Beta 21 Crema Derm 30g 0,05% Betametasone valeroacetato

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Betametasone valeroacetato
Prezzo: 5.50 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: D07AC01 Betametasone
Azienda: Idi Farmaceutici Srl info@idifarmaceutici.it (07271001005)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Non concedibile
Forma: Crema dermatologica
Contenitore: Tubetto
Conservazione: Nessuna particolare condizione di conservazione
Scadenza: 36 mesi

Domande: qual è il nome commerciale di Beta 21?

BETA 21

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Beta 21?

– Composizione quali–quantitativa : 100 g di crema contengono:

Principio attivo: – Betametasone 17–valerato 21–acetato g 0,05

Eccipienti:

Acido stearico g 15,00 – Decil oleato g 10,50 – Glicole propilenico g 9,50 – Alcool cetil stearilico etossilato g 6,50 – Cera bianca g 4,00 – Alcool cetilstearilico g 2,40 – Propile p–idrossibenzoato g 0,10 – Acqua distillata q. b. a g 100,00 100 g di unguento contengono:

Principio attivo: – Betametasone 17–valerato 21–acetato g 0,05

Eccipienti. – Olio di vaselina g 10,00 – Lanolina idrogenata g 9,00 – Alcool cetil stearilico etossilato g 0,10 – Propile p–idrossibenzoato g 0,10 – Vaselina bianca filante g 80,75 100 ml di emulsione cutanea contengono:

Principio attivo: – Betametasone 17 valerato 21–acetato g 0,05

Eccipienti: – Glicerina g 5,00 – Alcool etilico F.U. g 4,70 – Alcooli di lanolina g 2,50 – Alcool cetil stearilico etossilato g 2,30 – Decil oleato g 2,00 – Alcool stearilico etossilato g 1,50 – Alcool stearilico g 1,00 – Propile p–idrossibenzoato g 0,10 – Acqua distillata q. b. a g 100,00

Domande: Quali eccipienti contiene Beta 21? Beta 21 contiene lattosio o glutine?

100 g di crema contengono:

Eccipienti:

Acido stearico g 15,00 – Decil oleato g 10,50 – Glicole propilenico g 9,50 – Alcool cetil stearilico etossilato g 6,50 – Cera bianca g 4,00 – Alcool cetilstearilico g 2,40 – Propile p–idrossibenzoato g 0,10 – Acqua distillata q. b. a g 100,00 100 g di unguento contengono:

Eccipienti. – Olio di vaselina g 10,00 – Lanolina idrogenata g 9,00 – Alcool cetil stearilico etossilato g 0,10 – Propile p–idrossibenzoato g 0,10 – Vaselina bianca filante g 80,75 100 ml di emulsione cutanea contengono:

Eccipienti: – Glicerina g 5,00 – Alcool etilico F.U. g 4,70 – Alcooli di lanolina g 2,50 – Alcool cetil stearilico etossilato g 2,30 – Decil oleato g 2,00 – Alcool stearilico etossilato g 1,50 – Alcool stearilico g 1,00 – Propile p–idrossibenzoato g 0,10 – Acqua distillata q. b. a g 100,00

Domande: a cosa serve Beta 21? Per quali malattie si prende Beta 21?

Dermatiti acute e croniche, dermatiti da causa esterna, da agenti specifici, da cause professionali, da cosmetici, eczemi allergici, disidrosi, pruriti localizzati e diffusi, eczema atopico, dermatosi squamose, psoriasi, lichen simplex, eritematode.

Domande: quando non bisogna prendere Beta 21?

Ipersensibilità nota verso i componenti, infezioni tubercolari della cute, Herpes simplex, nonchè malattie virali con localizzazione cutanea. La medicazione occlusiva è controindicata nelle lesioni essudative e nelle infezioni cutanee.

Domande: come si prende Beta 21? qual è il dosaggio raccomandato di Beta 21? Quando va preso nella giornata Beta 21

Applicare delicatamente sulla superficie da trattare, un piccolo quantitativo di BETA 21 crema, unguento o emulsione cutanea, 2 – 3 volte al giorno. Dopo aver ottenuto un sensibile miglioramento le applicazioni potranno essere diradate fino a sospenderle. Crema – L’applicazione della crema è da preferirsi nelle dermatosi irritative, essudanti. La zona trattata, se necessario, può essere fasciata con bende asciutte. Inoltre può essere usata una tecnica occlusiva, che dovrà essere mantenuta per 24 – 48 ore. Unguento – Le dermatosi squamose e crostose, le forme croniche risentono maggior beneficio dall’applicazione dell’unguento,ove l’azione emolliente contribuisce più validamente alla penetrazione del medicamento, specie dopo tenue asportazione delle masse crostose superficiali. Emulsione cutanea – L’applicazione della emulsione cutanea, è indicata nei casi di lesioni di vasta estensione e di difficile accesso, come le affezioni del cuoio capelluto e altre zone pilifere.

Domande: Beta 21 va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Beta 21 entro quanto tempo va consumato?

Non sono necessarie particolari precauzioni per la conservazione per pomata, unguento e emulsione cutanea.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Beta 21? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Beta 21?

