stato osservato anche in pazienti ipertesi. E’ stato dimostrato che BENUR (doxazosina) è un efficace antagonista del sottotipo 1A del recettore alfa–1 adrenergico, che rappresenta più del 70% dei sottotipi recettoriali alfa–1 presenti nella prostata. Ciò spiega l’efficacia del farmaco nei pazienti affetti da IPB. BENUR (doxazosina) ha dimostrato efficacia e tollerabilità prolungate (es. fino a 48 mesi) nel trattamento a lungo termine dell’IPB. BENUR (doxazosina) non ha dimostrato di possedere effetti metabolici negativi per cui può essere somministrato in pazienti con asma, diabete, gotta, in pazienti con disfunzione ventricolare sinistra e negli anziani.


Assorbimento A dosi terapeutiche, BENUR (doxazosina) viene ben assorbito dopo somministrazione orale con picco plasmatico a circa 2 ore dalla somministrazione stessa.

Biotrasformazione/eliminazione L’eliminazione plasmatica è bifasica con un’emivita terminale di circa 22 ore, il che giustifica la monosomministrazione giornaliera. BENUR (doxazosina) viene ampiamente metabolizzato e meno del 5% viene escreto nelle feci come farmaco immodificato. Studi effettuati in pazienti anziani e con insufficienza renale non hanno evidenziato variazioni dei principali parametri di farmacocinetica rispetto ai pazienti più giovani con funzionalità renale normale. Esistono soltanto dati limitati sui pazienti con insufficienza epatica e sugli effetti dei farmaci che notoriamente influenzano il metabolismo epatico (p.es. cimetidina). In uno studio clinico condotto su 12 pazienti con insufficienza epatica moderata, la somministrazione di una singola dose di doxazosina ha causato un aumento della AUC del 43% ed una diminuzione della clearance del 40%. Come con tutti i farmaci interamente metabolizzati dal fegato, in pazienti con alterazioni della funzionalità epatica BENUR (doxazosina) deve essere somministrato con cautela (Vedere paragrafo 4.4). Il 98% circa della doxazosina è legata alle proteine plasmatiche. La doxazosina viene metabolizzata principalmente per O–demetilazione e idrossilazione.
I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità per dosi ripetute, genotossicità, cancerogenicità e tollerabilità gastrointestinale.