Angioflux Im Iv 10f 600uls 2ml Sulodexide

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Sulodexide (5 equivalenti)
Prezzo: 21.00 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: B01AB11 Sulodexide
Azienda: Aesculapius Farmaceutici Srl info@magispharma.it (00826170334)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Non concedibile
Forma: Soluzione iniettabile
Contenitore: Fiala
Conservazione: Nessuna particolare condizione di conservazione
Scadenza: 36 mesi
Lattosio: No

Domande: qual è il nome commerciale di Angioflux?

ANGIOFLUX

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Angioflux?



ANGIOFLUX 600 ULS/2 ml soluzione iniettabile Una fiala contiene: Principio attivo:
• Sulodexide ULS 600

ANGIOFLUX 250 ULS capsule molli Una capsula contiene: Principio attivo:
• Sulodexide ULS 250 Per gli eccipienti, vedere 6.1

Domande: Quali eccipienti contiene Angioflux? Angioflux contiene lattosio o glutine?

Soluzione iniettabile: Sodio cloruro, Acqua p.p.i. Capsule molli: Migliol 812, Sodio laurilsolfato, Silice precipitata.

Note addizionali: Soluzione iniettabile. Il prodotto contiene meno di 1 mmole di sodio per dose, cioè essenzialmente "sodium–free".

Domande: a cosa serve Angioflux? Per quali malattie si prende Angioflux?

Ulcere venose croniche

Domande: quando non bisogna prendere Angioflux?

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Trattandosi di una struttura molecolare simile a quella dell’eparina, non somministrare ANGIOFLUX nei pazienti ipersensibili all’eparina e agli eparinoidi. Diatesi emorragica.

Domande: come si prende Angioflux? qual è il dosaggio raccomandato di Angioflux? Quando va preso nella giornata Angioflux



Capsule molli: 1 capsula 2 volte al dì, lontano dai pasti.

Fiale: 1 fiala al dì, per via i.m. od e.v. Orientativamente si consiglia di iniziare la terapia con le fiale e, dopo 15–20 giorni, proseguire con le capsule per 30–40 giorni. Il ciclo terapeutico completo va ripetuto almeno due volte l’anno. A giudizio del medico la posologia può essere variata in quantità e frequenza.

Domande: Angioflux va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Angioflux entro quanto tempo va consumato?

Conservazione: 250 ULS CAPSULE MOLLI: Conservare a temperatura non superiore a 30°C 600 ULS/2 ML SOLUZIONE INIETTABILE: Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Angioflux? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Angioflux?

Il paziente deve consultare il proprio medico per essere istruito sulla più corretta modalità di somministrazione del farmaco. In tutti i casi in cui sia in atto un trattamento con anticoagulanti è consigliabile controllare periodicamente i parametri emocoagulativi.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Angioflux? Quali alimenti possono interferire con Angioflux?

Essendo il sulodexide una molecola eparino–simile può aumentare gli effetti anticoagulanti dell’eparina stessa e degli anticoagulanti orali se somministrato contemporaneamente.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Angioflux? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Angioflux?

Segnalati occasionalmente: Capsule molli: disturbi dell’apparato gastroenterico con nausea, vomito ed epigastralgie. Fiale: dolore, bruciore ed ematoma in sede di iniezione.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Angioflux? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Angioflux?

L’incidente emorragico è l’unico effetto ottenibile da un sovradosaggio. In caso di emorragia occorre iniettare, come si usa nelle "emorragie epariniche", solfato di Protamina all’1% (3 ml i.v. = 30 mg).

Domande: Angioflux si può prendere in gravidanza? Angioflux si può prendere durante l'allattamento?

Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico. Per motivi cautelativi, se ne sconsiglia l’uso in gravidanza anche se gli studi di tossicità fetale non hanno messo in evidenza effetti embrio–feto tossici.
Categoria farmacoterapeutica: Antitrombotici/Eparinici, Codice ATC: B01AB11 Meccanismo d’azione: Il meccanismo d’azione dipende dall’attività complementare dei suoi costituenti: il farmaco esercita un’attività antitrombotica dovuta principalmente alla inibizione del fattore di coagulazione attivato (X°). Esso inoltre abbassa la viscosità ematica ed ha un effetto fibrinolitico dovuto al rilascio dell’attivatore plasminogeno tessutale della parete vasale (t–PA) e della riduzione dei livelli ematici dell’attivatore inibitore plasminogeno (PAI).
La cinetica plasmatica del sulodexide è stata studiata nel ratto per anni per le vie di somministrazione previste in terapia vale a dire la via parenterale e la via orale. L’assorbimento parenterale del sulodexide è risultato caratterizzato da una fase rapida di distribuzione negli organi e tessuti e di una successiva eliminazione bifasica secondo un criterio di tipo bicompartimentale. Per via orale l’assorbimento è apparso sensibilmente meno rapido e più graduale con una concentrazione ematica massima dopo 60 minuti anzichè dopo 5 – 15’. La cinetica per via orale è interpretabile secondo un modello monocompartimentale. In base alle rispettive AUC, la biodisponibilità del Sulodexide per via orale corrisponde in media al 50% di quello per via intramuscolare, l’escrezione del sulodexide avviene prevalentemente per via urinaria. Il recupero minimo nelle prime 24 ore corrisponde a circa il 50% e raggiunge il 67% dopo 48 ore.
I dati preclinici rivelano assenza di rischi per gli esseri umani sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazioni ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità riproduttiva