Ascotodin Coll Fl 10ml Mebechinio metilsolfato/Tonzilamina

Tipo prodotto: Farmaco da banco
Principio Attivo: Mebechinio metilsolfato/Tonzilamina
Prezzo: 7.80 EUR (IVA: 10%)
Classe: C
ATC: S01XA Altri oftalmologici
Azienda: Bruschettini Srl bruschettini@aleph.it (00265870105)
Ricetta: OTC - libera vendita
SSN: Non concedibile
Forma: Collirio soluzione
Contenitore: Flaconcino contagocce
Conservazione: Non superiore a +30 gradi e al riparo dalla luce
Scadenza: 60 mesi
Lattosio: No

Domande: qual è il nome commerciale di Ascotodin?

ASCOTODIN 3 MG/ML + 1 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE

Domande: quali sostanze e principi attivi contiene Ascotodin?

100 ml di soluzione contengono. Principi attivi: N–metilbenzochinolina metilsolfato g 0,300, tonzilamina cloridrato g 0,100. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

Domande: Quali eccipienti contiene Ascotodin? Ascotodin contiene lattosio o glutine?

Sodio cloruro, sodio borato, carbossimetilcellulosa, esteri p–ossibenzoici, acqua depurata.

Domande: a cosa serve Ascotodin? Per quali malattie si prende Ascotodin?

Previene le irritazioni e le lesioni fotoftalmiche professionali ed occasionali. Pertanto l’uso è indicato per tutti coloro (brasatori, sportivi, ecc.) che sono sottoposti ad esposizione prolungata ai raggi ultravioletti ed alle luci molto intense. Diminuisce i fenomeni irritativi da diffrazione della luce nei portatori di lenti a contatto. E’indicato come curativo in tutte le affezioni in cui domina il sintomo fotofobia, oftalmie attiniche, elettriche, cheratiti, iriti.

Domande: quando non bisogna prendere Ascotodin?

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Bambini di età inferiore ai tre anni. Soggetti con glaucoma ad angolo stretto e con altre gravi malattie dell’occhio. Pazienti che stanno seguendo una terapia a base di farmaci antidepressivi.

Domande: come si prende Ascotodin? qual è il dosaggio raccomandato di Ascotodin? Quando va preso nella giornata Ascotodin

Istillare una goccia due volte, a distanza di cinque minuti, prima dell’esposizione alle luci troppo intense (raggi ultra–violetti, sole intenso, forti luci artificiali). Ripetere l’istillazione dopo circa tre ore se l’esposizione continua. Per i portatori di lenti a contatto una goccia tre volte al giorno. In caso di forte fotofobia, l’istillazione può essere praticata anche ogni due ore.

Domande: Ascotodin va conservato in frigo o a temperatura ambiente? Una volta aperto Ascotodin entro quanto tempo va consumato?

Conservare a temperatura non superiore a 30°C, al riparo dalla luce.

Domande: a cosa bisogna stare attenti quando si prende Ascotodin? Quali sono le precauzioni da osservare durante la terapia con Ascotodin?

In caso del persistere od aggravarsi dei sintomi dopo breve periodo di trattamento, consultare il medico; in ogni caso, il prodotto non deve essere impiegato per più di 7 giorni consecutivi, stante la possibilità che possano verificarsi, in caso contrario, effetti indesiderabili, anche di una certa gravità. Infezioni, pus, corpi estranei nell’occhio, danni meccanici, chimici, da calore richiedono l’attenzione del medico. Il prodotto pur presentando uno scarso assorbimento sistemico, deve essere usato con cautela nei pazienti affetti da ipertensione, ipertiroidismo, disturbi cardiaci ed iperglicemia (diabete) e nei soggetti in corso di trattamento con farmaci antidepressivi. Il medicinale se accidentalmente ingerito o se impiegato per un lungo periodo a dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici. Il medicinale deve essere conservato lontano dalla vista e dalla portata dei bambini poiché l’ingestione accidentale può provocare sedazione profonda. Questo medicinale contiene esteri para–ossibenzoici che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Popolazione pediatrica Il collirio non deve essere usato nei bambini di età inferiore ai tre anni.

Domande: Quali farmaci non vanno presi insieme a Ascotodin? Quali alimenti possono interferire con Ascotodin?

Non sono note particolari interazioni né incompatibilità con altri medicinali per uso oftalmico. Non usare ASCOTODIN contemporaneamente alla terapia a base di farmaci antidepressivi (vedere paragrafo 4.3).

Domande: Quali sono gli effetti collaterali di Ascotodin? Devo sospendere la terapia se ho degli effetti collaterali dovuti a Ascotodin?

L’uso del medicinale può determinare talvolta dilatazione pupillare, effetti sistemici da assorbimento (ipertensione, disturbi cardiaci, iperglicemia), aumento della pressione endoculare, nausea, cefalea. Raramente possono manifestarsi fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso occorre interrompere il trattamento e consultare il medico affinché, ove necessario, possa essere istituita terapia idonea.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Domande: Cosa devo fare se per sbaglio ho preso una dose eccessiva di Ascotodin? Quali sintomi dà una dose eccessiva di Ascotodin?

Non sono stati riportati casi di sovradosaggio.

Domande: Ascotodin si può prendere in gravidanza? Ascotodin si può prendere durante l'allattamento?

Non sono note controindicazioni.
Categoria Farmacoterapeutica: prodotti oftalmologici, lacrime artificiali ed altri preparati indifferenti. Il collirio è un associazione tra una sostanza (N–metilbenzochinolina metisolfato) dotata della proprietà di assorbire le radiazioni U.V. a lunghezza d’onda compresa tra 280 e 315 nm (nanometri) e la tonzilamina antistaminico di provata efficacia clinica sulla componente allergica assai frequente nelle congiuntiviti attiniche. Le radiazioni U.V. che l’occhio non percepisce sono altamente lesive e possono provocare fenomeni infiammatori a carico della congiuntiva, della cornea, dell’iride e del corpo ciliare. Il collirio, istillato preventivamente, evita in particolare negli occhi sensibili alla luce viva, questi fenomeni infiammatori, mentre istillato dopo l’esposizione a raggi eritemogeni calma il dolore ed abbrevia la durata dei fenomeni irritativi.
Tossicità acuta per via orale: la dose massima di ml 3/kg nel ratto non ha provocato alcun decesso né effetto tossici. Tossicità orale subacuta: la dose di ml 0,5/kg/die somministrata per 30 giorni nel ratto non ha fatto registrare alcun effetto tossico sistemico nè alcuna modificazione patologica. Anche i valori dei parametri biochimici sono risultati normali. I dati tossicologici della tonzilamina ricavati dalla letteratura sono i seguenti: DL50 orale nel topo: 119 mg/kg; DL50 orale nel guinea pig: 493 mg/kg. I test di sensibilizzazione hanno evidenziato che il collirio non svolge alcun effetto allergizzante né alcuna azione irritante sulla congiuntiva dell’animale da esperimento.