Bactrim Perfusione Iv 1f 5ml Trimetoprim/Sulfametoxazolo

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Trimetoprim/Sulfametoxazolo (4 equivalenti)
Prezzo: 3.93 EUR (IVA: 10%)
Classe: A
ATC: J01EE01 Sulfametoxazolo e trimetoprim
Azienda: Roche Spa (00747170157)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Concedibile esente
Forma: Concentrato per soluzione per infusione
Contenitore: Fiala
Conservazione: Nessuna particolare condizione di conservazione
Scadenza: 60 mesi
Lattosio: No
Glutine: No

Domande: qual è il nome commerciale di Bactrim Perfusione?

BACTRIM PERFUSIONE 400 MG/5 ML + 80 MG/5 ML CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Bactrim Perfusione?

Bactrim perfusione è un’associazione fra un derivato sulfamidico, il sulfametoxazolo (SMZ) ed un chemioterapico derivato dalle diaminopirimidine, il trimetoprim (TM), nel rapporto 5:1. Una fiala da 5 ml contiene: sulfametoxazolo 400 mg + trimetoprim 80 mg. Per gli eccipienti, vedere 6.1.

Domande: Quali eccipienti contiene Bactrim Perfusione? Bactrim Perfusione contiene lattosio o glutine?

Etanolammina, etanolo, glicole propilenico, sodio idrossido, acqua per preparazioni iniettabili.

Domande: a cosa serve Bactrim Perfusione? Per quali malattie si prende Bactrim Perfusione?

Polmonite da Pneumocystis carinii o altre infezioni opportunistiche sostenute da germi sensibili in pazienti immunocompromessi.

Domande: quando non bisogna prendere Bactrim Perfusione?

Ipersensibilità ai principi attivi, ad altri sulfamidici o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Insufficienza renale grave con iperazotemia; gravi lesioni del parenchima epatico; discrasie ematiche. Bambini al di sotto dei due mesi di età. Durante la gravidanza e durante l’allattamento, onde evitare il rischio che la presenza del medicamento nell’organismo della madre e, rispettivamente, il passaggio nel latte, possano determinare un ittero neonatale. Insufficienza di glucosio–6–fosfato deidrogenasi. Bactrim perfusione non deve essere somministrato in combinazione con dofetilide (vedere paragrafo 4.5).

Domande: come si prende Bactrim Perfusione? qual è il dosaggio raccomandato di Bactrim Perfusione? Quando va preso nella giornata Bactrim Perfusione

Importante: prima di essere somministrato in perfusione, Bactrim perfusione deve essere miscelato con una delle seguenti soluzioni: Glucosio 5% Glucosio 1O% Soluzione di Hartmann Soluzione di Ringer "Macrodex" * 6% in glucosio Soluzione isotonica di cloruro di sodio 0,9% Cloruro di sodio 0,45% + 2,5% di glucosio *Marchio registrato della Ditta Pharmacia AB Uppsala, Svezia Occorre rispettare il seguente schema minimo di diluizione, che prevede 1 ml di soluzione di Bactrim perfusione per 25–30 ml di liquido per perfusione: –1 fiala di Bactrim perfusione (=5 ml) per 125 ml di liquido per perfusione. –2 fiale di Bactrim perfusione (=10 ml) per 250 ml di liquido per perfusione. –3–4 fiale di Bactrim perfusione (=15–20 ml) per 500 ml di liquido per perfusione. La miscela deve essere fatta immediatamente prima dell’uso. Dopo aver aggiunto il Bactrim perfusione al liquido per perfusione, ci si assicurerà che la miscela sia ben omogenea agitando energicamente. Se la soluzione diventa torbida o se si formano cristalli prima o durante la perfusione, converrà sostituirla con una nuova miscela. La soluzione contenente Bactrim perfusione deve essere iniettata entro 6 ore dalla sua preparazione. Affinchè la concentrazione plasmatica risulti efficace, occorre che la durata della perfusione, determinata in funzione della quantità di liquido da perfondere, non superi un’ora e mezza.

N.B.: Bactrim perfusione va somministrato per via endovenosa solo previa diluizione con le soluzioni per perfusione prima elencate. Le fiale non devono essere mai iniettate tali e quali ne’ in vena, ne’ direttamente nella cannula di perfusione.

