Aureomicina Crema Oft 3,5g Clortetraciclina cloridrato

Tipo prodotto: Farmaco etico
Principio Attivo: Clortetraciclina cloridrato (15 equivalenti)
Prezzo: 4.30 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: S01AA02 Clortetraciclina
Azienda: Meda Pharma Spa (00846530152)
Ricetta: RR - ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
SSN: Non concedibile
Forma: Crema oftalmica
Contenitore: Tubetto
Conservazione: Nessuna particolare condizione di conservazione
Scadenza: 60 mesi
Glutine: No

Domande: qual è il nome commerciale di Aureomicina?

AUREOMICINA 1% CREMA OFTALMICA TUBO 3,5 G

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Aureomicina?

Un grammo di crema oftalmica contiene: Clortetraciclina cloridrato 10 mg

Domande: Quali eccipienti contiene Aureomicina? Aureomicina contiene lattosio o glutine?

Paraffina liquida, Vaselina bianca, Lanolina anidra.

Domande: a cosa serve Aureomicina? Per quali malattie si prende Aureomicina?

Aureomicina è indicato negli adulti per trattare le infezioni congiuntivali e palpebrali da germi sensibili.

Domande: quando non bisogna prendere Aureomicina?



Ipersensibilità al principio attivo, alle tetracicline o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1.

Domande: come si prende Aureomicina? qual è il dosaggio raccomandato di Aureomicina? Quando va preso nella giornata Aureomicina

L’AUREOMICINA Crema Oftalmica deve essere applicata all’occhio infetto ogni 2 ore o più spesso a seconda delle condizioni in atto e della risposta osservata. Le infezioni di lieve o moderata gravità possono rispondere favorevolmente entro 48 ore.

Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Aureomicina nei bambini non sono ancora state stabilite.

Domande: Aureomicina va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Aureomicina entro quanto tempo va consumato?

Nessuna

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Aureomicina? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Aureomicina?

L’uso specie se prolungato del prodotto può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione; in tal caso occorre interrompere il trattamento ed adottare idonee misure terapeutiche. L’uso di antibiotici può dar luogo talvolta a proliferazione di microrganismi non sensibili. E’ necessario tenere il paziente sotto costante osservazione. Se si manifesteranno nuove infezioni, si dovrà far ricorso ad appropriate misure terapeutiche. Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto va somministrato solo nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del Medico.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Aureomicina? Quali alimenti possono interferire con Aureomicina?

Non sono note interazioni con altri farmaci.

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Aureomicina? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Aureomicina?

Occasionalmente fenomeni di sensibilizzazione quali irritazione e senso di bruciore. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziadelfarmaco.gov.it/it/responsabili.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Aureomicina? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Aureomicina?

Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio.

Domande: Aureomicina si può prendere in gravidanza? Aureomicina si può prendere durante l'allattamento?

Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto va somministrato solo nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del Medico.
Lo spettro d’azione della clortetraciclina è sostanzialmente lo stesso di quello di tutti gli altri composti del gruppo delle tetracicline. Esso comprende germi gram–positivi e gram–negativi, rickettsie, i cocchi, gli actinomiceti, i micobatteri ed in genere i protozoi, specie le spirochete, l’entamebe e i tricomonadi. Le tetracicline agiscono da batteriostatici inibendo il trasporto dell’aminoacido attivato dall’aminoacil–t–RNA ai ribosomi bloccando in tal modo la formazione della catena peptica, ed in ultima analisi, la sintesi delle proteine.
In vivo le tetracicline esplicano maggiore attività che in vitro e ciò è riferito sia ad una più difficile inattivazione, sia ad un’azione stimolante sui leucociti.
La tossicità acuta delle tetracicline è relativamente bassa. La DL50 della clortetraciclina saggiata nel topo per via endovenosa ed orale è risultata rispettivamente pari a 130 mg/kg e 1500 mg/Kg. Nel ratto la DL50 per via endovenosa è stata calcolata pari a 118 mg/kg e per via orale > 3000 mg/kg.