Aureomicina Ung Derm 3% 14,2g Clortetraciclina cloridrato

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Clortetraciclina cloridrato (15 equivalenti)
Prezzo: 9.20 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: S01AA02 Clortetraciclina
Azienda: Meda Pharma Spa (00846530152)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Non concedibile
Forma: Unguento dermatologico
Contenitore: Tubetto
Conservazione: Non superiore a +25 gradi
Scadenza: 36 mesi
Lattosio: No
Glutine: No

Domande: qual è il nome commerciale di Aureomicina?

AUREOMICINA

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Aureomicina?

1 g di unguento contiene: Principio attivo: Clortetraciclina cloridrato  30 mg

Domande: Quali eccipienti contiene Aureomicina? Aureomicina contiene lattosio o glutine?

Vaselina bianca, Lanolina anidra.

Domande: a cosa serve Aureomicina? Per quali malattie si prende Aureomicina?

L’Aureomicina Unguento è indicata per il trattamento delle piodermiti (infezioni piogene cutanee superficiali) essendosi dimostrata efficace contro i cocchi Gram-positivi (streptococchi, stafilococchi e pneumococchi) ed i batteri Gram-negativi (compresi quelli del gruppo coli-aerogenes).

Domande: quando non bisogna prendere Aureomicina?

Ipersensibilità già nota alle tetracicline.

Domande: come si prende Aureomicina? qual è il dosaggio raccomandato di Aureomicina? Quando va preso nella giornata Aureomicina

Per le infezioni cutanee locali, applicare l’Aureomicina Unguento direttamente sulla parte affetta, preferibilmente spalmandola su garza sterile, una o più volte al gior­no, secondo l’esigenza del caso. Nelle infezioni locali gravi, oltre al trattamento topico, è opportuno sommini­strare l’Aureomicina per via orale.

Domande: Aureomicina va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Aureomicina entro quanto tempo va consumato?

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Aureomicina? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Aureomicina?

Si è riscontrata una certa intolleranza all’Aureomicina in pazienti che hanno di­mostrato spiccata allergia anche per gli altri farmaci. Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico. L’uso specie se prolungato del prodotto può dar luogo a fenomeni di sensibiliz­zazione; in tal caso occorre interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Ugualmente ci si comporterà in caso di sviluppo di microrganismi resi­stenti compresi funghi.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Aureomicina? Quali alimenti possono interferire con Aureomicina?

Non sono note interazioni medicamentose con altri farmaci.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Aureomicina? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Aureomicina?

Occasionalmente fenomeni di sensibilizzazione quali irritazione e senso di bruciore.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Aureomicina? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Aureomicina?

Non sono stati segnalati segni da sovradosaggio.

Domande: Aureomicina si può prendere in gravidanza? Aureomicina si può prendere durante l'allattamento?

Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto va somministrato solo nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.
Lo spettro d’azione della clortetraciclina è sostanzialmente lo stesso di quello di tutti gli altri componenti del gruppo delle tetracicline. Esso comprende germi Gram-positivi e Gram-negativi, Rickettsiae, i cocchi, gli actinomiceti, i micobat­teri ed in genere i protozoi, specie le spirochete, l’entamebe ed i tricomonadi. Le tetracicline agiscono da batteriostatici, inibendo il trasporto dell’aminoacido attivato dall’aminoacil-t-RNA ai ribosomi, bloccando in tal modo la formazione della catena peptidica ed, in ultima analisi, la sintesi delle proteine.
In vivo le te­tracicline esplicano maggiore attività che in vitro e ciò è riferito sia ad una più difficile inattivazione, sia ad un’azione stimolante sui leucociti.
La tossicità acuta delle tetracicline è relativamente bassa. La DL50 della clorte­traciclina saggiata nel topo per via endovenosa ed orale è risultata rispettivamente pari a 130 mg/kg e 1500 mg/kg. Nel ratto la DL50 per via endovenosa è stata calcolata pari a 118 mg/kg, e per via orale > 3000 mg/kg.