Posologia 20 mg/kg/die di trimetoprim + 100 mg/kg/die di sulfametoxazolo, in perfusione endovenosa, suddivisi in 4 somministrazioni giornaliere, corrispondenti a 3–4 fiale ogni 6 ore. La durata del ciclo terapeutico è di 2 settimane. In caso di problemi di tollerabilità, al fine di portare a termine comunque un ciclo terapeutico efficace anche nei casi che necessitano oltre le 2 settimane di terapia normalmente indicate (fatto spesso ricorrente in pazienti affetti da AIDS), è possibile apportare variazioni alla posologia diminuendo le dosi a 10–15 mg/kg/die di trimetoprim e 50–80 mg/kg/die di sulfametoxazolo (sempre compatibilmente con livelli sierici mai inferiori a 4 mcg/ml di trimetoprim e 80 mcg/ml di sulfametoxazolo) ed eventualmente suddividendo in 3 somministrazioni giornaliere la dose totale.

Posologia in pazienti con insufficienza renale
Clearance della creatinina Posologia raccomandata
superiore a 30 ml/min posologia standard
15 – 30 ml/min metà della posologia standard
inferiore a 15 ml/min l’uso di Bactrim perfusione è sconsigliato

Domande: Bactrim Perfusione va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Bactrim Perfusione entro quanto tempo va consumato?

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Bactrim Perfusione? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Bactrim Perfusione?

Negli anziani e nei pazienti colpiti da AIDS affetti da polmonite da Pneumocystis carinii

, la terapia con Bactrim perfusione può comportare un’incidenza di effetti indesiderati aumentata rispetto all’incidenza riscontrata normalmente. Con l’uso di Bactrim perfusione sono state segnalate le seguenti reazioni cutanee potenzialmente letali: sindrome di Stevens – Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN), DRESS (rash da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici). I pazienti devono essere informati riguardo i segni e i sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Il più alto rischio di insorgenza di SJS e TEN si ha nelle prime settimane di trattamento. Se si verificano i sintomi o i segni di SJS e TEN (per esempio rash cutaneo progressivo spesso con vesciche o lesioni della mucosa) il trattamento con Bactrim perfusione deve essere sospeso. I migliori risultati nella gestione della SJS e della TEN si ottengono con una diagnosi precoce e l’immediata interruzione della terapia con qualsiasi farmaco sospetto. Una precoce sospensione è associata ad una migliore prognosi. Se il paziente ha sviluppato SJS e TEN con l’uso di Bactrim perfusione, Bactrim perfusione non deve essere più riutilizzato in questo paziente. Particolare cautela deve essere posta nella terapia di pazienti con disfunzione renale o epatica ed in quelli con carenza di folati o affetti da gravi allergie. Durante il trattamento, specie se protratto, sono da raccomandarsi periodici controlli della funzionalità epatica, renale e della crasi ematica. Qualora dovessero comparire esantemi, il trattamento con Bactrim perfusione dovrà essere immediatamente sospeso. Modificazioni asintomatiche in rapporto con il metabolismo dei folati, peraltro reversibili con acido folinico, sono possibili anche se improbabili. Durante un trattamento prolungato con Bactrim perfusione è consigliabile controllare regolarmente la formula ematica e le urine.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Bactrim Perfusione? Quali alimenti possono interferire con Bactrim Perfusione?

Bactrim perfusione può prolungare il tempo di protrombina in pazienti che assumono l’anticoagulante warfarin. Questa possibile interazione va considerata per pazienti già in terapia anticoagulante. Bactrim perfusione può inibire il metabolismo epatico della fenitoina. I sulfamidici, incluso il sulfametoxazolo, possono competere con il legame proteico e con il trasporto renale del methotrexate aumentando la frazione libera e l’esposizione sistemica al farmaco. Bactrim perfusione può anche modificare l’abituale posologia di farmaci ipoglicemizzanti. Un’alterazione reversibile della funzionalità renale, documentata da un aumento della creatininemia, è stata osservata in pazienti trattati con Bactrim e ciclosporina dopo trapianto renale. Tale effetto è probabilmente imputabile al trimetoprim. Il trattamento concomitante con indometacina può determinare un aumento dei livelli ematici di sulfametoxazolo. Dopo uso concomitante di TM–SMZ e amantadina è stato riportato delirio tossico. Vi sono evidenze che TM, attraverso l’inibizione del suo sistema di trasporto renale, può interagire con dofetilide. Trimetoprim 160 mg in combinazione con sulfametoxazolo 800 mg somministrato due volte al giorno contemporaneamente a dofetilide 500 mg due volte al giorno, per quattro giorni, ha determinato un aumento dell’area sotto la curva concentrazione–tempo (AUC) del 103 % e un aumento del 93 % nella concentrazione massima (Cmax). Dofetilide può determinare aritmie ventricolari serie associate a un prolungamento dell’intervallo QT, tra cui torsades de pointes, che sono direttamente correlate alla concentrazione plasmatica di dofetilide. La somministrazione concomitante di dofetilide e trimetoprim è controindicata.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Bactrim Perfusione? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Bactrim Perfusione?