L’impiego di corticosteroidi topici su vaste aree del corpo e per lunghi periodi, nonchè il bendaggio occlusivo, possono provocare la soppressione temporanea dell’asse ipotalamo–ipofisi–surrene e le manifestazioni già citate, ma la ripresa della funzionalità di detto asse è rapida e pronta; solo raramente questa ripresa può tardare ed è quindi necessario un apporto di corticosteroidi sistemici. I bambini possono assorbire dosi proporzionalmente maggiori di cortisonico rispetto ad un adulto, risultando quindi più sensibili agli effetti sistemici. Se si evidenzia intolleranza al farmaco, questo va sospeso ed instaurata una terapia idonea. In presenza di infezioni dermatologiche, si dovrebbe instaurare una concomitante terapia antibatterica o antifungina e, in assenza di una rapida remissione, la terapia cortisonica dovrebbe essere sospesa finchè l’infezione non sia risolta. Il BETA 21 non deve essere applicato per uso oftalmico. L’uso eccessivo del prodotto come in caso di trattamento di zone estese e per terapie prolungate oltre il limite, può determinare fenomeni generali da assorbimento sistemico (inibizione dell’asse ipofisi–surrene, sindrome di Cushing), specialmente in pazienti anziani. Nei bambini le pliche cutanee ed il pannolino, possono fungere da bendaggio occlusivo. Pertanto nel trattamento di affezioni croniche che richiedono lunghe terapie, qualora sia stato raggiunto un favorevole effetto terapeutico, la frequenza delle applicazioni ed il dosaggio devono essere ridotti al minimo necessario per controllare i sintomi ed evitare le recidive sospendendo l’uso del prodotto appena possibile. Durante la terapia è necessario sorvegliare le condizioni del paziente, onde isolare precocemente segni e sintomi da eccesso di corticoidi (ipertensione, astenia, turbe degli elettroliti, ecc). In tutti gli altri casi è opportuno limitare l’uso di steroidi topici a brevi periodi di tempo. Nella prima infanzia usare solo in caso di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico. L’uso prolungato o ripetuto di prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Da tenere presente che il viso, più di altri distretti cutanei, è la parte ove può comparire con maggiore frequenza atrofia cutanea dopo trattamenti prolungati con corticosteroidi topici molto attivi. Eventuali applicazioni sulle palpebre andranno limitate a brevi periodi al fine di evitare i rischi (ptosi palpebrale, glaucoma, effetto rebound) di un trattamento prolungato. Gli steroidi topici non vanno utilizzati nella psoriasi a placche diffusa e possono essere pericolosi nelle altre varietà della malattia per varie ragioni, incluse le ricadute da rebound, lo sviluppo di tolleranza, il rischio di una psoriasi pustolosa generalizzata e lo sviluppo di una tossicità locale o sistemica dovuta ad una alterata funzione di barriera della cute.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Beta 21? Quali alimenti possono interferire con Beta 21?

Nessuna nota.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Beta 21? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Beta 21?

Trattamenti prolungati con cortisonici, possono provocare i seguenti effetti: ipopigmentazione, ipertricosi, eruzioni acneiformi, follicoliti. Con bendaggio occlusivo applicato per lungo tempo, si possono manifestare: atrofia cutanea, macerazione, strie, infezioni secondarie. Qualora si manifestassero tali effetti, sospendere il trattamento ed istituire appropriate terapie.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Beta 21? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Beta 21?

Vedere i capitoli "Effetti indesiderati" ed "Avvertenze".

Domande: Beta 21 si può prendere in gravidanza? Beta 21 si può prendere durante l'allattamento?

La somministrazione topica di corticosteroidi durante la gravidanza negli animali di laboratorio può provocare anomalie nello sviluppo fetale. La rilevanza di questo dato sperimentale non è stata constatata nell’uomo: nelle gestanti tuttavia, gli steroidi non dovrebbero essere usati su aree cutanee estese e, più precisamente, in grande quantità o per periodi prolungati. Durante la gravidanza il farmaco deve essere somministrato solo dietro consiglio medico. Anche durante l’allattamento si dovrebbe usare il farmaco solo in caso di assoluta necessità, anche se non sono stati riportati effetti sistemici di corticosteroidi nei lattanti di madri sottoposte a terapia sistemica.
Dall’avvento dell’idrocortisone nell’applicazione topica, le ricerche chimico–strutturali condotte parallelamente a quelle cliniche, hanno portato alla modifica ed alla introduzione di gruppi funzionali sulla struttura ciclopentano–fenantrenica della molecola dell’idrocortisone, allo scopo di potenziare l’azione antiflogistica e ridurre gli effetti sistemici e sensibilizzanti. A questo scopo, la realizzazione del Betametasone 17–valerato–21–acetato che contiene una molecola di fluori in C9 ed è esterificato in 17 con acido valerianico ed in 21 con acido acetico.
Applicati sulla cute i corticosteroidi vengono trattenuti in gran parte dallo strato corneo e solo in piccola quantità raggiungono il derma dove possono essere assorbiti. Numerosi fattori possono favorirne comunque un assorbimento più marcato quali: la zona e l’estensione della cute da trattare, il tipo di lesione,la durata del trattamento, l’eventuale bendaggio occlusivo. Pertanto, occorre tener presente, che certe zone della pelle (scroto,faccia, palpebre, capillizio) li assorbono più facilmente di altre (cute delle ginocchia, del palmo della mano e della pianta dei piedi, dei gomiti).
Il BETA 21 ha dimostrato di essere ben tollerato nel ratto, alle dosi di 2 g/Kg per via sottocutanea e a 4 g/Kg per via orale, dosi pro/Kg 6200 –12400 volte superiori a quelle utilizzate abitualmente per applicazione epicutanea. La somministrazione per via epicutanea nel ratto, cavia e coniglio, ha dimostrato scarsa tossicità ed ottima tollerabilità locale e sistemica, anche a dosaggi sensibilmente superiori a quelle terapeutiche.