Basicaina 10f 1ml 20mg/ml Lidocaina cloridrato

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Lidocaina cloridrato (14 equivalenti)
Prezzo: 30.47 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: N01BB02 Lidocaina
Azienda: Galenica Senese Srl info@galenicasenese.it (00050110527)
Ricetta: RNR - ricetta non ripetibile (ex senza formalismi)
SSN: Non concedibile
Forma: Soluzione iniettabile
Contenitore: Fiala
Conservazione: Non superiore a +25 gradi
Scadenza: 24 mesi
Lattosio: No

Domande: qual è il nome commerciale di Basicaina?

BASICAINA

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Basicaina?

1 ml di soluzione iniettabile contiene:

Principio attivo: Lidocaina cloridrato mg 20.

Eccipienti: sodio cloruro mg 6, sodio bicarbonato q.b. per la correzione del pH, acqua p.p.i. q.b. a 1 ml.

Domande: Quali eccipienti contiene Basicaina? Basicaina contiene lattosio o glutine?

Sodio cloruro, sodio bicarbonato, acqua p.p.i.

Domande: a cosa serve Basicaina? Per quali malattie si prende Basicaina?

Anestesie periferiche e loco regionali.

Domande: quando non bisogna prendere Basicaina?

– Ipersensibilità già nota verso i componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. – Disturbi della conduzione atrioventricolare. – Soggetti affetti da porfiria. – Antecedenti di ipertermia maligna. – Epilettici in trattamento non controllato. L’anestesia locale deve essere evitata nelle zone infette e infiammate.

Domande: come si prende Basicaina? qual è il dosaggio raccomandato di Basicaina? Quando va preso nella giornata Basicaina

La dose massima raccomandata per BASICAINA (Lidocaina alcalinizzata) è di 20 ml. La posologia deve essere opportunamente ridotta nei bambini e negli ammalati critici.

Domande: Basicaina va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Basicaina entro quanto tempo va consumato?

Conservare a temperatura non superiore a 25° C.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Basicaina? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Basicaina?



Attenzione: durante e dopo l’uso di un anestetico locale devono essere a disposizione e

disponibili attrezzature e farmaci per la rianimazione. La soluzione non va conservata a contatto con metalli, quali cannule e siringhe con parti metalliche, per evitare che possano liberarsi ioni metallici causando gonfiore nella sede di iniezione. La sicurezza d’impiego della lidocaina dipende: – da un opportuno dosaggio, per cui deve essere usata alla dose minima efficace determinata tenendo conto dell’età e dello stato fisico del paziente; – da una corretta tecnica di utilizzazione, iniettando la soluzione lentamente e con frequenti aspirazioni; – dall’adozione di misure precauzionali, che richiedono sempre l’immediata disponibilità di un idoneo equipaggiamento di rianimazione. La somministrazione di dosi ripetute può determinare significativi aumenti del tasso plasmatico dovuto all’accumulo di lidocaina o dei suoi metaboliti. La sonnolenza rappresenta il primo segno di elevato tasso plasmatico che si può verificare anche in casi di rapido assorbimento o di accidentale iniezione intravenosa. Si attira l’attenzione sul fatto che il principio attivo di questa specialità può dare reazione positiva ai test di controllo antidoping. Particolari cautele debbono essere adottate: – quando il tessuto o la sede di iniezione presentano segni di infiammazione e/o di infezione; – quando si effettuano anestesie epidurali, subaracnoidee o caudali soprattutto in pazienti affetti da malattie neurologiche, deformità spinali, sepsi o ipertensione; – nei pazienti con affezioni cardiovascolari e specialmente in caso di shock o di turbe della conduzione atrio–ventricolare.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Basicaina? Quali alimenti possono interferire con Basicaina?

Il propanololo prolunga l’emivita plasmatica della lidocaina. La cimetidina può innalzare i livelli plasmatici di lidocaina. Digitalici: rischio di bradicardia e di disturbi della conduzione atrioventricolare.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Basicaina? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Basicaina?