Sono utilizzate le seguenti categorie standard di frequenza: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100 e < 1/10); non comune (≥ 1/1.000 e < 1/100); raro (≥ 1/10.000 e < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000).

Eventi avversi segnalati nella popolazione generale dei pazienti trattati con TM–SMZ



Infezioni e infestazioni
Molto raro Sono state segnalate infezioni fungine, quali la candidiasi.



Patologie del sistema emolinfopoietico


Raro Molte delle alterazioni ematologiche osservate sono state lievi, asintomatiche e reversibili con la sospensione della terapia. Le alterazioni più comunemente osservate sono state leucopenia, granulocitopenia e trombocitopenia.

Molto raro Si possono verificare agranulocitosi, anemia (megaloblastica, emolitica/autoimmune, aplastica), pancitopenia, metemoglobinemia, eosinofilia (associata con DRESS), ipoprotrombinemia, alterazioni del metabolismo dei folati.



Disturbi del sistema immunitario


Molto raro Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità. Come con qualsiasi altro farmaco, si possono verificare reazioni allergiche, anche crociate, in pazienti ipersensibili a uno dei componenti: per esempio, reazioni cutanee e mucose generalizzate, orticaria, dermatite esfoliativa, febbre, edema angioneurotico, reazioni anafilattoidi e malattia da siero, DRESS (rash da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici), polmonite interstiziale. Sono stati segnalati casi di infiltrati polmonari come quelli verificatisi nelle alveoliti eosinofile o allergiche. Questi possono manifestarsi con sintomi quali tosse o difficoltà respiratorie. Nel caso tali sintomi compaiano o peggiorino inaspettatamente, il paziente deve essere rivisitato e deve essere presa in considerazione la sospensione del trattamento con Bactrim perfusione. In aggiunta, sono stati riportati casi di periarterite nodosa e miocardite allergica.



Disturbi del metabolismo e della nutrizione


Molto raro La somministrazione di TM ad alte dosi, come nei casi di polmonite da Pneumocystis carinii, determina un progressivo, ma reversibile, aumento delle concentrazioni sieriche di potassio in molti pazienti. Anche alle dosi raccomandate, TM può determinare iperkaliemia se somministrato a pazienti con un disturbo del metabolismo del potassio, insufficienza renale o che sono in trattamento con farmaci che determinano iperkaliemia. Si raccomanda un controllo del potassio sierico in questi pazienti. Sono stati segnalati casi di iponatremia. Sono stati riportati casi di ipoglicemia in pazienti non diabetici trattati con TM–SMZ, in genere dopo pochi giorni di terapia. I pazienti con ridotta funzionalità renale, patologia epatica o malnutrizione o che sono trattati con alte dosi di TM–SMZ sono particolarmente a rischio.



Disturbi psichiatrici


Molto raro Sono stati descritti casi singoli di allucinazioni.



Patologie del sistema nervoso


Molto raro Neuropatia (che include le neuriti periferiche e le parestesie), uveite. Sono stati segnalati meningite asettica o sintomi simil–meningei, atassia, convulsioni, tinnito, vertigini, cefalea, depressione mentale, insonnia e astenia.



Patologie gastrointestinali


Comune Nausea (con o senza vomito)

Raro Stomatite, glossite, diarrea.

Molto raro Dolori addominali, colite pseudomembranosa. Sono stati segnalati casi di pancreatite acuta; molti pazienti sono affetti da patologie gravi tra cui AIDS.



Patologie epatobiliari


Molto raro Sono stati descritti livelli elevati di transaminasi e bilirubina, epatite, colestasi, necrosi epatica, casi isolati di sindrome del dotto biliare evanescente, ittero.



Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo


Comune Sono state descritte reazioni cutanee multiple; queste sono generalmente di lieve entità e rapidamente reversibili dopo sospensione del trattamento.

Molto raro Come molti altri farmaci contenenti sulfonamidi, Bactrim perfusione è stato correlato a fotosensibilità. Gravi reazioni avverse cutanee (SCARs) come la sindrome di Stevens –Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN), DRESS (rash da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici), sono state segnalate (vedere paragrafo 4.4). Eritema multiforme, porpora e porpora di Henoch–Schoenlein.



Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo e delle ossa


Molto raro Sono stati segnalati casi di artralgia e mialgia e casi isolati di rabdomiolisi.



Patologie renali e delle vie urinarie


Molto raro Sono stati segnalati casi di ridotta funzionalità renale, nefrite interstiziale, livelli ematici elevati di azotemia (BUN), albuminuria, ematuria, livelli elevati di creatinina e cristalluria. Le sulfonamidi, compreso Bactrim perfusione, possono indurre un aumento della diuresi, in particolare in pazienti affetti da edema di origine cardiaca.



Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
L’infusione endovenosa di Bactrim perfusione ha occasionalmente determinato la comparsa di effetti indesiderati locali sotto forma di dolore venoso da lieve a moderato e flebite.

Sicurezza di TM–SMZ nei pazienti HIV–positiviLa popolazione di pazienti HIV–positivi è simile alla popolazione generale in termini di spettro di effetti indesiderati che possono verificarsi. In ogni caso, alcuni effetti indesiderati possono verificarsi con una frequenza più alta e con un quadro clinico differente. Queste differenze riguardano le seguenti classi:



Patologie del sistema emolinfopoietico


Molto comune Leucopenia, granulocitopenia e trombocitopenia.



Disturbi del metabolismo e della nutrizione


Molto comune Iperkaliemia.

Non comune Iponatremia, ipoglicemia.



Patologie gastrointestinali


Molto comune Anoressia, nausea con o senza vomito, diarrea.



Patologie epatobiliari
Transaminasi elevate.



Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo


Molto comune Rash maculopapulari, in genere accompagnati da prurito.



Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione


Molto comune Febbre, in genere accompagnata da eruzioni maculopapulari.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Bactrim Perfusione? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Bactrim Perfusione?

I sintomi di sovradosaggio

acuto possono includere nausea, vomito, diarrea, cefalea, vertigini, disturbi mentali e visivi; cristalluria, ematuria, oliguria o anuria in casi particolarmente gravi. In caso di sovradosaggio

cronico si può avere depressione midollare con trombocitopenia o leucopenia e altre discrasie ematiche da carenza di folati. In caso di intossicazione, a seconda dei sintomi, è necessario provvedere a: lavanda gastrica, emesi, adeguato apporto di liquidi per accelerare l’eliminazione renale (l’alcalinizzazione dell’urina aumenta l’eliminazione del sulfametoxazolo), emodialisi, somministrazione di 6–12 mg di folinato di calcio, trattamento delle discrasie ematiche.

Domande: Bactrim Perfusione si può prendere in gravidanza? Bactrim Perfusione si può prendere durante l'allattamento?

Bactrim perfusione è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.
Categoria farmacoterapeutica: antibatterico per uso sistemico, codice ATC: J01EE01 Bactrim perfusione rappresenta un esempio di sinergismo con potenziamento tra due sostanze. L’associazione conduce ad una azione farmacologica superiore a quella esercitata individualmente dai singoli componenti, dato che questi agiscono simultaneamente su due punti consecutivi del metabolismo batterico. Come tutte le sostanze ad azione sulfamidica, anche il SMZ compete con l’assunzione da parte dei batteri di acido p–aminobenzoico inibendo così la sintesi dell’acido folico; intervenendo in un processo esclusivamente batterico, non risulta lesivo per la cellula umana. Il TM agisce sulla tappa enzimatica successiva, bloccando la diidrofolico–reduttasi batterica e potenziando così l’effetto della precedente inibizione. L’affinità del TM per questo enzima batterico è almeno 10.000 volte superiore a quella per l’enzima delle cellule umane: la sua azione di blocco è perciò selettiva. In conseguenza del doppio blocco sequenziale operato dalle due sostanze il risultato della loro associazione risulta superadditivo, con effetto battericida. Lo spettro d’azione di Bactrim perfusione è molto ampio e comprende numerosi germi Gram+ e Gram– e agenti responsabili di infezioni opportunistiche come Pneumocystis carinii, Toxoplasma gondii, Cryptococcus, Nocardia, Isospora, Coccidioides, Mycobacterium avium ecc.
I due componenti di Bactrim perfusione presentano assorbimento e cinetica ematica sovrapponibili in modo soddisfacente. Entrambi i farmaci si distribuiscono nei tessuti, diffondendo nell’espettorato, nella saliva, nelle secrezioni tracheobronchiali, nell’umor acqueo, nel liquido cefalo–rachidiano, nel secreto vaginale, nel liquido sinoviale ed in quello prostatico. Sia il trimetoprim che il sulfametoxazolo presentano una emivita plasmatica di circa 12 ore e vengono eliminati per via urinaria in quantità elevata.