Si tratta di effetti dose–dipendenti che possono derivare da alti livelli plasmatici conseguenti ad eccesso di dosaggio, al rapido assorbimento, ad accidentale iniezione intravasale oppure possono essere determinati da ipersensibilità, idiosincrasia o diminuita tolleranza da parte del paziente. Le reazioni di ipersensibilità comprendono: edemi, orticaria, prurito e reazioni anafilattiche che devono essere trattate con mezzi e presidi idonei. Le reazioni da alto dosaggio coinvolgono: – il Sistema Nervoso Centrale, con manifestazioni di eccitazione o di depressione associata a vertigini, sonnolenza, turbe della visione, ansietà, tremori seguiti da modificazioni dello stato di coscienza, convulsioni ed arresto respiratorio; – l’apparato cardiovascolare, con ipotensione, bradicardia, turbe della conduzione, extrasistoli ventricolari, tachicardia e fibrillazione ventricolare, depressione miocardica fino all’arresto cardiaco. Gli effetti collaterali gravi devono essere rapidamente trattati con la respirazione artificiale, il massaggio cardiaco, i barbiturici o il cloruro di succinilcolina per via endovenosa.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Basicaina? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Basicaina?

I sintomi di sovradosaggio sono caratterizzati da: – manifestazioni neuroeccitatorie con tremori, diplopia, convulsioni seguite da depressione, insufficienza respiratoria e coma; – alterazioni cardiovascolari con ipotensione e bradicardia. Il trattamento è sintomatico. Eventuali convulsioni possono essere controllate con somministrazione di tiobarbiturici o di benzodiazepine ad azione breve e con manovre rianimatorie (ossigenoterapia, fluidoterapia, intubazione oro–tracheale, ecc.).

Domande: Basicaina si può prendere in gravidanza? Basicaina si può prendere durante l'allattamento?

In gravidanza il prodotto deve essere usato solo in caso di effettiva necessità. L’anestesia paracervicale può essere seguita da bradicardia e da acidosi fetale. Altri possibili rischi sono rappresentati da insufficienza utero–placentare e da alterazioni comportamentali del neonato.
La Lidocaina è un anestetico locale che agisce inibendo in modo reversibile la conduzione nervosa abolendo così la sensibilità e l’attività motoria limitatamente alla zona di applicazione. Il blocco della conduzione riguarda tutte le fibre nervose siano esse sensorie, motrici o vegetative. Il segmento di fibra che entra in contatto con l’anestetico viene a mancare della capacità di generare un potenziale d’azione; ciò è dovuto ad una riduzione della permeabilità agli ioni sodio e ad una interferenza sull’azione degli ioni calcio a livello della membrana cellulare. Quando il pH dell’ambiente è acido, è ridotta la quota di lidocaina indissociata disponibile per indurre l’anestesia e il tempo di latenza aumenta. Al contrario quando il pH del mezzo è alcalino, ad esempio con aggiunta di bicarbonato, la quota indissociata di lidocaina disponibile aumenta. Da anni, in campo anestesiologico, viene adoperata la lidocaina con l’aggiunta estemporanea di bicarbonato di sodio, per rendere basico il pH della soluzione. Infatti aumentando il pH si incrementa, proporzionalmente, la quota di anestetico locale nella forma liposolubile e non ionizzata, si migliora così la capacità di penetrazione attraverso la membrana nervosa. Si rende in tal modo disponibile una maggior quantità di farmaco a livello del sito d’azione.
La lidocaina, assorbita attraverso il sito d’iniezione, viene dealchilata a livello epatico con formazione di monoetilglicinxilidide e glicinxilidide eliminate per via renale. Il legame alle proteine plasmatiche dipende dalla concentrazione plasmatica della lidocaina ed è approssimativamente del 70%. I vari parametri farmacocinetici possono essere significativamente alterati dalla presenza di malattia epatica o renale, dall’aggiunta di adrenalina alla soluzione anestetica, da fattori che alterano il pH urinario, dal flusso ematico renale, dalla via di somministrazione e dall’età del paziente.
Nella tabella vengono riportati i valori di DL50, espressi come mg/Kg, riscontrati nel topo e nel ratto utilizzando diverse vie di somministrazione quali sottocutanea, intraperitoneale ed endovenosa.


Specie animale


S.C.


I.P.


E.V.
Topo 289 32
Ratto 472 172